Sport on blog di Alberto Ciccarelli

L’ITALIA CON UN SECCO 3-0 

Le ‘Furie Rosse’ si prendono il primo posto nel girone. Azzurri relegati ai playoff

Spagna – Italia 3-0 (13′ e 40′ Isco, 77′ Morata)

Un’umiliazione. Non ci sono altre parole per descrivere il big match del Santiago Bernabeu. Poteva e doveva essere la nostra serata, l’ultima possibilità per strappare il pass verso i Mondiali di Russia 2018. Invece l’Italia esce del tutto ridimensionata dalla sfida contro le ‘Furie Rosse’, non solo perchè sarà quasi sicuramente costretta a giocarsi la qualificazione alla Coppa del Mondo ai playoff, ma soprattutto perchè è stata inferiore su tutti i fronti. Una lezione di calcio quella impartita dai ragazzi di Lopetegui agli Azzurri, a tratti impotenti dinanzi alla superiorità disarmante degli spagnoli. Fa discutere il modulo, considerato troppo spregiudicato, e – in particolar modo – avaro di centrocampisti in grado di combattere il Tiki-Taka. Campanelli di allarme arrivano anche dai tanti errori in fase di impostazione, e dalla tenuta fisica precaria nella ripresa.

La partita si decide integralmente sull’asse madrileno, con Isco che con un uno-due al corpo mette a tappeto l’Italia, poi è bravo Morata a siglare il tris sul comodo assist di Sergio Ramos.

La cronaca della partita

La Spagna parte immediatamente a spron battuto e con il consueto Tiki-Taka chiude l’Italia nella sua metà campo. Difficile per gli Azzurri manovrare il pallone e creare problemi a David De Gea. Anzi, il primo pericolo arriva dalle parti di Buffon con la punizione di Sergio Ramos di poco alta sulla traversa. Le Furie Rosse continuano a spingere e, dalla stessa mattonella di pochi minuti prima, ci riprovano con Isco. L’asso del Real Madrid calcia di giustezza, imprimendo al pallone una traiettoria tesa ma poco angolata, quel tanto che basta per mettere fuori causa un impreciso Buffon. Paradossalmente il gol subito fa bene all’Italia, perchè la Spagna si adagia sugli allori e rischia di subire il pari. È il colpo di testa di Belotti – sul cross di Darmian – a bussare dalle parti di De Gea, provvidenziale per tenere invariato il risultato. Gli Azzurri continuano a giocare bene, ma l’ennesima leggerezza in fase d’impostazione viene pagata a caro prezzo. Il mattatore è ancora Isco, innescato da Iniesta e chirurgico nel battere Buffon con un rasoterra all’angolino che va a baciare la base interna del palo.

Il secondo tempo è avaro di emozioni, dato che il verdetto il Santiago Bernabeu lo aveva già emesso nella prima frazione. Insigne con un potente rasoterra prova a riaccendere le speranze italiane – ridotte al lumino -, ma De Gea è bravo a dir di no. Non centrano poi il bersaglio grosso Belotti e Asensio, mentre Buffon è chiamato agli straordinari per sventare il lob di Carvajal. Nel finale il neoentrato Morata mette la ciliegina sulla torta con un semplice tap-in dopo il cross basso di Sergio Ramos.