Angolo culturale..la Biotti invita

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ma perché, l’arbitri? Prima l’arbitro era solo una cosa nera da mannà affanculo, adesso l’arbitri te vendono i rasoi in televisione…”
(“Tutti Romani, tutti romanisti – Il romanzo di César Gómez”)
Ecco, domani, dopo Torino-Roma, presento questo libro GialloRosso e fichissimo di Andrea Cardoni. Venite?

Via Contardo Ferrini 83

“Più difficile Torino che Chelsea…

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Di Francesco: “Più difficile Torino che Chelsea. Dzeko sembra van Basten, Schick convocato” –

La Roma non ha tempo da perdere. Dopo la bella prestazione in Champions League contro il Chelsea, i giallorossi si tuffano nuovamente sul campionato andando a sfidare il Torino di Mihajlovic (domenica 22 ottobre, ore 15). In vista del match di domani, il tecnico romanista Eusebio Di Francesco è intervenuto inconferenza stampa dalla sala Champions di Trigoria per rispondere alle domande dei cronisti.

Quanto conta il coraggio visto a Stamford Bridge nel suo calcio?
Per fare una partita del genere e per andare a prendere una squadra come il Chelsea, se non osi e non hai coraggio sei sempre nella tua metà campo e ti può andare bene. A me piace una squadra che vada dall’altra parte cercando di non far giocare gli avversari e recuperare palla possibilmente nella loro metà campo. Per farlo dobbiamo sicuramente migliorare meccanismi e gli automatismi difensivi e di preventiva, quando andiamo ad attaccare in questo modo.  Ci sta di recuperarla ma di riperderla anche subito. Qui dobbiamo essere più preparati e attenti. Un altro rischio si ha palleggiando tanto e cercando di giocare palla a terra senza buttarla: si rischia di perderla. Se ognuno di noi pensa di non sbagliare, sbagliando meno si rischia meno, ma l’errore ci può stare.

Che partita si aspetta domani?
Difficilissima, perché noi nella nostra testa veniamo da una partita fatta bene nel quale abbiamo portato a casa solo un pareggio e sono stati 2 punti persi, nonostante l’atteggiamento e la buona prestazione della squadra. Troveremo una squadra vogliosa di farci male, l’anno scorso ha battuto la Roma 3-1. E’ un campo non facile, veniamo da una trasferta nella quale siamo tornati un po’ tardino.Il Torino in classifica ha 13 punti, non è distante da noi anche se abbiamo una partita in meno. Ha pareggiato una partita che, nonostante sia rimasto in 10 ha preso 2 gol a ridosso del 90esimo. E’ un campo difficile con una squadra che ha perso solo una partita quest’anno.

Nelle partite non vinte la Roma meritava sempre di più. E’ preoccupato di questo?
Abbiamo vinto a Bergamo producendo poco. E’ vero che bisogna vincere le partite sporche, che danno morale e forza, anche se in questo ambiente non piace tanto. Domani servirà un certo tipo di atteggiamento e attenzione, i ragazzi mi hanno ascoltato dopo il Napoli e mi è piaciuto. Non dobbiamo essere presuntuosi e lavorare di squadra.

Schick?
Non è al top ma è probabile che partirà con la squadra.

Che differenze ci stanno tra De Rossi e Gonalons?
Le caratteristiche sono diverse, De Rossi è più pronto per partite come quella di domani. Loro per me sono 2 titolare che si alterneranno in base alla partita. Con il Chelsea ho ritenuto di mettere Gonalons, che ho visto benissimo dopo Qarabag e ha dato una risposta importante. Il pareggio dell’Atletico ha dato forza a quella nostra vittoria.

Moreno più utile al centro o sull’esterno?
Moreno è uno di quelli che adesso può partire titolare. Sta lavorando bene, sta capendo la mia idea di calcio. Viene da un calcio diverso e sta migliorando molto. Non escludo che possa partire titolare.

Come ha lavorato sulla testa dei giocatori dopo il match col Chelsea?
Devo convincere più l’ambiente dei calciatori che domani sarà difficile. La partita col Torino sarà più difficile di quella di Londra dal punto di vista mentale. All’inizio potremo essere sporchi visto i viaggi ma dobbiamo restare in partita.

Le motivazioni con il Chelsea erano maggiori che con il Napoli?
Non possiamo e non potete credere che abbiamo sottovalutato il Napoli. Il problema è stato l’approccio, nel secondo tempo siamo stati aggressivi e abbiamo recuperato il doppio dei palloni. Abbiamo preso 2 pali come al solito e abbiamo avuto la forza per la partita successiva. Ripartiamo dal Chelsea per dare continuità di prestazione.

Batistuta e Dzeko possono essere paragonati?
Sono due giocatori differenti, Batistuta era più un attaccante d’area, con il tiro ti spaccava la porta. Dzeko gioca di più con la squadra ed è bravo a far segnare anche gli altri. Bati era più bravo a farli i gol. Dzeko sta unendo le due cose con continuità, la cosa che mi è piaciuta a Londra è la predisposizione a giocare con la squadra aggredendo tutta la gara. Le sue qualità sono da giocatore davvero importante. Per come si muove Dzeko, con le dovute proporzioni, somiglia a van Basten. Spero possa vincere come lui.

Che ne pensa dell’inchiesta UEFA sui presunti buu razzisti dei tifosi a Londra? Quanto hanno aiutato nella partita con il Chelsea?
E’ stata una serata splendida dal punto di vista del tifo. Squadra e tifosi si sono trascinati a vicenda, i tifosi ci apprezzano e ci riconoscono sempre l’impegno e lo sforzo anche quando perdiamo. I buu non li ho assolutamente sentiti, è stato un fulmine a ciel sereno. Ero concentrato sulla gara, ma sono uno che queste cose le nota e mi danno fastidio.

La Roma può lottare per lo scudetto?
Non voglio dire niente, voglio continuare a giocare e mettere dentro queste prestazioni. Nel calcio, come nella vita, serve equilibrio. Io voglio mantenerlo soprattutto nello spogliatoio. Consapevolezza e lavoro cercando di dar fastidio a tutti. L’obiettivo ora sono solo i 3 punti domani, il resto sono chiacchiere.

FONTE   FORZAROMA.INFO

Puyol: “Totti miglior giocatore italiano della storia.

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Puyol: “Totti miglior giocatore italiano della storia. L’Italia nelle competizioni internazionali è pericolosa”

Quale difensore la ricorda di più?
“Il migliore e il mio idolo è sempre stato Maldini”.

Totti ha lasciato il calcio lo scorso maggio, cosa si prova in quel momento?
“Non è facile quando arriva il momento di lasciare. Totti è stato uno dei migliori giocatori della storia, probabilmente il miglior italiano, deve essere orgoglioso di quello che fatto”.

La nazionale italiana riuscirà a qualificarsi al mondiale?
“Non lo so, deve giocare lo spareggio con la Svezia. Vediamo che succederà ma l’Italia ultimamente sta giocando bene, sta cambiando lo stile di gioco e nelle grandi competizioni l’Italia è sempre pericolosa”.

Cosa si prova ad alzare questa coppa qui a Roma? 
“Sono contento di essere tornato a Roma dopo il 2009, quando abbiamo vinto la seconda Champions League, la seconda del nostro ciclo e la terza del club. Ora sono qui come ambasciatore Uefa per il Trophy Tour e rivedere da vicino questa coppa fantastica”.

FONTE    Pagine Romaniste

Prima di tweettare…pensare caro presidente….mah

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Londra, buu razzisti contro l’ex Ruediger. La Uefa ora indaga

Il 16 novembre la decisione a Nyon. Pallotta: “Per colpa di un paio di stupidi rischiamo tutti”

Roma indagata per presunti cori razzisti ai danni di Antonio Ruediger, prima acclamato dai tifosi giallorossi presenti mercoledì a Stamford Bridge per la sfida con il Chelsea. L’Uefa ha aperto un fascicolo d’inchiesta: dal settore ospiti sarebbero partiti degli ululati (uh uh) nei confronti del difensore tedesco, passato dalla Roma al Chelsea la scorsa estate.

La segnalazione a Nyon non è però arrivata né dall’arbitro né dal delegato Uefa, nei cui referti non c’è traccia. Ma dalle colonne di un paio di giornali inglesi che riportavano il coro udito allo stadio, scrive Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport“. La Roma ha esaminato i video e non ha trovato traccia. Chi era allo stadio, invece, sostiene che fossero dei buuh di disapprovazione per un giocatore che ha deciso di andar via e non dei cori razzisti. La commissione disciplinare dell’Uefa giudicherà il caso il 16 novembre. A Trigoria al massimo si aspettano un’ammonizione, a Nyon si parla anche di possibile chiusura di un settore per una gara.

Anche il presidente Pallotta ne ha parlato: “La cosa frustrante è che a volte negli stadi è sufficiente che un paio di elementi facciano qualcosa di stupido affinché questo poi, purtroppo, si rifletta negativamente sul 99,9% delle persone che non la pensano in quel modo e non farebbero mai qualcosa del genere. Sono episodi gravi e deplorevoli sempre e comunque, a prescindere da quello che può essere successo a Londra. Dispiace che i club siano ritenuti responsabili per le azioni di pochi idioti in giro per il mondo”.

FONTE   A. PUGLIESE  GDS

Roma, ultimo treno Peres….

 Bruno Peres

Roma, ultimo treno Peres. Karsdorp pronto al cambio

Il brasiliano domani ancora titolare a Torino, dove si è imposto. Ma le sue prestazioni non hanno convinto: serve un salto di qualità

Il Bruno Peres di Torino, a Roma si è visto poco. Prorompente nella fase offensiva, sconclusionato e tatticamente indisciplinato in quella difensiva. Ora il brasiliano torna nel suo primo stadio italiano da avversario per la seconda volta. Per Peres ci sarà un motivo in più per far bene: respingere l’imminente assalto di Rick Karsdorp, oramai in rampa di lancio.

Domani il brasiliano sarà ancora titolare, anche se sulla carta potrebbe essere una delle ultime volte, scrive Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport“. Karsdorp viene da due convocazioni consecutive (Napoli e Chelsea) e Di Francesco conta di buttarlo dentro la prossima settimana, in una delle due sfide con Crotone e Bologna. E se poi dovesse davvero essere quello che promette di essere, allora per Bruno Peres potrebbero arrivare giorni amari. A meno che il brasiliano già domani non dia un segnale importante.

Gli avversari hanno capito che Bruno Peres è l’anello debole della difesa giallorossa e spesso e volentieri vanno ad insistere proprio lì. Per provare ad uscire con il bottino pieno domani da Torino c’è bisogno di un Bruno Peres diverso. Non solo bravo nell’attaccare gli spazi, ma anche capace di essere utile in fase difensiva. Domani è anche un’occasione di riscatto per il brasiliano, la possibilità di cancellare dubbi e luoghi comuni.

FONTE  A. PUGLIESE  GDS

“Non bisogna mai arrendersi”

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Perotti esulta per la convocazione dell’Argentina: “Non bisogna mai arrendersi mai

Dopo 6 anni, l’attaccante della Roma vestirà la maglia della sua Albiceleste: “Grazie all’appoggio della mia famiglia e dei miei amici, oggi ho la fortuna di tornare a rappresentare il mio Paese”

A 6 anni di distanza dall’ultima volta, Diego Perotti è tornato tra i convocati della nazionale argentina. Entusiasmo alle stelle per l’attaccante della Roma, che ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione su Instagram: “Sono passati 6 anni da quest’ultima foto. Nel frattempo sono successe cose buone e cose cattive, ma la vita e il calcio mi hanno dimostrato che non devi mai arrenderti, tanto meno abbassare le braccia! Grazie all’appoggio della mia famiglia e dei miei amici, oggi ho la fortuna di tornare a rappresentare il mio Paese. Vamos Argentina!“…e FORZA ROMA

e FORZA ROMA direi  nota del redattore

FONTE  FORZAROMA.INFO