Champions #WithRefugees, oggi alle 17:30 allo stadio Tre Fontane (Foto)

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Oggi alle 17.30 si giocherà la partita organizzata dall’UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati) per l’iniziativaChampions #WithRefugees. L’evento si terrà allo stadio Tre Fontane, scenderanno in campo la squadra di rifugiati e richiedenti asilo della Città dei Ragazzi, vincitrice del Torneo dell’Amicizia 2018 promosso dalCONI Lazio, e una selezione di stelle del calcio capitanate da Damiano Tommasi, Simone Perrotta,Vincent Candela, Giuseppe Giannini, Bruno Giordano, Cristiano Bergodi, Patrizia Panico,Katia Serra, Fabio Petruzzi, Giuliano Giannichedda, Stefano Fiore, Alessandro Iannuzzi,Giampaolo Di Magno, Massimo Piscedda, Fabrizio Romondini, Massimo Bonanni,Giuseppe Incocciati e volti noti dello spettacolo, tra i quali Giuseppe Catozzella e Diego Bianchi. L’evento benefico avrà il benestare di AS Roma, FIGC e CONI Lazio e il sostegno dell’Associazione Italiana Calciatori e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Onlus.

Mirante e la Roma, perché il calcio può sorprendere anche a 35 anni

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– “Antonio, ti vuole la Roma”. “Ma dici sul serio Silvano?”. E’ così immaginiamo, essere andata, un po’ romanzando, la chiacchierata tra Antonio Mirante e Silvano Martina, procuratore del portiere ormai ex Bologna, nel momento in cui il procuratore ha esposto al ragazzo la possibilità di trasferirsi alla Roma. Le si leggano bene queste parole, non si parla di un miracolo né tantomeno di un miracolato, Antonio Mirante è uno che di campi da calcio ne ha calcati. Non è forse neanche giusto chiamarlo ragazzo, ma bensì Signore. Signore perché a 35 anni sei maturo, sei un portiere fatto e finito, nel bello e nel cattivo tempo. Lo stupore non è quindi dato dal livello tecnico del calciatore, quanto dalla sua stessa storia. Classe ’83, 34 anni appunto ed una carriera passata in quella che in Italia viene definito “il calcio secondario”.Squadre di Serie A, questo sì, ma mai di vertice. Giovanili importanti, quelle della Juve e poi a frasi le ossa traCrotone e Siena. Qui la parabola di Mirante in un certo senso cambia, da giovane portiere dal futuro brillante, ecco che la presenza in porta della Juve di Buffon, non può far altro che portare Antonio verso altri lidi, quelli della Sampdoria. Due stagioni fatte bene tra i pali blucerchiati ed arriva la chiamata del Parma; in Emilia dal 2009 al 2015 ed un susseguirsi di sensazioni che variano come variano le stagioni. Vittorie, sconfitte, cadute e risalite e poi Mirante, come tutti i suoi compagni dell’epoca, conosce il vero fallimento. Quello della società. E’ ultimo posto in classifica a fine stagione ma è il male minore. Non c’è stipendio, non c’è motivazione, c’è solo il caos. Il Parma viene dichiarto fallito ed è la Serie D. Antonio all’alba dei 32 anni è costretto a reinventarsi per l’ennesima volta. Sceglie di non spostarsi troppo da Parma e per lui si aprono i pali del Bologna. Sicurezza, questa continua a trasmettere, come in qualsiasi squadra abbia giocato prima e dopo tre stagioni ecco la chiamata a sorpresa, quella della Roma. Nell’affare rientra Skorupski, uno di quelli che sembra rivivere la situazione di Mirante con circa dieci anni di ritardo. All’epoca a spingere Antonio lontano dalla Juve fu Buffon, ora dietro la decisone di Skorupski di lasciare la Roma c’è Alisson, o nel caso di partenza di questo, un altro portiere comunque ritenuto il numero uno dalla dirigenza giallorossa, a differenza del’estremo difensore polacco.E così per un Lukasz che saluta, c’è un Antonio che arriva. Perché a quasi 35 anni (8 luglio 1983 ndr) il calcio riesce ancora a sorprendere e regalare una nuova fermata, inaspettata per tutti, la Roma.

FONTE    INSIDEROMA.COM – S.BENEDETTI 

Manolas, il tifo trema: Chelsea pronto a pagare la clausola

Dalla Roma però sono convinti che le voci che arrivano dall’Inghilterra sui Blues intenzionati a portare il greco a Londra siano solamente rumor

Considerando come i tifosi hanno preso male la cessione di Nainggolan e tremano per quella, eventuale, di Alisson, se andasse via anche Kostas Manolastutto l’entusiasmo degli ultimi mesi difficilmente resterebbe a galla, scrive Gianluca Piacentini su “Il Corriere della Sera“. Dalla Roma però sono convinti chele voci che arrivano dall’Inghilterra sul Chelsea pronto a pagare la clausola (si può sfruttare entro la fine di luglio) da 38 milioni (e 5 di ingaggio a lui) per portarlo a Londra siano solamente voci.

Il rifiuto dello scorso anno al trasferimento allo Zenit San Pietroburgo è stato il primo punto di svolta della sua carriera giallorossa. Il secondo è stato il colpo di testa che ha regalato alla Roma il 3-0 contro il Barcellona, ai tifosi una gioia infinita e a lui un posto nella storia della società. Intanto domani dovrebbero sbarcare nella Capitale sia Santon che Zanioloper le visite mediche che, soprattutto nel caso del primo, saranno molto accurate.

Monchi ha trovato l’accordo per Sadiq ai Glasgow Rangers in prestito per un anno, e nel frattempo continua a lavorare per Ziyech. L’Ajax chiede più di 30 milioni, la Roma nel frattempo ha ufficializzato l’acquisto di Kluivert (17 milioni e 250 mila euro più 1.5 milioni di bonus e un 10% sul prezzo eccedente i 25 milioni di una futura rivendita). Ufficiale anche Tumminello all’Atalanta per 5 milioni, la Roma ha mantenuto il diritto di riacquisto: 13 milioni dopo una stagione, 15 dopo due.

FONTE     G.  PIACENTINI

Mercato Roma, Monchi di nuovo a segno: Bianda in arrivo

Il ds ha messo le mani sul cartellino del difensore francese classe 2000 proveniente dal Lens. Operazione da 4 milioni di euro

La notizia era nell’aria da giorni, ora il nono colpo di Monchi è in arrivo: come riporta l’edizione odierna de “Il Tempo“, il ds della Roma ha messo le mani sul cartellino di William Bianda, difensore centrale classe 2000 proveniente dal Lens. Nell’ultima stagione il calciatore francese ha raccolto soltanto 5 presenze in Ligue 2 e due in Coppa di Francia: per portarlo a Trigoria, la Roma pagherà intorno ai 4 milioni di euro.

FONTE        IL TEMPO

Zaniolo capofila della Roma baby che è in carriera

A Trigoria c’è grande interesse per il talento preso dall’Inter nell’operazione Nainggolan: domani è atteso nella Capitale

 

Fino a 3 giorni fa, Nicolò Zaniolo era uno sconosciuto per i tifosi romanisti, ma per gli addetti ai lavori sembra avere tutte le caratteristiche di un predestinato, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport“. Monchi e Di Francesco lo hanno chiesto come primo nome all’Inter da inserire nella trattativa Nainggolan, colpiti dalle relazioni degli scout, di Alberto De Rossi e di Massimo Tarantino. A Trigoria sono convinti che possa diventare un giocatore vero. Il suo agente era al “Bernardini” un paio di giorni fa per mettere a punto ilcontratto per i prossimi 5 anni.

L’Inter lo ha preso dall’Entella un anno fa per 3 milioni. Con la Primavera dell’Inter è stato protagonista, stupendo un po’ tutti: 14 gol in 28 partite, due ruoli interpretati benissimo, quello di trequartista e quello di mezzala, all’occorrenza anche regista, con un piede sinistro che ha incantato gli osservatori nonostante la delusione provata dopo che la Fiorentina non ha avuto fiducia in lui. Fiducia che sembra avere Di Francesco, che vorrebbe testarlo in ritiro, ma potrebbe dover rimandare l’appuntamento perché Zaniolo dovrebbe giocare l’Europeo Under 19 in Finlandia. Se poi la Roma – che ha assicurato all’Inter il 15% sulla futura rivendita – riuscirà a trattenerlo è da dimostrare, anche perché non è detto che Monchi voglia impedirgli di giocare una competizione a cui tiene e ha il massimo rispetto per la Figc. Intanto, domani Zaniolo è atteso a Roma.

Stesso problema per il ritiro potrebbe esserci anche per Luca Pellegrini, intenzionato a riprendersi quello che un anno fa gli è saltato sul più bello per l’infortunio al ginocchio. Il giovane terzino sta facendo di tutto per farsi trovare pronto, allenandosi nella palestra di un personal trainer che ha lavorato con altri Primavera e con giocatori affermati come Totti, Vucinic, Destro, Aquilani, Rosi e Balzaretti. Altro talento che ha voglia di convincere è Alessio Riccardi. La Roma ha blindato il talento del 2001 con un contratto da professionista: Di Francesco vuole scoprirlo bene.

FONTE  C. ZUCCHELLI