Florenzi è impressionante”

Pellegrini: “Ieri abbiamo fatto molto bene. Florenzi è impressionante”

Pellegrini:

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, è tornato sul match di ieri sera contro il Verona parlandone ai microfoni di Roma Radio:

Ieri è stato il giorno del ritorno di Florenzi.
Ale ha fatto un rientro incredibile. E’ tornato con serenità e voglia, ha corso più di tutti. Ale è impressionante“.

Di Francesco chiede a voi intermedi di allargarvi. Un gioco che conosci bene. Quanto tempo ci vuole per acquisire questi sincronismi? A che punto siamo?
Ci vuole un po’, ma secondo me siamo a buon punto, lo vediamo anche in allenamento. Anche ieri, al di là di me, anche sull’altra fascia Kolarov, Nainggolan e El Shaarawy hanno interpretato benissimo la partita. Ieri abbiamo fatto molto bene, abbiamo cercato di fare quello che ci ha chiesto il mister. Lui ci dà un’impronta, cerca di farci entrare in campo sapendo quello che bisogna fare. Tanti movimenti sono dettati dagli avversari. Molte volte siamo entrati perché c’erano spazi centrali. Sei tu che devi vedere se gli avversari sono un po’ più stretti e quindi andare sull’esterno, o viceversa. Il movimento dell’esterno è contemporaneo per dare più alternative, più spazio, creando difficoltà agli avversari“.

Quanto è importante per voi vedere i primi risultati del lavoro in allenamento? Vi siete scrollati di dosso il peso di partite difficili?
Come ho detto ieri, c’era la voglia di tutti di tornare a vincere, non accadeva da un po’, sia per la partita rinviata e sia per il match di Champions nel quale secondo me abbiamo fatto un ottimo risultato. Potevamo fare più gol ma è andata bene“.

Ieri nonostante le diverse lingue con Cengiz Ünder vi siete trovati bene.
Sì, lui è un ragazzo molto intelligente. Dopo che abbiamo capito anche con Ale (Florendi ndr) che la fascia destra sarebbe stata completata da lui abbiamo cercato delle parole chiave per comunicare con lui“.

Totti allenatore è uno spettacolo

Roticiani: “Totti allenatore è uno spettacolo. Sta seguendo il corso a Trigoria”

Roticiani:

Sergio Roticiani, presidente dell’AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo:

Totti come allenatore?
E’ uno spettacolo. E’ una persona che rappresenta Roma, l’Italia ed il calcio, la tifoseria intera, non solo quella romanista. Ha grande luminosità come persona“.

Com’è organizzato il corso?
Si svolge su sei settimane, alternate tra una di lavoro e una di riposo. Si svolge a Trigoria dal lunedì al sabato, dedicato solo a chi fa parte del gruppo dei tecnici. Oltre a Totti abbiamo altri ex calciatori, ma lui è quello di maggior prestigio. Gli altri sono ex di varie categorie, che si cimentano in questa prova“.

E’ vero che Nainggolan ha detto “mister” a Di Francesco e ha risposto Totti?
Sicuramente comincerà a prendere lezioni private da Di Francesco che è un grande tecnico. Gli saranno utilissime“.

Cosa dite a chi frequenta il corso?
I contenuti saranno diversi, perchè questo corso abilita a livello giovanile“.

Qual è l’interesse di Totti per la panchina?
Nell’ultimo corso fatto a dicembre abbiamo avuto Gianni Rivera, che neanche avrebbe dovuto cimentarsi in un corso così. Totti ha manifestato interesse a campire il calcio da altri punti di vista. Allenare presuppone competenze tecniche e psicopedagogiche che arriscono il tecnico. Il non essere solo bravo coi piedi lo motiva a capire il calcio a 360 gradi“.

Sarebbe utile fare il corso durante la carriera?
Sarebbe utile ma immagino che il tempo a disposizione e le energie mentali siano talmente poche che lascerei alla parte finale questa predisposizione a insegnare. Non conosco personalmente Totti ma trasuda emozione ed umanità“.

Cosa dirai a Totti per motivarlo?
Il primo tempo è stato grandioso, adesso c’è il secondo tempo, l’atteggiamento tattico dovrà essere diverso ma cerchiamo di difenderci tutti insieme“.

De Rossi, scherzetto a Gerson e Peres ci va di mezzo

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C’è buonumore in casa Roma dopo il successo sul Verona. A fine gara, il capitano giallorosso colpisce con un buffetto Gerson e si defila: il brasiliano se la prende con Bruno Peres mentre De Rossi se la ride

Sembrava un litigio ma alla fine è solo un simpatico siparietto quello che si è verificato alla fine della partita tra Roma e Verona. Tutta opera di Daniele De Rossi nella veste di artefice di un piccolo scherzo ai danni del malcapitato Gerson. E alla fine ci è andato di mezzo Bruno Peres. Questa la ricostruzione: a gara conclusa, con le squadre pronte a rientrare negli spogliatoi, il centrocampista della Roma si è avvicinato a Gerson, voltato di spalle, e lo ha colpito con un buffetto sulla nuca prima di defilarsi dal gruppo. A quel punto Gerson si è voltato e ha incolpato il povero Bruno Peres trovatosi nelle vicinanze per caso. Gerson non ha accettato di buon grado il colpo e ha spintonato il compagno di squadra con De Rossi sullo sfondo a ridere di gusto. Evidentemente il successo sul Verona ha portato il buonumore in casa

FONTE   SKY  SPORT

F. FERRAZZA

Florenzi ispira la serata di Dzeko: “Ale è tornato”

«Oggi era importante vincere, contava solo questo». È Edin Dzeko a commentare il successo della Roma sul Verona. Grazie a una rete di Nainggolan e a una sua doppietta. «Non dobbiamo mai pensare però di aver vinto una partita prima di giocarla – continua il numero 9 – e noi potevamo e dovevamo fare più gol. Dobbiamo crescere. Serve attenzione perché queste gare, che sembrano facili, non le vinci sempre. Io sono tornato? Dzeko è qua e ci vuole restare a lungo». L’attaccante, prima della gara, riceve da Tommasi la targa per la vittoria della classifica capocannonieri, e in campo non delude le attese, dopo critiche e polemiche subìte per aver detto, dopo l’Atletico, di essere troppo solo davanti. Di Francesco l’ha bacchettato pubblicamente e Dzeko, ieri sera, ha risposto sul campo, arrivando a ben 13 reti realizzate nelle ultime 12 partite all’Olimpico. La prima rete è arrivata grazie a un assist di Florenzi, al rientro dopo quasi un anno di inattività, sommerso subito dall’abbraccio dei compagni, quasi il centro l’avesse fatto lui. «Il ritorno di Alessandro è la più bella notizia di oggi», sorride Monchi. Il ds poi ribalta in positivo la grande attenzione che c’è intorno alla Roma di Di Francesco. «E’ normale avere la pressione, siamo una grande squadra, dobbiamo conviverci, è il nostro lavoro, nulla di strano per noi». Pochissimo tempo per tirare il fiato, adesso, mercoledì sera la Roma dovrà scendere in campo a Benevento per il turno infrasettimanale di campionato e poi giocherà di nuovo all’Olimpico, il sabato dopo, contro l’Udinese. Di Francesco potrà aumentare i minuti di gioco sulle gambe di Schick. L’attaccante ceco potrebbe giocare titolare proprio contro l’Udinese, prima del ritorno in Champions con la trasferta di Baku.

Fonte  .FRANCESCA FERRAZZA