El Shaarawy: “Meritiamo il terzo posto. Un’emozione giocare con Totti”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni del profilo ufficiale della Serie A in vista dell’ultimo impegno contro il Sassuolo: “Ci piacerebbe arrivare innanzitutto terzi, perchè penso che per il percorso fatto ce lo meritiamo. Roma è una delle città più belle del mondo. È bello viverla, godersela, visitarla. Ci sono tanti monumenti. Ora ve li porto a conoscere”

Hai una collezione di maglie…

“Sì, quella di Totti me l’ha regalata l’anno scorso a fine stagione. Per me è stata un’emozione, perchè è stato un giocatore straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere e di giocarci insieme. È stato un onore. Ho preso anche la maglia di Ibraquando giocava al Milan. Lui era uno che pretendeva tanto. Il mio idolo però è stato Kaka. Gli chiesi una maglia quando facemmo un amichevole con il Real Madrid nel 2011, glie la chiesi subito, perchè l’ho sempre ammirato, sia come calciatore che come uomo. Buffon, invece, è stato un pilastro di Juventus e Nazionale, è stato un pilastro. Di quelle mie conservo quello dell’esordio con il Genoa, è stata una grandissima emozione. E anche quella dell’esordio con la Roma, in cui feci il primo gol contro il Frosinone. Altro ricordo indimenticabile”

Punto e Virgola – Quella rivoluzione malvalutata

Fa bene DI Francesco a non dimenticare quel pregiudizio che poteva costargli caro nella gestione del gruppo poi portato in semifinale

Non l’ha dimenticato, Di Francesco. Ed è giusto non dimenticare niente. Perché a volte nella forma c’è la sostanza. E se ci hanno insegnato da bambini che un piatto non gradito non necessariamente “fa schifo”, ma è lecito che non piaccia, non è solo per una questione formale. Perché il senso è lo stesso, ma nel formulare il parere in altra maniera, almeno, non si offende il cuoco. Allo stesso modo quella sottovalutazione a volte così volgarmente espressa nelle prime settimane di lavoro e quello strisciante malumore che molti commentatori improvvisati – gente che non distingue una marcatura a zona da una a uomo su un calcio d’angolo o che non ha alcun parametro di vita tanto esaltante da poter giudicare l’anima altrui – hanno mantenuto nelle loro valutazioni sulla Roma fino almeno al fischio finale di Turpin la sera della meravigliosa sfida col Barcellona, gli ha complicato e non poco il cammino. E lui non l’ha dimenticato, tanto da ricordarlo ieri subito quando gli hanno chiesto quale fosse il rammarico più grande della stagione.

Si dice spesso che chi assume ruoli così esposti mediaticamente debba mettere in conto critiche e giudizi negativi, anche pesanti. Ed è giusto che in un’epoca tanto social chiunque abbia la possibilità di esprimere un giudizio che arrivi senza mediazioni al destinatario. Ma quale gusto può esserci nell’esprimere un parere insultante se non si ha la certezza di aver maturato quel giudizio con ampi margini di prova? Perché di questo si è trattato. Per diversi mesi, Di Francesco ha combattuto contro chi lo riteneva inadeguato a sostituire Spallettiin una squadra come la Roma. E in base a che? A niente. Forse per quegli occhiali spessi, o per la cadenza abruzzese, o per il curriculum di scarso prestigio o per quell’etichetta – “zemaniano” – che molti ritengono offensiva e che lui invece porta con orgoglio.

 

L’autorevolezza di un giudizio severo anche controcorrente ma argomentato può essere stimolante. La miseria di un insulto senza alcuna struttura impoverisce chi lo emette, ma sporca anche la pagina del giornale che lo accoglie, la radio che lo rilancia, il sito che lo socializza. Qui c’è ancora gente che pensa che spararla grossa sia comunque utile perché fa audience, fa vendere, fa discutere. E invece il calcio è una materia seria, da studiare, da approfondire. E non ha bisogno degli imbrattatori di professione. Di gente che non ha compreso né prima né durante l’importanza di una gestione tanto illuminata, nei concetti rivoluzionari per la crescita mirata del gruppo e nel gioco offensivo espresso per tutta la stagione. Lo ha capito solo “dopo”. Dopo quel Roma-Barcellona. Troppo facile così. La Roma è cresciuta. Che lo faccia anche chi le sta intorno

FONTE    D. LOMONACO   IL ROMANISTA

Mancini rinvia il ritorno di De Rossi

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– Roberto Mancini ha le idee chiare. La Nazionale va svecchiata e le va ridato l’entusiasmo perduto sotto la gestione Ventura. Le sue prime convocazioni, diramate ieri, sono decisamente in linea con questo pensiero. Il primo nome che balza agli occhi guardando la lista è quello di Mario Balotelli. Non è una sorpresa, ma rivederlo con la maglia azzurra farà un certo effetto. Fa notizia l’esclusione di Daniele De Rossi, ma la decisione è stata concordata dal ct col romanista, con la promessa di riaggiornarsi a settembre. C’è Lorenzo Pellegrini, esclusi El Shaarawy e l’interista Candreva. In lista l’ex-giallorosso Emerson Palmieri, Caldara, Baselli, Mandragora e Berardi. L’esordio il 28 maggio a San Gallo (Svizzera) contro l’Arabia Saudita.

FONTE    IL TEMPO – VITELLI 

Totti presidente: la scelta giusta

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– Siamo arrivati alla fine, passando per una Coppa Italia disastrosa, una Champions esaltante e un campionato con luci e ombre. La Roma poteva fare di più e il fatto che questa sera affrontiamo il Sassuolo senza grandi emozioni la dice lunga. Per il terzo posto,meritato, basta anche un pareggio o addirittura nulla, secondo il risultato dell’Olimpico.

Ma il calcolo non è la vocazione giallorossa e domenica scorsa siamo tornati a casa delusi, con la Juventus che festeggiava sotto la Nord. Particolari che non fanno la sintesi di una stagione, conta molto di più un altro fattore: sono molti, troppi anni che la Roma non vince nulla. Nello stesso periodo ha avvicendato allenatori di grande prestigio, e giocatori fortissimi, puntualmente rivenduti dopo un anno. La proprietà Usa farà probabilmente il nuovo stadio (evviva),ma è incapace di costruire una squadra nel tempo per la vittoria. L’uscita dal campo di Totti ci ha lasciato senza eroi e i nuovi protagonisti già rischiano il trasloco, nonostante la assicurazioni. Aspetto smentite,ma me ne infischio, il prossimo impegno sarà sposare il nostro tifo con una dirigenza Roma trasparente e appassionata. Sempre più: Forza Totti.

FONTE      IL MESSAGGERO – LIGUORI 

Di Francesco tra bei ricordi e nuova Roma: “Alisson resta, Berardi è ok”

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MONCHI

– Eusebio Di Francesco oggi torna a Reggio Emilia per sfidare il «suo» Sassuolo, cioè la squadra dove è rimasto dal 2012 al 2017. «Sarò felice di rivedere tanti amici e tanti ragazzi con cui ho condiviso storie importanti». La Roma va a Reggio Emilia per centrare quel 3° posto che santificherebbe la stagione. «Abbiamo riavvicinato la gente, ma per me non basta. Deve essere un punto di partenza. Dobbiamo avere massima attenzione in tutto ciò che faremo, sia in sede di mercato che nella gestione di tutta la stagione. Bisogna ancora migliorare».

Titoli di coda sul mercato. Sul futuro di Alisson: «Sono convinto, per ciò che mi è stato detto e per sensazioni mie, che resterà e ne sarei felice per lai crescita sua e di tutti». Più diplomatico invece su due obiettivi giallorossi, Politano e Berardi, oltre al solito Kluivert (Ajax). «Hanno talento e sono legato a loro, a Berardi specialmente; veniva dalla Primavera ed è cresciuto con me»

FONTE     .GAZZETTA DELLO SPORT 

L’addio di Anzalone con tanti campioni

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 – Ieri l’ultimo saluto a Gaetano Anzalone, ex presidente della Roma scomparso due giorni fa, dopo una lunga malattia. La funzione si è svolta nella chiesa di San Roberto Bellarmino, a piazza Ungheria. Oltre a una delegazione delle giovanili giallorosse c’erano tanti anche ex giocatori della Roma dei suoi tempi (in particolare Conti, Rocca e De Sisti) e alcuni tifosi con lo striscione «Testaccio». La Roma lo ricorderà oggi in campo: con il Sassuolo si giocherà con il lutto al braccio.

FONTE   GAZZETTA DELLO SPORT

Pellegrini e Politano: rivali sì, ma nemici mai. E la Roma può riunirli

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 – A Roma si rivedranno martedì per il matrimonio di Lorenzo, poi si ritroveranno il giorno dopo in Nazionale, convocati dal c.t. Mancini. Intanto oggi Pellegrini e Politano si ritroveranno da avversari in Sassuolo-Roma.

Politano, passato anche lui per la Primavera giallorossa, è pronto al grande salto: piace al Napoli e alla Roma, e non dispiace neppure all’Inter ma il suo agente, Davide Lippi, parlerà col Sassuolo da domani. Stesso discorso riguarda Pellegrini e Pocetta: Lorenzo andrà in viaggio di nozze, ma Monchi dovrebbe incontrarli prima della partenza per consentire al calciatore di partire con serenità. L’idea è quella di adeguare il contratto e aumentare la clausola, ma tutto dipenderà dalla volontà del ragazzo, che ha estimatori in Italia (Juve ed Inter) e in Inghilterra.

FONTE   GAZZETTA DELLO SPORT

Finalmente Karsdorp

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 – Siamo agli sgoccioli. Tra qualche ora la Roma scenderà in campo al Mapei Stadium per disputare l’ultima partita di questa stagione contro il Sassuolo, squadra ben conosciuta, al di là dei meriti calcistici, per esser stata Il crocevia di numerosi trasferimenti di giocatori dalla Capitale al versante dorso-emiliano. Nella lista dei convocati per la sfida, diramata nel primo pomeriggio da Eusebio Di Francesco, c’è un nome che sa di freschezza di un fiore che stava per appassire, ma che si è improvvisamente risollevato con l’arrivo della primavera: Rick Karsdorp. La straziante agonia, per l’esterno destro olandese ex Feyenoord, sembra finalmente essere terminata. Sette lunghissimi mesi passati in infermeria da colui che, con tutta probabilità, avrebbe occupato il posto da titolare sulla fascia destra. E invece no, la sfortuna con le condizioni fisiche ha voluto bussare anche in questo campionato alle porte di Trigoria.

Il giocatore, in realtà, un primo intervento chirurgico aveva dovuto subirlo il 3 luglio scorso per mano del dottorMariani, a causa di una lesione della parte posteriore del menisco destro che si trascinava dall’esperienza InEredivise. Nonostante ciò, la Roma aveva deciso di puntare su di lui, investendo 14 milioni di euro per acquistarlo. Dopo la piccola operazione, comunque, tutto sembra procedere secondo i piani perché il ragazzo recupera e, il 25 ottobre 2017, parte titolare nel match contro il Crotone allo stadio Olimpico. L’emozione per la prima volta in Serie A e il calore del tifo romanista, però, lo avvolgono fino all’ottantesimo minuto. È l’inizio di un nuovo incubo, perché Il terzino, nel post partita, avverte un forte dolore al ginocchio sinistro per via di un trauma subito nel corso della gara e viene portato in fretta e furia a Villa Stuart. Il responso è dei peggiori:rottura del legamento crociato anteriore.

Ebbene si, per la dodicesima volta in due anni un calciatore giallorosso se lo rompe: due volte Strootman(l’unico prima degli ultimi due anni) e due Florenzi, poi Rüdiger, Capradossi, Ponce, Nura, Mario Rui,Emerson, Luca Pellegrini e Karsdorp. Proprio quest’ultimo, a distanza di quattro mesi ed a malincuore, si ritrova nuovamente sotto i ferri. Inizia dunque il secondo percorso riabilitativo con i fisioterapisti, con i quali il ragazzo prende confidenza più che con i compagni, caratterizzato da costanza, impegno e forza di volontà. Le sedute individuali sono dure, ma la voglia di tornare in campo più forte di tutto. 210 giorni dopo si intravede finalmente la luce in fondo al tunnel: Il difensore torna ad allenarsi in gruppo con i compagni. È il punto di partenza, l’alba di un nuovo giorno. La vista in proprio piano regala Reggio Emilia ma all’orizzonte si scorge già la prossima stagione, da vivere come assoluto protagonista.

fonte     – ANDREA ANGELUCCI

Sassuolo-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: tridente Schick-Dzeko-Perotti. Gonalons dal 1′

Nell’ultima di campionato, Di Francesco si affida al solito 4-3-3. Esordio stagionale per Skorupski in campionato, in difesa spazio alla coppia Manolas-Jesus. Lorenzo Pellegrini e Strootman completano la mediana

Stasera la Roma scenderà sul campo del Mapei Stadium per affrontare il Sassuolo di Iachini nell’ultima giornata di campionato. La qualificazione in Champions League è ormai blindata, ma ora bisogna andare a prendersi almeno un punto per sancire definitivamente il terzo posto e salire sul podio della Serie A. Contro la sua ex squadra, Di Francesco si affiderà al solito 4-3-3. Skorupskifarà l’esordio stagionale in campionato, con la coppia Manolas-Jesus a proteggere la sua porta. A destra Florenzi, a sinistra Kolarov. Cabina di regia affidata a Gonalons, mentre Lorenzo Pellegrini e Strootman completeranno la mediana. L’attacco sarà guidato da Dzeko, con Schick (in vantaggio su El Shaarawy) e Perotti che agiranno ai suoi lati.

Ecco le probabili formazioni dei principali quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Roma (4-3-3): Skorupski; Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Lo. Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Dzeko, Perotti

 

IL MESSAGGERO
Roma (4-3-3): Skorupski; Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Lo. Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Dzeko, Perotti

CORRIERE DELLA SERA
Roma (4-3-3): Skorupski; Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Lo. Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Dzeko, Perotti

IL TEMPO
Roma (4-3-3): Skorupski; Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Lo. Pellegrini, Gonalons, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

CORRIERE DELLO SPORT
Roma (4-3-2-1): Skorupski; Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Lo. Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Perotti; Dzeko

TUTTOSPORT
Roma (4-3-3): Skorupski; Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Lo. Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Dzeko, Perotti

Roma, Talisca si allontana. Dalla Turchia: pre-contratto con lo United. Gunes: “Potrebbe andare in Premier”

Il fantasista brasiliano, accostato anche ai colori giallorossi, sembra ormai ad un passo dal club di Manchester. Il tecnico del Besiktas alimenta le voci, ma manca ancora l’accordo tra il Benfica e gli inglesi

 

Talisca si allontana dalla Roma. Ieri il brasiliano ha dato il suo addio al Besiktas, ma le speranze di vederlo indossare la maglia giallorossa si assottigliano sempre di più: secondo quanto riporta Fırat Günayer, giornalista turco che si interessa dei fatti del club di Istanbul, Talisca avrebbe già firmato un pre-contratto con il Manchester United. Una conferma arriva da Senol Gunes, tecnico del Besiktas: “Talisca era già andato nella finestra invernale del mercato, mi dispiace che non sarà più con noi. Vorrei che restasse qui, ma ha già un accordo. Potrebbe diventare un avversario di Cenk Tosun (attaccante turco dell’Everton, ndr) in Premier League“. Nonostante le tante voci, manca ancora l’accordo tra il Manchester United e il Benfica, intenzionato a contattare altre società per far salire il prezzo del cartellino di Talisca.