Unità anticrisi. I gol della Roma sono a prova di El Shaarawy

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 Sei gol stagionali, di cui quattro nelle ultime sei partite tra campionato e Champions, più un assist per Gerson. Nella Roma che fatica a trovare sbocchi davanti al portiere avversario – Dzeko non segna in campionato da due mesi e negli ultimi 270’ sono arrivate soltanto tre marcature – Stephan El Shaarawycontinua a prendersi i suoi momenti di gloria. Di Francesco dice che è in crescita e le presenze dimostrano che il tecnico si fida sempre di più di lui: in Serie A ha saltato soltanto due partite, Napoli e Crotone, poi è sempre sceso in campo e nell’ultimo mese è partito ogni volta dal primo minuto, mentre in Champions ha giocato 5 partite su 5ma soltanto in due occasioni è stato titolare, a Baku contro il Qarabag e in casa contro il Chelsea. Sarà forse anche solo fortuna, ma sono le due volte che la Roma ha portato via i tre punti.

QUALE FASCIA? – Che giochi a sinistra, posizione preferita, o a destra, dove fatica un po’ di più e si diverte meno, il gioco di El Shaarawy, con quella sua corsa a tutta fascia che in pochi nella Roma hanno, è prezioso per Di Francesco. Il tecnico spesso lo fa sacrificare a destra, regalando a Perotti il lato mancino, e magari, anche se ha qualche occasione in meno per rientrare e tirare col piede preferito, El Shaarawy riesce comunque a dare il suo contributo. E quando non ci riesce, prendendosi qualcuna di quelle pause che facevano infuriare Allegri prima e Spalletti poi, ci pensa Kolarov a ricordargli di stare dentro al campo e, soprattutto, dentro la partita.

MOVIMENTI – Non che Stephan non sappia come si fa: ieri ha lavorato con il gruppo e ha seguito Di Francesco che, in particolare a Schick, spiegava e rispiegava i movimenti degli attaccanti. Quelli degli esterni El Shaarawy li conosce benissimo, lo ha ammesso il tecnico e lo ha fatto lui stesso: «Il gioco del mister – ha detto fin dai primi giorni di lavoro – si adatta benissimo alle mie caratteristiche». E allora il feeling è stato immediato, nonostante un’estate complicata per via di un problema alla schiena che ne ha ritardato la ricerca della forma fisica ottimale, condizione necessaria per giocare con Di Francesco,soprattutto sulla fascia.

L’ITALIA – Fascia dove avrebbe voluto giocare anche il Mondiale, la batosta contro la Svezia è stata forte, soprattutto perché quando ci sarà la prossima occasione avrà 30 anni, con un passato già parecchio scritto e un futuro ancora tutto da decifrare. Gli resta la Roma, che non è poco, visto che in due anni in giallorosso è stato spesso protagonista, e gli resta riprovare a partire nel nuovo corso azzurro, qualunque esso sia. Intanto, venerdì riparte dalla Spal del suo amico Borriello. E proverà a far valere la legge dell’Olimpico, visto che dei sei gol realizzati fino a questo momento, cinque sono arrivati davanti ai suoi tifosi.

FONTE   LA GAZZETTA DELLO SPORT – ZUCCHELLI 

Parla Conti: “Difra valore aggiunto per tutti noi”

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 – La visita di Bruno Conti alla scuola calcio «Fabrizio Miccoli» diventa una festa. Il coordinatore tecnico del settore giovanile della Roma è stato ospite di una delle Academy associate al club capitolino, a San Donato di Lecce, insieme agli osservatori Stefano Desideri e Tiziano Pistillo. Accolto da Fabrizio Miccoli e da decine di baby calciatori, Conti ha parlato del momento della Roma, soffermandosi su Di Francesco: «È il classico esempio di quanto sia importante la gavetta. Di Francesco sta facendo bene pure perché conosceva già l’ambiente dopo le esperienze vissute da calciatore e da dirigente, visto che Roma è una piazza particolare. Ha instaurato un bel rapporto con il gruppo valorizzando anche elementi, come Gerson, che giocavano poco».

DE ROSSI – Inevitabile un riferimento al brutto gesto di De Rossi. «Daniele a volte in campo va un po’ oltre le righe – chiude Conti –. Invece proprio in certe partite, con la Varche controlla tutto, bisogna avere la testa giusta. Sa di avere sbagliato, di non aver fatto una bella cosa, come lui stesso ha ammesso. Ma non si può valutare De Rossi solo per questo episodio, mettendo da parte tutto quello che ha fatto e che sta facendo per la Roma».

FONTE    LA GAZZETTA DELLO SPORT – ERRICO

F. CECI…..Ti voglio bene Daniele….

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INSIDEROMA.COM – CECI – Prima la sconfitta in Champions contro l’Atletico Madrid che tiene col fiato sospeso il discorso qualificazione, poi il passo falso contro il Genoa. Insomma, dopo la sbornia post-derby, ci hanno pensato due schiaffi a riportarci sulla terra. Quelli presi (da  Griezmann e Gameiro ) e quello dato. Da De Rossi a Lapadula. 

Premessa necessaria quanto inutile – Daniele De Rossi, all’ennesima intemperanza, ha sbagliato. Due punti persi contro un Genoa che, fino a quel gesto incomprensibile, non aveva mai dato l’impressione di poter tornare in partita. Ma si sa, ci piacciono talmente tanto le cose difficili che pure quando si mettono bene, troviamo il modo di complicarcele. 

Dispiace per il pareggio ma ancora di più dispiace perché ci risiamo. Siamo di nuovi divisi. Quelli che stanno con De Rossi. E quelli che sono contro De Rossi. Tutti contro tutti, proprio quando sembrava che a prevalere fosse l’unità. Sui social, intanto, è già partito il  massacro mediatico nei confronti del centrocampista giallorosso: si va da chi auspica che gli sia tolta la fascia da Capitano, a quelli più intransigenti che ne chiedono la cessione a gennaio, fino ad arrivare alle pesantissime offese che investono la sfera privata e personale. Sono sempre le stesse, da anni. Inutile ripeterle. 

Guelfi e ghibellini, ci risiamo. Eppure, neanche una settimana fa lo stesso De Rossi, lo stesso che oggi è finito dritto sulla gogna mediatica, era l’eroe giallorosso, l’emblema della romanità, un orgoglio tutto nostro che all’estero era finito sui giornali per essere andato a scusarsi sul pullmann degli svedesi dopo i fischi di San Siro. Era stato il giornalista Thomas Wilbacher a raccontare che Il terzino destro della Svezia, Mikael Lustig, aveva raccontato che Daniele de Rossi era salito sul pullman svedese dopo la partita a San Siro. Ha chiesto scusa per i fischi e fatto gli auguri a tutti i giocatori. Grandissimo uomo”.

Per non parlare della foto che circolava dopo il derby : quella in cui De Rossi bacia la maglia, prima di lanciarla ai tifosi, vessillo di vittoria e speranza. 

Sono passati solo 7 giorni. Dall’altare alla polvere. Un amore-odio quello che lega una parte del tifo giallorosso al centrocampista di Ostia. 

Correva l’anno 2004 e Daniele correva sotto la Sud baciando la maglia dopo il 3-3 all’Inter. Nella memoria di tanti romanisti c’è ancora quella maglia tirata d’amore all’inverosimile per mostrarla con orgoglio ai tifosi fino a strapparla. Sembravano le prove generali di un amore destinato ad essere eterno. Poi, inutile negarlo, qualcosa si è rotto. Alcuni tifosi lo hanno scaricato, per molti più che Capitan Futuro è diventato “il caso De Rossi” o mister6milionidieuro”. 

Cosa sia successo non è dato saperlo. Stagioni opache, più di qualche prestazione incolore. Il cuore ha sempre detto Roma, la testa non ha escluso la partenza più di qualche volta. E, diciamolo, con una parte della tifoseria che non si sarebbe strappata di certo i capelli se avesse cambiato aria. 

Daniele De Rossi è uno che divide. Non è uno che recita un ruolo, è uno che si è limitato a fare avverare il suo sogno di bambino in campo: giocare nella sua squadra del cuore. E ha sbagliato. Ha sbagliato passaggi e qualche volta parole. Ha sbagliato perchè Daniele De Rossi non è di quelli che non sbagliano mai il sorriso verso la telecamera, non è perfetto, nè un maestro del fair play. Lui no, ha un fuoco che gli brucia dentro che gli fa gonfiare la giugulare fino a scoppiare e che, ogni tanto lo fa sbagliare.

Non è il bravo presentatore del circo con i nani e i domatori di leoni, i buffoni e le ballerine, i saltimbanchi e i prestigiatori da mettere in mostra per strappare l’applauso.

Insomma, che Daniele De Rossi non sia perfetto lo abbiamo capito da tempo ormai. Ma una cosa che dovrà pur valere qualcosa è certa: Daniele De Rossi è della Roma. Provate a scrivere il suo nome su google, poi andate su “Immagini”. Le foto che usciranno con più frequenza sono quelle in cui bacia la maglia. E’ il gesto che fa più spesso. Prende la maglia, la stringe tra le mani,  se ne prende cura e infine la bacia. Esattamente come ti prenderesti cura di qualcosa che ami. L’amore stavolta non basta ad assolverlo ma dovrebbe almeno bastare a non cancellare di colpo una storia lunga fatta, come tutte le storie, di bassi ma anche tanti, tantissimi alti. 

E dimenticavo, a quanti dicono “se l’avesse fatto Juan Jesus sarebbe successo il finimondo”. E’ vero. Ma siamo davvero sicuri che la storia di Juan Jesus nella Roma è la stessa di quella di Daniele De Rossi? Juan Jesus ha rappresentato, nel bene e nel male, quello che ha rappresentato De Rossi? Per paragonare due storie occorre che sia quantomeno simili, se non proprio uguali. Perciò, non scherziamo. 

Ha sbagliato, è vero. Ed è il primo a saperlo. I due punti persi in quel di Genoa gridano vendetta ma il calendario ci sorride. Nei prossimi tre turni si scontreranno Juve, Napoli e Inter. Matematicamente vuol dire che perderanno punti. A noi non resta che fare bene il nostro e arrivare allo scontro diretto contro la Juve più vicini possibile alla vetta. Niente è perduto.
De Rossi, ha sbagliato. Lo diciamo ancora una volta, forte e chiaro. Ma alzi la mano chi di noi non ha mai sbagliato. Chi fa sempre tutto bene. Alzi la mano chi invece sa, in onestà, che tante volte avrebbe potuto fare di meglio e non l’ha fatto. La verità è che tutti siamo perfettibili. Ma nell’errore. Non nella perfezione. Sbagliamo e continuiamo a sbagliare. In modi diversi forse, ma l’errore sta nella natura umana. Noi siamo anche i nostri errori. 

Proprio qualche giorno fa, neanche a farlo apposta, mi sono imbattuta in una frase: “Amami quando me lo merito di meno, perché sarà in quel momento che ne avrò più bisogno”.

Ti voglio bene Daniele.

FONTE     INSIDEROMA.COM – CECI

Genoa-Roma, le pagelle dei quotidiani:

Genoa-Roma, le pagelle dei quotidiani: De Rossi sbaglia, Jesus il migliore. Dzeko non pervenuto

Il capitano giallorosso perde la testa e regala il calcio di rigore del pari. Bene il basiliano, ormai una certezza del reparto. Il bosniaco troppo nervoso, pochi tiri in porta….

La follia di De Rossi è costata alla Roma un pareggio a Genova e due punti importanti per la lotta in classifica con Inter, Juventus e Napoli. I giallorossi passano in vantaggio con la rete di El Shaarawy, ma poi il capitano giallorosso perde la testa e dà una manata in faccia a Lapadula: espulsione del centrocampista e gol su rigore dell’attaccante dei liguri. Strootman prende un palo, la difesa chiude fino alla fine gli spazi. La Roma perde De Rossi ma trovadefinitivamente un ottimo Juan Jesus.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (a cura di S. Vernazza)
Alisson 6; Florenzi 6, Fazio 6,5, Jesus 6,5, Kolarov 6,5; Nainggolan 5 (42’ st Schick n.g.), De Rossi 4, Strootman 6; El Shaarawy 6,5 (33’ st Gonalons sv), Dzeko 5,5 Perotti 5 (13’ st Defrel 6,5). All: Di Francesco 6

IL MESSAGGERO (a cura di A. Angeloni)
Alisson 6; Florenzi 6, Fazio 5,5, Jesus 7, Kolarov 6; Nainggolan 5,5 (42’ st Schick n.g.), De Rossi 3, Strootman 5,5; El Shaarawy 6,5 (33’ st Gonalons 6), Dzeko 5, Perotti 5 (13’ st Defrel 5,5). All: Di Francesco 6

LEGGO (a cura di R. Buffoni)
Alisson 6; Florenzi 6, Fazio 6, Juan Jesus 6.5, Kolarov 6.5; Nainggolan 6 (42’ st Schick ng), De Rossi 2, Strootman 6, El Shaarawy 6.5 (33’ st Gonalons ng), Dzeko 5, Perotti 5 (13’ st Defrel 5.5). All: Di Francesco 6

IL CORRIERE DELLA SERA (a cura di L. Valdiserri)
Alisson 6; Florenzi 6, Fazio 5, Jesus 6,5, Kolarov 6,5; Nainggolan 5,5 (42’ st Schick n.g.), De Rossi 3, Strootman 5,5; El Shaarawy 6,5 (33’ st Gonalons 6), Dzeko 5, Perotti 5 (13’ st Defrel 6). All: Di Francesco 6

IL CORRIERE DELLO SPORT 
Alisson 6; Florenzi 6,5, Fazio 6, Jesus 7, Kolarov 6; Nainggolan 5,5 (42’ st Schick n.g.), De Rossi 3, Strootman 6; El Shaarawy 6,5 (33’ st Gonalons sv), Dzeko 5, Perotti 5,5 (13’ st Defrel 6). All: Di Francesco 6

FONTE  FORZAROMA.INFO

Antonio Felici

..#GenoaRoma I giallorossi buttano letteralmente al vento due punti a causa della follia di un singolo. Non era stata una Roma brillante. Scarso movimento e poche idee in attacco. Però la squadra dominava il campo e nel secondo tempo comunque era arrivato il vantaggio grazie a un bel gol di El Shaarawy e la partita era completamente sotto controllo con Alisson inoperoso. Fino al momento in cui De Rossi, inspiegabilmente e a freddo, molla uno schiaffo all’avversario in area causando rigore ed espulsione. Una follia pura e semplice. Nel finale, in inferiorità numerica, la Roma ha sfiorato almeno due volte il gol, segno che il carattere c’è. Ma è una brutta battuta d’arresto.

FRANCESCA CECI

L’analisi di Francesca Ceci
Partita brutta, due punti persi e un errore imperdonabile e indifendibile di #Daniele De Rossi che impicca una partita che il Genoa non avrebbe mai rimesso in piedi. Io però di questa partita mi tengo la prestazione di #Schick, solo 8 minuti in cui però dimostra di essere di un’altra categoria e che se sta bene è un crack. Speriamo che sia lui a dare una marcia in più alla squadra. Un pareggio che vale una sconfitta non nascondiamoci ma adesso ci sono tre turni ‘agevoli’ sulla carta. Concentrati al massimo. Niente è perduto. Anche (soprattutto) nella sconfitta impariamo a restare uniti, si vince insieme. Si perde insieme. Questo significa avere una mentalità. Stiamo crescendo. Avanti #Roma, avanti Romanisti !
#LoSchiaffoDiAnagni

Quel ponte che già divide la politica

 Le polemiche investono tanto il Governo, accusato in qualche misura di finanziare un’opera privata, quanto la Raggi, rea di aver stravolto in peggio il progetto iniziale

A sbloccare il Ponte di Traiano, l’intervento del Governo – ministri allo Sport, Lotti, e alle Infrastrutture, Delrio – lo ha sbloccato. E, con esso, ha, di fatto, acceso il semaforo verde per lo Stadio della Roma di Tor di Valle. Ma le polemiche iniziano ora. Polemiche che investiranno, insieme, tanto lo stesso Governo – accusato in qualche misura di finanziare, con questo intervento, un’opera privata – quanto, soprattutto, Virginia Raggi e la sua Amministrazione – Giunta, presente e passata, e Consiglio – rea di aver talmente stravolto in peggio il progetto iniziale da aver reso necessario l’intervento del Governo per evitare la bocciatura dell’oper

Luca Lotti, a margine di una partita di calcio di beneficenza, ha chiarito alcuni passaggi: “C’è una conferenza dei servizi in corso. Noi daremo la nostra disponibilità per migliorare la viabilità. Quello che conta è arrivare alla fine del progetto poi se ci saranno degli interventi per migliorare la viabilità, tutti insieme troveremo il modo di metterci a sedere e realizzarli. L’importante è che si arrivi all’approvazione definitiva”. L’assessore allo Sport della Giunta Raggi, Daniele Frongia, commenta a Pagine Romaniste la telefonata di Lotti per sbloccare il Ponte: “A me sembra una cosa costruita, del tutto avulsa dall’iter previsto dalla legge, cioè la Conferenza dei Servizi. Noi abbiamo fatto la nostra parte, quindi le ricostruzioni che dicono che un intervento dall’esterno abbia risolto la situazione mi sembrano fuori dal contesto”.

E, anche Luca Montuori, l’assessore all’Urbanistica, a RadioRadio, interviene: “Quella telefonata famosa non l’ho ricevuta io. Noi abbiamo fatto un grande lavoro, se a questo progetto si aggiunge un ponte magicamente con un colpo di telefono ne prendiamo atto ma ne parleremo con qualcosa di più concreto in mano e non facendo riferimento solo a una telefonata. C’erano funzionari statali e non ci stava nessuna impasse alla quale qualcuno ha posto fine. Chi c’era non era andato lì così, i tecnici del Comune non avevano bisogno di aiutini”.

Poi, un barlume di chiarezza: “Se il Ponte di Traiano fosse necessario non ci sarebbero stati 4 pareri positivi, e qualcuno dovrebbe prendere la responsabilità di chiudere negativamente questa conferenza”. Pareri che, leggendoli, lasciano aperti inquietanti interrogativi. Basti quello reso da Roma Servizi Mobilità, la stessa che ha fornito i dati di partenza su cui sono basate le simulazioni sul traffico presentate in quest’ultima versione del progetto. Nel parere di Roma Servizi Mobilità si scrive che si usa lo stesso software in possesso dei proponenti e che sono stati inseriti gli stessi dati di partenza con le stesse due identiche simulazioni sul traffico (mattina presto di un giorno feriale in ingresso allo Stadio e l’ora antecedente l’inizio di una partita sempre in ingresso allo Stadio). La strana coincidenza è che dati di partenza uguali, stesso software, identici scenari abbiano finito per dare un risultato uguale a quello dei proponenti. Insomma, tanto fragore di unghie sul vetro.

La rete, intanto è impazzita. Tanti esultano: chi posta la foto dell’ex assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, truccata e con la frase “l’ho presa sui denti”, a citare la sua esclamazione che più di tutte lo pose in aperto contrasto con la sponda giallorossa della città, chi semplicemente festeggia, chi attacca certa stampa romana ironizzando su problemi digestivi, fegati grossi e notti insonni. Tanti altri, però, attaccano a testa bassa la Raggi per la sequenza di decisioni che hanno portato lo Stato a dover intervenire e chi attacca lo stesso Governo.

Anche la politica si muove: l’ex sindaco, Ignazio Marino, su Facebook: “I tifosi non avranno la nuova metropolitana né il nuovo ponte pagati dai costruttori privati. La metro non ci sarà proprio. Il ponte forse sì, ma invece che i costruttori dello Stadio, lo pagheranno i cittadini italiani con i soldi pubblici dello Stato”. Anche l’ex assessore all’Urbanistica della Giunta Marino, Giovanni Caudo, il papà della vecchia delibera sul pubblico interesse allo Stadio della Roma, non ci sta. E scrive una lettera al sindaco, Virginia Raggi, e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: il “Ponte di Traiano era previsto” dalla pretendete delibera senza oneri per le casse pubbliche. Poi, il j’accuse: “Il contributo economico pubblico che si sta configurando è conseguenza della modifica al progetto richiesta dal Comune di Roma”, insomma dalla decisione della Raggi di rivedere le opere pubbliche, e che questo “contributo pubblico contraddice di fatto, nonostante le soluzioni formali che si stanno predisponendo” la legge stadi che prescriveva che gli interventi fossero senza oneri per lo Stato. Insomma, le polemiche non mancheranno di certo.

FONTE    FORZAROMA.INFO

Eusebio dixit: “Serve uno che sappia saltare l’uomo”. Mahrez

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – «Vorrei un attaccante». , prima di volare a Genova, spiazza la platea. Non si sa se la richiesta è già nella letterina per Babbo Natale, ma è probabile che, nel dialogo quotidiano e sempre aperto con Monchi, il desiderio sia stato esternato al ds che valuterà con la proprietà se esaudirlo già a gennaio. La qualificazione agli ottavi, non messa in preventivo, potrebbe spingere  a dare l’ok per il nuovo investimento. Il messaggio dell’allenatore è inequivocabile. E sorprendente. Soprattutto per il ruolo. Perché, pensando al prossimo rinforzo, spesso la priorità l’ha avuta il sostituto di Karsdorp, costretto ad operarsi per la seconda volta in 4 mesi. Che terzino sia. E, invece, Eusebio ha guardato avanti. Anzi davanti. Dove la Roma, analizzando il rendimento delle prime 6 in classifica, è quella che ha fatto meno gol: 23. Il gap c’è soprattutto
con 3 squadre: la  che è la più continua con 37, il  che ne conta 34 e 9 meno della Lazio già a 32. I giallorossi, però, sono più equilibrati, con la miglior difesa: 8
gol subiti.

Ma, nel giorno in cui convoca di nuovo Schick, la posizione del tecnico non può essere snobbata. Anche perché in rosa, per il tridente, ha già 7 interpreti: , Defrel, , Under, Schick e lo stesso Gerson. «I giocatori che ho sono i più bravi in circolazione. Per migliorare, invece, ci vuole l’attaccante che, durante le gare, sia in grado di creare la superiorità numerica: per me sarebbe importante».

L’identikit è quello dell’estate scorsa: Mahrez. L’alternativa: Berardi. L’esterno di piede sinistro, da mettere a destra, più che il finalizzato

FONTE     IL MESSAGGERO (U. TRANI) 

Diego & Elsha, Genoa per noi….

`La Roma domani a Marassi ritrova le sue ali: due ex dal cuore rossoblù. Perotti è intoccabile, El Shaarawy titolare dopo la panchina di Madrid….

 

Di Francesco non ama sentir ripetere che Dzeko non segna da sette gare, ma che la Roma appaia leggermente frenata, quando Edin non segna, è una sensazione già percepita all’inizio dell’anno, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero

Aspettando Schick, servono altri gol. Se la logica del turnover potrebbe prevedere a Genova un turno di riposo per Perotti, l’importanza della gara sommata alla voglia dell’argentino che torna da ex, insieme ad El Shaarawy, in una piazza che lo ha amato sta facendo seriamente riflettere Eusebio. Da fine psicologo, dopo il bastone Di Francesco ha pronta la carota, volendo far leva sulla voglia di rivalsa dei suoi ragazzi. Dzeko domani giocherà, Perotti ha buone chance. A loro si aggregherà El Shaarawy per quello che la piazza considera ormai il tridente titolare ma che il tecnico abruzzese ha schierato dal via soltanto in tre occasioni (Udinese, Lazio e Chelsea all’Olimpico).

Il turnover quindi, almeno in attacco, riguarderà soltanto l’avvicendamento Gerson-El Shaarawy, facendo slittare di una settimana una rotazione più massiccia quando l’impegno casalingo contro la Spal, precederà il secondo e ultimo match-point contro il Qarabag per approdare agli ottavi di Champions. Tra l’altro quando i tre attaccanti vedono il Genoa si accendono. El Shaarawy ha già segnato ai rossoblù in un paio di occasioni, Dzeko e Perotti in una soltanto. Ma indelebile: il 28 maggio scorso. Il bosniaco pareggiando il gol iniziale di Pellegri, l’argentino timbrando il 3-2 che ha regalato alla Roma l’accesso diretto alla Champions. Se domani segnerà, Perotti ha già fatto sapere che stavolta non esulterà. Nel caso, Di Francesco se ne farà una ragione.

FONTE     Stefano Carina su Il Messaggero

Genoa vs Roma – Tutte le info sul match di domani ……

Genoa vs Roma – Tutte le info sul match di domani a “Marassi”- Probabili formazioni, statistiche, meteo e curiosità…..

Genoa vs Roma - Tutte le info sul match di domani a

IIII    – Dopo la parentesi ed il ko di Madrid contro l’Atletico in Champions League, la Roma di Eusebio Di Francesco ritrova il campionato, con la 14a giornata di Serie A Tim. I giallorossi saranno impegnati in una trasferta delicata allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova, avversaria di turno sarà il Genoaguidato in panchina dal neo trainer Davide BallardiniDi Francesco opterà per il consueto turn-over: Florenzirientrerà in difesa al posto di Peres, possibile turno di riposo per Nainggolan sostituito da Pellegrini, con il rientro dal primo minuto di De Rossi e Strootman, in avanti spazio al trio EL ShaarawyPerotti e Dzeko, con la possibile sorpresa di Defrel, molto attivo negli ultimi allentamenti di Trigoria. Ma la notizia del giorno è la presenza in gruppo dall’inizio alla fine di Schick che quindi potrebbe strappare la convocazione per l’impegno di domenica a MarassiULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 11.00 del 25/11/2017 – 

GENOA (3-5-2): 1 Perin; 5 Izzo, 2 Spolli, 87 Zukanovic; 20 Rosi, 30 Rigoni, 44 Veloso, 8 Bertolacci, 93 Laxalt; 11 Taarabt, 19 Pandev.
All.: Ballardini.
A disp.: 23 Lamanna, 3 Gentiletti, 14 Biraschi, 4 Cofie, 22 Lazovic, 13 Rossettini, 40 Omeonga, 27 Ricci, 9 Centurion, 17 Palladino, 10 Lapadula, 64 Pellegri.
INDISPONIBILI | Migliore, Brlek – SQUALIFICATI | Nessuno – DIFFIDATI | Rossettini, Pandev, Izzo, Veloso

ROMA (4-3-3): 1 Alisson; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 7 Pellegrini, 16 De Rossi, 6 Strootman; 92 El Shaarawy, 9 Dzeko, 8 Perotti.
All.: Di Francesco.
A disp.: 28 Skorupski, 18 Lobont, 15 Moreno, 33 Emerson, 5 Juan Jesus, 23 B. Peres, 4 Nainggolan, 30 Gerson, 21 Gonalons, 14 Schick, 17 Under, 23 Defrel.
INDISPONIBILI | Karsdorp  – Castan, Nura, Romagnoli – SQUALIFICATI | Nessuno – DIFFIDATI | Nessuno

Arbitro
 | Giacomelli
Assistenti | Lo Cicero – Fiorito
Quarto Uomo | Guida
VAR | Mazzoleni
AVAR | Tonolini

TV – Genoa Roma sarà trasmessa in diretta tv sulle due piattaforme a pagamento: sulla televisione satellitare l’appuntamento sarà sul canale Sky Calcio 2 HD, mentre sul digitale terrestre il canale per la partita di Genova sarà Mediaset Premium Sport 2, che è disponibile anche in alta definizione (HD).

METEO – A Genova domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 12°C, la minima di 8°C, lo zero termico si attesterà a 1350 m. I venti saranno al mattino tesi e proverranno da Nord-Nordovest, al pomeriggio tesi e proverranno da Nord. Mare molto mosso. Allerte meteo previste: vento. Durante il match di Marassi (ore 15) la temperatura sarà di 11.8°.

STATISTICHE …

  • La Roma ha vinto le ultime sei partite contro il Genoa in Serie A, mantenendo la porta inviolata in quattro di queste.
  • Il Genoa ha perso in quattro delle ultime cinque gare disputate in casa in Serie A contro la Roma (1V), dopo aver vinto sei delle precedenti sette sfide (1P).
  • Solo il Benevento, fermo a zero, ha raccolto meno punti del Genoa (uno) in match casalinghi di questo campionato.
  • Quella rossoblu è la squadra che ha perso più punti da situazione di vantaggio in incontri interni (otto).
  • La Roma è a quota 30 punti in questo campionato, solo una volta i giallorossi avevano fatto meglio dopo le prime 12 giornate di A: 2013/14 (32 punti).
  • La Roma ha inanellato una serie di 12 vittorie esterne di fila in Serie A – record di successi fuori casa consecutivi nel massimo campionato – segnando almeno tre reti in otto di queste.
  • Genoa e Roma sono due delle tre squadre, insieme alla Juventus, che in questa Serie A non hanno ancora subito gol da giocatori subentrati dalla panchina.
  • Nella scorsa stagione contro la Roma, Pietro Pellegri ha trovato il suo primo gol in Serie A, diventando il terzo più giovane marcatore nella storia della competizione, a 16 anni e 72 giorni.
  • Prima di passare alla Roma, Diego Perotti ha giocato 43 partite di Serie A con il Genoa, segnando cinque reti. Il fantasista argentino ha partecipato attivamente a tutti gli ultimi tre gol della Roma in A (due reti e un assist)
  • Stephan El Shaarawy ha esordito in Serie A con la maglia del Genoa, nel dicembre 2008 contro il Chievo: con i rossoblu ha disputato però solo tre partite.
  • fonte    INSIDEROMA

FRANCESCA CECI

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Passo falso contro l’Atletico. Ma niente è perduto. La Roma si gioca tutto col Qarabag

INSIDEROMA.COM – FRANCESCA CECI – Diciamo la verità: per come si erano messe le cose nel girone, un po’ di delusione c’è. Partiti con gli sfavori del pronostico, nel girone di ferro insieme a Chelsea e Atletico,  l’idea di passare il turno e chiudere così il discorso qualificazione addirittura con un turno d’anticipo regalandosi persino il lusso di scendere in campo contro il Qarabag senza dover pensare al risultato, stuzzicava e non poco.

NIENTE PAURA – Pazienza. Niente paura. Ma soprattutto, niente è perduto. Bisognerà ancora aspettare. Per la precisione, il 5 dicembre quando i giallorossi scenderanno in campo contro il Qarabag. Una partita più che alla portata, davanti al pubblico amico che sicuramente non farà mancare supporto e calore. 

Come per Juve e Napoli, dunque, tutto rimandato. Le tre italiane sono ancora in corsa e si giocheranno tutto in 90 minuti. La classifica dice Chelsea primo con 10 punti, secondi i giallorossi a 8, terzo l’Atletico a 6. Nell’ultimo turno la squadra di Di Francesco se la vedrà contro gli azeri, già eliminati del Qarabag, mentre l’Atletico giocherà in casa del Chelsea.

FABER EST SUAE QUISQUE FORTUNAE – Roma artefice del proprio destino. Se, infatti, vincerà  la sua partita andrà agli ottavi di finale senza dover guardare alla sfida dello Stamford Bridge.

ROMA DETERMINATA, MA NON ABBASTANZA – Giallorossi determinati ma non abbastanza per avere la meglio sull’Atletico di Simeone, all’ultima spiaggia, che si giocava il tutto per tutto. Buon primo tempo per gli uomini di Di Francesco che cedono nel secondo tempo.  Il gol dell’Atletico arriva al 71′ con Griezmann che raccoglie l’assist di Correa e in sforbiciata fulmina Alisson che un minuto dopo salva tutto su Torres. Nel finale di partita espulso Bruno Peres. Tutto facile per gli uomini del Cholo con Gameiro che all’85’ salta Alisson e da posizione defilata, fa 2-0 e chiude il match del Wanda Metropolitano.

Nonostante la sconfitta, In casa giallorossa c’è ottimismo per il passaggio del turno, come conferma l’ex capitano Francesco Totti, che ieri sera ha assistito al fianco del direttore sportivo Monchi: “Ho visto bene la squadra – ha detto il dirigente giallorosso presenziando ad un’iniziativa contro la violenza sulle donne presso la ‘Totti Soccer School’ di Ostia -. La qualificazione in Champions è ancora aperta, dipende solo da noi”.

Si fa sentire anche Radja Nainggolan. Il centrocampista della Roma è tornato sulla sconfitta di ieri sera per due a zero contro l’Atletico Madrid con un post sul suo account ufficiale di Instagram. Il belga ha infatti postato la foto della formazione schierata in campo commentando: “Andiamo avanti. Passo sbagliato ma non e perduto niente” aggiungendo l’hashtag #dajeroma Intanto, è già tempo di campionato: domenica alle 15 c’è il Genoa con i giallorossi chiamati a mantenere alta la concentrazione per continuare la serie positiva anche contro i grifoni. Poi si potrà tornare a pensare alla Champions con la Roma che contro il Qarabag dovrà rendere indolore la sconfitta contro l’Atletico portando a casa i 3 punti necessari pronti ad aprire agli uomini di Di Francesco le porte degli ottavi.  E di un piccolo sogno.

FONTE    INSIDEROMA.COM – FRANCESCA CECI 

ATLETICO-ROMA. “Storia di Ieri”, riflessioni del giorno dopo…

  Una Roma capace di non sfigurare di fronte a quello che è sempre un grande avversario, lascia i tre punti all’Atletico rimandando le possibilità di qualificazione all’ultima giornata: fosse mai che, storicamente, si riesca a non arrivare a doversi giocare tutto negli ultimi 90’ a disposizione.

Con il turnover annunciato – e che fino ad oggi è stato uno dei punti di forza di questa squadra – la Roma paga le occasioni non sfruttate meglio nell’ottimo primo tempo disputato e l’esperienza a certi livelli – venuta fuori nella ripresa – dei padroni di casa.

I problemi principali dei giallorossi sono sulla fascia destra, dove l’inadeguatezza di Bruno Peres tocca i suoi massimi nel contesto internazionale e la gioventù di Pellegrini Gerson (per me, comunque, il migliore dei tre citati) ha limitato i due ragazzi anche perché Kuipers – sempre più inadeguato ogni volta che lo vedo – permette che i numeri 7 e 30 della Roma vengano serenamente picchiati.

A sinistra la catena Kolarov-Nainggolan-Perotti ha decisamente un altro passo: peccato manchi sempre il tocco finale preciso per arrivare a un goal che non sarebbe stato di certo immeritato.

Lì davanti abulico Džeko, che, rispetto alle ultime partite, è mancato non solo nella realizzazione ma anche nel grande lavoro che fa solitamente per la squadra: fosse stanchezza, sarebbe pure fisiologico.

Se davvero c’è stata nella squadra la presunzione accennata da Di Francesco – “reo” forse solo di aver ritardato troppo l’ingresso di Defrel – di certo questa sconfitta potrà perlomeno mitigarla, poiché davvero non ce la possiamo permettere.

Genova (e Spal) dovranno offrire risposte importanti da questo punto di vista in previsione del 5 dicembre, quando la Roma potrebbe scendere in Europa League così come accedere agli ottavi di Champions da prima. Dipenderà (quasi) tutto da lei e dalla testa con cui affronterà il già eliminato Qarabağ.

FONTE  DIEGO ANGELINO

 

A. FELICI

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ANTONIO FELICI

#AtleticoRoma Sconfitta un po’ pesante ma tutto sommato meritata della Roma. Nella prima metà del primo tempo i giallorossi hanno giocato un’ottima gara, grazie ad un pressing alto efficacissimo che ha prodotto diverse situazioni offensive interessanti. Ma è mancata concretezza sotto porta e precisione nell’ultimo tocco. Poi progressivamente la squadra ha smesso di fare pressing e si è ritratta. Vistoso il calo nella ripresa ed è lì che si è deciso il match. Non mi è piaciuta la catena di destra con Pellegrini e Gerson al di sotto delle aspettative. Molto più vivace quella di sinistra, però Kolarov è stato si attivo ma troppo impreciso. Nel complesso la squadra mi è sembrata un po’ a corto di fiato. Adesso, però, calma e gesso. La situazione è abbondantemente sotto controllo e basterà battere il Qarabag per qualificarsi. Ma serve attenzione e maturità, senza dare nulla per scontato.

FONTE  A. FELICI

Roma sconfitta a Madrid ma è tutto nelle sue mani…..

La Roma perde 2-0 al Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid e si complica la corsa verso gli ottavi di Champions League. Si sapeva che questo era uno dei gironi peggiori che potessero capitarle e sin qui erano stati bravissimi Di Francesco ed i suoi ragazzi a renderlo più agevole di quanto in realtà non sia. I colchoneros si giocavano il tutto per tutto, mentre per una volta, la Roma si poteva permettere qualunque risultato senza compromettere la qualificazione. In conferenza stampa post-match, il mister giallorosso ha detto che è ancora tutto nelle mani dei suoi ragazzi. Verissimo ed anzi gli allarmismi, le cassandre riuscite fuori alle prime difficoltà devono esser abbandonrischiando molto dopo la rete dei padroni di casa. Nella sfida contro l’Atletico, è mancata sia un po’ di cattiveria che di malizia. La squadra ha commesso degli errori che le sono storicamente tipici come deprimersi appena si è andati sotto, le distanze tra i reparti non erano quelle giuste e si è giocato meno di gruppo rispetto a quanto avvenuto in tutti gli incontri precedenti, anche quelli persi. Fino allo spettacolare gol di Griezmann, i giallorossi sembravano scesi in campo per difendersi e per far trascorrere i minuti e solo il duo Perotti-Kolarov ha provato ad impensierire la retroguardia avversaria. Il resto della formazione, Fazio a parte che sino alla seconda rete si era disimpegnato bene, è sembrato giù sia fisicamente che mentalmente, cosa molto strana per una squadra di Di Francesco. Come detto anche da Nainggolan, nulla è perduto ma servirà una maggiore concentrazione ed evitare la presunzione di scendere in campo ed aver già vinto contro il Qarabag e la sfida d’andata dovrebbe esser il monito migliore. Un altro aspetto da considerare è quello di alcuni giocatori che devono crescere a livello caratteriale ed imporsi maggiormente soprattutto in alcune zone importanti come il centrocampo. Gonalons ha una caratura internazionale importante ma commette ancora delle ingenuità enormi in una posizione determinante e Pellegrini deve avere più convinzione e fiducia nei propri mezziperché ha tutte le qualità per poter diventare un giocatore di primissima fascia ma deve imporsi ed entrare maggiormente nel vivo del gioco e non nascondersi decentrandosi dalla parte nevralgica del campo e perdendo troppi palloni. Davanti, Gerson ha sofferto tanto Felipe Luis non ripetendo le ultime belle prestazioni ma impegnandosi comunque al massimo. Deve imparare a giocare e tirare in porta anche col destro, visto che un paio di volte nel primo tempo ha avuto delle opportunità per segnare ma ha perso sempre il tempo per la battuta a rete. Dzeko non sta attraversando un bel momento e l’assenza del gol si sta facendo sentire e contro due difensori forti come Gimenez e Lucas Hernandez non è riuscito ad imporsi e a rendersi pericoloso sotto porta. In difesa, la Roma aveva anche tenuto bene sino ai cambi fatti da Simeone, che ha svoltato con l’inserimento prima di Correa e poi di Gameiro, entrambi decisivi per portare a casa i 3 punti che mettono ancora i Colchoneros in corsa per gli ottavi di finale di Champions League. Il primo ha superato con estrema semplicità in più occasioni Bruno Peres e ha fornito l’assist per lo spettacolare gol di Griezmann, il secondo ha proprio messo a segno la rete del 2-0 che ha chiuso l’incontro. L’Atletico Madrid si è dimostrato più abituato a giocare questo tipo di sfide e pur non facendo molto più della Roma sino alla prima marcatura, era evidente che la gara si stava indirizzando in quel verso ed i giallorossi non hanno trovato delle contromisure per evitare che ciò accadesse. Simeone ha dimostrato grande lucidità tattica e ha caricato anche la folla nel momento opportuno, mentre Di Francesco ha cercato di tenere saldo il gruppo anche in questa circostanza. E’ mancata un po’ di esperienza nel mister giallorosso ma non certo la qualità per ricominciare dopo una sconfitta che potrebbe aiutare a crescere e ad imparare dai propri errori, cosa che il trainer abruzzese sa fare e ha già dimostrato saper fare anche in questa stagione. Niente è compromesso ma il 5 dicembre la Roma è chiamata a vincere per non dover guardare la partita di Londra tra Chelsea ed Atletico e per staccare il pass per gli ottavi che si è meritata e non deve sbagliare proprio sulla linea del traguardo e davanti al proprio pubblico. Ora, però, testa alla gara di Genova contro i rossoblu perché da lì si deve ripartire per conquistare 3 punti fondamentali per il proseguo del campionato giallorosso.

FONTE   INSIDEROMAati 

Totti contro il femmicidio…..

Totti contro il femmicidio: “Sono episodi assurdi, l’augurio è che da oggi si possa cambiare”

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Questa mattina, l’ex capitano della Roma era presente alla Totti Soccer School per dare il calcio d’inizio alla partita in memoria di Sara Di Pierantonio, ragazza romana vittima di femminicidio. C’erano anche Maria Elena Boschi, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, la mamma di Sara, attori ed ex calciatori, tra cui Angelo Peruzzi e Simone Perrotta. Queste le dichiarazioni rilasciate daFrancesco Totti: “Voglio ringraziare tutti i presenti e le autorità per questa giornata bellissima nella speranza che non ci siano più episodi di violenza sulla donne. Mi riallaccio alla mamma di Sara: sono episodi assurdi, surreali. Bisogna aiutare le donne come gli uomini, siamo tutti uguali e dobbiamo andare tutti dalla stessa parte. Noi daremo il massimo affinché le cose cambino, la vita è una e bisogna godersela fino in fondo. L’augurio è che da oggi si possa cambiare. Il mio appello è un appello sentito per riuscire a cambiare la mentalità di queste persone”.

FONTE   INSIDEROMA

“Esaltati a chi?”

Nainggolan risponde ad un tifoso e difende la squadra: “Esaltati a chi?”

Il belga ha risposto stizzito a chi sui social aveva accusato i giallorossi di esser scesi in campo troppo rilassati…..

 

Nainggolan non è di certo uno che le manda a dire, ed i social sono sempre stati un terreno sul quale è particolarmente attivo. Ed è successo anche stavolta: dopo aver postato una foto della squadra con il commento: “Andiamo avanti. È un passo sbagliato ma niente è perduto”, è arrivata la risposta di un tifoso: “Troppo esaltati dal derby, dopo si prendono sempre mazzate”. Il Ninja, a quel punto, ha difeso la prestazione della squadra e risposto all’accusa: “Va bene hai ragione tu. Ma ti rendi conto di cosa dici? Esaltati? Era una partita difficile, ma esaltati è un’altra cosa“. 

FONTE  FORZAROMA.INFO