Dalle parole ai fatti, al via le verifiche per lo Stadio

Si ricomincia, cercando conferme sulla correttezza dell’iter e la nomina del nuovo amministratore Eurnova

Ci siamo. Questa settimana inizieranno le prime verifiche negli uffici del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanisticadel comune sull’iter burocratico-amministrativo del progetto per il nuovo stadio della Roma. Forse già da oggi, come confermato nella giornata di ieri dall’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori. E così poche ore dopo l’annuncio della sindaca Virginia Raggi si passa dalle parole ai fatti. Fatti che, a detta dei diretti interessati, dovrebbero confermare la liceità di tutto il percorso svolto finora dal progetto, permettendo quindi la ripresa dei lavori senza eccessivi ritardi. Del resto è ormai noto come l’Avvocatura capitolina stia predisponendo un parere in cui si affermerebbe che proprio le procedure sarebbero state ampiamente rispettate, senza alcun dubbio di illiceità. E che il largo coinvolgimento di soggetti altamente qualificati nella Conferenza dei Servizi possa garantire l’assenza di soluzioni perpetrate indebitamente a vantaggio del gruppo di Parnasi.

Così come solida appare la volontà del presidente Pallotta di portare a casa questo importante risultato, nonostante l’ennesimo intoppo non determinato dalla Roma. Il manager americano ha resistito alle richieste (spesso in contraddizione l’una con l’altra) di tre amministrazioni cittadine diverse, quattro governi nazionali, vari dipartimenti, ministeri, assessori, sempre con la stessa determinazione, la stessa pazienza e la stessa disponibilità. Cedere ora sarebbe per molti versi incomprensibile.

 

Questa sarà anche la settimana che probabilmente vedrà muoversi i soci (superstiti) di Eurnova, con la nomina di un nuovo amministratore o la richiesta di un curatore. Fatto che potrebbe dare il via quantomeno alla trattativa per la cessione della partecipazione della società di Luca Parnasi nel progetto stadio (terreni inclusi), o quantomeno chiarire quale posizione intenda prendere in tal senso. Una settimana che, proprio per quel che riguarda Eurnova, porterà sicuramente novità sul piano delle indagini in corso. Questa sarà presumibilmente la settimana in cui finalmente verrà ascoltato dai PM (a Roma) Luca Parnasi. Ed ha chiesto di essere ascoltato anche il presidente del Coni Malagò (per chiarire la propria estraneità ai fatti).

Sono poi attesi in questi giorni nuovi documenti della Procura. Gli inquirenti depositeranno ulteriore materiale investigativo dal quale potrebbero emergere nuovi elementi. Il deposito di questi documenti è legato alle istanze al tribunale del Riesame che i legali di alcuni degli arrestati hanno preannunciato. Quindi questo supplemento potrebbe anche essere a favore degli stessi indagati. Tra i quali, novità delle ultime ore, risulta esserci anche Luigi Bisignani, faccendiere, lobbista ed ex giornalista, già coinvolto negli anni 90 nel processo Enimont(per cui fu condannato) ed in altre importanti indagini sui rapporti tra imprenditoria e politica (come la cosiddetta inchiesta sulla P4). Bisignani avrebbe favorito un tentativo di contatto tra Luca Parnasi e Nunzio Luciano, presidente della Cassa Forense, fondo che gestisce una cifra vicina ai 12 miliardi di euro. Operazione questa che non avrebbe nulla a che fare con lo stadio della Roma e che quindi è utile per comprendere come tutta l’inchiesta “Rinascimento” non sia sullo stadio, ma su Luca Parnasi e la sua rete di rapporti personali.

FONTE   A. DE ANGELIS

Calciomercato: caso Bruno Peres e furia Torino, le ultime

Voltafaccia del terzino brasiliano, l’affare tra la Roma e la società granata può saltare nonostante l’accordo tra i club

A volte non ritornano. Potrebbe essere il caso di Bruno Peres, da giorni vicinissimo al Torinoma mai definitivamente accasato presso il club di Cairo. L’esterno brasiliano sembrava destinato al ritorno in granata fin dalle prime battute di questo mercato, tanto che la cessione appariva ormai come fatta. Qualcosa in più di un milione alla Roma per il prestito oneroso, con un riscatto fissato a una cifra vicina ai sette milioni a favore dei giallorossi nella prossima estate. Era stato fissato perfino il numero di presenze alle quali era condizionato il diritto di riscatto: venticinque complessivamente. Tutto perfezionato dunque, dettagli compresi, fra le due società.

Senonché passavano i giorni e l’affare continuava a non chiudersi. Cosa è successo nel frattempo? L’impasse è dovuta al giocatore, che ha cominciato a chiedere al Toro uno stipendio annuale che si attestasse sui due milioni. Il ds granata Petrachi è arrivato a proporre un milione e mezzo (più bonus), ma Peres si è fatto forte di una seconda proposta: nel frattempo è stato contattato dal Besiktas. La società turca è pronta a offrire al brasiliano la somma richiesta, forse anche qualcosa in più (grazie a una tassazione più snella rispetto a quella italiana), e – particolare non proprio irrilevante – nella prossima stagione disputerà una coppa europea, per la precisione l’Europa League. L’accordo già trovato fra Roma e Torino sembra perciò in bilico allo stato attuale. Con i due club che non hanno preso benissimo (eufemismo) il voltafaccia di Peres. Se la situazione dovesse restare in fase di stallo, la Roma sarebbe costretta a ripartire da zero con il Besiktas, sperando di ottenere la stessa somma promessa dai granata, anche dal club turco.

 

Per un esterno in partenza, ma con destinazione ancora non precisata, ce n’è un altro teoricamente proiettato sulla permanenza a Trigoria, ma con un rinnovo ancora da firmare. È il caso di Florenzi, che ha un contratto in scadenza nel giugno 2019. Le trattative per il prolungamento non appaiono così frenetiche come ci si potrebbe attendere. Ma nell’estate che entra anche per Alessandro si va verso il dentro o fuori.

FONTE  F. PASTORE

Stadio fermo, l’attesa sarà lunga

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– Innanzitutto, per la premessa: l’inchiesta «Rinascimento», già ribattezzata «Stadio capitale», non è chiusa, tutt’altro. Gli inquirenti annunciano nuove carte, da depositare al Tribunale del Riesame. Ci sono centinaia di pagine coperte da omissis, che non sappiamo cosa contengano. Gli interrogatori di garanzia vanno ancora completati, seguiranno le richieste di convalida degli arresti e quelle difensive di scarcerazione. Nel frattempo, vanno interrogati gli altri indagati, a cominciare dal presidente del Coni Giovanni Malagò. Insomma, è innanzitutto questo iter, non quello del dossier stadio, che andrà avanti.

Nel merito della verifica sugli atti prodotti dalle amministrazioni fino a questo punto, che gli uffici tecnici del Comune starebbero già passando al setaccio, la sola vicenda del vincolo prima posto poi archiviato sulla tribuna del vecchio ippodromo – per cui sono indagati un sovrintendente e il capo legislativo del Mibact –, presenta troppe zone d’ombra che il prosieguo dell’indagine, prima ancora della verifica dei funzionari comunali, dovrà chiarire. Da questo punto di vista, l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori, pure lui finito nel frullatore delle intercettazioni (ma non è indagato), è stato chiaro: «Le cose si devono fare nel modo corretto, niente errori». Si riferiva proprio alla possibilità che l’iter del dossier Tor di Valle potesse ripartire in tempi brevi, sottoponendo la delibera sulla variante al parere dell’assemblea capitolina.

Intanto, altro elemento non trascurabile, bisognerà capire se e con chi Eurnova rinnoverà i propri vertici. I pm non hanno chiesto l’interdizione per Parnasi e soci, perciò ci vorrà un’assemblea dei soci per trovare un nuovo rappresentante o, se non lo individuasse, chiedere al Tribunale di nominare un curatore. Altro capitolo: Parnasi era sul punto di cedere il terreno di Tor di Valle per 200 milioni, ma chi li tira fuori oggi?.

FONTE    LA GAZZETTA DELLO SPORT 

Bavagnoli: “La mia Roma sarà giovane”

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– L’AS Roma avrà una squadra femminile nella prossima Serie A. L’ufficialità è arrivata solo pochi giorni fa, anche se le voci sull’ingresso del club giallorosso nel calcio in rosa si rincorrevano da mesi. La conferma è arrivata con l’acquisizione della Res Roma, la società che nelle ultime cinque stagioni ha rappresentato la Capitale nel massimo campionato femminile. Il secondo atto dell’operazione, fortemente voluta da James Palltta e da Mia Hamm, che è nel CdA del club giallorosso, è stato l’ingaggio di Betty Bavagnoli alla guida della squadra.
Praticamente un’icona del calcio femminile italiano, la bavagnoli è stata ex calciatrice azzurra oltre che di numerosi club femminili, conquistando una coppa Italia e sette scudetti. Ha poi intrapreso la carriera di allenatrice come vice di Carolina Morace (con il Canada ha vinto la Women’s Gold Cup), insieme alla quale è stata l’unica donna in Italia alla guida di una squadra professionistica maschile, la Viterbese in serie C1.
Bavagnoli, la Nazionale torna ai mondiali dopo 20 anni, i club di A entrano nel calcio femminile. Siamo davvero ad una svolta?
“Penso proprio di si. È stata una svolta compiuta in poco meno di tre anni grazie alle misure varate dalla Figc. Se ci confrontiamo con altre realtà europee siamo ancora indietro, ma la strada è quella giusta. La svolta è senza dubbio rappresentata dall’ingresso dei club professionistici nel calcio femminile. Io le mie compagne ne parlavamo già quando eravamo in attività come calciatrici. Ci siamo arrivati solo oggi, ma meno male che ci siamo arrivati. Sono felice di veder crescere il movimento come ho sempre desiderato. Oggi anche nei corsi per allenatori si parla di calcio femminile: fino a poco tempo fa non era affatto scontato”.
Che squadra sarà l’AS Roma femminile?
“Vogliamo puntare su giovani di talento. Una parte della squadra sarà composta proprio dalle calciatrici in forza alla Res Roma prima dell’acquisizione. Va dato atto al grande lavoro fatto, da Fabio Melillo e dalla società, in questi anni con mezzi limitati. Il gruppo sarà completato con atlete che hanno maturato esperienze importanti. Per la fine della prossima settimana saremo in grado di definire l’organico ed il programma della preparazione”.
Il mercato è in fermento, frutto anche dell’acquisizione del Brescia da parte del Milan. In arrivo nomi importanti anche alla Roma?
“Non è mio compito parlare del mercato. In questo momento devo solo dire grazie alla Roma per questa opportunità che mi è stata offerta. Farò di tutto per costruire qualcosa di importante e duraturo, come merita questa città”.
Pallotta ha parlato dell’impatto positivo che la squadra femminile potrà avere anche sull’ Academy dove si contano già tante bambine?
“Sono d’accordo con questa visione e farò di tutto per essere vicina al settore giovanile della Roma. In questo momento possiamo avere dalla nostra parte i numeri che, essendo più piccoli rispetto a quelli del maschile, ci potranno permettere di portare più facilmente le giovani migliori in prima squadra”.

FONTE     IL MESSAGGERO – ZARELLI

Under 17, la finale è Atalanta-Roma. Granata puniti da un’autorete

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– Sarà Atalanta-Roma la fi-nale in programma mercoledì alle 20.30 allo stadio Benelli di Ravenna che assegnerà lo scudetto Under 17. Per i 2001 giallorossi guidati in panchina da Francesco Baldini si tratta della terza finale scudetto con- secutiva, dopo essere stati sconfitti a un passo dal titolo tricolore dall’Atalanta due an- ni fa (Under 15) e dal Milan lo scorso anno (Under 16). Al Toro di Marco Sesia resta invece l’amaro in bocca per aver creduto di poter centrare l’obiettivo, soprattutto dopo essere partito bene e aver chiuso il primo tempo avanti di un gol. Per i granata fa e disfa il portiere Lewis, che salva il risultato nel primo tempo ma commette l’errore decisivo nella ripresa. A sbloccare la partita era stata la rete dal dischetto realizzata da Niccolò Moreo, il più pericoloso dei suoi, che alla mezz’ora aveva portato i granata in vantaggio. In avvio di ripresa, però, la Roma cambia marcia e pareggia: passano quattro minuti e l’attaccante giallorosso Bucri sfrutta il cross dalla sinistra andando a battere il portiere granata Lewis, originario di New York. Venti minuti dopo, Bamba calcia un corner insidioso, il numero uno del Toro non riesce a trattenere e provoca l’autogol che permette alla Roma di passare in vantaggio. A quel punto il Toro si scuote e si butta in avanti ma la manovra granata è frenetica e la Ro- ma riesce a difendersi con ordine gestendo il vantaggio senza correre troppi rischi. «Onore alla Roma ma ci spiace molto perché avevamo la possibilità di raggiungere la finale», le parole del tecnico granata Sesia.

FONTE     LA GAZZETTA DELLO SPORT

Mercato Roma, dalla Spagna: Alisson a 10 milioni dal Real Madrid –

L’offerta di Florentino Perez ai giallorossi è di 50 milioni di euro, mentre Pallotta ne richiede 70, ma la trattativa potrebbe chiudersi a metà strada, ossia a 60 milioni

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Ballano 10 milioni per concludere l’affare Alisson tra Roma e Real Madrid. Come titola la prima pagina del quotidiano spagnolo Marca, i blancos sono a un passo dall’aggiudicarsi il brasiliano: l’offerta di Florentino Perez ai giallorossi è di 50 milioni di euro, mentre la Roma ne richiede 70, ma la trattativa potrebbe chiudersi a metà strada, ossia a 60 milioni. Uno dei collaboratori di Ze Maria, l’agente del giocatore, in queste ore si trova in Russia dove ha assistito all’esordio al Mondiale del Brasile (1 a 1 contro la Svizzera), la settimana scorsa è stato avvistato a Madrid dove avrebbe concluso la trattativa per il contratto del calciatore: accordo di 5 anni a 5 milioni di euro stagione. 

FONTE    MARCA

Roma, il tesoro per Chiesa

I soldi delle cessioni di Alisson e Nainggolan reinvestiti in parte per il viola e per Areola. Pastore: c’è l’ostacolo ingaggio

 

Areola, Chiesa e Pastore. C’è del mistico nel piano di Monchi per rinforzare la Roma in tutti i reparti con le probabili cessioni di Alisson e Nainggolan.

Il tesoretto derivante dalle due cessioni eccellenti sarà, infatti, come riporta Leggo, in gran parte investito per non far rimpiangere i due top player ormai sul piede di partenza. Il portiere continua ad essere corteggiato con forza dal Real Madrid, tanto che il suo procuratore oggi (o al massimo domani) partirà dalla Russia direzione Trigoria per confrontarsi con la dirigenza giallorossa. Alisson vuole andare via e ha già detto sì al Real a un contratto da 6 anni a più di 5 milioni. La Roma però non molla: 80 milioni, o niente. Il Real è fermo a 60. Soldi che, come detto, potrebbero essere spalmati su due operazioni: il sostituto di Alisson e l’esterno destro.

Per il primo ci sono due soluzioni al vaglio: l’acquisto di Areola che il Psg valuta 25-30 milioni o la coppia Olsen-Meret. Al momento sembra in vantaggio il francese, almeno nei piani di Monchi. Tutto il resto (circa 50 milioni) verrà offerto alla Fiorentina per Federico Chiesa che formerebbe con Justin Kluivertuna coppia di figli d’arte niente male. I viola, però, finora hanno resistito a tutti gli assalti e inoltre c’è da superare la concorrenza di mezza Europa. L’alternativa è Berardi, che verrebbe a costare molto meno e che può essere preso in prestito con obbligo di riscatto. Progetti, quindi, ancora tutti da decifrare.passare all’Inter per 30-35 milioni compreso il cartellino di un giovane della Primavera: i nerazzurri offrono Zaniolo, la Roma preferirebbe Pinamonti.Al suo posto in pole, fino a qualche giorno fa, c’era Ziyech ma ci sono due elementi che fanno riflettere Monchi e Di Francesco: la coppa D’Africa in inverno che priverebbe il tecnico del marocchino per quasi due mesi e la resistenza dell’Ajax che continua a sparare 40 milioni.

Il ds spagnolo sta studiando il piano B, ovvero Pastore che ha già confidenza con la serie A. Il Psg deve fare cassa in vista del 30 giugno e lo cede per 20 milioni. Il problema è l’ingaggio da sei a stagione dell’argentino. C’è stato un contatto tra Monchi e l’agente Simonian, ma l’intesa è difficile. Altro giocatore in ottica Roma è lo svincolato Bruno Fernandes che però non accende gli entusiasmi.

Cessioni minori: Peres continua a trattare col Torino, ma alla fine dovrebbe arrivare l’accordo. Antonucci finirà al Sassuolo a prescindere dall’affare Berardi.

FONTE        (F.Balzani)