Angolo del buon umore

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*Un Avvocato* 🎓👀 … ha appena aperto un ufficio a Roma 🇮🇹👀 

… È il suo *primo giorno di lavoro* 🎓👀  e, prima di entrare nel suo ufficio nuovo …  comunica al Custode 👴👀 … :

>  *”Se viene qualche cliente mi avvisi prima che salga”* … ‼

…  Va bene 👴 … *non si preoccupi* … ‼

Dopo un po’ *suona il citofono* …  ad *il “Custode**  esclama … :

… *Avvoca’* … sta’ salendo una persona 🙋‍♂  per voi … ‼

… *Allora, l’Avvocato 🎓 socchiude la porta* …  si mette dietro la scrivania …  e, fa finta di parlare al telefono 📞 … per farsi trovare “impegnato” … e darsi quindi, una certa importanza 😦

… *Entra la persona* …  🙋‍♂ … e lui fa’ segno con la mano di accomodarsi … ;

 nel frattempo, parla di cause risolte con un amico  immaginario … e, si dilunga nel discorso … per far sentire al potenziale cliente 🙋‍♂ di cosa lui è capace.

… *Dopo un paio di minuti* conclude 🎓 la telefonata dicendo:

… *Ora 🎓 ti devo salutare che ho qui una persona* 🙋‍♂ … ;  ci risentiamo … e *fammi sapere per quella causa che aggiusto tutto io* …  come le altre volte … ‼

… *Quindi, riattaccata la cornetta* 📞 l’A’vvocato 🎓 si *rivolge alla persona* 🙋‍♂ e chiede … : 

> *”Prego, mi dica”* … in cosa posso esserLe utile … ❓

… in risposta 🙋‍♂ … : 

> … *Dotto’… so er tecnico de ‘a Telecom* 📞👀 …  so’ venuto a *riattacca´ er telefono* 📞 😳🙉🙀

        

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Dezko non segna mai, Di Francesco non ha carisma e Kolarov è della Lazio

 cliccate sull’immagine e potrete leggere articoli di GOAL DI TACCOFB_IMG_1505209657684

Dezko non segna mai, Di Francesco non ha carisma e Kolarov è della Lazio: la Roma versione Champions mette a tacere “cassandre”  e scettici

Contro ogni pronostico della vigilia, una grande Roma spaventa il Chelsea. Non solo, i giallorossi allo Stamford Bridge sfiorano l’impresa e portano a casa un prezioso 3-3 che gli regala il secondo posto nel girone di ferro.

 
LUIZ-HAZARD, DOPPIO KO – L’avvio degli uomini di Di Francesco è più che convincente ma finiscono sotto di 2 gol: il primo porta la firma di David Luiz , il suo tiro potente si insacca alle spalle di Alison. Il secondo, quello che potrebbe definitivamente tagliare le gambe ai giallorossi, lo mette a segno Hazard.
 
GRINTA KOLAROV- Per fortuna a riaprire i giochi ci pensa Kolarov che fa tutto da solo,  salta un paio di avversari sulla fascia, e scarica un tiro che s’insacca alle spalle di Courtois.
 
DZEKO SALE IN CATTEDRA – I Blues calano e a regalare il pareggio alla Roma ci pensa Dzeko su lancio millimetrico di Fazio. Pochi minuti dopo è ancora il bosniaco ad ammutolire lo Stamford Bridge, regalando ai giallorossi il gol del vantaggio.
 
FIAMMATA HAZARD – Il Chelsea non ci sta ad uscire battuto tra le mura amiche e ci pensa ancora Hazard a riportare il match sul pareggio.
 
DI FRANCESCO:  “PECCATO NON AVER VINTO” – Una Roma ancora in piena emergenza (allo Stamford Bridge non si sono presentati gli infortunati Manolas, Schick e Defrel) ma a fine gara Di Francesco non nasconde la soddisfazione che lascia spazio a qualche piccolo rammarico: “Mi piace definirci una squadra ancora in costruzione: questo non va mai dimenticato”, racconta il tecnico ex Sassuolo. Contro il Chelsea abbiamo fatto cose molto bene, peccato non aver vinto, ma, queste, sono gare che ti fanno crescere…”.  
 
MONCHI SUONA LA CARICA: “PAREGGIO CI STA STRETTO” –  Ad alzare l’asticella degli obiettivi ci pensa pure Monchi: “Non sono contento del risultato perché avremmo meritato di vincere, ma sono sicuramente contento per la mentalità della squadra: un gioco come quello che abbiamo visto ci dà fiducia per proseguire su questo cammino.
 
LA PRIMA VOLTA– Serata da incorniciare per i giallorossi che restano saldamente agganciati al treno qualificazione che si godono anche un piccolo record: come riporta Optapaolo, è la prima volta che la Roma conclude l’andata del girone senza aver mai perso.
 
Francesca Ceci

I tifosi scrivono….

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 Di Francesco si è preso la sua Roma, e ora mi piacerebbe che nessuno dica più che non è adatto per guidare la sua Roma, si perché questa è la sua Roma! È riuscito a creare un gruppo coeso, che tutti sono parte integrante di questa squadra, tutti. Pronti ad aiutarsi l’un l’altro nelle difficoltà, lui voleva costruire un Gruppo con un forte senso di appartenenza, e non c’è ombra di dubbio che ci è riuscito! Era da molto tempo che mancava questo forte senso d’appartenenza. Lo si denota nelle esultanze e nelle difficoltà. 

Eusebio, Europa style….

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In Champions si è vista la mano dell’allenatore, che ha fatto crescere la squadra partita dopo partita. E ancora non è al top

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Di Francesco per non essere sminuito nel confronto con i celebrati (e anche rimpianti) predecessori, ha già in cassaforte un record. Nessuno nella storia della Roma in Champions, come evidenzia Ugo Trani su Il Messaggero, scritta nelle sue 10 partecipazioni alla fase a gironi più da umiliazioni che da imprese, era riuscito a conservare l’imbattibilità fino alla terza giornata.

E’ vero che i 5 punti non sono il massimo (nel 2006/2007, con Spalletti, in panchina, fuorno 6: 2 vittorie e 1 ko), ma per ora bastano per restare dietro alla squadra di Conte e staccare di 3 quella di Simeone.

La Champions, di solito, esalta le big.Ora, nella capitale, scatena la Roma. Merito di Di Francesco. Entrambe le prestazioni contro le due grandi del gruppo C hanno certificato quanto la sua impronta sia già ben riconoscibile nel dna della squadra.

A Londra è scesa in campo proprio la sua Roma. Non negli interpreti, considerando il numero dei titolari assenti tra infortunati e panchinari. Nell’Idea, mai così chiara e inequivocabile nello sviluppo del match. Che potrebbe diventare la Partita.

Così è sbocciata la prestazione più bella e significativa da quando Di Francesco è sulla panchina giallorossa. Con i suoi concetti quasi estremizzati: la linea difensiva alta, il baricentro spostato nella metà campo avversaria, la superiorità nel possesso palla, la rapidità nella verticalizzazione, l’uso ripetuto delle corsie, il pressing di squadra e non del singolo. Il gioco e il collettivo a esaltare i solisti e non il contrario. La via migliore per entrare in Europa da protagonista. E davanti a Conte che, per sua ammissione, sbaglia la preparazione del match, mettendo il sesto difensore, David Luiz, a centrocampo. Eusebio si limita a lanciare Gerson, alla prima da titolare in Champions. A destra, perché fisicamente adatto al duello con Alonso. Al resto hanno pensato Kolarov e Dzeko.

FONTE  UGO TRANI  IL MESSAGGERO