Tommasi: “La Roma ha stupito in Champions e in campionato, essere competitivi per due traguardi è un grande passo”

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Il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, ha rilasciato alcune dichiarazioni su Roma TV riguardo la costruzione di questa nuova Roma.

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Queste le sue parole:

“Il ritiro estivo è sempre stato un momento di condivisione e formazione del gruppo, ho vissuto questo nella mia carriera quando aveva questa impronta di tre settimane, anche per creare entusiasmo con i tifosi. Recentemente si è trasformato, in tournée, amichevoli importanti, viaggi. Si sente ancora più il bisogno di restare a casa. La Roma è partita da un progetto qualche anno fa, ha iniziato a costruire più che a improvvisare, come tutti i progetti che si costruiscono è più facile far sì che si porti avanti un percorso e trovarsi già pronti prima di altre squadre. Complice il mercato che si chiuderà prima è stato più facile formare un gruppo quasi nella sua totalità. Non è un segreto, ma è uno degli elementi fondamentali di una squadra costruire qualcosa di strutturale che ti possa far reggere l’urto di un momento di difficoltà. La Roma ha stupito in Champions e in campionato, essere competitivi per due traguardi è un grande passo, è anche la consapevolezza e l’impronta data a una squadra, che a prescindere dalle difficoltà è riuscita a mettere in campo quello che è la Roma. È sempre meglio fare un mondiale. Cristiano Ronaldo alla Juventus è simbolo del fatto che nulla nel calcio è impossibile, la Croazia è arrivata in finale contro ogni pronostico, il Brasile e la Germania sono uscite presto, la Svezia prima nel girone. Il calcio è diventato uno sport di un livello tale che in qualsiasi paese si riescono a raggiungere livelli di competitività molto alti. Era meglio andarci, ci sarebbero state possibilità per far bene, ma c’era anche il rischio di fare una figuraccia. C’è un buon gruppo di ragazzi giovani che fanno parte del giro della nazionale, credo che ci debba essere sinergia tra Serie A e FIGC, se non si crede nei giovani è dura trovare esperienza internazionale di cui abbiamo bisogno. La Juventus è davanti, la Roma ha aiutato a creare le condizioni perché ci possano essere questi movimenti di mercato, credo che sia da premiare il lavoro fatto dalla Juventus, quando erano uscite le prime voci era già un trasferimento credibile, i bianconeri sono pronti accogliere i giocatori numeri 1. Non saremo mai competitivi economicamente come l’Inghilterra, la riflessione che dobbiamo fare è perché la seconda serie inglese è più attrattiva della nostra Serie A, è un tema di politica sportiva, bisognerebbe far crescere il movimento in generale”.

FONTE  ROMATV

Dzeko: “I nuovi sono forti, a Roma si parla sempre prima. Vogliamo fare meglio dell’anno scorso”

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Le parole dell’attaccante giallorosso: “Il mister ci ha dato la mentalità giusta. I nuovi vogliono tutti giocare, anche Marcano da dietro e vedrete quanto è bravo. Qui sto bene”

La prima parte di preparazione è agli sgoccioli. Decimo giorno di ritiro a Trigoria che inizia, come ormai di rito, con l’intervista di uno dei protagonisti giallorossi. Oggi a parlare a Roma tv è Edin Dzeko. Le sue parole:

Oggi ti abbiamo fatto svegliare presto…
Ieri mi sono svegliato anche prima (per il Mapei Test ndr)

Il lavoro di questi giorni è molto duro…
L’altro ieri è stato davvero tosto. Ieri abbiamo fatto il Mapei test che conoscevamo e non è stato così difficile.

Ormai hai grande esperienza nei ritiri.
Dipende dagli allenatori. Magath è stato tra quelli con cui ho corso di più. Avevo 21 anni e non è stato facile. Due anni dopo abbiamo vinto il campionato e tutto ha avuto senso.

Il pallone negli allenamenti?
Sicuro mi piace di più della corsa.

I nuovi si sono abituati al livello delle vostre partitelle?
Si deve fare così, nelle partitelle dovunque sono stato tutti davano tutto. A me piace fare gol anche in allenamento.

Contro il Latina hai fatto un gol simile a quello di Schick.
Non ci ho pensato ma sono stati belli entrambi.

Le cose migliori le fai con il sinistro.
Sono destro ovviamente, ma anche mancino. Molti mi dicono che tiro meglio col sinistro. L’anno scorso ho fatto gol più belli con il sinistro. Quando ero giovane potevo tirare col destro e mi sono allenato con il sinistro.

Inizi la quarta stagione. Ogni anno che passa sei sempre più romanista.
Mi sento molto bene qua, anche per questo sono rimasto a gennaio e abbiamo fatto quello che abbiamo fatto. Ho i figli e mia moglie e tutti stanno bene e così anche io sono contento. Anche se non abbiamo vinto nulla, in Champions abbiamo fatto una stagione incredibile. Speriamo di poter fare qualcosa di più quest’anno.

Aspetti più la Serie A o la Champions?
La Champions è sempre più bella, ma anche la Serie A, specialmente quest’anno. E’ sempre difficile, abbiamo giocatori nuovi che nelle loro squadre hanno fatto bene, speriamo lo facciano anche qua.

Ti sembra che il mercato della Roma sia sottovalutato?
Tutti sanno giocare ed è quello che vuole il mister. Anche Marcano da dietro vuole giocare, molti non hanno capito quanto è bravo. Sono tutti bravi, non dobbiamo pensare quello che pensano gli altri, ma essere contenti e dare sempre il meglio.

Le squadre dell’ex Jugoslavia sono migliorate molto.
La Croazia dà forza anche a noi. Non sono arrivati in finale solo per la tecnica, ma hanno avuto anche altro. Spero che in futuro si migliorerà ancora, anche per me che non ho ancora tanti anni davanti in nazionale. Spero di giocarmi qualcosa d’importante con la Bosnia.

Cosa vi dite nello spogliatoio della squadra di quest’anno?
A Roma si pensa sempre prima e non voglio essere così. Abbiamo preso giocatori importanti e il mercato non è finito quindi vediamo. Ci sono 3 competizioni e tanti giocatori, il mister dà la mentalità giusta che a Roma serve di più. Speriamo di fare bene da inizio campionato e vincere tante partite.

La Roma è migliorata a livello di mentalità?
Sicuramente sì, già dall’anno scorso il mister ha dato la giusta mentalità che a Roma ci serve e si è già visto in Champions. Non è facile arrivare in semifinale, non ci siamo riusciti per caso.

Preferisci rifare una doppietta come quella col Chelsea o segnare più gol in campionato?
Dipende dalla partita. A me poi non interessa la competizione, voglio solo fare gol. E’ la più bella emozione per me, raccontarla è difficile. Il gol col Chelsea è stato il più bello, ma per me anche quello col Benevento è stato importante.

Chi “rompe” di più in partitella, Strootman o Manolas?
Strootman vuole vincere sempre, Manolas si lamenta troppo. Kostas ogni tanto si perde in allenamento ma quando dà il 100% è difficile giocare contro di lui.

FONTE   ROMATV

Bye Bye Alisson: il prezzo è giusto…..

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– Alla fine ha avuto ragione «l’humor americano» di Pallotta: «Per Alisson servono 78 milioni mentre Nainggolan andrà all’Inter» (14 giugno). Ormai ci siamo: Radja ha salutato ormai da tre settimane mentre Alisson è pronto ad accasarsi al Liverpool per una somma molto vicina a quella preventivata dal presidente un mese fa. Settanta milioni (compresi i bonus) è l’offerta scritta recapitata dai Reds, confermata nella giornata di ieri. Una proposta monstre che regala una plusvalenza da sogno per il club giallorosso (attualmente il portiere figura a bilancio a 4,8 milioni) ma apre una falla tecnica che sarà dura colmare. Trattativa in dirittura d’arrivo, anche se la Roma vorrebbe arrivare a quota 75 e oggi a Trigoria è atteso uno degli intermediari che da più vicino si sta occupando della cessione del ragazzo di Novo Hamburgo in Premier. La speranza di Monchi è che in extremis possa esserci un rilancio del Chelsea che in queste ore sta trattando Courtois con il Real Madrid. Se non sarà così, Alisson entro il weekend sarà ceduto al Liverpool. Un fotomontaggio che raffigurava il portiere con metà maglia della Roma e l’altra metà dei Reds, già girava ieri su Instagram. L’agente dell’ex Internacional, Zé Maria, ha mostrato di gradirlo, inserendo sul social Instagram il like sotto la foto. L’ennesimo indizio di un addio annunciato.

IN MANI SICURE – È ora caccia al sostituto. Due – al momento – le opzioni, alle quali poi si lega inevitabilmente la possibilità di agire diversamente nel completamento della rosa (il riferimento è all’attaccante sulla fascia destra): Areola o Olsen. Il portiere francese ha il contratto in scadenza nel 2019. I buoni rapporti con l’agente Raiola (rinsaldati sia dal rinnovo di Luca Pellegrini che dall’acquisto di Kluivert) garantiscono sulla volontà del ragazzo, meno su quella del Psg. Che per il cartellino chiede almeno 30 milioni. Valutazione che fa riflettere Monchi che già prima del Mondiale aveva chiesto informazioni su Olsen. Quello dello svedese è un nome tornato in auge negli ultimi giorni anche se l’idea originaria della Roma era quello di abbinarlo ad un giovane talento da far crescere con assoluta calma. La scelta, avvalorata dal preparatore dei portieri Savorani, era ricaduta su Meret. L’impasse della vicenda Alisson (che si sta sbloccando soltanto ora), sommata all’accelerazione del Napoli e alla valutazione data all’ex portiere dell’Udinese (30 milioni) sembrava aver indirettamente raffreddato la pista legata al nazionale svedese. Che ora ha invece ripreso voga. Reduce da un discreto mondiale, Olsen è un portiere alto quasi due metri di proprietà del Copenaghen. Costa la metà del francese: 15 milioni. Proprio questo particolare economico potrebbe farlo preferire a Areola. È chiaro che dall’investimento sull’estremo difensore, si capirà come la Roma vorrà completare la rosa. Il tassello che manca è quello dell’esterno offensivo destro. Chiesaè il sogno ma anche l’obiettivo più difficile da raggiungere, vista la concorrenza (Napoli, Juve e Inter). La Fiorentina ha respinto un’offerta del Napoli di 40 milioni e ne chiede almeno 10 in più ai quali poi aggiungere gli immancabili bonus. Suso continua a rappresentare un’opportunità, legata ai buoni rapporti che si sono creati nell’ambito dell’ormai prossimo rinnovo di Florenzi con l’agente Lucci. Sabato, dopo il cda del Milan, si capirà qualcosa in più sulle strategie rossonere. Più defilato c’è Berardi, il pupillo di Di Francesco, frenato da una valutazione di 30 milioni che Monchi – già poco convinto sull’attaccante di per sé – ritiene fuori mercato. Possibile outsider: Forsberg. Tutto però, passa dalla cessione di Alisson. Ormai imminente.

FONTE    IL MESSAGGERO – S. CARINA 

La Roma spera nella seconda fascia, l’Inter è in quarta

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  – A settembre comincia la nuova Champions League, ma il 30 agosto c’è il solito sorteggio dei gruppi a Montecarlo. (…)

LE QUATTRO FASCE Alla fase finale sono qualificate in 26, mentre gli altri 6 posti saranno assegnati via playoff e preliminari. Ecco le 4 fasce del sorteggio nelle quali sono ancora possibili spostamenti.

PRIMA FASCIA

Real, Atletico, Barcellona, Bayern, City, JUVENTUS, Psg, Lokomotiv Mosca

SECONDA FASCIA

Borussia Do., Porto, United, Shakhtar, Benfica*, Napoli, Basilea*, Tottenham

TERZA FASCIA

ROMA, Liverpool, Schalke, Lione, Monaco, Salisburgo*, Cska Mosca, Ludogorets*

QUARTA FASCIA

Psv*, Valencia, Viktoria Plzen, Celtic*, Bruges, Galatasaray, INTER, Hoffenheim

*con l’asterisco le migliori 6 squadre (in base al ranking Uefa) che possono arrivare da preliminari e playoff. (…)

FONTE    LA GAZZETTA DELLO SPORT