Milan, da Bacca e Kalinic. Ecco i soldi per Dzeko

C’è il piano per condurre in porto l’assalto a Edin Dzeko. Il Milan dopo la rivoluzione dell’estate 2017, fra qualche mese, con la speranza di aver risolto le situazioni legate al rifinanziamento del debito di Elliott e il settlement agreement con la Uefa, svolgerà un mercato diverso da quello precedente. Come riporta “Tuttosport”, i giallorossi avevano trovato l’intesa col Chelsea per 30 milioni, a fine stagione il prezzo di Dzeko si assesterà sui 25 milioni, trattandosi di un 32enne con un contratto in scadenza nel 2020. Una cifra ragionevole che al Milan potrebbe andare bene.

Un incasso che il Milan spera di fare e che potrebbe finanziare parte dell’investimento su Dzeko è quello relativo a Carlos Bacca, ceduto l’agosto scorso in prestito con diritto di riscatto al Villarreal. Il Milan ha già ricevuto 2,5 milioni per il prestito, il riscatto è fissato a 15,5 milioni. Bacca vorrebbe rimanere in Spagna, il club ci sta riflettendo visto che il discreto rendimento del colombiano (11 gol in 29 gare stagionali). E’ evidente, però, che l’ingresso di Dzeko spingerebbe fuori uno dei centravanti presenti attualmente in rosa e il mirino fra Cutrone, Andrè Silva e Kalinic è sul croato, non fosse altro perché a 30 anni la prossima estate potrebbe essere l’ultima occasione buona per cederlo a buon prezzo, considerando anche la vetrina del Mondiale. Il Milan lo ha acquistato dalla Fiorentina per 25 milioni (5 di prestito, 20 per l’obbligo di riscatto già scattato), con un assegno da 20 i rossoneri direbbero di sì. Kalinic ha mercato in Cina e soprattutto in Germania(Wolfsburg, Eintracht e Hoffenheim).

 

FONTE           (F. Masini)

Taison graziato, era da rosso per la gomitata data a Perotti

 Il brasiliano reagisce al fallo con una gomitata volontaria al volto del giallorosso

Lo scozzese Collum controlla la gara con personalità, ma proprio sui titoli di coda si perde. Partiamo da qui: siamo nel recupero con la Roma in affanno; sulla fascia destra, vicino alla bandierina, c’è Taison che lavora l’ennesimo pallone, su di lui arriva Perotti che commette fallo andandogli addosso. Peggiore, però, è il comportamento di Taison che reagisce alla scorrettezza con una gomitata volontaria al volto del giallorosso. L’assistente dell’arbitro segnala l’irregolarità di Perotti, ma non vede quella più grave del brasiliano. Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, Collum piomba sul luogo del misfatto per bloccare l’eventuale rissa. Riporta la calma a fatica e poi mostra il giallo a Perotti e a Taison: cartellino okay per il romanista, ma ci voleva il rosso per il giocatore dello Shakhtar. La Var avrebbe fatto giustizia. Non solo, l’azione del possibile 3-1 forse nasce da un offside di Taison.

FONTE   FORZAROMA.INFO