Roma, il cda approva un aumento di capitale fino a un massimo 115 milioni

La delibera prevede anche l’ emissione di 265.046.592 azioni ordinarie, con valore nominale pari ad € 0,15 da offrire come opzione agli azionisti

La Roma approva l’aumento di capitale. Lo rende noto il club con un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale:

“A.S. Roma S.p.A. (l'”Emittente” o “AS Roma”) rende noto che, in data odierna (16 maggio 2018, ndr), il Consiglio di Amministrazione ha approvato le condizioni definitive dell’aumento di capitale di AS Roma,
determinato fino ad un massimo di Euro 115,0 milioni dallo stesso Consiglio di Amministrazione del 28 febbraio 2018, a valere sulla delega conferitagli dall’Assemblea straordinaria dei soci del 26 ottobre 2017 (l'”Aumento diCapitale”). 

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il calendario dell’Offerta in Opzione (come di seguito definita). In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di emettere massime n. 265.046.592 azioni ordinarie AS Roma di nuova emissione, con valore nominale pari ad € 0,15, con godimento regolare, da offrire in opzione agli azionisti di AS Roma (l'”Offerta in Opzione”) ad un prezzo di sottoscrizione pari ad Euro 0,433 di cui Euro 0,283 a titolo di sovrapprezzo, nel rapporto di n. 2 azioni AS Roma di nuova emissione ogni n. 3 azioni possedute”.

Capello: “Col Var si è migliorato dal punto di vista arbitrale. Di Francesco ha dimostrato grande personalità”

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Fabio Capello, allenatore della Roma del terzo scudetto, è stato intervistato da Tele Radio Stereo e ha parlato del campionato che sta per finire e della squadra giallorossa nello spcifico. Questo il suo pensiero:

Un parere su una stagione che volge al termine: che è annata è stata per la Serie A?
“Buona, ma non a livello internazionale, perché c’è qualche rammarico per Roma e Juventus per la Champions. La solidità della Juve in campionato è stata messa in evidenza, il Napoli ha commesso il grave errore di festeggiare prima di aver superato la Juve, un errore che commettemmo anche noi ai miei tempi con la Roma: quando non sei abituato a vincere, purtroppo succede questo. Con l’uso del VAR si è migliorato molto anche dal punto di vista arbitrale, ma rispetto al calcio spagnolo siamo ancora indietro”.

C’era una diffidenza su Di Francesco, ma ha dimostrato di avere una mentalità vincente.
“È stata una buonissima annata, non era facile subentrare a Spalletti, ma ha dimostrato grande personalità, ma Eusebio è intelligente. Però deve fare un salto di qualità sul cambiare la gara in corso”.

Chi vince il Mondiale?
“Il Brasile: vorrà riscattarsi per la figuraccia del 2014 in casa”.

Diritti tv, ora Mediapro fa ricorso al Tar Lazio

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 – La partita dei diritti tv assume sempre più i contorni di una vera e propria battaglia legale. Mediapro dopo la bocciatura del bando da parte del Tribunale di Milano il 9 maggio scorso, accogliendo di fatto il ricorso fatto da Sky, è passata al contrattacco: prima il reclamo e ora anche un ricorso al Tar del Lazio. I catalani si sono rivolti al tribunale amministrativo affinché venga annullato il provvedimento dell’Antitrustdel 14 marzo con cui aveva autorizzato la Lega di serie A a cedere in licenza i diritti a pagamento alla stessa Mediapro. La richiesta di annullamento è limitata alle sole parti del provvedimento che sostanzialmente limitano la libertà commerciale dello stesso intermediario indipendente,con particolare riferimento alle attività editoriali che devono, sempre secondo l’Antitrust, essere garantiti ad operatori delle comunicazioni (ad esempio Sky e Mediaset). Il motivo del ricorso, presentato due giorni fa, è quello di dare più forza al reclamo che Mediapro sta per depositare (ha 15 giorni di tempo dal giorno successivo al dispositivo) contro la sentenza del presidente della Sezione Imprese,Claudio Marangoni che ha annullato il bando. Una mossa che sicuramente creerà malumore, soprattutto in seno alla Serie A visto che la stessa Lega è stata chiamata in causa davanti al Tar. La posizione di Mediapro continua a vacillare agli occhi di diversi presidenti. I catalani non hanno ancora versato la fideiussione da un miliardo più iva come saldo dei diritti tv e per questo molti patron, soprattutto quelli delle medio piccole che di questi tempi vanno in banca a scontare i proventi delle tv, vorrebbero maggiore chiarezza. Il 22 maggio a Milano è prevista l’Assemblea di Lega che all’ordine del giorno come punto principale ha proprio quello dei diritti televisivi. Il commissario Malagò, con una lettera, ha sollecitato il pagamento con una sorta di ultimatum (senza clausola di decadenza automatica del contratto) respingendo però la richiesta d’aiuto degli spagnoli.

FONTE      IL MESSAGGERO –  BERNARDINI –  RIGGIO

Simeone batte Garcia. E la Roma sorride….seconda fascia più vicina

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 – L’Atletico Madridmette un altro trofeo continentale nella propria bacheca. La squadra di Simeone – in tribuna per squalifica – batte il Marsiglia grazie a una doppietta di Griezmann e un gol di Gabi. Un francese punisce i francesi, Grizou accende la sfida segnando un gol per tempo, certificando il proprio valore a poche decine di chilometri dalla propria casa. Simeone alza al cielo il terzo trofeo, dopo l’Europa League vinta nel 2012 ad Amburgo contro l’Athetic Bilbao, e la Supercoppa Europea conquistata pochi mesi dopo contro il Chelsea. È stata una finale a senso unico, con gli spagnoli capaci di gestire al meglio la tensione generata dalla finalissima. Il Marsiglia parte meglio, ma evapora dal campo alle prime difficoltà. La squadra di Rudy Garcia in avvio fallisce una clamorosa occasione con Germain che – ben assistito Payet – alza troppo la mira dopo essersi presentato da solo davanti al portiere Oblak. Due minuti dopo ci prova Rami, ma l’ex difensore del Milan non trova lo specchio della porta. Gli spagnoli lasciano l’iniziativa alla formazione biancoceleste, giocano sul recupero palla, innescando rapide ripartenze; il gioco dei francesi è più corale, ma non sempre trova efficaci sviluppi offensivi: al 19’ Payet batte dalla distanza, Oblak blocca senza affanni. La partita si sblocca due minuti dopo, per un clamoroso errore della retroguardia marsigliese: il portiereMandanda appoggia per Zambo Aguissa che sbaglia clamorosamente il controllo, Gabi recupera palla e verticalizza immediatamente per Griezmann che batte col sinistro non lasciando scampo al portiere. Atletico in vantaggio, Simeone – chiuso in uno degli sky box dello stadio, ruggisce di felicità. Per Garciale le cose non si mettono bene, ma al peggio non c’è mai fine, e allora arriva l’infortunio di Payet che accusa un problema muscolare e alza bandiera bianca. Il capitano marsigliese esce in lacrime, la squadra accusa il colpo. L’Atletico osserva, controlla, tiene gli occhi aperti non concedendo nulla a un avversario – di per sé – poco ispirato. L’Atletico trova il raddoppio al 49’ – gli spagnoli recuperano palla nella metà campo avversaria, Koke serve un pallone meraviglioso d’esterno destro per Griezmann che controlla, attende l’uscita del portiere, e lo supera con un soffice pallonetto di sinistro. Il Marsiglia è alle corde, Godin va vicino il terzo gol sugli sviluppi di un corner: il suo colpo di testa sfiora l’incrocio dei pali. Il Marsiglia torna a minacciare la porta di Oblak a dieci minuti dal termine, con un colpo di testa di Mitroglou respinto dal palo. Il rischio non intimorisce gli spagnoli che quasi allo scadere segnano il terzo gol con Gabi. Entra anche Torres, standing ovation per Griezmann: trionfo colchoneros, la festa può iniziare. E così Di Francesco può esultare anche se Simeone ha battuto Garcia: la sua Roma resta in seconda fascia nei gironi della prossima Champions League e ora tiferà Real Madrid contro il Liverpool per mantenere la preziosa posizione.

FONTE    IL TEMPO – PIERETTI 

Ecco Brahimi: aria nuova a sinistra per la Roma

Uno tra El Shaarawy e Perotti può partire: piace l’attaccante del Porto

È possibile che un altro fedele musulmano possa sbarcare a Roma, provando a rinverdire i fasti di Salah. Si tratta di Yacine Brahimi, 28 anni, attaccante esterno del Porto, campione di Portogallo, che sulla fascia sinistra però – rispetto a Salah (signore della corsia destra) – può garantire meno reti, ma altrettanti assist.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il giocatore ha il contratto in scadenza nel 2019 e pare, perciò, che non costi più di 25 milioni. Impressioni? La trattativa non è semplice, però potrebbe decollare, perché sulla fascia sinistra d’attacco è possibile che qualcosa cambi. Ovvero, a fronte di offerte vantaggiose uno tra Diego Perotti e Stephan El Shaarawy potrebbe partire, e questo naturalmente libererebbe spazio per Brahimi.

Il Besiktas si è mosso per Gerson, che peraltro – secondo quanto scrive il portale brasiliano «Lance» – deve essere ancora finito di pagare (resterebbero due rate per totali 9 milioni). Proprio il Besiktas è il club dove gioca l’attaccante Talisca, altro oggetto del desiderio giallorosso, che ieri, via social, ha salutato i tifosi turchi. Titoli di coda su Rodrigo Battaglia, una delle vittime dell’assalto ultrà allo Sporting Lisbona. Ora l’argentino vuole andare via. La Roma lo accoglierebbe a braccia aperte.

FONTE       (M. Cecchini)

Roma-Talisca, ecco il piano

Il Besiktas lo riscatterebbe dal Benfica per girarlo ai giallorossi. Ai turchi andrebbero i 21 milioni da versare al club portoghese e altri 8 in due rate

 

Due piani diversi per lo stesso colpo. Quella che porta ad Anderson Talisca, rinforzo prescelto per dare sostanza alla trequarti giallorossa che nelle ultime ore ha superato la concorrenza di Verdi e Berardi (resiste Ziyech), come riporta Leggo. La casa di carta del Professore Monchi (tanto per riprendere la serie tv spagnola che va per la maggiore) prevede due strategie: quella più rapida (forse troppo) che passa attraverso il Besiktas e quella più lunga e tortuosa che conduce al Benfica.

Il piano A prevede la trattativa col club in cui Talisca ha giocato in prestito le ultime due stagioni conquistando scudetto e cuore dei tifosi che – a proposito di serie tv – l’hanno soprannominato “assassino su commissione”. Secondo la stampa turca martedì scorso Monchi ha incontrato a Roma alcuni dirigenti del Besiktas.

Nell’incontro il ds spagnolo avrebbe ribadito l’intenzione di arrivare all’esterno in sinergia con i turchi, che possono riscattare il brasiliano dal Benfica entro il 1° giugno per soli 21 milioni. Soldi che però il Besiktas non può permettersi di spendere visti i gravi problemi finanziari del club anche a causa dell’ormai certa mancata qualificazione alla prossima Champions (nell’ultimo turno deve vincere e sperare in un passo falso in casa sia del Fenerbahçe sia del Basaksehir). Ad occuparsi del riscatto quindi sarebbe la Roma che poi aggiungerebbe 8 milioni versati in due rate annuali al Besiktas oltre al possibile prestito biennale di uno tra Gerson e Bruno Peres. Un affare per entrambi.

 

I tempi, tuttavia, sono stretti. Ed è più probabile che Talisca torni per qualche settimana al Benfica. E qui scatta il piano B: partecipare all’asta che organizzerà il club portoghese. Il suo profilo piace soprattutto in Premier: a Newcastle e West Ham. Lui preferirebbe la Roma, soprattutto per la possibilità di giocare in Champions. Di certo il legnetto (che chiede un ingaggio alla portata: 2,5 milioni) non resterà né al Besiktas né tornerà al Benfica e ieri ha ha utilizzato il suo account Instagram per salutare il club turco: “Non ti dimenticherò mai Besiktas”

TUTTI A CENA – Infine, ieri la Roma al completo (tutta la squadra più dirigenza e allenatore) è andata a cena in un noto ristorante di Santa Severa.
FONTE      (F.Balzani)

Mercato Roma, il Besiktas vuole Gerson

Il club turco ha chiesto informazioni Monchi per il centrocampista brasiliano

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Monchi punta tutto su Talisca, attaccante del Benfica in prestito al Besiktas. Proprio dal club turco arrivano notizie per quanto riguarda il mercato in uscita: secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, il Besiktas avrebbe chiesto informazioni per l’acquisto di Gerson, centrocampista della Roma. Il brasiliano potrebbe essere uno dei giocatori sacrificabili nel mercato estivo, visto anche l’imminente arrivo di Ante Coric.

FONTE    GDS

Lotito: “I romanisti partecipativi ma chiassosi, poi non vincono niente”

Le parole del presidente della Lazio: “I nostri invece sono valori nobili”

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Claudio Lotito non ne manda di certo a dire ai tifosi romanisti. A margine di un evento a Civitavecchia, come riportato da lalaziosiamonoi.it, il patron della Lazio ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle differenze che ritiene esistere tra il tifo biancoceleste e quello giallorosso. Ecco le sue parole:

“Ho cercato di salvaguardare quel valore dei simboli, fra cui l’aquila che oggi vola sull’Olimpico. I bambini magari lo vedono come un rapace imponente, ma è anche un qualcosa che rappresenta libertà e fierezza, valori comuni ai nostri fondatori di Piazza della Libertà. La Lazio ha sempre avuto questi tratti nobili che ancora oggi si porta dietro al contrario dei dirimpettai, partecipativi ma chiassosi, anche se poi stringendo non vincono nulla. Le due tifoserie sono diametralmente opposti