FRANCESCA CECI..

Anne Frank non è arrivata ai sedici anni. Nell’immaginario mondiale sarà per sempre una ragazzina, non una come tante ma il simbolo  di tutte le promesse e le speranze che andarono perdute con la morte dei bambini e dei ragazzi trucidati durante l’Olocausto, spazzati via dall’odio.

Solo per questo la sua figura dovrebbe essere considerata sacra. Intoccabile. Così, purtroppo, non è stato. Siamo riusciti ad abbattere anche l’ultimo confine di umanità, quello che sembrava invalicabile.
Per questo, sono certa che tanti laziali si saranno vergognati di questo gesto fatto da chi, miseramente, pensava che accostarci alla figura di una ragazzina ritenuta ovunque un emblema di speranza e forza d’animo, potesse in qualche modo rivelarsi un insulto non capendo nemmeno di quale impareggiabile onore ci stava investendo.
“Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora”, scriveva Anne. Proviamo. oggi più che mai, a pensarlo anche noi, allontanando l’odio. Questa è stata la lezione di Anna, questo il suo insegnamento. Che ancora oggi, nonostante tutto, fa sperare in un mondo migliore.

Nainggolan: Siamo costruiti per vincere”

Nainggolan: “La vittoria a Torino ci riporta vicino alla vetta. Siamo costruiti per vincere”

Radja Nainggolan, centrocampista della Roma, è intervenuto come ospite, in collegamento da Trigoria, al programma “La Domenica Sportiva“, in onda su Rai Due. Le sue parole:

Vincere a Torino non è facile, ad esempio la scorsa stagione avete perso. Quest’anno però la Roma ha qualcosa in più…
Risultato positivo, stiamo vivendo un bel momento anche se abbiamo perso due partite importanti. La vittoria di oggi, dopo il pari tra Inter e Napoli, ci avvicina alla vetta. Dobbiamo continuare così.

Si può dire che siete anche voi in corsa per lo Scudetto?
Sicuramente siamo ambiziosi. In questo momento siamo lì, dobbiamo pensare partita per partita. La squadra è forte ed è stata costruita per vincere qualcosa, ma bisogna dare merito anche agli altri che stanno facendo bene e sono molto forti.

La Lazio?
Noi abbiamo iniziato un nuovo percorso e stiamo lavorando per stare in alto. La Lazio sta facendo un ottimo campionato, sarà un bel derby ma speriamo di vincerlo noi.

Avete meno pressioni in Europa rispetto al campionato?
Cerchiamo di far bene in ogni competizione, la Champions è difficile ma siamo messi bene per ora. A Londra potevamo vincere, ma prima della partita nessuno lo avrebbe detto.

Sei un giocatore cercato da tutti, ma nel Belgio non giochi. E’ solo l’allenatore o c’è altro?
Non ho voglia di iniziare polemiche, lui fa delle scelte tecniche. Io domande me le faccio, ed ho paura di perdere il secondo Mondiale, e per come si sta mettendo ho paura. Il Belgio è fortissimo con grandi giocatori ed un bel gruppo, la squadra può far bene ma non sono solo i singoli a fare la differenza. Bisogna pensare da squadra, non è semplice avere tutti campioni in squadra. Bisogna gestirli bene.

Cosa ruberesti a Parolo (ospite in studio, ndr)?
Sta facendo un’ottima stagione. Lui da mezz’ala si inserisce molto bene e quando ci giochi contro è difficile rincorrerlo sempre.

Con Di Francesco giochi meno che con Spalletti. Ti manca il tuo ex allenatore?
Sono i dati di fine campionato, poi vedremo. Mancano ancora tante partite.

Spalletti disse che lei è l’evoluzione della specie del calciatore…
Io non lo so, faccio il mio meglio e non so cosa intenda con questa frase. Le parole belle fanno sempre piacere, io ho le mie caratteristiche e cerco sempre di dare il meglio. Ognuno ha la sua idea.

Spalletti e Di Francesco sono diversi. Quali preferisci?
All’inizio, a Cagliari ad esempio, giocavo dove gioco ora con Di Francesco. Poi Spalletti mi ha cambiato ruolo e mi si è notato di più perché facevo più gol, e penso che il lavoro che faccio meglio è questo. Ora sto tornando nella mia vecchia posizione e piano piano la sto riacquistando.

Sai che sei l’idolo dei romanisti del dopo Totti?
Ancora oggi che Totti ha smesso vendono più maglie sue (ride, ndr). Totti è Totti. Fa piacere l’affetto dei tifosi e sapere di aver conquistato il loro rispetto.

Come vedi Totti dirigente?
E’ sempre vicino al gruppo e ha sempre la battuta pronta. Ha inziato una nuova carriera, gli auguro il meglio. Certo la Roma sezna Totti è strana per tutti, ma bisogna abituarcisi. Poi lui è sempre con noi, quindi è come se fosse ancora in squadra. Lui scherza sempre ed è molto sciolto. Quando arrivai a Roma pensavo fosse più rigido, invece è alla mano, ti accoglie e ti fa stare a tuo agio. Avevo totalmente sbagliato opinione.

E’ vero che parla 4 lingue?
Si, è l’unica cosa che ho appreso a scuola (ride, ndr).

Passione tatuaggi. 
Li interpreto come fossero arte, ne ho molti significativi e molti che mi piacciono esteticamente. Non penso che gli altri debbano prendere esempio da me, ognuno fa ciò che vuole. Ad esempio sulla schiena ho un tatuaggio per mia madre, che ho perso sette anni fa ed è un tatuaggio a cui sono molto legato. Ad esempio invece la rosa sul collo non ha significato, mi piaceva e l’ho fatta. Molti invece hanno dei significati, ho avuto un passato particolare e ho voluto tatuarmi dei ricordi. Io sono cresciuto in un quartiere povero, mio padre ha lasciato me e i miei fratelli quando avevo 5 anni. Quando si è poveri si fanno cose sbagliate, ma ho avuto la fortuna di venire a vivere in Italia ed è stata una salvezza, anche se all’inizio volevo tornare in Belgio.

FONTE   RETESPORT

Totti a Bebe Vio: “Hai ragione tu

Totti a Bebe Vio: “Hai ragione tu, nella vita bisogna sempre ridere”

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L’ex capitano della Roma ed attuale dirigente giallorosso Francesco Totti, si è reso protagonista della trasmissione di Rai Uno, “La vita è una figata”. L’ex numero 10 romanista ha fatto una telefonata a sorpresaalla campionessa paralimpica Bebe Vio, durante una chiacchierata con il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Queste le sue parole:

“Hai ragione tu Bebe, la vita è una figata. Molto. Ma tu lo sai più di me, nella vita bisogna sempre ridere. Organizziamo presto una cena, ciao principessa”.

FONTE   INSIDEROMA

 

Leader inatteso della Roma…

Un altro tiro mancino di Kolarov, il leader inatteso della Roma

Il terzino giallorosso, ingaggiato con 5 milioni, è al momento il miglior acquisto della prima epoca Monchi

Al momento del fallo su El Shaarawy, il romano ed ex laziale De Silvestri si è disperato, sapendo che sarebbero stati guai con il sinistro di Robocop Aleksandar Kolarov. Il terzino serbo, infatti, col sinistro ha infilato il pallone sotto la traversa, conducendo la Roma all’undicesima vittoria consecutiva in trasferta. Senza quella punizione sarebbero stati dolori, come riporta l’edizione odierna de “La Repubblica”:  i giallorossi, infatti, ancora ubriachi di complimenti per la gara di Londra col Chelsea, allo Stadio Grande Torino stavano facendo cilecca.

Classica scoperta di Lotito, che dieci anni fa lo prelevò per 800 mila euro, Kolarov è arrivato a Trigoria con le stimmate laziali, tanto da essere stato accolto, dopo 7 anni di Manchester City, da Totti tra il serio e il faceto (“Ah, e tu che fai qui?”) e da rendergli ruvido l’impatto nel mondo giallorosso. Ormai è un superatleta alto e grosso, plasmato dal calcio internazionale, un terzino sinistro che corre infinite volte sull’esterno e vuole anche campo libero sui binari; in più, dalla famosa stretta di mano col Totti, sembra che abbia rapito il fluido magico delle punizioni: gol all’Atalanta, assist per il secondo gol di Dzeko a Stamford Bridge e ora il gol a Torino. Ingaggiato dalla Roma con soli 5 milioni Kolarov è al momento il miglior acquisto della prima epoca Monchi.

Con una certa perfidia ha fatto gol su punizione proprio al Torino di Sinisa Mihajlovic che non solo fu uno specialista del genere, ma di Kolarov fu addirittura idolo ai tempi della Stella Rossa. “Ci tenevo a far gol con lui. Per me è come un padre. È stato anche mio allenatore ed è una persona cui tengo moltissimo, per questo sono andato ad abbracciarlo”.

Di Francesco stavolta ha pasticciato un po’ la formazione, spostando ancora Nainggolan, ma alla fine gli è andata bene recuperando i punti persi col Napoli.“Kolarov fa ancora troppo poco. Lo scudetto? L’importante è rendere tutti partecipi della causa”. Molto Kolarov dunque e un po’ di socialismo giallorosso.

FONTE    (F. Bocca)

Kolarov letale……

Torino-Roma, le pagelle dei quotidiani: Kolarov letale, esordio ok per Moreno

Il terzino giallorosso ancora una volta il migliore in campo. Il messicano non ha sfigurato alla sua prima da titolare

Record di undici trasferte consecutive con i tre punti per la Roma di Eusebio Di Francesco che ieri ha espugnato lo stadio Grande Torino battendo i granata 1 a 0. Il gol è arrivato dalla punizione di Kolarov, ancora una volta il migliore in campo dei suoi. Vittoria sporca ma importante, una partita tra alti e bassi nella quale i giallorossi hanno saputo trovare la via del gol e poi soffrire negli ultimi minuti

LA GAZZETTA DELLO SPORT (a cura di A. Elefante)
Alisson 6; Florenzi 6  (41’ st Peres n.g.), Jesus 6,5, Moreno 6, Kolarov 7; Pellegrini 6 (18’ st Under 6), De Rossi 6, Strootman 6; Dzeko 6, Nainggolan 6, El Shaarawy 6 (35’ st Perotti n.g.). All. Di Francesco 6

IL MESSAGGERO (a cura di A. Angeloni)
Alisson n.g.; Florenzi 6 (41’ st Peres n.g.), Juan Jesus 6,5, Moreno 6,5, Kolarov 8; Pellegrini 6 (18’ st Under 6), De Rossi 6, Strootman 6; Nainggolan 7, Dzeko 6, El Shaarawy 6 (35’ st Perotti n.g.). All.: Di Francesco 7,5.

LEGGO (a cura di R. Buffoni)
Alisson 6; Florenzi 6 (41’ st Bruno Peres ng), Juan Jesus 6,5, Moreno 6, Kolarov 8; Pellegrini 6 (18’ st Under 5.5), De Rossi 6,5, Strootman 5; Nainggolan 6, Dzeko 6,5, El Shaarawy 6 (35’ st Perotti ng). All: Di Francesco 7

LA REPUBBLICA
Alisson 6; Florenzi 6 (41’ st Bruno Peres ng), Jesus 6,5, Moreno 6, Kolarov 7,5; Pellegrini 6 (18’ st Under 5.5), De Rossi 5, Strootman 6; Nainggolan 6, Dzeko 5, El Shaarawy 5,5 (35’ st Perotti ng). All. Di Francesco 6

IL CORRIERE DELLO SPORT
Alisson 6; Florenzi 6 (41’ st Bruno Peres ng), Jesus 6,5, Moreno 7, Kolarov 7,5; Pellegrini 5,5 (18’ st Under 6.5), De Rossi 6, Strootman 5,5;  Nainggolan 6,5, Dzeko 6, El Shaarawy 6 (35’ st Perotti ng). All. Di Francesco 7

FONTE  FORZAROMA.INFO

Karsdorp e Schick ora vedono il campo

Il terzino olandese è pienamente recuperato e contro il Crotone potrebbe essere impiegato titolare. Schick giocherà qualche minuto tra mercoledì e il match di Bologna

L’altra Roma è pronta a giocare. Dopo le convocazioni d’ambientamento, infatti, è arrivato il momento di KarsdorpSchick e Defrel. Il terzino potrebbe essere impiegato dal 1’ mercoledì contro il CrotoneÈ pienamente recuperatopure il francese che già ieri a Torino stava per entrare prima dell’ingresso di Under. Rodaggio previsto per Schick che giocherà qualche minuto tra Crotone e Bologna.

FONTE      (F.Balzani)