Napoli, De Laurentiis: “I due rigori per la Roma c’erano, meritava i supplementari”

Parla il presidente del club azzurro: “Gli arbitri italiani hanno una certa sudditanza nei confronti della Juve. Ma il problema riguarda tutta Europa, guardate i giallorossi…”

Aurelio De Laurentiis torna a parlare, ancora una volta senza peli sulla lingua. Dopo aver affrontato la questione Var e i problemi arbitrali italiani, il presidente del Napoli si sofferma anche sugli errori di Skomina in Roma-Liverpool. Ecco le dichiarazioni rilasciate a “La Gazzetta dello Sport”: “Sono un sostenitore della Var, ma discuto il suo utilizzo. In cabina di regia non dovrebbero andare gli arbitri, che sono persone sospettabili, ma dei tecnici da formare. L’arbitro deve essere tale durante la partita e il giudizio della Var deve essere incontrastato, non si può demandare a lui la decisone. Piuttosto, darei agli allenatori la possibilità, due volte ciascuno, di richiedere l’intervento della Var sui loro dubbi. Problema arbitrale e una certa sudditanza nei confronti della Juve? Certo che sì, perché la Juventus appartiene alla famiglia più potente d’Italia, con Calciopoli sarebbero dovuti andare giù pesanti, invece non è successo niente. Volete che si mettano contro gli Agnelli, contro la Fiat, contro il potere? Prima di farlo ci pensano su 20 mila volte. Ma il problema degli arbitraggi sbagliati riguarda tutta l’Europa. Com’è possibile che una mano in area non venga visto? Non so se il Bayern Monaco doveva essere escluso. E la Roma? I due rigori c’erano, meritava almeno i supplementari“.

FONTE   GDS

Nainggolan gioca contro il suo passato

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– Nainggolan fa 30 nella «sua» Cagliari. Il belga ha spento ieri le candeline in famiglia e oggi partirà alle 18 da Fiumicino in direzione Sardegna, la terra dove ha conosciuto la moglie Claudia. Da lì ripartirà dopo il sogno infranto della Champions nella partita a due facce in cui ha fatto un assist al Liverpool e due gol per la Roma. Radja è in forma e, anche se Di Francesco spesso ha fatto ruotare gli uomini a centrocampo, difficilmente ha rinunciato a lui. Lo stesso potrebbe accadere domani sera, senza Strootman toccherà ancora a Pellegrini e Gonalons darà il cambio a De Rossi, mentre il belga dovrebbe stringere i denti e fare la presenza numero 30 in campionato, come gli anni. «Buon compleanno, ci vediamo domenica», l’augurio del Cagliari che recita invece 33 punti in classifica. Il tecnico romanista farà un po’ di turnover: possibilità per Peres e Silva sugli esterni, davanti può rivedersi Under dal 1’ con Dzeko ed El Shaarawy. I rinforzi arrivano contro la Juve, Strootman e Perotti dovrebbero recuperare e ci si aspetta un altro pienone all’Olimpico.

FONTE    IL TEMPO – MENGHI 

Il rebus Florenzi. È un top player amato dai tifosi. Roma, stai attenta: rischi di perderlo

Nessun incontro con il club per il rinnovo del contratto che scade nel 2019: il nodo è l’ingaggio

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Tra due settimane la stagione finirà: quella che inizierà il 21 maggio rischia di essere un’estate di incertezze per Alessandro Florenzi. A meno che le trattative per il rinnovo di contratto, che procedono a fasi alterne, non subiscano un’improvvisa accelerata nelle prossime ore, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport“. Il contratto del vice-capitano giallorosso è in scadenza nel2019, unico insieme a De Rossi tra i big della rosa. Alessandro è l’erede di Daniele, il capitano designato, e lui vuole restare alla Roma, con la Roma che vuole tenerlo. Tutti, da Pallotta a Di Francesco passando per Monchi, credono che sia un giocatore forte. Il primo scoglio riguarda il ruolo: con Karsdorp che il prossimo anno dovrebbe essere il titolare della fascia destra, e Peres destinato ad andar via, cosa farò Florenzi? Il terzino alternandosi con l’olandese? O verrà spostato in avanti?

A 28 anni ancora da compiere a marzo, Florenzi sa che sta per firmare (se firmerà) il contratto più importante della sua carriera. Un altro scoglio riguarda l’ingaggio: lui chiede uno stipendio da top player, almeno 3 milioni di euro a salire più bonus.Cielo però qualcosa che va al di là dei soldi e del ruolo, ed è l’amore di Alessandro per la Roma. Dopo la partita col Liverpool è uscito in lacrime, è uno che non si risparmia mai e ha dato davvero un pezzo di carriera per i colori giallorossi. Ha fatto il terzino a destra e sinistra, l’intermedio, il regista, il laterale nel centrocampo a cinque, l’esterno d’attacco e il rigorista. Possibile che questo amore non basti a legarlo alla Roma per sempre? In Premier piace tanto, in Italia pure ma sembra difficile vederlo con un’altra maglia in Serie A.

FONTE    C.  ZUCCHELLI

I veri inadeguati stanno a Nyon

L’Uefa sembra in grande confusione. Dopo gli errori/orrori arbitrali che hanno contraddistinto la Champions 2017/18, nessuna ammissione di responsabilità o autocritica. Difficile tare torto a Pallotta

L’Uefa del presidente Ceferin apre un procedimento disciplinare nei confronti di Pallotta e James replica per le rime. Difficile dargli torto, scrive Massimo Caputi su Il Messaggero. Ad essere “inappropriato” è l’organismo calcistico europeo, non lui. Già, perché l’Uefa sembra in grande confusione. Dopo gli errori/orrori arbitrali che hanno contraddistinto la Champions 2017/18, nessuna ammissione di responsabilità o autocritica, piuttosto un ostentato ostracismo alla tecnologia.

L’Uefa dà l’impressione di essere ingabbiata nella forma dimenticando la sostanza. Se l’organizzazione di un evento considerato ad altissimo rischio come Roma-Liverpool viene eseguita al meglio (club, Coni e Forze dell’Ordine), non può un semplice e riduttivo modulo costringere il funzionario a barrare la voce “insufficiente” per una lieve mancanza. A Liverpool i tifosi furono addirittura fatti passare sotto la Kop.

Il presidente Pallotta non ha offeso, ma ha detto la semplice verità. Per cominciare basterebbe introdurre la Var dalla fase a gironi e non dai preliminari, oppure solo dagli ottavi, tenendo conto che i Paesi più importanti applicano o applicheranno la tecnologia già dalla prossima stagione.

FONTE    M. CAPUTI