Roma-Liverpool, i quotidiani nazionali celebrano i giallorossi: “Solo l’arbitro poteva eliminarli” – GALLERY

Le aperture sono tutte dedicate alla squadra di Eusebio Di Francesco che può recriminare due rigori negati. In Inghilterra celebrano i Reds: “Conquistatori e gladiatori”

 
 

veri campioni sono stati i giallorossi, che hanno sfiorato il miracolo e la finale di Kiev. Le aperture dei quotidiani nazionali sono dedicate ai giallorossi e agli errori di Skomina, protagonista in negativo della serata. “Roma da applausi, abbatte i Reds anche senza un rigore negato”, titola “La Gazzetta dello Sport”. Rincara la dose “Il Corriere dello Sport” che scrive di ingiustizia contro la squadra di Eusebio Di Francesco. Anche il quotidiano torinese “Tuttosport” si schiera con i capitolini: “Solo l’arbitro poteva eliminarla”.“Il Liverpool sopravvive a Roma”. L’apertura del “Guardian” rende bene l’idea. Il Liverpool – contro ogni pronostico di Klopp – ha temuto un’incredibile rimontada parte della Roma. Un’impresa che forse sarebbe riuscita alla squadra giallorossa con qualche decisione arbitrale a favore. Dei penalty non assegnati ai padroni di casa ovviamente non c’è traccia sulle prime pagine dei quotidianibritannici che osannano i Reds definendoli “Conquistatori” e gladiatori. 

FONTE     FORZAROMA.INFO

 

Ignorati i divieti anti-alcol al palo il nuovo codice sulla movida selvaggia

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– Non è la prima volta che un’ordinanza non viene rispettata. È successo anche ieri, peraltro in una giornata considerata ad alto rischio, con i tifosi del Liverpool “ pizzicati” a bere birra per strada anche lì dove erano entrati in vigore i divieti. Un episodio che non rappresenta certo un buon viatico per il nuovo regolamento di polizia urbana al quale il Campidoglio sta lavorando da anni.

D’altra parte, quello attualmente in vigore (che contiene al suo interno anche prescrizioni particolarmente originali) è datato 8 novembre 1946 e avrebbe certamente bisogno di un aggiornamento. A questo, al perfezionamento della parte giuridica, al coordinamento con le norme previste dal decreto Minniti di un anno fa, sta lavorando da tempo Marco Cardilli, delegato alla sicurezza della sindaca che ieri ha rilanciato l’approdo imminente del nuovo regolamento in Aula.
Una promessa che, da parte della giunta M5S, si ripete ciclicamente ormai da quasi due anni, rinnovata nella giornata di Roma- Livepool: si vedrà nelle prossime settimane se, effettivamente, il testo verrà sottoposto all’esame dell’assemblea capitolina. « Se ci fosse condivisione tra le forze politiche — spiega Cardilli — nell’arco di un mese, un mese e mezzo potrebbe essere approvato». In questo caso, il regolamento sostituirebbe le ordinanze anti- alcol, quelle che stagionalmente vengono emesse dal Campidoglio.
La novità principale del nuovo pacchetto di norme sarebbe quella di estendere a tutto l’anno i divieti di consumo e somministrazione di bevande alcoliche secondo la logica che «ormai a Roma la movida non ha più stagioni » , sottolinea Cardilli. Dalle 23 sarà dunque vietato consumare alcol e bibite in vetro in strada e dalle 2 ne sarà vietata la somministrazione in diverse zone della città, da Trastevere a San Lorenzo, da Ponte Milvio a Testaccio. E poi c’è la mappatura della città, con il centro ( già definita area di pregio dal decreto del Viminale) che diventerebbe la principale area in cui applicare il cosiddetto “mini-daspo”, la sanzione accessoria « che può accompagnare — precisa Cardilli — gli illeciti amministrativi riscontrati dalle forze di polizia sia sul fronte dell’abusivismo sia su quello dell’alcol». Resta da capire come verrà fatto rispettare ( a parcheggiatori e ambulanti abusivi o a ubriachi) l’obbligo di allontanarsi dall’area indicata per 24 o 48 ore.
Tra le altre novità contenuto all’interno del nuovo regolamento, spiega ancora il delegato alla sicurezza di Virginia Raggi, ci dovrebbero essere anche norme anti- rovistaggio ( più volte annunciate dalla Raggi) e anche per contrastare il cosiddetto “ accattonaggio molesto”. Infine, secondo il nuovo codice, per chi è visibilmente ubriaco scatta il divieto di utilizzare mezzi pubblici, dagli autobus alle metropolitane: « Chi vuole fruire del trasporto pubblico deve essere messo nelle condizioni di poterlo fare liberamente senza che questo gli sia impedito da comportamenti molesti», conclude Cardilli.
Il delegato alla sicurezza “Potrebbe essere approvato in un mese” Stop ai bicchieri in mano dalle 23 tutto l’anno A chi è sbronzo sarà precluso l’utilizzo dei mezzi pubblici Mini daspo agli abusivi e a chi alza il gomito
FONTE        LA REPUBBLICA – FAVALE

Roma-Liverpool, l’arbitro Skomina distrutto negli spogliatoi dopo gli errori commessi

Il fischietto sloveno si è reso conto dei suoi sbagli durante il ritorno della semifinale all’Olimpico

Per molti ha deciso lui la qualificazione alla finale di Kiev, per tanti altri le colpe sono da condividere con la squadra per il risultato dell’andata. L’arbitro sloveno Damir Skomina è indubbiamente uno dei protagonisti del ritorno della semifinale tra Roma e Liverpool. Secondo il giornalista Tancredi Palmeri, il direttore di gara negli spogliatoi era distrutto dopo essersi reso conto degli errori commessi. Ai giallorossi, infatti, non è bastata la vittoria per 4-2 per regalarsi il Real Madrid: in Ucraina ci andranno Salah e compagni. Nel post partita tante critiche verso l’arbitro, reo di non aver concesso due rigori alla Roma: mani sul tiro di El Shaarawy e il fallo su Dzeko di Karius dopo un fuorigioco inesistente.

Tancredi Palmeri

@tancredipalmeri

ESCLUSIVO: l’arbitro Skomina negli spogliatoi era distrutto dopo aver realizzato gli errori commessi, ammettendo di essersi sbagliato

Roma, la rabbia e gli applausi

Ai giallorossi non riesce un’altra rimonta in Champions. Liverpool battuto ma sono gli inglesi ad andare in finale con il Real. Furia sull’arbitro Skomina

 

Il saluto della Sud ai protagonisti è lunghissimo e coinvolgente. L’Olimpico dei 65 mila, l’amore infinito e il senso d’appartenenza ritrovato non bastano, però, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero, per l’impresa mai vista.

L’eliminazione è la conseguenza del pesante ko del 24 aprile ad Anfield: quel 5 a 2 ha chiuso la pratica già nella partita d’andata. E’ mancata solo 1 rete per gli eventuali supplementari, ma gli ultimi 2 gol sono arrivati tardi, con l’arbitro Skomina che si è messo sul più bello di traverso. Di Francesco, debuttante nella competizione, esce a testa alta, avendo portato la squadra giallorossa nelle prime 4 d’Europa dopo 34 anni e 100 milioni nel forziere di Trigoria.

IL tecnico paga gli errori in partenza di alcuni big che steccano, per la verità solo parzialmente, proprio nella serata più complicata. Il 4-3-2-1, aggressivo e abbastanza compatto, non è però sufficiente a spaventare il Liverpool. Anche perché Schick fatica inizialmente nel palleggio e Dzeko pensa più a far salire i compagni che a cercare la profondità. Solo El Shaarawy, insomma, è in partita.

Klopp, invece, non abbassa mai due-terzi del suo tridente che, dopo lo show di Anfield, lavora bene pure al ritorno: Salah, Firmino e Manè pressano senza sosta su Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov, in particolare sui centrali giallorossi. La linea a 4 va presto in apnea e non riesce a trovare il collegamento con i centrocampisti: Pellegrini è disordinato, De Rossi appare ad intermittenza e Nainggolan esce subito dal match, in tilt per l’omaggio a Firmino nell’azione della rete iniziale di Manè.

La notte, dunque, comincia nella maniera peggiore, anche se il rinvio di Lovren in faccia a Milner vale il pareggio: autogol e sempre 3 reti da segnare per andare a Kiev. Ma il nuovo scarabocchio sulla prestazione permette al Liverpool di tornare avanti: sul corner di Milner, la leggera spinta di Van Dijk sbilancia Dzeko che, toccando di nuca, libera Wijnaldum davanti ad Alisson: colpo di testa e bis dei Reds. El Shaarawy, destro sporcato da fuori, centra il palo.

Dzeko, su conclusione di El Shaarawy respinta da Karius, pareggia ad inizio ripresa: 5° gol nelle ultime 5 gare di Champions. Di Francesco modifica il sistema di gioco: dentro Under per Pellegrini e per il 4-2-4. Ancora El Shaarawy: sinistro al volo e respinta di Alexander-Arnold con la mano. Il rigore è evidente, ma l’arbitro Skomina non lo vede. L’errore pesa, mancando quasi mezz’ora. Under spreca il lancio di De Rossi che poi lascia il posto a Gonalons. El Shaarawy è stanco: debutta Antonucci. Nainggolan, destro dal limite, segna finalmente in questa Coppa. Ma non esulta, stranito dalla gaffe all’alba del match. E concede il bis, su rigore concesso per il fallo di mano di Klavan, nel recupero. Il Liverpool, con il miglior attacco del torneo (40 gol), perde l’imbattibilità. La Roma è fuori per la differenza reti (mai 13 gol in una semifinale di questo torneo) ma incassa gli applausi dell’Olimpico, dopo il 5° successo di fila in casa, mai accaduto nella storia giallorossa.

FONTE     U.  TRANI    MESSAGGERO

Roma-Liverpool: le pagelle dei quotidiani: timbro Dzeko. El Shaarawy regna

Due errori nel primo tempo regalano i gol agli inglesi. Il riscatto giallorossi arriva nel secondo tempo, non l’impresa

 

La Roma sfiora l’impresa contro il Liverpool, portandosi a un solo gol dai supplementari. Pesano in avvio i due gol subiti per due ingenuità, poi il riscatto giallorosso e quattro gol che sanno di beffa. La difesa annienta Salah, il centrocampo aiuta i reparti e l’attacco segna. Grande vittoria, grande rimpianto.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (a cura di M. Cecchini – D. Stoppini)
Alisson 6; Florenzi 5,5, Manolas 7, Fazio 6, Kolarov 7; Pellegrini 6 (8’ st Under 6,5), De Rossi 7  (24’ st Gonalons 6), Nainggolan 6,5; Schick 5, Dzeko 7, El Shaarawy 7,5 (30’ st Antonucci 6). All.: Di Francesco 7.

IL MESSnolas 7, Fazio 6,5, Kolarov 6,5; Pellegrini 5,5 (8’ st Under 6), De Rossi 6,5 (24’ st Gonalons ng), Nainggolan 5,5; Schick 5, Dzeko 7, El Shaarawy 6,5 (30’ st Antonucci ng). All. Di Francesco 6,5

LA REPUBBLICA (a cura di M. Pinci)
Alisson 6,5; Florenzi 6,5, Manolas 7,5, Fazio 6,5, Kolarov 5,5; Pellegrini 6 (8’ st Under 7), De Rossi 6,5 (24’ st Gonalons 6), Nainggolan 6; Schick 6,5, Dzeko 7, El Shaarawy 7 (30’ st Antonucci ng). All. Di Francesco.

IL CORRIERE DELLO SPORT (a cura di G. D’Ubaldo)

Alisson 6,5; Florenzi 6, Manolas 7,5, Fazio 7, Kolarov 6,5; Pellegrini 6 (8’ st Under 6,5), De Rossi 6,5 (24’ st Gonalons 6), Nainggolan 6,5; Schick 5, Dzeko 7,5, El Shaarawy 7,5 (30’ st Antonucci ng). All. Di Francesco 7,5AGGERO (a cura di A. Angeloni)

Alisson 6; Florenzi 5,5, Fazio 6, Manolas 7, Kolarov 7; Pellegrini 5,5 (8’ st Under 6), De Rossi 6,5 (24’ st Gonalons 6), Nainggolan 6; Schick 6,5, El Shaarawy 7,5 (30’ st Antonucci 6); Dzeko 6,5. All.: Di Francesco 6,5.

I tifosi scrivono… M. MONACO

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Sapete che c’è.. quella bandiera dalla finestra non la tolgo. Perché stasera, più che mai sono orgogliosa di essere romana e Romanista. Perché stasera la squadra e tutti noi abbiamo cantato e sudato insieme, più che mai uniti in un idem sentire. Perché questa sera c’è solo orgoglio, i torti lasciamoli agli altri, NOI siamo la Roma. Stasera in campo c’è stata la Roma nella semi finale di Champion League dopo tanto tempo. La mia Roma la nostra Roma, che ha dato tanto, tanto, tanto.. Errori fatti sicuramente si, ma cose meravigliose sopratutto, esserci stasera è il massimo da cui ripartire. Ha dato l’anima insieme a noi tutti. E si rispetta chi da l’anima. Io non tolgo la Bandiera della Roma

FONTE      MARIDA MONACO