@augustociardi

APPROFONDIMENTI

Se la  pensasse che gli scricchiolii difensivi siano temporanei e che nel frattempo va bene vincere perché prima o poi si torna alla perfezione della terza linea, rischierebbe di abdicare: Bonucci non c’è più, Barzagli sovente è come se non ci fosse, Chiellini spesso c’è, ma in infermeria.
Se il  pensasse solo all’autocompiacimento senza riflettere sul primo tempo con l’Atalanta, falsariga di troppi blackout degli ultimi due anni, vanificherebbe la stagione in cui, per (quasi) tutti, raccoglierà i frutti del lavoro di Sarri. Se le milanesi guardassero soltanto la classifica senza ammettere di essere state anche fortunate (l’ fortunata e graziata), pure l’anno prossimo vedrebbero la  in tv.

L’alfabeto degli errori di agosto inizia dalla A di attenuanti ma non deve trascurare la A di allarme. Rosso per tutti, quindi anche giallorosso. Ma come? La Roma votata al pragmatismo a Bergamo e a tratti persino sfavillante con l’, condannata da Orsato (con il VAR ribalteremo presto la piramide arbitrale, il capo arbitro sarà considerato quello davanti alla tv), deve rimuginare sui suoi errori? Quali? Risposte in serie: deve? Sì! Quali? Non tanti, ma evidenti.
La Roma non è stata sprecona, chiariamolo: tre pali e un rigore non segnalato da Orsato e non fischiato dal suo “collaboratore” Irrati li trasformiamo in ennesimi crediti da presentare alla banca di chissà quale baro destino cinico e meschino. La Roma che si è sciolta nel finale, consegnandosi all’imperfezione interista, va immediatamente cancellata. Sarebbe peccato mortale liquidare quei tremendi venticinque minuti se non dessero spunti di riflessione allo spogliatoio.

Sabato riparte un campionato in cui la differenza la faranno gli scontri diretti, con il 70% delle squadre vinci anche con Juan Jesus terzino o Higuain col fiatone al settimo del primo tempo. Se subisci il gol di un ingiusto pareggio, volti pagina mentre riporti il pallone a metà campo. Metti a verbale l’errore e volti pagina.
Ritrovando equilibrio. Perché questo forse sarà pure il campionato in cui la  presenterà la più grossa sorpresa, quella dei gol subiti in numero maggiore rispetto al passato, ma se tu la imiti ti scappa via il campionato. E metti a rischio il piazzamento, il salvavita dei club italiani.

65 minuti di eccellente Roma”. Ok. Ma una squadra storicamente obbligata a restare a galla fino al centesimo, non si deve sgonfiare, non si deve disunire, non deve allargare le braccia come a dire “sta partita è simbolo della storia della Roma”. No. È capitato con l’, alla seconda giornata. A mai più. Perché un palo e un simil Orsato sono sempre in agguato lungo le vie del campionato. Se l’errore diventa tendenza sei costretto a giocare rincorrendo. Col fiatone. E con gli Orsato.

@augustociardi

 

MANOLAS ( CORSPORT)

Manolas verso il rinnovo a 2,5 milioni più bonus e il nodo clausola

04/09/2017 alle 08:22.
manolas-occhiali-celta-roma

Il rinnovo di  potrebbe arrivare a breve. La Roma proporrà presto al greco un nuovo contratto da 2,5 milioni di euro più bonus a stagione. Il centrale sembra propenso ad accettare l’offerta giallorossa. Il club inoltre sta pensando ad inserire nel contratto una clausola rescissoria non inferiore a 30 milioni di euro, con la possibilità di renderla utilizzabile soltanto all’estero.

(corsport)

DANIELE MORETTO

News della giornata. Vainqueur verso l’Antalyaspor. Tumminello saluta Roma

  

NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un unico articolo: buona lettura!

VAINQUEUR – William Vainqueur si appresta a diventare un nuovo calciatore dell’Antalyaspor. Il centrocampista francese, infatti, nella giornata di oggi è partito dalla capitale verso la Turchia – come testimoniano gli indizi sui social del giocatore – dove, entro domani, firmerà con il nuovo club. L’Antalyaspor verserà nelle casse della Roma 500.000 euro. Intanto il direttore sportivo del MarsigliaZubizarreta svela un importante retroscena riguardo alla trattativa per Vainqueur: “Abbiamo parlato con il calciatore e il suo agente. Abbiamo fatto un’offerta a giugno, ne abbiamo parlato ma non è andata a buon fine. Così abbiamo cercato altri giocatori in quel ruolo, e abbiamo trovato Luis Gustavo. Vainqueur ha fatto bene lo scorso anno, ma alla fine è andata così“.

E’ SOLO UN ARRIVEDERCI – “Si riparte. A presto Roma, mi mancherai”. Questo il messaggio postato su Instagram da Tumminello, attaccante girato in prestito dalla Roma al Crotone nelle ultime ore di calciomercato. Per l’ex Primavera un anno in prestito secco in Calabria. L’attaccante riparte per dopo essere passato per la Capitale per raccogliere gli ultimi effetti personali.

TOP 10 – Il mercato europeo chiude i battenti dopo una intensa estate. Il portale sportivo britannico FourFourTwo.com ha stilato una classifica sui migliori acquisti di questa sessione. C’è anche la Roma, in entrata e in uscita. Presente al nono posto l’acquisto di Schick dalla Sampdoria, mentre in uscita al quinto posto della graduatoria c’è Salah, acquistato dal Liverpool (qui la classifica completa).

CUORE GIALLOROSSO – Domenico Fioravanti, ex nuotatore e tifoso della Roma, interviene a Tele Radio Stereo per analizzare il momento dei giallorossi e non solo. Ecco le sue parole: “Ho le stesse ansie di Pallotta. Non sto vedendo bene la situazione, da tifoso, perché la partita con l’Inter la Roma era in controllo, ma non si può calare in quel modo. Addio Totti? Dispiacere, ma prima o dopo è giusto farsene una ragione. Schick? E’ un giocatore interessante. Me lo ricordo nella partita contro la Roma, un giocatore che non mi dispiace. Contro la Samp lo metterei come prima punta. Di Francesco? A me piace. Passare da una squadra piccola ad una squadra come la Roma è un esame importante”.

GENE GNOCCHI – Intervistato durante la trasmissione radiofonica La Signora in Giallorosso su Tele Radio Stereo, Gene Gnocchi ha parlato a tutto tondo anche della Roma e del momento dei giallorossi. Ecco le sue parole: “Il problema della Roma è l’impressione che non ci sia la società. Alla Juve si vede che c’è. A Roma sembra che i singoli se la vedano tra loro, come per Totti e Spalletti. Il Presidente non si sa dove sta, mi dà quest’idea. Si fa fatica a cogliere l’identità della società, quando c’è da porre fine alle polemiche non c’è nessuno. Non si sa mai chi è il punto di riferimento. Potrà esserlo Totti, ora non so bene cosa fa, ma certe scelte deve farle la società. Francesco è uno dei grandissimi del calcio, va giocata bene la sua carta. Ha una finezza di calciatore che va utilizzata bene, anche a livello tecnico, può stare vicino a Di Francesco”.

Daniele Moretto