Le due facce della Roma, Alisson: “Se resto? Vedremo”. Under: “Non mi muovo”. Ecco Bianda

Il brasiliano bissa sul futuro e si fa male al flessore, a rischio per Sassuolo. Ziyech saluta l’Ajax: “E’ il momento di andare”. Luca Pellegrini: “Kolarov mi consiglia e lo apprezzo”. Morto l’ex presidente Anzalone

C’è una Roma che nasce da un patto stretto in riva al mare, in una notte di maggio, ancora una volta avaro di trofei. Non un sogno destinato a infrangersi come le onde sulla sabbia, ma un’idea forte, una volontà di alzare la testa. E’ ora di vincere, ora per davvero. A Trigoria lo sanno, dai piani alti fino alle fondamenta. Prima si dovrà passare dal terzo posto, per la mentalità e per i bonus economici, che non fanno mai male. Serve un punto domenica al Mapei Stadium contro il Sassuolo di Di Francesco e Pellegrini, due dei cardini sui quali si dovrà poggiare il futuro. Quello stesso futuro al quale si aggrappa Under, una delle sorprese più belle di questa stagione, e dal quale continua a scappare Alisson.

 

CHE SARA’ SARA’ – Due facce diverse della stessa medaglia Alisson e Under. Ma se il turco ha le idee chiare – “non si può assolutamente parlare di un altro trasferimento” -, il brasiliano bissa sull’argomento futuro: “Cerco di non pensare tanto al futuro, sono felice qui a Roma ma il mio pensiero è rivolto al Mondiale per fare bene lì. Quello che succederà succederà”. La sensazione è che se il Real Madriddecidesse di fare sul serio mettendo sul piatto un’offerta davvero importante (da 80 milioni a salire), le parti si metteranno a sedere per parlarne. Per quanto riguarda il futuro prossimo, il portiere ha un fastidio all’adduttore che potrebbe tenerlo fuori dal match con il Sassuolo. Stesso discorso per Under che ha lavorato a parte dopo la botta al costato rimediata ieri. Potrebbero invece avere una chance Capradossi e Luca Pellegrini, che per il momento hanno obiettivi diversi dai colleghi, e non si immaginano lontano dalla capitale. “L’esordio è stato un sogno diventato realtà” ha raccontato Capradossi. Il terzino ha parlato invece del suo rapporto con Kolarov: “Spesso mi dà dei consigli che però tengo per me. E lo sto molto apprezzando, ha un carisma e una personalità enormi”.

BIANDA IN ARRIVO – In attesa di ufficializzare l’acquisto di Coric, Monchivorrebbe iniziare il mercato portando a casa un difensore centrale, come successo nello scorso mercato con Moreno. Se fino a ieri in pole sembrava esserci Marcano, il nome nuovo è Bianda del Lens, 18enne prodigio della scuola francese, seguito anche da Monaco e Lens. I giallorossi avrebbero però già battuto la concorrenza, strappando un accordo per 4 milioni di euro. A centrocampo il nome da seguire è Praet: il belga e la Roma si piacciono, ma su di lui ci sono anche Inter e Juve. Ziyech, un nome per l’attacco, fa sapere che la sua avventura in Olanda è finita, ma su di lui c’è anche il Borussia Dortmund. Intanto sono state rese note le cifre dell’accordo con Qatar Airways: 6 milioni fino al 30 giugno e 33 milioni fino al 2021. Ci ha lasciato l’ex presidente giallorosso Gaetano Anzalone. Portò alla Roma Pruzzo e Liedholm.

FONTE      V. SALVIANI

“Cantera” Roma: Monchi su Kluivert, Coric e Bianda

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MONCHI

– Il “metodo Monchi” prevede due giocatori per ruolo, diversi per età: uno più esperto e l’altro di prospettiva. È logico che la Roma si stia muovendo sul mercato seguendo questa traccia. Esempio: la difesa. Il d.s. è in attesa della risposta di Ivan Marcano, 30 anni, difensore centrale spagnolo in forza al Porto. È in scadenza di contratto e gli è stato offerto un ingaggio da due milioni netti a stagione. Allo stesso tempo, Monchi sta lavorando forte su William Bianda, 18 anni appena compiuti, difensore centrale del Lens (Ligue 2) e delle nazionali giovanili francesi dall’under 16 all’under 18, miglior giocatore al torneo internazionale di Limoges, vetrina importante del calcio europeo. Il Lens chiede 4 milioni più un’alta percentuale per le future rivendite.

Dall’Olanda è arrivata la rottura di Justin Kluivert con l’Ajax. Il figlio del grande Patrick non rinnoverà il suo contratto con i Lancieri, che scade a giugno 2019. Si è messo in vendita anche Hakim Ziyech, marocchino, universale d’attacco: “Ho 25 anni, è arrivato il momento di una nuova esperienza“. È vicino Ante Coric, centrocampista, 21 anni, della Dinamo Zagabria (7 milioni più bonus). Domenica una rimpatriata con gli ex pupilli di Di Francesco, Berardi e Politano, che vogliono mettersi in mostra. Ma alla Roma serve almeno un punto per il terzo posto e per intascare altri 5 milioni di euro.

IL CORRIERE DELLA SERA

Quando Anzalone scortò Michelotti dall’Olimpico a Firenze

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 – “Mi chiese scusa, ma dopo otto anni”. Gaetano Anzalone raccontò qualche anno fa la telefonata ricevuta da Alberto Michelotti, l’arbitro di Roma-Inter del 17 dicembre 1972, finita con il successo nerazzurro (1-2) con rigore contestato (fallo di Morini suMazzola) e invasione d’altri tempi.L’Olimpico fu squalificato per 3 giornate (poi ridotte a 2), anche perché Michelotti fu inseguito fino dentro gli spogliatoi e aspettato dai tifosi prima fuori dello stadio e, come raccontò poi il direttore di gara di Parma, atteso anche al casello di Roma Nord sull’A1. A salvare Michelotti fu proprio Anzalone. Che, ospitando l’arbitro e i guardalinee sulla sua indimenticabile Mercedes berlina, lasciò l’Olimpico da un’uscita secondaria, usando il clacson per chiedere strada alla gente inferocita, per poi accompagnarli fino alla stazione di Firenze.

FONTE      IL MESSAGGERO – TRANI

Campo Testaccio, striscione contro Balotelli

screenshot_2018-05-19-10-16-07_1-1793488842.jpg Diverse le voci che vogliono Balotelli in maglia giallorossa nella prossima stagione ma non tutta la tifoseria sembra d’accordo con il possibile acquisto. Questa mattina nei pressi di Campo Testaccio è apparso uno striscione che recita:

“Mezzo giocatore, uomo senza valore che si fa scudo con il suo colore… Balotelli, Roma non ti vuole!”.

Real Madrid su Alisson, Roma e Napoli pensano a Perin

Oltre agli spagnoli, anche Manchester United e il Chelsea potrebbero entrare nella corsa al brasiliano giallorosso, valutato 70 milioni di euro. In caso di addio, il portiere genoano sarebbe l’indiziato per sostituire

Ieri Alisson è tornato sull’argomento futuro: “Sto bene qui. Ora penso al Mondiale e poi vedremo: solo Dio sa cosa succederà“. Come scrive Carlo Laudisa su “La Gazzetta dello Sport“, è chiaro il riferimento al Real Madrid. La Roma non lo vende a meno di 70 milioni, l’assalto dei blancos potrebbe essere lanciato anche dopo Russia 2018. E ciò vale anche per le altre grandi d’Europa, considerando che al Madrid sono associati anche i nomi di De Gea del Manchester United e Courtois del Chelsea: facile, insomma, che l’estremo difensore giallorosso entri nel mirino di queste due big della Premier. Con l’ombra di Donnarumma sempre nei paraggi.

A sorridere è Mattia Perin, in attesa del salto di qualità. Si parla di lui per il dopo-Buffon in Nazionale, ma soprattutto ha conquistato la scena per il dialogo avviato proprio con la Juve. Intenzionata ad affiancarlo a Szczesny con pari opportunità. E non è azzardato pensare ad un accordo economico per uno stipendio annuo da 2,5 milioni, ma non è semplice l’intesa tra i club. Marotta vuole inserire delle contropartite tecniche per fare il prezzo, mentre Preziosi ha un chiodo fisso: incassare tra i 15 e i 20 milioni. Audero non è un obiettivo dei rossoblù che puntano sul più esperto Skorupski, che domani col Sassuolo dovrebbe partire titolare. Ragion per cui in questa partita non va trascurato il ruolo della Romache potrebbe entrare in gioco se davvero Alisson dovesse diventare la costosa preda delle grandi d’Europa. Né vanno sottovalutate le credenziali del Napoliche in queste settimane ha girato al largo con i pubblicizzati contatti per Leno del Bayern Levekusen e Rui Patricio dello Sporting Lisbona. In silenzio, però, De Laurentiis ha offerto alla dirigenza genoana 12 milioni per Perin. E l’asta è solo all’inizio

FONTE      C.  LAUDISA    GDS

Monti, il murale di Totti torna in vita: ecco il nuovo restauro –

Meno di una settimana fa l’ennesimo atto vandalico aveva ricoperto l’opera di macchie nere per l’ennesima volta. Ma i tifosi della Roma non si arrendono

La sagoma di Francesco Totti torna a brillare sul muro di via Pozzuolo, ancora una volta. I tifosi della Roma non si arrendono ai vandali che più volte hanno imbrattato il murale realizzato a Monti in occasione del terzo scudetto giallorosso nel 2001. A inizio maggio l’ultimo restauro, appena 5 giorni dopo l’ennesimo atto vandalico che aveva ricoperto l’opera con macchie di vernice nera e scritte contro la Roma. Non è passata neanche una settimana da quel giorno e ora il murale dello storico capitano giallorosso ha ripreso nuovamente vita, sperando che stavolta possa splendere più a lungo dell’ultima.

FONTE   FORZAROMA.INFO

Internazionali, Zverev va in semifinale e regala la sua racchetta a Totti –

Il campione tedesco ha battuto Goffin ai quarti, poi si è avvicinato al dirigente giallorosso e alla sua famiglia: “Mi sono emozionato quando l’ho visto inquadrato sul grande schermo”

Alexander Zverev batte Davide Goffin 6-4, 3-6, 6-3 e vola nella semifinale deli Internazionali d’Italia, dove sfiderà Marin Cilic (oggi alle 20). Ma non è tutto: ieri, sugli spalti del campo centrale del Foro Italico, c’era anche FrancescoTotti con i figli Cristian e Chanel e la moglie Ilary. Una presenza che non è passata inosservata al campione uscente degli Internazionali, che a fine match si è avvicinato allo storico capitano della Roma per regalargli la racchetta, finita subito nelle mani di Cristian. “Mi sono emozionato quanto ho visto Totti inquadrato sul grande schermo“, parola di Zverev.