A. FELICI

#RomaLiverpool La Roma esce dalla Champions League a testa altissima. Grazie soprattutto ad un secondo tempo ecomiabile per intensità e generosità, arriva ad un solo gol dai tempi supplementari e lascia la competizione con qualche rimpianto. Anche stasera serviva la partita perfetta ma purtroppo nella prima frazione di gioco i giallorossi perfetti non sono stati. Troppo scollati i reparti, troppi spazi lasciati al Liverpool con eccessiva leggerezza. Diversi errori individuali che hanno propiziato le due reti inglesi. All’intervallo sembrava non ci fosse più nulla da fare. Invece nella ripresa, saltato ogni dettame tattico, i ragazzi si sono riversati nella metà campo del Liverpool ribellandosi all’onta della sconfitta. Tuttavia le iniziative sono state frustrate un po’ dalle circostanze, un po’ da una direzione di gara vergognosa che ha negato ai giallorossi due rigori astronomici. Uno sull’1-2 per fallo su Dzeko (azione annullata per un fuorigioco inesistente) l’altro sul 2-2 in seguito ad una clamorosa parata del difensore inglese. Nonostante tutto i giocatori hanno insistito, sperando almeno di vincere la gara. Alla fine si sono dovuti fermare sul 4-2. A conti fatti, quattro clamorose sviste arbitrali tra andata e ritorno hanno condizionato pesantemente l’esito della qualificazione. Non è stata una Roma perfetta. Ma la generosità mostrata nella ripresa è quasi commovente e spinge ad applaudire lungamente questi ragazzi. Ricordiamo sempre che una società che non rientra tra i top 20 club per fatturato ha portato la sua squadra tra le prime 4 d’Europa. Un risultato eccezionale il cui merito va riconosciuto a tutti, ma soprattutto a tecnico e giocatori che sono andati molto al di là delle loro possibilità. Ora occorre blindare il terzo posto. L’Olimpico meraviglioso di stasera, il popolo giallorosso e i protagonisti in campo meritano di vivere altre serate come questa anche il prossimo anno.

Zidane: “La Roma ha ancora chance di arrivare in finale, nel calcio può succedere di tutto”

screenshot_2018-05-02-10-36-53_1282790994.jpg

Zinedine Zidane, tecnico dei blancos ha parlato al termine della semifinale vinta contro il Bayern Monaco. IlReal Madrid è la prima finalista di quest’edizione della Champions League. Il tecnico francese ha parlato ha parlato del possibile avversario in finale che si deciderà stasera con la sfida tra Roma e Liverpool. Queste le sue dichiarazioni:

“Chi troveremo a Kiev tra Liverpool e Roma? Nel calcio può succedere di tutto, la Roma ha ancora qualche chance. Abbiamo sofferto tanto, contro una grande squadra, ma ce l’abbiamo fatta ancora una volta: all’inizio non siamo partiti bene, ma dopo essere passati in svantaggio ci siamo svegliati e siamo cresciuti. Siamo contenti di essere arrivati nuovamente in finale, ma non chiedetemi quale delle tre preferisco, perché questa dobbiamo ancora giocarla. Un pensiero sulla Serie A? Sono contento per la Juventus

Champions, Klopp su Roma-Liverpool: “Non siamo il Barça, non è facile segnarci 3 gol”

screenshot_2018-04-30-09-54-34_1-502192531.jpg

Il tecnico del Liverpool alla vigilia del ritorno coi giallorossi: “Speriamo che tutti capiscano che è solo una partita di calcio”

“Non siamo il Chelsea e non siamo il Barcellona. Segnarci tre gol è molto difficile”. Non si sente già in finale, Jurgen Klopp, ma si sente molto sicuro di sé e del suo Liverpool dopo il 5-2 dell’andata. E infatti all’Olimpico dice: “Siamo ottimisti, felici perché meritiamo di essere qui. Devo dire che sia noi che loro meriteremmo di giocare la finale”. Il Liverpool però, e Klopp lo ribadisce più volte, si dice certo che per la Roma sarà complicatissimo arrivare a Kiev: “Noi vogliamo arrivarci. Tutti pensano che la Roma debba soltanto vincere 3-0, può succedere perché nel calcio accade di tutto, ma è difficile perché non è facile giocare contro di noi. Se ci riusciranno complimenti a loro. Non vediamo l’ora di scendere in campo, per noi è una grande opportunità perché sono loro che devono correre dei rischi”.
 
TRADIZIONE — Se stamattina Di Francesco non ha voluto parlare della finale 1984 perché troppo lontana, Klopp invece la cita: “È fantastica la tradizione del Liverpool qui a Roma, i nostri avi hanno vinto qui e noi siamo pronti a scrivere una nuova pagina di storia. Ma adesso non carichiamola troppo, anche se noi siamo qui per lottare per i nostri sogni”. Sogni che passano, tanto, dal piede sinistro di Momo Salah. Klopp scherza con un giornalista canadese che rimprovera all’egiziano di non tornare troppo in difesa (“si vede che sei canadese”), poi torna serio: “Salah è maturato, è cresciuto alla Roma dopo un buon periodo a Firenze, adesso siamo fortunati a godercelo noi. Non gli ho insegnato io a segnare, ma lui è migliorato tanto”.
GRAZIE ROMA — Klopp, infine, torna sugli incidenti di Liverpool e si complimenta con la Roma che oggi è scesa in campo per la rifinitura con la maglia “Forza Sean”: “Nelle partite quello che conta succede in campo, quello che è fuori dovrebbe essere off. Dobbiamo far sentire il nostro sostegno alla famiglia di Sean e spero che tutti capiscano che domani ci si deve solo godere un’intensa partita di calcio in una fantastica città. Il gesto della Roma a Trigoria è stato Fantastico, così come ho apprezzato l’omaggio alle vittime di Hillsborough. Ripeto: ci sono due grandi squadre che hanno meritato di essere qui e che si rispettano, tra i giocatori non ci sono stati momenti di tensione”.
NIENTE PAURA — Prima di Klopp aveva parlato in conferenza Wijnaldum: “Non ci sentiamo rilassati – spiega il centrocampista -, anzi siamo delusi che abbiamo preso due gol perché la Roma ha dimostrato di essere una buona squadra. Giocheremo sia noi che loro a viso aperto con fiducia. Non abbiamo paura, ma rispetto, abbiamo già affrontato grandi club e abbiamo fiducia di poter mantenere il vantaggio. Salah ci ha detto che sarà difficile, perché la Roma ha un pubblico molto caldo”. E pensare che lui avrebbe potuto giocare questa partita a parti inverse: “C’è stato qualche contatto in passato con la Roma – l’ammissione di Wijnaldum-, ma poi non si è concretizzato”.
FONTE        Chiara Zucchelli 

Champions. Spegni Firmino e fermi il Liverpool: Roma, occhio al 9 rosso

Con l’aiuto di Wyscout, focus sull’attaccante brasiliano del Liverpool, grande protagonista ad Anfield con la Roma

Roberto Firmino è un regista di culto… e non per l’inquadratura che sceglie quando segna da 10 metri alla Steph Curry.

Il punto è che il 9 del Liverpool è un giocatore quasi unico. Intanto per la tecnica, evidente anche per chi non lo ha mai visto giocare a basket. Poi per la particolarità dell’attacco di Klopp. Abituati a tridenti classici, quelli in cui la punta due volte su tre sta in area e finalizza il lavoro degli esterni, si rischia di restare disorientati di fronte a tagli e ripartenze del Liverpool. I tifosi della Roma sapevano che Salah, quando parte, non si prende. Erano meno pronti a capire che Firmino può cambiare le partite.
 
IL FALSO 10 — Roberto viene da Maceio, dove l’Italia del tennis nel 1992 fece una bruttissima fine in Coppa Davis. Brasiliano. Agli inizi giocava a centrocampo, prima davanti alla difesa, poi da 10. E la posizione di trequartista si ritrova in alcuni momenti nelle partite del Liverpool. Spesso Roberto si stacca dalla linea dei difensori, riceve tra le linee e gioca qualche metro dietro Salah e Mané.
Salah e Mané attaccano l’area, un terzino sale, Firmino fa quasi il 10 (Wyscout)

Salah e Mané attaccano l’area, un terzino sale, Firmino fa quasi il 10 (Wyscout)

UOMO OVUNQUE — Si è scritto che Roberto da piccolo vendeva cocco in spiaggia per aiutare la famiglia e che uno dei suoi primi scopritori faceva il dentista, particolari che in una storia da film fanno la loro figura. A chi prepara una partita contro il Liverpool però interessa molto di più la capacità del 9 rosso di andare in giro per il campo. Quasi sempre con una logica, considerato che l’intelligenza calcistica è una delle sue prime doti. La ripartizione tra tocchi di palla al centro, sulla destra e sulla fascia è impressionante: quasi nessun attaccante distribuisce così equamente il suo gioco.
 I suoi tocchi di palla nella Champions 2017-18, secondo due grafiche Opta

I suoi tocchi di palla nella Champions 2017-18, secondo due grafiche Opta

 
Chi lo conosce bene spiega tutto questo con la capacità di leggere il gioco e spostarsi dal centro dell’attacco per liberare lo spazio agli inserimenti di Salah, Mané e dei centrocampisti (Wijnaldum all’andata, Oxlade-Chamberlain, Milner). Anche per questo i tre del Liverpool stanno così bene insieme: amano giocare in velocità e si completano. I due esterni appena possono vanno in verticale mentre Firmino, con quei piedi, può muoversi per il campo e trovarli a distanza. Normale che i suoi gol, storicamente non tantissimi, non arrivino da una sola mattonella. Anzi, come i passaggi sono distribuiti in verticale e orizzontale.
Se fosse un titolo, Arma Totale (dati Opta sulla Premier, in verde i tiri in porta, in rosso i tiri fuori)

Se fosse un titolo, Arma Totale (dati Opta sulla Premier, in verde i tiri in porta, in rosso i tiri fuori)

FASE DIFENSIVA — Per quanto dà in attacco, l’aiuto di Firmino alla squadra è XL. Nell’altra metà partita, quella in cui il Liverpool difende, il 9 si applica, aiuta, a volte rincorre. Se Salah in fase difensiva qualche volta guarda, Firmino è capace di grandi sforzi. Può capitare di vederlo entrare in scivolata nella sua trequarti contro l’Everton – i tifosi da derby avranno apprezzato – oppure di guardarlo mentre insegue De Bruyne per 40 metri. Sensazione: ci fosse un premio per il giocatore più sottovalutato della Champions, Firmino sarebbe da primi dieci.
FONTE    GDS

Roma-Liverpool, le probabili formazioni e come vederla in tv

Di Francesco non potrà contare su Strootman e Perotti per infortunio, mentre Klopp non avrà a disposizione Oxlade-Chamberlain, Matip, Emre Can e Lallana.

Roma-Liverpool, è il giorno. Stasera alle 20.45 uno Stadio Olimpico tutto Esaurito vedrà battere il calcio d’inizio. Nell’altra semifinale, Il Real ha eliminato il Bayern Monaco, e aspetta di conoscere il nome della rivale per la finale del 26 maggio a Kiev.

Dove vederla

Per chi non fosse riuscito ad acquistare il biglietto, ci sarà comunque la possibilità di vederla in tv su Canale 5 e Mediaset Premium. 
Di Francesco non potrà contare su Strootman e Perotti per infortunio, mentre Klopp non avrà a disposizione Oxlade-Chamberlain, Matip, Emre Can e Lallana.

Le probabili formazioni

ROMA 4-3-3: Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Nainggolan; Schick, Dzeko, El Shaarawy. All. Di Francesco.

LIVERPOOL 4-3-3: Karius; Alexander-Arnold, Lovren, van Dijk, Robertson; Wijnaldum, Henderson, Milner; Salah, Firmino, Mané. All. Klopp.

Arbitro: Skomina (Slovenia).