IL FOLLE

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Il matrimonio è come una trappola di topi; quelli che son dentro vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi

In un giorno come oggi capisco quel che vi ho già ripetuto cento volte: che non c’è niente di sbagliato al mondo. Quel che è sbagliato è il nostro modo di guardarlo

Roma-Liverpool, venduti quasi 21 mila biglietti. Mercoledì via alla vendita libera

La prima fase di prelazione per gli abbonati si chiuderà domani a mezzanotte. Dopodomani alle 10 spazio a tutti i tifosi giallorossi

Roma si prepara al sold out. Dopo quello fatto registrare contro il Barcellona, l’Olimpico sarà ancora una volta tutto esaurito per la gara di ritorno della semifinale di Champions League contro il Liverpool, in programma il 2 maggio alle 20.45. La prima fase di prelazione è iniziata venerdì alle 16, tre ore dopo il sorteggio di Nyon e fino ad ora sono stati staccati quasi 21 mila biglietti. Gli abbonati avranno il diritto di acquistare un tagliando fino alle 23.59 di martedì, poi alle 10 di mercoledì scatterà la fase di vendita libera per tutti i tifosi giallorossi.
Per i quarti contro il Barcellona, i biglietti per lo stadio Olimpico terminarono in meno di otto ore.

Di Francesco senza pace: “Una partita sporca, noi abbonati ai pali”

di francesco

 – Lo voleva vincere perché la settimana perfetta per il popolo giallorosso prevedeva proprio questo e cioè la chiusura con un sorriso in più. E alla fine Di Francesco ci ha provato davvero a vincerla, giocandosi tutte le carte offensive (Under ed El Shaarawy) che aveva a disposizione. E se non ci fosse stata quella traversa di Dzeko nel finale (il 20° legno stagionale dei giallorossi), il tecnico della Roma ci sarebbe anche riuscito a chiudere l’arcobaleno ideale, quello che se non rasenta la perfezione ci va a un soffio. «È stata una partita equilibrata, contro una squadra che ha grande fisicità – dice Di Francesco –. Resta un po’ di rammarico per il finale dove abbiamo sfiorato più il gol e come al solito non abbiamo concretizzato. Siamo abbonati a pali e traverse e questo fa la differenza».

[…] «È stata una partita sporca, di quelle che a me non piacciono – continua il tecnico giallorosso –. La Lazio ha fatto meglio di noi nel senso che era più determinata, voleva costringerci a questa partita e ci è riuscita. Noi le gare sporche le soffriamo un po’, quelle dove ti buttano la palla avanti invece di palleggiare. […]». Anche se poi, alla fine, la Roma ha sfiorato anche la vittoria. «Nel finale abbiamo cambiato anche sistema di gioco, cercando di lavorare in ampiezza. Lo abbiamo fatto poco però, potevamo farlo meglio e sfruttare le corsie esterne».

Quella di ieri è la seconda gara consecutiva in campionato della Roma senza neanche un gol (non succedeva dal marzo 2015). «È un difetto che ci portiamo dietro da tempo, anche se in Champions siamo andati meglio. Questo vuol dire che certe cose nel dna ce le abbiamo, dobbiamo migliorare nella qualità delle scelte. È quello che ho già detto anche dopo la Fiorentina, ciò che fai in allenamento poi lo riporti in partita». […] Ma dopo la vittoria con il Barcellona era anche dura tenere alta la tensione e basso il termometro della felicità.

FONTE       GAZZETTA DELLO SPORT 

Pallotta ribadisce: Alisson non si tocca

Il presidente: “Ci sono zero possibilità che il nostro portiere vada via, non capisco perché continuate a chiedermelo”

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Niente tuffi nella fontana per Pallotta stavolta. Il presidente ha sorriso poco alla fine di un derby che la Roma ha rischiato prima di perdere e poi di vincere al 90’ con la tripla occasione di Dzeko che poteva concludere una settimana perfetta, come riporta Leggo. “Non sono affatto contento, c’è un po’ di rammarico per le occasioni sprecate anche se è stata una settimana dura. Non dobbiamo solo pensare al Liverpool, ma pure al campionato e quindi al Genoa e alla Spal perché il quarto posto è fondamentale per il nostro business. Se vinciamo col Liverpool vi sorprenderò: c’è il Colosseo, o anche altre fontane. Sarà come un derby di Boston e noi puntiamo alla finale”, ha dichiarato Pallotta che oggi tornerà a Boston per farsi rivedere in Europa il 24 aprile (a Liverpool ovviamente).

Nell’incontro mattutino con la squadra a Trigoria, peraltro, è arrivata la promessa di un bel premio extra in caso di approdo in finale di Champions. L’altra promessa arriva su Alisson: “Ci sono zero possibilità che vada via, non capisco perché continuate a chiedermelo”.

La Roma può comunque essere soddisfatta per una classifica che la vede ancora al 3° posto e da un calendario ora in discesa che vede nell’ordine: Genoa, Spal, Chievo, Cagliari, Juve e Sassuolo.

I rimpianti, invece, arrivano dalla scelta Schick e dall’esclusione di Under. Il turco ha dato una marcia diversa in attacco ed è stato in ballottaggio fino all’ultimo con il ceco che ha ricevuto parecchie critiche da Di Francesco a fine partita: “Mi aspettavo più qualità e sacrificio da lui”.

Già da mercoledì col Genoa, quindi, Under tornerà tra i titolari. Buone notizie, infine, da Manolas che al 74’ ha alzato bandiera bianca facendo venire brutti pensieri in vista del Liverpool. Le condizioni del greco non preoccupano: solo crampi.

FONTE              (F.Balzani)

Roma, Pallotta è partito per Boston. Alle 9 il volo da Ciampino

Il presidente torna negli Stati Uniti dopo la settimana nella capitale tra campo e progetto stadio

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Porta via con sé una qualificazione alla semifinale di Champions League e un pareggio nel derby. È questo il bottino di James Pallotta, che oltre ai risultati sportivi della squadra ha avuto occasione di incontrare il sindaco di Roma Virginia Raggi (pagherà una multa per il suo tuffo nella fontana di piazza del Popolo e donerà 230 mila euro per il restauro di quella del Pantheon). Sul tavolo la questione stadio, per il quale Pallotta ha spinto per accelerarne i tempi.
Alle 9 il presidente è tornato negli Stati Uniti con un volo da Ciampino. Ritroverà la squadra il 24 aprile ad Anfield, quando i giallorossi saranno ospiti del Liverpool nella gara d’andata della semifinale di Champions.

FONTE  J.  ALIPRANDI

Lazio-Roma, le pagelle dei quotidiani: muro Manolas, ok Strootman e Dzeko. Bocciato Schick

I giallorossi non vanno oltre lo 0-0 contro la squadra di Inzaghi: sfortunati il bosniaco e Peres, che colpiscono un legno a testa. Positivo l’ingresso in campo di Under

 

Un punto per ciascuno che non scontenta nessuno. Lazio e Roma si dividono la posta in palio nel derby e rinviano ogni discorso qualificazione alla prossima Champions alle restanti gare di campionato.
La difesa a tre si conferma solida, con Manolas autentico muro nel ruolo di centrale. In mezzo al campo Strootman torna “lavatrice” per una sera, correndo e pressando per tutta la partita. Sfortunati Dzeko (di più) e Peres (poteva far meglio in occasione del palo), che colpiscono un legno a testa. Passo indietro per Schick dopo l’ottima prova contro il Barcellona.

LEGGO (a cura di R. Buffoni)

Alisson SV; Fazio 6,5, Manolas 7 (74′ Florenzi), Jesus 6; Peres 6 (82′ El Shaarawy), De Rossi 6, Strootman 6,5, Kolarov 5,5; Nainggolan 6, Schick 5 (55′ Under 6,5); Dzeko 6,5. Allenatore: Di Francesco 6.

 

IL MESSAGGERO (a cura di A. Angeloni)

Alisson 6; Fazio 6,5, Manolas 7 (74′ Florenzi 6), Jesus 6,5; Peres 6,5 (82’El Shaarawy 6,5), De Rossi 5,5, Strootman 6,5, Kolarov 6; Nainggolan 5,5, Schick 5 (55′ Under 6,5); Dzeko 6,5. Allenatore: Di Francesco 6.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (a cura di M.Cecchini)

Alisson 6; Fazio 6,5, Manolas 6,5 (74′ Florenzi 6), Jesus 5,5; Peres 5,5 (82’El Shaarawy 6), De Rossi 6, Strootman 6,5, Kolarov 6; Nainggolan 6, Schick 5,5 (55’Under 6,5); Dzeko 6,5. Allenatore: Di Francesco 6,5.

CORRIERE DELLA SERA (a cura di S.Agresti)

Alisson 6; Fazio 6,5, Manolas 7 (74′ Florenzi 6), Jesus 6; Peres 5,5 (82′ El Shaarawy 6,5), De Rossi 5,5, Strootman 6,5, Kolarov 6; Nainggolan 5,5, Schick 5,5 (55′ Under 6,5); Dzeko 6,5. Allenatore: Di Francesco 6.

IL GIORNALE (a cura di F.Malerba)

Alisson 6; Fazio 6,5, Manolas 6,5 (74′ Florenzi SV), Jesus 6; Peres 6,5 (82′ El Shaarawy SV), De Rossi 6, Strootman 6, Kolarov 6; Nainggolan 6,5, Schick 5 (55′ Under 6,5); Dzeko 6. Allenatore: Di Francesco 6.

LA STAMPA (a cura di M.De Santis)

Alisson 6; Fazio 6,5, Manolas 6 (74′ Florenzi 6), Jesus 5,5; Peres 6 (82′ El Shaarawy 6,5), De Rossi 5,5, Strootman 6,5, Kolarov 6; Nainggolan 6,5, Schick 5 (55′ Under 6); Dzeko 6,5. Allenatore: Di Francesco 6.

A. FELICI

#LazioRoma Derby senza infamia e senza lode che però la Roma ai punti avrebbe meritato di vincere. I giallorossi hanno dato vita essenzialmente a due fiammate alla fine dei due tempi. Nel primo sono stati fermati dal clamoroso palo di Peres. Nella ripresa per ben tre volte in pochi secondi Dzeko ha sfiorato il gol. Prima una grande parata di Strakosha, poi la traversa e infine conclusione fuori di un soffio. Da parte sua la Lazio ha creato qualche buona opportunità, soprattutto quella di Marusic nella ripresa. Forse si poteva sfruttare meglio la superiorità numerica. Ma insomma alla fine questo 0-0 non è proprio da buttare. La Roma ha comunque molte partite per mettere al sicuro la qualificazione in Champions.