Di Biagio: “Totti mi sta ……

Di Biagio: “Totti mi sta sorprendendo. Con il suo carisma può fare tutto”

“Totti mi sta sorprendendo: già solo per come si sta mettendo in discussione mostrandosi curioso di capire il mondo che lo circonda. Per lui è una sfida”. Lo ha detto – come riporta l’Ansa –  il tecnico della Nazionale Under 21, Luigi Di Biagio, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla decisione del suo ex compagno di squadra alla Roma, Francesco Totti, di frequentare il corso da allenatore. “Non so se potrà fare l’allenatore in futuro – ha aggiunto l’ex mediano giallorosso intervenendo a una tavola rotonda promossa dall’Us Acli a Roma, sul tema ‘Fare squadra. Agire con lo spirito di un gruppo’ – Ma con il carisma che ha, può fare tutto. Il punto è che lui capisca cosa vuole fare da grande. Io vedo difficile che un bomber possa gestire un gruppo, ma ci sono sempre le eccezioni. Vedi Montella, che è bravissimo”.

FONTE   FORZAROMA.INFO

Lucioni positivo all’antidoping

Benevento, Lucioni positivo all’antidoping: arriva la sospensione, rischia fino a 4 anni

Il capitano dei campani ha fallito il test effettuato dopo il match col Torino: la sostanza trovata nelle analisi è l’anabolizzante Clostebol

 

Mercoledì ha contribuito alla rotonda vittoria della Roma in casa del Benevento. Il capitano delle Streghe Fabio Lucioni ha segnato il punto del 2-0per i giallorossi con un autogol, ma oggi è arrivata la batosta più grande. Come riporta l’Ansa, il capitano dei campani ha fallito il test effettuato da Nado Italia dopo la partita col Torino ed è quindi risultato positivo all’antidoping. In particolare la sostanza trovata nelle analisi è l’anabolizzante Clostebol. Lucioni rischia ora una squalifica tra 1 e 4 anni.

Arriva il comunicato della Nado: “La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Fabio Lucioni (tesserato FIGC) riscontrato positivo alla sostanza Clostebol Metabolita a seguito di un controllo disposto da Nado Italia al termine della competizione “ Campionato di calcio Serie A : Benevento – Torino” svoltasi a Benevento in data 10 settembre 2017”.

COSA NE PENSATE ?

Ferrero: “Sogno di comprare la Roma. Schick lo volevano tutti”

 

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Massimo Ferrero, patron della Sampdoria, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport a cui ha parlato della sessione di mercato conclusa a inizio mese e del suo futuro:

In estate ha venduto tanto: più soddisfatto per il denaro incassato o teme di aver indebolito troppo la rosa?
Tanti presidenti investono molto perché si innamorano dei calciatori, è successo anche a me con Muriel. Non volevo venderlo, ma alcuni devono cambiare aria per spiccare il volo. Luis è andato via perché ho anteposto la sua felicità alla mia“.

Vale lo stesso per Schick?
Non voleva rimanere, altrimenti lo avrei tenuto un altro anno. Il problema di questi giocatori sono i procuratori, che li trattano come fossero opere d’arte, ma hanno solo 20 anni“.

Perché proprio alla Roma?
Lo volevano tutti: Monaco, Psg, Juventus, Roma. In giallorosso potrà diventare un principino. Ma sarò onesto: senza il blocco del governo cinese oggi sarebbe all’Inter con Skriniar“.

 

Qual è il sogno nel cassetto?
Vorrei vincere qualcosa con la Samp. Poi, con un bel trofeo in bacheca, potrei anche regalarla“.

E il sogno extra-Samp?
Sono romano e romanista, sogno di comprare la Roma. Io farei l’ottavo Re e Totti l’Imperatore“.

Ne parli con Pallotta?
Non si chiama Pallotta, ma Parlotta. Dai scherzo (ride, ndr), io nemmeno lo conosco“.

FONTE  GAZZETTA DELLO SPORT

Cafu: “Ho visto il miglior Totti

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Cafu: “Ho visto il miglior Totti di tutti i tempi. E’ un simbolo della squadra e della città”

 

Cafu:

                           

Cafu, ex terzino della Roma, ha parlato ai microfoni di Radio 24 di Francesco Totti: “Ho avuto l’opportunità di giocare sei anni con lui, ho visto il miglior Totti di tutti i tempi, quello dello scudetto. È un ragazzo d’oro e speriamo possa far tanto per la Roma e per Roma, visto che è un simbolo della squadra e della città“.

FONTE  RADIO 24

Conferenza Stampa Di Francesco

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Conferenza Stampa Di Francesco: “La Roma deve avere la stessa determinazione delle gare giocate con Verona e Benevento”

Vigilia di campionato, con la Roma che domani (ore 15 Stadio Olimpico) affronterà l’Udinese guidata in panchina dall’ex allenatore giallorosso Gigi Delneri, queste le parole del tecnico romanista, direttamente dalla sala stampa di Trigoria:

 

L’Udinese sta faticando, la voglia di riscatto della squadra è l’insidia maggiore?
Tutte le partite nascondono delle insidie, anche quelle giocate e finite bene. Noi dobbiamo avere lo stesso atteggiamento avuto con Verona e Benevento, come predisposizione di squadra, come voglia di giocare insieme. Davanti abbiamo una squadra con valori importanti, con un allenatore che prepara bene le partite, hanno raccolto meno di quanto hanno seminato.

Le turnazioni?
Aiutano se arrivano i risultati. Da quando sono arrivato ho parlato di collettivo, ho due giocatori per ruolo e voglio che tutti capiscano di essere indispensabili“.

Quindi il turnover è la vera arma in più della Roma?
“Tutti devono sentirsi importanti e competere tra loro in modo che aumenti l’intesità in allenamento. Quello che si fa in allenamento lo si ritrova in partita“.

Le condizioni di Nainggolan?
Se oggi si allena bene sarà convocato e giocherà dall’inizio“.

I risultati possono essere favoriti da questa scelta tecnica? Possono essere il vero valore aggiunto?
“Devono esserlo, è fondamentale. Questi abbinati ai risultati aiutano. Tutti alzano il livello di attenzione alla gara in allenamento. Questa squadra è cresciuta tantissimo negli allenamenti e questo fa la differenza. Ciò che si fa in allenamento si fa in partita.”

Campionato a 16 squadre?
Potrebbe essere una soluzione, ma è anche giusto che chi si è guadagnato la Serie A se la giochi. Detto questo, credo che tutte le partite hanno significati particolari, le squadre inizieranno a capire come affrontare gli avversari“.

Servono giocatori di qualità per vincere, alla Roma manca un giocatore dalle caratteristiche di Dybala o Mertens??
Noi abbiamo Dzeko che lavora per la squadra e credo sia fondamentale. Sulla costruzione della Roma ci siamo basati sul collettivo, io credo molto nel collettivo. I giocatori fanno vincere le partite, ma se le fanno vincere insieme lo preferisco”.

Defrel è ancora l’alternativa a Dzeko?
È stato preso per questo motivo, però ultimamente si è sacrificato giocando a destra. In determinate partite ho scelto altri giocatori perché volevo mettere i calciatori a loro agio nei loro ruoli. Quando tornerà Schick, si faranno altre rotazioni, in quel ruolo lì ho mostrato meno certezze, per esempio Ünder col Benevento ha fatto più fatica, questi giocatori vanno centellinati“.

La Roma è al livello di Juventus e Napoli?
Io credo di allenare una squadra forte che può competere con loro. Hanno dimostrato di avere maggiore solidità, a noi un po’ manca perché abbiamo cambiato tanto ma sono convinto che stiamo recuperando terreno e consapevolezza. Queste vittorie, non prendendo gol, giocando bene a calcio, ci devono dare maggiore forza. Domani è una gara insidiosa, sono convinto che domani si parlerà ancora del nostro percorso di crescita“.

Kolarov e Dzeko potrebbero riposare?
Sono valutazioni che farò partita dopo partita, domani giocano, col Qarabag e Milan valuteremo. Credo sia giusto sfruttare la forza che stanno dimostrando in questo momento“.

Come procede il recupero di Karsdorp ed Emerson?
Emerson è ad Amburgo per il controllo del ginocchio, sta rispettando i tempi. Karsdorp ha avuto questo piccolo infortunio che lo ha rallentato. Vorrei avere tutti subito, anche Schick, per avere alternative ma non sono ancora pronti“.

Si è abituato alla piazza romana?
Ogni mondo è paese. Le critiche e il gradimento ci sono sempre da tutte le parti, anche a Sassuolo. Quello che non mi piace è partire prevenuti, io sono qui per lavorare per la Roma e non per me stesso. Io mi sento nettamente integrato al percorso di crescita di questa squadra, tutto quello che c’è attorno me lo lascio passare facilmente. Deve essere la forza di un allenatore che allena qui. Io quando vado in giro sento grandissimo affetto da parte di tutti, anche qui dentro mi sento bene.

Florenzi può essere il jolly della sua squadra?
Può esserlo veramente, la mia percezione è cambiata. Allenandolo mi rendo conto che è predisposto per far tutto, è impressionate. Lui è sempre uguale quando gli dico di giocare di qua o di là, io comunque il suo ruolo ideale lo so ma non ve lo sto a dire, magari poi faccio una figuraccia. Il ragazzo me lo ha detto quello che vuole fare, e questo è importante. Nel confronto ci si conosce bene, sono contentissimo di poter allenare Alessandro, sono convinto che ci darà grandi soddisfazioni.

Ricompra su Sanabria ?

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Sanabria

Roma, Monchi può esercitare il diritto di ricompra su Sanabria

Le ottime prestazioni con lo Sporting Gijon prima (11 reti in 29 partite) e quelle con il Betis Siviglia poi, non sono passate inosservate. Antonio Sanabria, ex attaccante giallorosso, sta definitivamente esplodendo. Da martedì sera tutta la Spagna parla del talento di questo ragazzo che con un preciso colpo di testa al 94′ ha affossato il Real Madrid al Bernabeu, rilegandolo a -7 punti dalla capolista Barcellona.

Tecnicamente Sanabria non è più un giocatore giallorosso dallo scorso anno, quando la società di Trigoria lo cedette proprio al Betis per 7,5 milioni di euro. Cosciente delle qualità del paraguaiano, però, la Roma ha comunque deciso di mantenere il diritto di ricompra (a salire) per le successive tre stagioni, una delle quali già trascorsa: nelle prime due annate può esercitarlo versando nelle casse della società biancoverde 11 milioni, mentre nella terza, quella 2018/19, i milioni necessari saranno14,5 (cioè quasi il doppio della cifra incassata dalla cessione).

Il ds giallorosso Monchi, ovviamente, è tornare a monitorare la situazione Sanabria e, nel caso l’esplosione calcistica del ragazzo sia palese, potrà decidere di riportarlo a Roma con una doppia opzione per il suo futuro: trattenerlo in squadra e farlo giocare oppure riscattarlo per poi cederlo al miglior offerente ottenendo una notevole plusvalenza.

FONTE      CARLO EDOARDO CANEPONE

Roma, partenza da “9”

 

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A prescindere dall’avversario di turno c’è da notare la crescita della Roma. La classifica, con un match da recuperare, non è più orribile come dopo il ko del 26 agosto contro l’Inter e la continuità nei risultati è più significativa di quella avuta nella partenza della scorsa stagione con Spalletti in panchina, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Il raccolto di Di Francesco è già migliore, sia in campionato che in Champions. Nel torneo scorso 7 punti in Sere A, con 9 gol realizzati e 5 subiti: 2 vittorie interne contro l’Udinese (4-0) e la Sampdoria (3-2), 1 pari in trasferta contro il Cagliari (2-2) e 1 sconfitta, sempre fuori casa, contro la Fiorentina (1-0). Adesso già 9 punticon 9 gol fatti e 3 incassati: 3 successi, 1 all’Olimpico contro il Verona (3-0) e già 2 fuori contro l’Atalanta (0-1) e il Benevento (0-4), e 1 ko casalingo contro l’Inter (1-3). Proprio l’unica sconfitta stagionale, contro i nerazzurri dell’ex Spalletti, resta, almeno per 70 minuti, la prova più convincente, arricchita anche da 3 pali e dal rigore negato da Irrati e Orsato (Var).

Nel saldo attivo di inizio stagione va pure registrato il record delle conclusioni di sabato davanti a Nicolas: cifra tonda (e tripla) di 30 (10 in porta, 10 fuori e 10 ribattuti) e ultimo tiro al bersaglio di queste proporzioni lontano più di quattro anni e mezzo fa.

La rosa non è ancora al completo, come ha recentemente ricordato Di Francesco: convalescenti Emerson e Karsdorp, in teoria i terzini titolari, Florenzi appena recuperato dopo 11 mesi di inattività e quindi ancora in rodaggio, Schick arrivato a Trigora da atletizzare e attualmente infortunato (ricaduta evitabile e quindi inspiegabile).

Il debutto di Gonalons al Vigorito ha fatto salire a 21 i giocatori utilizzati(contando anche Tumminello che adesso è al Crotone) in 5 partite. Ma il dato che caratterizza il turnover del tecnico è un altro: appena 3 i calciatori sempre partiti titolari, il portiere Alisson, il terzino mancino Kolarov e il centravanti Dzeko (l’unico, rispetto agli altri due, sostituito poi in partita). Quelli che, prendendo in esame il gruppo (almeno quello attuale), sembrano tecnicamente insostituibili. Ma, con 3 partite nei prossimi 9 giorni (domani l’Udinese all’Olimpico, mercoledì il Qarabag a Baku e tra due domeniche il Milan a San Siro), solo Alisson potrebbe sfuggire alla regola della rotazione.

FONTE    Ugo Trani  Il Messaggero.

Schick pronto per sfidare il Napoli

Edema post distrattivo della giunzione miotendinea del retto femorale della gamba sinistra”. E ritorno in campo fissato dopo la sosta di ottobre. La ricaduta per Schick è stata più grave del previsto. Niente lesione ma – come si legge nel comunicato – “prognosi di 15 giorni”.

L’attaccante ceco, sottoposto ieri sera agli esami strumentali, aveva esordito contro il Verona nell’ultimo quarto d’ora nonostante un problema muscolare che si portava dietro dalla rifinitura della gara (poi rinviata per rischio nubifragio) con la Samp e che è tornato a farsi sentire lunedì in allenamento.

Per Schick – che non gioca una gara dal 1’ dal 24 giugno scorso nell’Europeo under 21 – un altro stop. Lo stesso Di Francesco, nella conferenza di martedì, aveva nutrito perplessità: “Lui diceva di essere pronto, ma non lo è. Aveva solo 5 allenamenti nelle gambe”L’obiettivo è rivederlo tra i convocati il 14 ottobre contro il Napoli o il 22 col Torino.

Recuperato, invece, Nainggolan che sarà al suo posto domani contro l’Udinese quando torneranno dal 1’ Manolas, De Rossi e Florenzi.

FONTE  F. BALZANI LEGGO