Lazio, Diaconale: “Ora si invoca la Var ma per noi nessuno ha fatto niente”

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Il responsabile della comunicazione della Lazio Arturo Diaconale è tornato a commentare la classe arbitrale ai microfoni di Radio Incontro Olympia. Queste le sue parole:

“L’Italia sembra si sia svegliata improvvisamente, invocando la Var in Europa, chiedendo a Collina rispetto e tutela per i nostri club, criminalizzandolo mediaticamente e politicamente. Detesto questo modus operandi, la Lazio non credo si faccia attirare in questi giochi. Quando la squadra biancoceleste a Bucarest ed in casa contro la Dinamo Kiev ha subito clamorose sviste arbitrali, per non parlare del passato più remoto quando ai vertici dell’Uefa vi era un certo Platini, nessuno ha mosso un dito o alzato la voce quando si doveva, eppure la Lazio stessa stava difendendo i colori italiani in ambito continentale. Come al solito, assistiamo ai classici due pesi e due misure, ai quali i tifosi laziali amaramente sono abituati oramai, ma di fronte ai quali non si piegano, anzi, reagiscono insieme alla squadra ed al tecnico ancora più uniti e compatti. Domenica contro l’Atalanta tutti allo stadio“.

Uva: “Uefa favorevole al Var ma non in breve tempo”

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Questo il comunicato apparso sul sito Ansa:

Michele Uva, direttore generale della Figc e vice presidente della Uefa, intervenuto, oggi, al Festival della TV e dei nuovi media di Dogliani, con Billy Costacurta ed Evelina Christillin ha parlato della possibile introduzione della Var da parte dell’Uefa spiegando come ci sia bisogno di tempo per operare tale rivoluzione nel migliore dei modi. Queste le sue parole: “La Federcalcio in questo campo e’ stata all’avanguardia, la Fifa ha deciso di accelerare portandola al Mondiale e la Uefa pensa che sia un percorso di non ritorno. Il problema sono i tempi.

“C’e’ una questione tecnica – ha spiegato – le partite sono tantissime nei vari campionati e Coppe ed introdurre ora la Var significherebbe avere un numero incredibile di arbitri ed, inoltre, essendo ora solo tre i paesi che utilizzano la Var automaticamente bisognerebbe utilizzare solo arbitri provenienti da queste nazioni. Quello che si puo’ dire e’ che sara’ introdotta ma per quanto riguarda i tempi dipendera’ dal processo in corso nelle varie nazioni”.

Pallotta, tifosi in rivolta contro l’UEFA: “Bastava dire ‘insensibile’. Perché Agnelli e Buffon no?

Al presidente accusato per le frasi contro Skomina. I social contestano: “È una mafia, hanno la maglia bianconera al posto del cuore”. E al numero uno di Boston arriva il sostegno della piazza giallorossa: “Ha parlato in maniera educata, finalmente si comporta da presidente della Roma”

“Senza la Var si rischiano figuracce come questa e di scadere nel ridicolo”. Così aveva tuonato James Pallotta pochi minuti dopo l’eliminazione della Roma dalla Champions League contro il Liverpool. Parole che non sono andate giù all’UEFA, che ha aperto un procedimento contro il presidente americano, accusato di “condotta scorretta”. La commissione Disciplinare, Etica e di Controllo esaminerà il caso il prossimo 31 maggio, cinque giorni dopo la finale tra i Reds ed il Real Madrid. Sul tavolo anche il “comportamento” della società giallorossa, che dovrà rispondere di accensione di fumogeni, organizzazione insufficiente e scale bloccate.

Pallotta replica all’Uefa: “Siete voi ad essere inappropriati. Sto morendo dalle risate”

La risposta del patron della Roma al procedimento disciplinare nei suoi confronti non si fa attendere: “Sono sorpreso. Abbiamo garantito una professionalità che non ho mai visto in nessun evento sportivo

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“Sono sorpreso dall’apertura di questo procedimento disciplinare. Per me è la condotta Uefa ad essere inappropriata”. Botta e risposta tra l’Uefa e James Pallotta. Il massimo organismo calcistico europeo ha infatti aperto un procedimento disciplinare nei confronti del patron giallorosso in seguito alle parole nel postpartita di Roma-Liverpool sulla direzione dell’arbitro Skomina e l’utilizzo del Var. Il presidente ha replicato all’Ansa anche in relazione all’accusa di un’organizzazione insufficiente da parte dei capitolini: “Cosa ne penso? Sto morendo dalle risate. Autorità, Coni e Roma hanno garantito una professionalità che non ho mai visto in nessun evento sportivo. Non potremmo essere più orgogliosi dei nostri fan e della città”.

fonte   ansa

Tudor senza rancore: “Le 4 dita di Totti in Roma-Juve? Quando lo vedo gli do un bacio”

Il nuovo allenatore dell’Udinese è tornato sul gesto del capitano giallorosso nel match di 14 anni fa: “Sono cose di campo, di 20 anni fa. E’ uno dei più forti di sempre”

Igor Tudor è il nuovo allenatore dell’Udinese. Il croato subentra a Massimo Oddo, che paga una striscia incredibile di sconfitte consecutive. Una vita che prosegue in Italia nel segno del bianconero per l’ex difensore classe ’78, dopo l’esperienza alla Juventus dal ’98 al 2005. Il tecnico dei friulani, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, è tornato anche sul gesto di Totti dopo il 4-0 della Roma sui bianconeri dell’8 febbraio 2004. “Le 4 dita di Totti? Cose da campo, di 20 anni fa – spiega Tudor -. Se resto qui il prossimo anno e gioco contro la Roma, quando lo vedo gli do un bacio. Francesco è uno dei più forti di sempre”.

FONTE     GDS

Gaffe sul sito dell’Uefa: il Liverpool è già campione d’Europa –

Per alcuni minuti è comparso un banner che celebrava la vittoria dei Reds nella finale contro il Real Madrid, che si giocherà a Kiev il prossimo 26 maggio

Quella ancora in corso è una Champions League molto avvincente, soprattutto con tanti colpi di scena, sul campo ma anche sul web. Dopo la casuale anticipazione del sorteggio tra Roma e Liverpool sul sito giallorosso, arriva la clamorosa gaffe dell’Uefa. Come riporta The Sun, nella sezione ‘storia’ del sito ufficiale per alcuni minuti è comparso infatti un banner, poi rimosso, che celebrava la vittoria di questa edizione della Champions League da parte dei Reds, contro il Real Madrid. Vedremo il prossimo 26 maggio a Kiev, se anche in questo caso sarà stata una gaffe rivelatrice, ma questo errore di certo non placa le polemiche dopo l’arbitraggio dell’Olimpico.

FONTE     THE  SUN

 

I sacerdoti col fischietto e i sudditi calciatori

 – Chiedere alla Uefa ere adottare il Var, e dunque rinunciare al libero arbitrio dei suoi arbitri, è come pretendere che Trump si spogli dei poteri presidenziali per sotto-porsi di buon grado all’inchiesta sul Russiagate. O che Dart Fener rinfoderi la spada laser in nome del pacifismo. Un tempo gli arbitri potevano scegliere tra due epiteti: venduto o cornuto. Poi arriva Calciopoli e la figura della giacchetta allora nera ne esce ancor più malconcia: se gli va bene prende ordini dalla cupola, ma c’è anche il caso che un malmostoso Moggi chiuda negli spogliatoi un apprezzato fischietto. Oggi gli arbitri rappresentano un formidabile e blindato sistema di potere. In Italia, grazie all’Aia, temperato dalla coraggiosa introduzione del Var che pur con qualche difetto è un efficace strumento di controllo su-gli eventuali errori e di trasparenza. In Europa, invece, gli arbitri restano i depositari di un dominio pieno e incontrollato di cui rispondono ai vertici di una piramide granitica e inviolabile come quella di Cheope. In più i membri di questa classe eletta godono di una illimitata franchigia morale. Circostanza che non può non sorprendere in una società dove la cultura del sospetto non risparmia niente e nessuno. Ma gli arbitri, si sa, sono innocenti per definizione. Anche quando sbagliano di brutto nessuno mette in dubbio la loro “buona fede”. Fino al punto che i mazziati per evidenti sviste devono misurare le parole se non vogliono: a) passare per degli sfegati piagnoni. b) subire delle ritorsioni disciplinari e non solo. Il massimo della critica consentita può spingersi fino a un rispettoso: a) tutti possono sbagliare, ci mancherebbe altro. b) introduciamo il Var anche nelle Coppe europee. Sul primo punto prenderemo in esame un solo match di questa Champions, tra i tanti dall’andamento scandaloso: Real Madrid-Bayern Monaco. Dallo sviluppo dell’azione resta difficile credere che l’arbitro turco e i suoi quattro assi-stenti non abbiano visto lo strepitoso fallo di mano di Marcelo, che se segnalato avrebbe probabilmente indirizzato la semifinale a favore dei tedeschi. Con questo vogliamo forse lanciare infondate e dissennate accuse di dolo nei confronti di stimati professionisti? Certo che no, ci mancherebbe altro. Al contra-rio, riteniamo che il prestigioso Cakir e i suoi degni collabora-tori abbiano esercitato in pieno l’illimitato potere loro conferito. Di fischiare cioè come caspita gli pareva. Altro che la patetica sudditanza di una volta. Ora i sudditi sono gli altri. Per i sacerdoti di Cheope conta meno di zero se perfino l’onesto Marcelo ha ammesso che il rigore c’era e grande come una casa (questo lo aggiungiamo noi). Poiché, in sovrappiù, è con-cesso loro non dare giustificazione alcuna per gli scempi perpetrati (se ne catastrafottono, per dirla con il grande Camilleri). Par di capire che se anche di rigori a favore del Bayern ce ne fossero stati 4 o 5 o 6, gli onnipotenti avrebbero potuto negarli tutti. Per favorire gli arroganti madrilisti? Forse si, ma anche no chissà. Chi può sondare l’estro capriccioso di un arbitro nell’esercizio della sua infinita discrezionalità, anche quando può mandare in malora la stagione di un club e investimenti miliardari? Ditemi voi; quale premier europeo o quale grande banchiere o quale geniale scienziato possono disporre di un simile assoluto impero? E come diavolo potete pensare che il Faraone di tutti gli arbitri europei, Pierluigi Collina, accetti di essere sottoposto al giudizio di qualche telecamera? Quanto a chi persevera nella protesta stia bene attento: le squadre passano, ma gli arbitri restano. P.S: Come si noterà ho evitato accuratamente qualsiasi riferimento alla direzione arbitrale di Roma-Liverpool. E ai due rigori (con annessa espulsione) che mancano alla mia squadra. Tutti possono sbagliare , ci mancherebbe altro.

FONTE         IL FATTO QUOTIDIANO – PADELLARO 

Roma, è fatta per Coric. Affare da 7 milioni più 1 di bonus

Il croato classe ’97 sarà il primo acquisto di Monchi: arriverà nella capitale entro lunedì. In stagione 4 gol e 3 assist

Monchi batte un colpo. È Coric il primo acquisto per la Roma versione 2018/2019. Il ds giallorosso ha chiuso per il talento classe ’97 della Dinamo Zagabria: affare da 7 milioni più 1 di bonus per il croato, che in stagione ha collezionato 4 gol e 3 assist in 24 partite.
Il calciatore, che potrebbe anche non essere convocato per la prossima sfida del campionato croato contro lo Slaven Belupo, sarà a Roma entro lunedì con il suo entourage per la firma sul contratto.

Roma, l’UEFA apre un’inchiesta contro Pallotta: “Condotta scorretta”

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Il presidente americano aveva reclamato nel post-Liverpool la Var. La società giallorossa dovrà rispondere di accensione di fumogeni, organizzazione insufficiente e scale bloccate. La commissione disciplinare giudicherà i casi il prossimo 31 maggio

 

Rischiano di costare caro a Pallotta le parole pronunciate nel post partita diRoma-Liverpool. Il presidente americano, arrabbiato per le decisioni di Skomina, ha reclamato con forza l’utilizzo della Var anche in Champions League. Secondo quanto riporta Associated Press, l’UEFA ha aperto un’inchiesta con l’accusa di “condotta scorretta”. La commissione disciplinare giudicherà il caso del numero uno giallorosso il prossimo 31 maggio, cinque giorni dopo la finale tra Liverpool e Real Madrid.
Tra i commenti di Pallotta che hanno maggiormente infastidito l’UEFA, oltre alla richiesta della tecnologia in campo c’è la frase “cose del genere sono uno scherzo”, riferita al mani di Alexander-Arnold ma anche il mancato rigore du Dzeko per fuorigioco inesistente. Nei minuti successivi al fischio finale, infatti, il numero uno di Boston si era lasciato andare: “È inaccettabile quello che abbiamo visto. Mi riferisco all’episodio del fuorigioco fischiato a Dzeko e il fallo di mano nettissimo su El Shaarawy. È assolutamente indispensabile l’utilizzo della Var, altrimenti si rischiano figuracce come questa e addirittura si rischia di scadere nel ridicolo”.
Il presidente rischia una multa o solo un ammonimento verbale.
La società giallorossa sarà invece chiamata a rispondere di accensione di fumogeniorganizzazione insufficiente e scale bloccate.

Soldi, ranking e orgoglio. La Roma ricomincia da 3

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MONCHI

 –  C’è tanto da conservare in questa amara sconfitta per mano del Liverpool, la fine di un sogno da trasformare nell’inizio di un’ascesa. La priorità è chiudere il campionato al terzo o quarto posto, per l’accesso alla prossima Champions League bisogna vincere almeno due delle ultime tre partite nel finale di campionato contro Cagliari, Juventus e Sassuolo. Poi il diesse Monchi potrà iniziare a costruire la squadra dell’anno prossimo con i 100 milioni complessivi ricavati quest’anno dalla Champions. Come riporta Il Tempo, si riparte ovviamente da Eusebio Di Francesco, l’uomo che insieme al ds spagnolo ha portato una nuova mentalità dentro Trigoria. Insieme al mister, i due perni della Roma che verrà dovrebbero essere Alisson e Dzeko. Il resto dipenderà dalle offerte di mercato e dai possibili rimpiazzi, di sicuro non cambierà la filosofia del club: comprare giocatori di prospettiva e vendere qualche pezzo in caso di proposte convenienti. Il primo colpo intanto è già in canna: il giovane centrocampista Ante Coric,classe ’97 della Dinamo Zagabria, è in arrivo a Roma con un’operazione avviata da tempo da circa 7 milioni di euro più 1 di bonus.

FONTE      IL TEMPO

C’è un disperato bisogno di Var

L’Uefa prende tempo ma potrebbe pensarci per le coppe 2018-2019

 

Le due semifinali di Champions, sfregiate dai torti subiti da Bayern Monaco e Roma, hanno riproposto con forza il quesito: è accettabile disputare la massima competizione europea per club senza l’aiuto tecnologico agli arbitri? Visto gli enormi interessi economici sul piatto è impensabile che la qualificazione sia decisa da una svista facilmente cancellabile con la moviola. A maggior ragione se a giugno – riporta “La Gazzetta dello Sport” – vedremo il primo Mondiale con la tecnologia, mentre, dopo Serie A e Bundesliga, da agosto anche altri grandi tornei (Liga e Ligue 1 su tutti) avranno la Var.

Ma l’Uefa perché è contraria alla tecnologia? È una “gelosia” politica?

Potrebbe sembrare così a un’analisi superficiale, visto che due anni fa la Fifa di Gianni Infantino decise di intraprendere la strada della novità tecnologica, mentre l’Uefa scelse di continuare nel solco degli arbitri addizionali, quelli piazzati sulla linea di fondo, ideati da Platini. In realtà Ceferin, successore di Roi Michel, con un discorso forse un po’ ondivago e soprattutto Pierluigi Collina, designatore Uefa, hanno spiegato che nessuno a Nyon è contro la tecnologia.

Cosa ha detto Collina?

Il viareggino è pure il capo della Commissione arbitri Fifa, la carica più alta prevista. E con questo ruolo andrà al Mondiale, quindi inserirlo nel partito anti Var è un paradosso. Collina ha ricordato lo scorso marzo, quando l’Ifab diede il via libera definitivo all’uso delle tecnologia, che l’Uefa in questo momento non è pronta per introdurre la Var. Molti arbitri di piccole federazioni non sanno neppure come funziona.

Ma è così complicato preparare gli arbitri alla Var per Champions ed Europa League?

Non è così semplice: i due tornei iniziano con i preliminari a luglio e si concludono a maggio. In mezzo ci sono tantissime partite e avere la copertura Var su ogni stadio richiede soldi e arbitri ben preparati, altrimenti si rischia un flop pericoloso.

Insomma, niente Var in Champions ed Europa League neppure nel ‘18-19?

I gravi errori commessi in Champions ed Europa League potrebbero aver lasciato il segno e forse si potrebbe arrivare a un compromesso: presentare un progetto all’Ifab che prevede un lavoro di preparazione sugli arbitri nei prossimi mesi, con raduni Uefa mirati alla tecnologia, per poi aprire alla Var dalle gare a eliminazione diretta. Senza dimenticare Euro 2020: sarebbe davvero un insuccesso disputarlo senza tecnologia ben due anni dopo il Mondiale.

Quindi come finirà?

La verità è che gli errori ci sono sempre stati, la differenza è rappresentata dalla Var: ora che c’è e si è toccato con mano la sua utilità (specie in Italia), si fa fatica a farne a meno. La tecnologia non elimina tutti i problemi e le sviste. Di sicuro, però, aiuta parecchio. Ecco perché l’Uefa dovrebbe fare tutti gli sforzi possibili per introdurla. La speranza è che accada già dal prossimo anno.

FONTE             (F. Ceniti)

Roma, la Champions per restare grandi

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 – Tenendo conto del valore della rosa delle quattro semifinaliste, la Roma – ironicamente, secondo il quotidiano argentino Olé – ha vinto la “sua” Champions League. Magra consolazione per i tifosi, che sognano un giorno di poterne vincere una per davvero. Intanto però, possono consolarsi con gli incassi di questa edizione: come riporta il Corriere della Sera, sono 95 i milioni di euro introitati nelle casse giallorosse, e la notorietà raggiunta a livello internazionale ha aiutato Pallotta e soci a stringere rapporti commerciali importanti, primo fra tutti quello con Qatar Airways. Inoltre, i soldi incassati dalla Roma potranno far lavorare con più tranquillità anche Monchi, non costretto a vendere per forza entro il 30 giugno, ovvero prima della chiusura del bilancio.

FONTE        CORRIERE DELLA SERA

 

Dalla Questura: “Bilancio ok col Liverpool”

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LA GAZZETTA DELLO SPORT –  «Nessuna criticità di rilievo è stata riscontrata nel corso della permanenza dei tifosi inglesi nella capitale, grazie ad un piano che ha permesso di realizzare un capillare controllo del centro storico e di ottimizzare le operazioni di afflusso e deflusso allo stadio». È quanto affermato in una nota dalla Questura di Roma, che ha redatto al meglio il piano sicurezza per la gara contro il Liverpool, al fine di evitare gli scontri che hanno caratterizzato la partita d’andata. «La task force impegnata nei controlli per il rispetto delle ordinanze prefettizie e per contrastare l’abusivismo commerciale ha individuato due persone, provenienti dalla città di Napoli, peraltro già note alle forze dell’ordine, che stavano proponendo in vendita, ad un gruppo di turisti, dei biglietti falsi. I due sono stati denunciati e sottoposti alla misura del daspo», l’unica nota negativa. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

FONTE     LA GAZZETTA DELLO SPORT

 

I tifosi….poetano… TONY MONDELLO