Mai abbandonare il progetto tecnico

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 – Non è finita, la Champions continua a Cagliari, come sappiamo. E non sarà una passeggiata: la squadra di Lopez è in grande difficoltà e rischia seriamente la retrocessione,ma sottovalutare l’orgoglio sardo sarebbe imperdonabile. Anche perché,vincendo avremmo più respiro per affrontare le ultime due gare della stagione, prima fra tutte quella con la Juventus. La Roma vista contro il Liverpool non merita questa lotteria finale, avrebbe dovuto fare parecchi punti in più e lo  ha ricordato proprio il capitano De Rossi mercoledì notte in una bella intervista a caldo. Però, la realtà è questa e ci sarà tempo per capire cosa si poteva fare e non si è fatto. Così come, quando si diraderanno le nuvole del Var anche nelle Coppe europee, dovremo darci una spiegazione sui gol regalati al Liverpool, addirittura tre, uno ad Anfield e due all’Olimpico. Qui non si vuole disturbare il manovratore in un momento delicato con i ricordi del mercato passato (Salah), di quello improbabile di gennaio(Dzeko),o delle voci di quello futuro (Balotelli?), però è giusto riprendere sempre le parole di De Rossi per riportare l’attenzione sul progetto che la società immagina per la Roma.

FONTE     P. LIGUORI

Roma, viaggio trappola

Giallorossi in casa del Cagliari che ha il disperato bisogno di far punti per non rischiare di retrocedere

La volata Champions parte stasera alla Sardegna Arena. La Roma, provata fisicamente e psicologicamente dalla semifinale di mercoledì contro il Liverpool, sa che è questo è l’impegno più insidioso, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero, da qui al traguardo, con 6 punti ancora da conquistare per centrare l’obiettivo

Di Francesco punta ad allungare la striscia positiva in campionato (3 successi di fila) per tenersi stretto il 3° posto, ma al tempo stesso è consapevole di che cosa l’aspetta in questo viaggio. Il suo gruppo è ridotto al minimo, tra giocatori infortunati, altri stanchissimi e Jesus squalificato.

La lista degli indisponibili, in questa fase cruciale, è abbondante: oltre a Karsdorp e Defrel (e Jesus), restano ancora fuori Strootman e Perotti. E Pellegrini non sta bene: risentimento muscolare all’inguine. Il centrocampista è in Sardegna, ma difficilmente partirà dall’inizio. El Shaarawy, invece, sta po’ meglio. Ma anche l’attaccante è da valutare in giornata. Se non ce la fa, confermato Schick, con Under spostato a sinistra. Il turnover, quindi, diventa obbligatorio almeno quanto lo è stato nelle ultime 2 partite di campionato contro la Spal e il Chievo. Di Francesco dovrà, però, restringerlo a 3 novità, al massimo 4: in difesa torna Peres, a centrocampo Gonalons e davanti Under.

 

La sorpresa potrebbe uscire proprio dal forfait di Pellegrini. Il ballottaggio chiama in causa Gerson e anche De Rossi che avrebbe dovuto riposare se Pellegrini non si fosse fermato per il dolore pubalgico. La tentazione di Di Francesco: affiancare il capitano a Gonalons, mossa che ha in parte svelato pubblicamente prima di volare a Cagliari. Anche il sistema di gioco potrebbe cambiare: dal 4-3-2-1 al 4-2-3-1, con 2 registi e Nainggolan alzato da trequartista.

L’unico a non poter riposare è sempre Dzeko che, con il gol realizzato mercoledì contro il Liverpool, si è tolto la soddisfazione di superare se stesso: in 3 stagioni con la Roma ha già segnato più reti di quante ne fece nelle 5 con la maglia del City. Il raccolto, coppe comprese, è di primissimo piano: qui ha festeggiato 73 gol in 136 match, a Manchester 72 in 189. Il Cagliari ha rallentato negli ultimi 37 giorni: solo 1 vittoria in 7 gare, quella in casa del 14 aprile contro l’Udinese, più 5 sconfitte e 1 pari. E da mercoledì scorso è in ritiro.

FONTE     U.  TRANI   IL MESSAGGERO

 

Dzekogol: la City di Edin è Roma. E ora l’altra Champions

Con la rete al Liverpool ha superato le 72 segnate a Manchester. Ma Di Francesco lo carica: altri 270’ per ottenere la qualificazione

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I 30 milioni di euro che il Chelsea garantiva alle casse di Trigoria a gennaio sono più o meno gli stessi soldi che Edin Dzeko, a forza di reti, assist e sportellate, ha fatto guadagnare alla Roma trascinando i compagni fino alla semifinale di Champions. Si dirà: eh, vuoi mettere il risparmio di un ingaggio da top player, cinque milioni di euro a stagione? No, non si dirà, scrivono Cecchini e Stoppini su “La Gazzetta dello Sport“. Perché quei soldi Dzeko se li è ampiamente guadagnati esibendosi con una completezza di gioco come mai aveva mostrato in carriera. La Serie A gli ha regalato una centralità e un peso specifico come neppure quand’era poco più che ragazzino, al Wolfsburg. La rete al Liverpool di mercoledì scorso ha segnato il sorpasso in termini realizzativi dello Dzeko romanista rispetto all’Edin del Manchester City. Settantatré reti contro settantadue, di qua nell’arco di tre stagioni meno tre partite, di là in quattro annate e mezzo. E la frequenza minuti rafforza il concetto: tenuta in considerazione qualsiasi competizione, in Inghilterra Dzeko segnava un gol ogni 153 minuti, da queste parti con lui si esulta ogni 143 minuti, poco più che una partita e mezza. Siamo poco sotto i ritmi del Wolfsburg, quando Dzeko aveva 10 anni di meno sulla carta d’identità.

Ora la Roma vuole riservarsi un tavolo al ristorante dove tanto bene ha mangiato fino a poche sere fa. La qualificazione Champions League passa da Cagliari, il treno è qui per evitare problemi che non t’immagini poi. E passa da Dzeko, titolare oggi, domani e dopodomani, in tutte e tre le partite che mancano alla fine della volata. Conti alla mano, il bosniaco avrà giocato alla fine della stagione 4.112’, più di un anno fa, più di sempre, eccezion fatta per il 2009-10 al Wolfsburg. Anni 32: vuol dire che il fisico regge

FONTE      GDS   CECCHINI  STOPPINI 

Cagliari-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: dubbi sul modulo. Tridente Under-Dzeko-ElSha

Se Pellegrini non dovesse farcela, Di Francesco potrebbe rispolverare il 4-2-3-1 con De Rossi e Gonalons in mezzo al campo e Nainggolan sulla trequarti. In caso contrario, spazio al consueto 4-3-3

Messa da parte la delusione per l’eliminazione dalla Champions League a un passo dalla finale di Kiev, la Roma pensa all’Europa che verrà. Tre gare alla fine del campionato, tre gare per blindare quel terzo posto vitale per il club. Questa sera alle 20.45 i giallorossi scenderanno sul campo della Sardegna Arena per sfidare il Cagliari di Lopez. Tra infortunati (Strootman, Perotti e Defrel), squalificati (Juan Jesus) e acciaccati (Pellegrini), Di Francesco potrebbe anche rispolverare il 4-2-3-1 con De Rossi e Gonalons a centrocampo e Nainggolan avanzato sulla trequarti. Se invece Pellegrini dovesse farcela, spazio al consueto4-3-3 con Manolas e Fazio al centro della difesa, Peres a destra e Kolarov a sinistra. Gonalons in cabina di regia, Pellegrini e Nainggolan a completare la mediana. Attacco guidato da Dzeko, con Under ed El Shaarawy ai lati del bosniaco.

Ecco le probabili formazioni dei principali quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Roma (4-2-3-1): Alisson; Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Gonalons, De Rossi; Under, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko

 

IL MESSAGGERO
Roma (4-2-3-1): Alisson; Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Gonalons, De Rossi; Under, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko

IL CORRIERE DELLA SERA
Roma (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Pellegrini; Under, Dzeko, El Shaarawy

IL TEMPO
Roma (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Nainggolan; Under, Dzeko, El Shaarawy

IL CORRIERE DELLO SPORT
Roma (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Nainggolan; Under, Dzeko, El Shaarawy

Di Francesco, a fine stagione sarà rinnovo. Il retroscena: un anno fa poteva essere della Juve

La Roma è pronta a mettere sul piatto un aumento che porterà il tecnico a sfondare il muro dei 2 milioni annui. Lo scorso anno Marotta e Paratici pensavano a lui come possibile erede di Allegri

 

Dopo l’inattesa cavalcata in Champions League, ora per Eusebio Di Francescoè tempo di rinnovo. Al momento il tecnico abruzzese guadagna 1,5 milioni di euro a stagione: come riporta calciomercato.com, la Roma è pronta a mettere sul piatto un aumento che porterà Di Francesco a sfondare il muro dei 2 milioni di euro annui. Il contratto – in scadenza nel 2019 – verrà ritoccato e prolungato, lefirme sono attese per la fine della stagione.

Il portale svela anche un retroscena: prima di diventare il nuovo allenatore della Roma, Di Francesco era ai primi posti della lista della Juventus nel casoAllegri fosse andato via un anno fa. I bianconeri avrebbero seguito per mesi l’attuale allenatore della Roma, apprezzato per il suo gioco. La permanenza di Allegri, ovviamente, ha fermato tutto.