LIVE Benevento vs Roma – Formazione Ufficiale

: Esordio in giallorosso per Gonalons. Riconfermati Pellegrini ed Ünder

LIVE Benevento vs Roma - Formazione Ufficiale: Esordio in giallorosso per Gonalons. Riconfermati Pellegrini ed Ünder

DA BENEVENTO – GABRIELE NOBILE – La Roma di Eusebio Di Francesco dopo la brillante prestazione contro l’Hellas Verona, sarà impegnata questo pomeriggio alle ore 18 nella trasferta in terra campana contro la neo promossa Benevento. La formazione del tecnico Baroni, reduce dalla pesante sconfitta contro il Napoli, è ancora alla ricerca dei primi tre punti in in Serie A. Giallorossi in cerca di conferme e di una vittoria che possa accorciare la distanza con le prime in classifica. A centrocampo è previsto il rientro di Strootman, oltre che l’esordio in mediana del neo acquisto Gonalons. Ballottaggio in attacco tra Defrel e il giovane Ünder per una maglia da titolare. Turno di riposo per Manolas De Rossi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

BENEVENTO (4-4-2): 1 Belec; 23 Venuti, 13 Chibsah, 5 Lucioni, 17 Di Chiara; 87 Lombardi, 8 Cataldi, 20 Memushaj, 77 Lazaar; 11 Coda, 33 Iemmello.
A disp.: 22 Brignoli, 12 Piscitella, 3 Letizia, 18 Gyamfi, 95 Gravillon, 4 Del Pinto, 14 Viola, 26 Parigini, 24 Kanoute, 32 Puscas, 90 Armenteros, 99 Brignola.
All.: Baroni
DIFFIDATI | Nessuno – SQUALIFICATI | Nessuno – INDISPONIBILI | Costa, Ciciretti D’Alessandro, Antei, Djimsiti

ROMA (4-3-3): 1 Alisson; 25 Bruno Peres, 20 Fazio, 5 Juan Jesus, 11 Kolarov; 6 Strootman, 21 Gonalons, 7 Pellegrini; 17 Under, 9 Dzeko, 8 Perotti.
A disp.: 28 Skorupski, 18 Lobont, 44 Manolas, 24 Florenzi, 55, Castan, 20 Fazio, 15 Moreno, 16 De Rossi, 30 Gerson, 92 El Shaarawy, 23 Defrel, Antonucci
All.: Di Francesco.
DIFFIDATI | Nessuno – SQUALIFICATI | Nessuno – INDISPONIBILI | Emerson,Nura, Schick, Karsdorp,Nainggolan 

ARBITRO | Fabbri
ASSISTENTI | Vivenzi e Di Iorio
IV UOMO | Illuzzi
VAR | Calvarese
AVRA | Abbattista

A sparare è l’omicida di De Falchi

Articicolo sponsorizzato da ….RIGATONI

Ferito per un debito di droga. A sparare è l’omicida di De Falchi

Ferito per un debito di droga. A sparare è l’omicida di De Falchi   28 agosto scorso un uomo entra in una casa di piazza Gramsci, a Muggiò. Ha una pistola. E non ha più pazienza. Aspetta «da troppo tempo» che gli venga pagata una fornitura di droga. Trova il suo conoscente. Gli ripete di saldare il debito: 5 mila euro. Poi gli spara: un colpo al ginocchio. Le indagini dei carabinieri di Desio durano una ventina di giorni. Il 17 settembre arrestano l’uomo che ha sparato. E si scopre così che i due erano «colleghi», entrambi con un camion dei panini sul piazzale di San Siro: ma c’è un altra traccia in questa vicenda che porta fino al «Meazza», e a uno dei fatti più drammatici nella storia della violenza da stadio a Milano. Perché l’uomo che ha sparato a Muggiò, Luca Bonalda, 46 anni, ha un vecchio precedente per «omicidio preterintenzionale». È l’unico condannato per la morte di Antonio De Falchi, tifoso romanista, morto dopo il pestaggio di un gruppo di ultrà milanisti fuori dal cancello 16 di San Siro. Era il 4 giugno 1989: Bonalda aveva 18 anni, la stessa età di De Falchi.

Storia antica, ma non dimenticata, soprattutto per chi frequenta lo stadio. Resiste ancora un’antica stratificazione di violenza (ormai più che altro verbale) nelle partite Milan-Roma a San Siro: i tifosi della Capitale lasciano spesso la scritta «De Falchi vive», e nei giorni seguenti gli ultrà milanesi aggiungono: «Sottoterra». Sfregio alla memoria. L’ultima volta è successo un paio d’anni fa.

Quella mattina del 1989, qualche ora prima della partita, De Falchi era arrivato in stazione Centrale a Milano con tre amici che, scesi dal tram in piazza Axum, si stavano avviando verso l’ingresso del settore ospiti. S’avvicinò un ragazzo. Chiese: «Scusa, hai una sigaretta?». Poi fece una seconda «prova», un’altra domanda trappola: «Sai che ora è?».

A quel punto la risposta tradì l’accento romanesco: quel tizio fece un cenno, arrivò di corsa un gruppo di trenta persone, un’aggressione feroce, il ragazzo romano si rialzò dal pestaggio ma poi ricadde a terra, poco dopo morì per un infarto. «Arresto cardiaco conseguente al trauma psichico», spiegò la sentenza.

Una sentenza (molto contestata) nella quale due imputati vennero assolti per insufficienza di prove, mentre Bonalda fu l’unico condannato, a 7 anni, perché riconosciuto con certezza come uno degli aggressori sia dagli amici di De Falchi, sia da alcuni poliziotti.

Nei giorni scorsi il ragazzino ultrà degli anni Ottanta è rientrato, a 46 anni, in un’inchiesta dei carabinieri. I militari di Desio hanno accertato che tra Bonalda e il suo «collega» che viveva a Muggiò, 34 anni, ballava un debito di cocaina non pagata. Pare che fossero amici, che qualche volta avessero anche fatto le vacanze insieme. La pallottola al ginocchio non ha provocato gravi danni.

FONTE   CORRIERE DELLA SERA – SANTUCCI

Di Francesco: «Record di punti? Preferisco vincere»

Articolo sponsorizzato da….cliccando sull’immagine avrete maggiori informazioni

Screenshot_2017-09-20-08-57-18_1

 

Di Francesco: «Record di punti? Preferisco vincere»

 Fuori Schick e lo si sapeva, fuori Nainggolan e lo si sospettava. Il ceco e il belga non sono nella lista dei convocati della Roma per la trasferta di Benevento (oggi, ore 18, diretta per abbonati su Sky Sport 1, Sky Super Calcio e Premium Sport 2), partita in apparenza facile ma per questo da vincere senza se e senza ma. Il Benevento esce dallo 0-6 al San Paolo contro il Napoli ed è l’unica squadra ancora a zero punti. Il campionato rischia di diventare una questione di scontri diretti, con «filotti» di punti contro le più deboli. Dieci anni fa il Chievo andò in B con 39 punti, nel campionato scorso ne sono bastati 34 al Crotone per salvarsi. Come è giusto che sia, Eusebio Di Francesco cerca di tenere alta la soglia di attenzione della squadra e chiede di dare continuità al successo contro il Verona: «Sabato abbiamo giocato una buona gara e ho visto in campo quello che facciamo di solito in allenamento. In tutte le gare ho visto una crescita costante. Il Benevento, però, non è una squadra allo sfascio: contro Sampdoria, Torino e Bologna ha perso immeritatamente. Affrontiamo una squadra molto organizzata, ho letto che forse cambierà modulo ma questo lo vedremo sul campo. L’importante è il nostro atteggiamento».

Viste le molte gare di fila (sabato l’Udinese, mercoledì prossimo a Baku contro il Qarabag, il 1 ottobre a San Siro contro il Milan) Di Francesco continuerà con il turnover, tra scelte tattiche e obblighi per via degli infortuni: ci saranno il debutto di Gonalons, il ritorno di Bruno Peres per non affaticare Florenzi, il rientro di Strootman. Confermato Pellegrini, possibile una seconda chance consecutiva per Cengiz: «Volevo far giocare Gonalons a Genova, poi ho scelto altre soluzioni per le parite seguenti. Ora, però, è cresciuto tantissimo e deve dare equilibrio alla squadra. Spero di recuperare Nainggolan per sabato: ha avuto un piccolo fastidio tendineo dietro la gamba, ha bisogno di sfiammare. Schick è arrivato a Roma senza nemmeno cinque allenamenti fatti con la palla con la Sampdoria e non era pronto per giocare, anche se lui diceva il contrario. Ha avuto difficoltà a rimettersi al passo degli altri. Dobbiamo valutare questo piccolo fastidio, mi auguro che si possa allenare bene, in modo da metterlo in campo nel modo giusto. L’ho provato negli allenamenti da centravanti, come alternativa a Dzeko, anche per un motivo di condizione, visto che è meno dispendioso giocare lì». Non esattamente un amore a prima vista. Messaggio finale a chi non vede la Roma tra le favorite per lo scudetto e ai record senza trofei di Spalletti: «Io penso solo al lavoro di campo. È giusto che ognuno esprima la propria opinione, spero di far cambiare a tutti le idee. Integralista? Zemaniano? Io mi sento difranceschiano. Fase offensiva e difensiva non vanno separate: chi pensa che io sottovaluti la fase difensiva fa un grandissimo errore. Allegri ha fissato a 90 la quota scudetto? Al di là dei punti che fai, l’importante è vincere. L’anno scorso si sono fatti 87 punti, ma l’importante è ottenere qualcosa di importante».
FONTE   CORRIERE DELLA SERA – VALDISERRI –