Scontri Liverpool, rinviati a giudizio con custodia cautelare i due tifosi della Roma. Torneranno in Tribunale il 24 maggio –

Comunicato della polizia inglese: “Filippo Lombardi è accusato di disordini e gravi lesioni personali, mentre Daniele Sciusco di gravi disordini”. Il tifoso aggredito è in coma con danni cerebrali e ancora critico, ma è caduta l’accusa di tentato omicidio

 

Ore critiche per le condizioni di Sean Cox, il tifoso irlandese rimasto vittima di un attacco da parte di alcuni sostenitori giallorossi nel prepartita di Liverpool-Roma: al momento è in coma con gravi danni cerebrali. Arrestati martedì sera, i due sostenitori giallorossi si sono presentati dinanzi al Tribunale di South Sefton.

Ore 15.33 – Il giudice McGarva stabilisce che i due tifosi della Roma siano rinviati a giudizio con custodia cautelare. A Filippo Lombardi e Daniele Sciusco(arrivati in tribunale con delle tute grigie) non è stato concesso il rilascio su cauzione e sono stati riportati in carcere. L’appuntamento alla Crown Court di Liverpool è per il prossimo 24 maggio.

 

Ore 15.30 – Arrivano altre parole dall’Avv. Contucci, riportate dall’agenzia AGI: “C’è stata una pessima gestione dell’ordine pubblico fuori dallo stadio. Le autorità competenti erano state avvisate ma non c’era un solo poliziotto a seguire questi tifosi dal centro allo stadio. Ognuno poteva fare tranquillamente quello che voleva. Cosa rischia la Roma? Stando così le cose, visto l’errore grave fatto a monte, se devono punire la Roma allora credo che si debba guardare anche al Liverpool vista la gestione dissennata dell’ordine pubblico. Le condanne dei due ragazzi, nel caso siano giudicati colpevoli, varieranno a seconda che le lesioni siano giudicate colpose o volontarie. Ho parlato con i due ragazzi ed entrambi negano l’addebito”.

Ore 15.05 – La Roma con un messaggio su Twitter esprime la propria vicinanza a Sean Cox e alla sua famiglia: “Ora non è il momento per noi di parlare di calcio. Stiamo pregando per Sean Cox e la sua famiglia. La sua guarigione e la sicurezza di tutti i fan che frequentano le partite di calcio, è l’unica cosa che conta”.

Ore 13.00 – Comunicato dei parenti di Sean Cox, diffuso dalla polizia del Merseyside: “Siamo completamente sconvolti da quello che è successo al nostro adorabile e premuroso Sean, e tutto ciò che vogliamo è vederlo tornare a casa dalla sua amorevole moglie e dai suoi tre figli. Speriamo che Sean si riprenda completamente dalle lesioni riportate e che tutti insieme ritorneremo presto come una famiglia in Irlanda per trascorrere del prezioso tempo insieme. Vogliamo che il mondo sappia che Sean è il più straordinario e meraviglioso marito, padre, amico, figlio, zio e fratello e non ci ha portato altro che gioia. E’ un uomo perbene che adora il Liverpool e che è venuto dalla sua casa nella contea di Meath, in Irlanda, soltanto per vedere la sua squadra del cuore”.

Ore 12.10 – I tifosi del Liverpool hanno aperto una raccolta fondi per le spese mediche al tifoso aggredito Sean Cox. In 21 ore sono stati raccolti 30mila euro. I giocatori del Liverpool avranno una maglia di Cox nello spogliatoio dell’Olimpico nella gara di ritorno della semifinale di Champions.

Ore 12.00 – Ascoltato il terzo tifoso fermato, Edoardo Ranalli, che in tribunale ha ammesso di aver lanciato due monete. Il giudice McGarva: “Le monete gettate hanno il potenziale di causare ferite gravi e le persone sono state colpite hanno avuto tagli sui volti”. Il tifoso romanista ha dovuto pagare 300 pounds al momento della sentenza, per non dover scontare una settimana di carcere. A Ranalli è stato inoltre vietato di assistere a partite di calcio in Inghilterra e in Galles fino al 2023. 

Ore 11.30 – Altro comunicato della polizia inglese, per un altri tifoso della Roma: “Un uomo è stato accusato di aver lanciato monete durante la partita all’Anfield Road tra Liverpool e Roma. Edoardo Ranalli, 28 anni, è stato accusato di aver lanciato delle monete sul terreno di gioco. In custodia cautelare, sarà ascoltato dal Tribunale dei Magristrati in giornata”.  

Ore 11.20 – L’avvocato Lorenzo Contucci, che ha incaricato lo studio legale inglese ‘Football Law Associates‘ di seguire il caso dei due tifosi arrestati, ha rilasciato una dichiarazione a Forzaroma.info: “Siamo in attesa di una formale contestazione da parte delle autorità giudiziarie inglesi. Al momento sembra caduta la contestazione più grave, derubricata in lesioni gravissime per un ragazzo. Per l’altro, l’accusa è solo di gravi disordini. E’ stato inoltre disposto che andranno a processo entro 28 giorni”. I due arrestati saranno trattenuti nel carcere di Liverpool.

Ore 10.30 – Filippo Lombardi e Daniele Sciusco, i due tifosi arrestati per la presunta aggressione a Sean Cox, questa mattina compariranno davanti alla South Sefton Magistrates Court, il Tribunale dei Magistrati. Come riportato dal comunicato ufficiale della polizia, “Filippo Lombardi è accusato di disordini e gravi lesioni personali, mentre Danuele Sciusco di gravi disordini”.

Ore 10.15 – Sean Cox, il tifoso aggredito nel prepartita di Liverpool-Roma, è stato operato questa notte presso il reparto di neurologia del Walton Hospital, dove era stato ricoverato ieri per gravi ferite alla testa. Secondo quanto riportato dal portale britannico “The Sun”, il 53enne irlandese di Dunboyne dopo l’intervento è in coma farmacologico: la situazione è ancora critica – rivela una fonte del sito inglese – e le prossime 48 ore saranno cruciali. Sean Cox questa notte ha subito una lunga operazione per drenare il sangue dal cervello.

FONTE   FORZAROMA.INFO

Liverpool, il Daily Express attacca i tifosi Reds: “I guai li seguono come le api intorno al miele

Ha fatto scalpore in Inghilterra l’articolo del giornalista Colin Mafham, che sottolinea le colpe dei sostenitori della squadra di Klopp dopo gli incidenti di martedì sera

“Quando hai una squadra in grado di giocare un calcio spumeggiante come il Liverpool, come mai i loro tifosi sono sempre apparentemente coinvolti in orribili incidenti nelle grandi serate europee? Perché i guai sembrano seguirli come api attorno a un vaso di miele?. A chiederselo è Colin Mafham, giornalista del Daily Express, che in un approfondimento realizzato sul portale online del quotidiano britannico (poi rimosso) analizza i precedenti tutt’altro che immacolati della tifoseria Reds.

NUOVO CAPITOLO – A finire nell’occhio del ciclone è l’elenco della serie di episodi che hanno lasciato una ferita ancora aperta in Inghilterra. “L’ultima generazione di tifosi potrebbe aggiungere un altro capitolo al libro calcistico inglese delle condoglianze“, ha tuonato Mafham. Quello più recente riguarda il pullman del Manchester City, letteralmente aggredito al momento dell’arrivo ad Anfield Road“Sappiamo da dove vengono le bottiglie vuote, ma dove diavolo hanno preso quei fumogeni che sono stati lanciati contro gli autobus del Manchester City e della Roma? Non si possono portare alla dogana che io sappia”, si chiede sarcastico, scatenando le ire sui social della tifoseria Reds. Ma il Daily Express si spinge fino alle tragedie di Heysel e Hillsborough“Avremmo pensato che la morte di 39 italiani nella finale di Coppa dei Campioni persa contro la Juventus e il divieto successivo di partecipazione alle coppe europee potesse avere un effetto di moderazione. Avremmo pensato che gli orrori di Hillsborough e gli altri 96 morti rendessero tutti più consapevoli delle loro responsabilità. Queste due tragedie, in cui le figure centrali erano per la maggior parte del Liverpool, sono senza dubbio il più doloroso tallone d’Achille del calcio e, si spera, non accadano mai più”.

ANFIELD – Sui fatti di Anfield, Mafham non esclude le colpe di nessuna delle due tifoserie“Non sto dicendo che gli scontri di martedì sera siano stati solo colpa dei tifosi del Liverpool, ma evidentemente la loro reputazione li aveva preceduti. I romanisti erano altrettanto terrificanti e spaventosi, ma questo è un denominatore comune”. Poi il consiglio alla società Reds“Invito il Liverpool a condannare, piuttosto che dare accampare scuse come ‘per la società è un problema’ o ‘tutto il mondo è contro di noi’”. 
In giornata i tre romani fermati sono stati nel Tribunale di South Sefton. Edoardo Ranalli ha dovuto pagare una multa di 300 pounds per non scontare una settimana di carcere e gli è stato vietato di assistere alle partite in Inghilterra e Galles fino al 2023. Per quanto riguarda Filippo Lombardi e Daniele Sciuscoè caduta l’accusa di tentato omicidio ed è rimasta solo quella di gravi disordini per uno e di lesioni gravissime per l’altro. Entrambi sono stati rinviati a giudizio il prossimo 24 maggio alla Crown Court di Liverpool e sono stati riportati in carcere.

FONTE     FORZAROMA.INFO     M. PRESTISIMONE

Miccichè: “Escludo una squalifica della Roma dalle coppe europee”

Le dichiarazioni del presidente della Lega Serie A Gaetano Miccichè, riguardo ai fatti avvenuti fuori da Anfield prima di Liverpool-Roma

Come riporta l’Ansa, il presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè, ha parlato riguardo agli scontri avvenuti prima della partita di Champions League tra Liverpool e Roma, che hanno portato al grave ferimento del tifoso irlandese dei Reds Sean Cox, attualmente in coma. Ecco le sue parole:

“Escludo possa avvenire un’esclusione della Roma dalle coppe europee. Mi auguro che tutto rientri, anche se i fatti che sono accaduti sono molto gravi”.

I due romanisti arrestati a Liverpool respingono le accuse di aggressione. Avv. Contucci: “Caduta l’accusa di tentato omicidio, il processo entro 28 giorni”

cropped-fb_img_1485594116584

Queste le dichiarazioni dell’avvocato Contucci, riportate da Adkronos:

“È caduta l’accusa di tentato omicidio per entrambi. Il reato è stato derubricato in lesioni gravissime per  Lombardi e in ‘violent disorder’, un reato che in Italia non esiste,  per Sciusco. E’ stato inoltre disposto che andranno a processo entro 28 giorni“. 

Sono stati arrestati e incriminati, in merito all’aggressione di Sean Cox, 53enne supporter dei Reds ora in coma, due italiani tifosi della Roma. Si tratta di Filippo Lombardi, 21 anni, e Daniele Sciusco, 29. La Merseyside Police contesta il reato d’aggressione e lesioni gravi contro Cox a Lombardi, a Sciusco, invece, l’accusa più generica di disordini violenti. I due hanno respinto le accuse di fronte agli inquirenti inglesi e, come riferisce il loro avvocato in Italia, Lorenzo Contucci, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in merito alle altre contestazioni. Si attende ora che la South Sefton Magistrates Court formalizzi il fermo.

Olimpico a rischio squalifica, ma non subito

wp-image--1027193435

 – La Uefa non vuole fare sconti. Gli scontri di Liverpool-Roma che hanno ridotto Sean Cox, tifoso dei Reds, in fin di vita costeranno delle “sanzioni durissime” alla società giallorossa. Si rischia la chiusura di settori o dell’intero stadio Olimpico nelle prime gare della prossima stagione, al divieto di trasferte, fino alla multa. La Roma però non si ritiene responsabile anche perché i fatti sono avvenuti all’esterno dello stadio. Diverso sarebbe il discorso se ci fossero stati problemi all’interno.

FONTE      IL TEMPO 

Tensione alle stelle per l’arrivo dei Reds. Città blindata

cropped-fb_img_1485594116584

 – Mancano sei giorni al 2 maggio. Sei giorni che sembrano minuti, troppo pochi per tirar su quei muri contro il ritorno degli inglesi affamati di vendetta. Roma si blinda per la partita di ritorno di Champions League contro il Liverpool vittorioso sul campo e sofferente in battaglia, con uno dei suoi tifosi ridotto in fin di vita dagli ultras giallorossi. Il piano sicurezza verrà messo a punto nei prossimi giorni durante un tavolo tecnico in Questura ma non mancheranno le bonifiche nell’area dell’Olimpico già diverse ore prima della gara. Sotto la lente degli agenti anche il centro storico della Capitale, dove i tifosi potrebbero riversarsi prima e dopo la gara. Era già accaduto coi supporter del Chelsea, a fine ottobre, quando in via del Colosseo una quarantina di ultrà romanisti incappucciati aggredì armati di bastoni i rivali londinesi che si erano ritrovati nello «Shamrock Pub». Per quella rissa, con tavolini e sedie lanciati come sassi e ancora una volta pestaggi a colpi di cinghia, la polizia arrestò due tifosi giallorossi. Quasi cinquemila i supporter inglesi attesi nella Capitale, e forte la fanbase dei Reds a Roma. Impossibile escludere, tra l’altro, l’arrivo da Liverpool di quanti non hanno acquistato il biglietto e il soggiorno già diversi giorni prima del match negli alberghi del centro sorvegliati speciali. Attenzione massima anche in prossimità dei monumenti: impossibile dimenticare l’assalto degli olandesi del Feyenoord tre anni fa alla Barcaccia. A tutto questo si aggiunge l’allerta massima antiterrorismo, col pericolo di attentati e di blitz improvvisi ad opera di lupi solitari infiltrati nella massa. La tensione è alle stelle, i fatti dell’andata il 2 maggio saranno ancora freschissimi e, come se non bastasse, la caccia all’italiano ha dalla sua anche un conto in sospeso: quello con i tifosi del Napoli che otto anni fa, nel centro della città, ferirono a bastonate e coltellate tre supporter del Liverpool in due diverse aggressioni. Si attende il provvedimento dell’Uefa per i fatti di martedì sera. La Questura di Roma inizia a studiare il piano di contenimento.

IL TEMPO – MANCINELLI