Avv. Grassani: “Malcom? La Roma ha diritto a risarcimento economico”

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Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, è intervenuto ai microfoni di ReteSport in merito alla vicenda Malcom. Queste le sue dichiarazioni:

“Gli accordi che avevano sancito il passaggio di Malcom alla Roma, e poi in extremis il giocatore e il club che hanno cambiato idea accettando l’offerta di un altro club, configurano sia una responsabilità disciplinare sia una responsabilità precontrattuale, che darebbe quindi alla Roma il diritto a un risarcimento di natura economica. Il tweet del club francese nel quale annuncia apertamente l’accordo con la Roma per il calciatore brasiliano è la ciliegina sulla torta di un prodotto che i due club hanno accompagnato nel tempo che configura già di per sé un accordo contrattuale. Quel tweet è una prova importante. Ma credo che nelle caselle di posta elettronica o nei fax ci sia tutto un percorso di trattative al culmine dei quali è arrivato quel tweet. Il coming out del Bordeaux è stato intempestivo e ha portato alla Roma, colta in contropiede, a precisare”.
FONTE     RETESPORT

Olsen: “Spero di fare cinque anni fantastici in giallorosso”

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Il neo giallorosso Robin Olsen ha parlato al sito svedese aftonbladet.se. Queste le sue dichiarazioni:

“Sono contento del contratto quinquennale firmato con la Roma, avrò 33 anni quando scadrà. Spero di vivere cinque anni fantastici con il club giallorosso. Il mio primo giorno a Roma è stato frenetico: solo ora posso rilassarmi. Ma ovviamente non posso che essere felice per l’inizio della mia nuova avventura, sono stanco ma contento. Il club sa che giocatore ha preso, conosce la mia storia calcistica. Adesso devo lavorare sodo e dimostrare che valgo il posto da titolare: il mio obiettivo”. 

“Il calcio non è uno sport facile” di Valeria Biotti…..riproposizione

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“Il calcio non è uno sport facile” sentenzia James Pallotta, in partenza da Roma “e noi abbiamo fatto degli errori”.

Interessante riflessione critica, quella che solleva il Presidente, perché se il calcio è risultato spesso una delle più calzanti metafore della vita, sicuramente non lo si può definire semplice né di lineare gestione.

Esso, proprio come la vita, appare a tratti ingiusto, soprattutto se osservato in relazione al singolo episodio; ma nel lungo periodo premia chi sa programmare con intelligenza e riesce a tener fede ai propri obiettivi con coerenza, costanza, cuore.

L’ammissione d’errore giunge dunque ben accetta in un’ottica di costruzione del futuro, nonostante appaia tardiva nel momento in cui si è già assistito al netto ridimensionamento delle attuali prospettive stagionali.

Tutto ciò, ovviamente, nel caso in cui James si stesse riferendo al campo e ai risultati sportivi. La sensazione, infatti, è che non ci si possa aspettare un sostanziale cambio di rotta per quanto riguarda ‘il progetto’ originario, ovvero l’idea di tenere più che dignitosamente a galla in zona Champions la squadra attraverso un oculato autofinanziamento, nell’attesa di tempi, anzi di luoghi, migliori. “Spenderemo di più sicuramente quando avremo lo stadio”.

E se allo stesso ‘problema logistico’ il Presidente lega il forte ritardo nell’individuazione del main sponsor, di acquisti importanti non intende parlare: “Abbiamo già dei grandi nomi con noi come Nainggolan, Salah, Dzeko, Strootman e Manolas”.

Al di là della rumorosa assenza di Francesco Totti e Daniele De Rossi all’interno dell’elenco dei grandi, gli altri, i nominati, sembrerebbero destinati a rimanere quasi tutti, per costituire quell’ossatura della squadra che in passato troppo alla leggera si è smantellata ogni anno.

Tutto ciò a dispetto delle voci di mercato che interessano più di un giocatore e delle parole dello stesso Presidente a proposito del “lavoro compiuto con i giovani” passate forse un po’ troppo sotto silenzio. L’allusione al settore giovanile, curato più in ottica di mercato in uscita che di vivaio significativo per la prima squadra – sanguinosa sarebbe altrimenti da considerare la cessione di Romagnoli – potrebbe addirittura far temere un ritorno all’Hombre Vertical, caldeggiato in prima persona dal probabile futuro DS Monchi. Sinceramente, tutto auspichiamo tranne un ripassare dal via e ripartire per un altro giro su noi stessi lungo 6 anni, anche perché i nomi di Pellegrini, Kessie, Rodrigo Caio – segnalato anch’esso da Monchi – appaiono sì interessanti ma non abbastanza da poter insidiare seriamente il primato della solita Juventus.

In questo momento ancora di spaesamento – troppe le questioni in sospeso – forse, per riparare agli errori di uno sport “non facile” da comprendere, Pallotta potrebbe tornare su uno dei suoi passi più arditi e meno lungimiranti: quello di non affidarsi agli uomini d’esperienza che ha la fortuna di ritrovarsi in casa; un Bruno Conti, per fare un esempio, e – quando e se vorrà – un sempre straordinario Francesco Totti. Con l’obiettivo non più solo di “competere per il primo posto”, come dice spesso, ma osando il termine “Vincere”.

A San Diego si fa sul serio: grande sfida col Tottenham

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– Comincia a fare sul serio la Roma di Eusebio Di Francesco, che questa notte (4.05 ora italiana, diretta tv su Sky), affronterà a San Diego il Tottenham nella gara di esordio dell’International Champions Cup. In campo ci sarà Daniele De Rossi che ieri ha compiuto 35 anni, più della metà (18) passati a giocare con la maglia della Roma. «Ho fiducia – le sue parole a nbcsports.com – nella squadra e nell’allenatore. Eusebio mi ha impressionato molto: ha una mentalità vincente e sta cercando di trasferirla alla squadra. Cercheremo di fare qualcosa di incredibile perché la Juventus ha preso uno dei giocatori migliori della storia. Nel calcio, però, niente è scritto».

Tra i pali, in attesa dell’arrivo dello svedese Robin Olsen, ci sarà Mirante che si giocherà le sue possibilità di conquistare una maglia da titolare. «Il fatto di essere in un ambiente nuovo e in un club con un grande blasone è uno stimolo maggiore, mi sento nel pieno della carriera».

FONTE    CORRIERE DELLA SERA

Monchi: “Beffa Malcom, denunciamo”

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 – È il comunicato del Barcellona (“Bem- vindo Malcom! Welcome”) a chiudere definitivamente quella che ormai somiglia più a una spy story che a una trattativa di mercato. Sembrava infatti filare tutto liscio nella giornata di lunedì, quando erano stati altri due comunicati – di Roma e Bordeaux – ad annunciare il trasferimento in giallorosso di Malcom, dopo il raggiungimento dell’accordo tra le parti: 37 milioni ai francesi, 2,5 più bonus a stagione al ragazzo. E invece il brasiliano è stato romanista per 24 ore scarse: tutto prenotato, aereo per la capitale, visite mediche e biglietto per gli Stati Uniti, con Di Francesco che già pregustava l’idea di provarlo nel suo 4- 3- 3. E quando anche i rappresentanti del club di Trigoria erano a Ciampino ad attendere lo sbarco dell’attaccante – con tanto di evento seguito in diretta su RomaTv – l’inserimento del Barcellona è arrivato a gelare tutti, doccia freddissima sulla testa di società e tifoseria. E su quella di Monchi, impazzito dalla rabbia, incollato al telefono in una notte insonne, deluso dal Bordeaux, dal giocatore, dal suo manager, e dall’inserimento non troppo signorile del Barcellona. «La Roma ha fatto il possibile e adesso stiamo valutando le vie legali – tuona il dirigente spagnolo – anche se è vero che non ci sono contratti firmati, ma tantissimi messaggi scambiati col presidente del Bordeaux e col procuratore del giocatore. Vedremo». Pallotta aveva provato a rilanciare. «Il presidente aveva voluto alzare l’offerta – continua Monchi – ma quando abbiamo capito che si voleva fare un’asta, ci siamo tirati fuori. Chi vuole venire alla Roma, bene, chi non vuole, pazienza. Ai tifosi dico di stare tranquilli, troveremo un giocatore dello stesso livello o anche più forte di Malcom».

Già da ieri il ds ha cominciato a guardarsi intorno. Uno degli esterni che piacciono è David Neres, ventunenne dell’Ajax, la cui valutazione è però intorno ai 50 milioni. Valutazione troppo alta anche quella di Chiesa, della Fiorentina (60), mentre è più accessibile Suso, del Milan, prendibile per una trentina di milioni. Un nome nuovo è quello di Pulisic, classe ’ 98, del Borussia Dortmund, valutato 40 milioni. Il portiere Olsen ha intanto svolto le visite mediche, firmato il contratto e oggi raggiungerà i suoi nuovi compagni a San Diego (dove stanotte alle 4 i giallorossi giocheranno contro il Tottenham), insieme ai reduci dal Mondiale Fazio e Kolarov.

FONTE    LA REPUBBLICA – FERRAZZA

DI Francesco: “Sappiamo cosa fare sul mercato”. Strootman: “Se non mi vendono rimango” –

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Le parole del tecnico giallorosso: “Malcom non mi interessa, ci sono tanti giocatori in giro. Spero di vedere un buon atteggiamento domani”. L’olandese: “Spero che i nuovi facciano meglio di Nainggolan, ma sarà difficile”

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SAN DIEGO – Prosegue il ritiro della Roma negli USA. Alla vigilia della prima sfida di ICC contro il Tottenham Eusebio Di Francesco è intervenuto inconferenza stampa da San Diego, dove i giallorossi sono impegnati per continuare la preparazione dopo la prima parte svolta a Trigoria. Insieme a lui anche Kevin Strootman.

DI FRANCESCO

Bilancio dei primi giorni a San Diego?
Molto contento delle strutture, sono ottime e gli organizzatori sono stati molto disponibili. Abbiamo sofferto il fuso orario, ci stiamo adattando. Abbiamo tenuto i giusti carichi di lavoro per evitare affaticamenti. Spero domani di vedere i risultati di quello che stiamo facendo sia in fase offensiva che difensiva

Un giudizio su Olsen? Idea su caso Malcom?
Ci sono tanti altri giocatori in giro, non è andata come voleva Monchi. Ora non mi interessa, pensiamo ad altri calciatori. I portieri? Vogliamo adattarli al nostro gioco, ci aiuta Savorani.

Adattamento dei nuovi?
Ci vuole tempo, Pastore mi piace soprattutto per il suo approccio fisico. I dati dicono sia in crescita. Marcano è quello che si è adattato meglio, mi è piaciuto molto.

Karsdorp?
Non sarà disponibile domani ma ha bisogno di continuità sperando non ci siano intoppi come quello di ieri.

Cosa manca alla Roma per essere competitiva in Italia e in Europa?
Rispetto ad un anno fa siamo in una situazione differente. Siamo vigili sul mercato, abbiamo ottimi giocatori ma se si potrà fare qualcosa la faremo. Preferisco non dirvi nulla, sappiamo cosa fare e ci muoveremo secondo ciò che riterremo opportuno. Le partite saranno indicative per capire le scelte che dobbiamo fare.

Avete visitato San Diego?
Non abbiamo questa possibilità adesso, quando avremo un giorno libero nel approfitteremo perché ci sembra davvero una bella città.

Tornare a Roma a 10 giorni del campionato vi ha fatto modificare qualcosa nella preparazione?
Non avremo lo stesso programma dello scorso anno anche perché abbiamo avuto subito tutti i nuovi. L’integrazione è importante, averli avuti in una condizione migliore ci permette di spingere di più e arrivare al campionato in crescita. Mettere minuti nelle gambe sarà importante.

Quest’anno stai chiedendo di più alla squadra?
E’ cresciuto il rapporto e la conoscenza tra noi, so che tutti possono fare sempre meglio. Strootman è uno di quelli che dà sempre tutto in allenamento e questo è l’atteggiamento giusto anche verso i nuovi. Cresce la consapevolezza e la conoscenza, deve essere un grande vantaggio.

Pensieri sul Mondiale?
Tatticamente non c’è stato nulla di nuovo. Ho tifato Croazia, peccato non abbiano vinto. La Francia ha talenti incredibili.

In Serie A sono arrivati Ronaldo e Ancelotti. Cosa significa per voi?
Ben venga il ritorno di Ancelotti. E’ un grande allenatore e una grande persona, sono molto felice di incontrarlo.

Che pubblico vi aspettate domani? San Diego è adatta per il calcio?
Dovete dirmelo voi, spero ci sia gente alla partita e una bella atmosfera e spero che li faremo divertire.

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STROOTMAN

Come vi sentite fisicamente?
Abbiamo lavorato bene in queste settimane. Rispetto all’anno scorso, quando siamo subito andati in America e giocato con il PSG, aver lavorato a Trigoria è stato vantaggio. Vogliamo far vedere che siamo sulla strada giusta e dimostrare che siamo pronti per il campionato.

Sui nuovi.
Tutti quelli che sono arrivati stanno lavorando bene. C’è chi è giovane e chi ha esperienza. Non è facile far vedere subito la tua qualità, ma stanno facendo bene e vogliono subito essere protagonisti. Monchi ha fatto un buon lavoro, dobbiamo far vedere che siamo competitivi in tutti i campionat
i.

Sesta stagione alla Roma per te. Vuoi restare?
Non ho mai parlato di andare via. Ho rinnovato un anno fa per 5 anni, voi giornalisti dite che mi vogliono vendere o che voglio andare via. Io sono felice, se non mi mandano via rimango.

Il tuo rapporto con Coric?
E’ nuovo, è molto umile. Ieri voleva fare un tunnel ad un giocatore con più esperienza e mi ha confidato che poi ha avuto paura. E’ tra quelli con più qualità, deve crescere fisicamente ma è molto umile. Può dare qualcosa in più al nostro centrocampo.

Avete perso uno di temperamento come Nainggolan. Tra i nuovi chi ti sembra possa essere simile a te caratterialmente?
Nainggolan era un lottatore in campo, un guerriero. Purtroppo è andato via, difficile dire se qualcuno ha la sua stessa qualità. Vedremo con le partite. Marcano ha la mentalità giusta, lotta e vuole sempre vincere. Penso a tutti i giocatori che vogliono vincere. A me dicono sempre che sono incazzato, ma non è così, è la mia faccia. Spero che i nuovi possano fare meglio di Radja anche se è difficile. Sono certo che faranno bene.

Un difetto di Di Francesco?
Forse il modo di arbitrare in allenamento.

Pensieri sul Mondiale?
Ho visto qualche partita. Purtroppo noi dell’Olanda non abbiamo giocato e quando è così lo vedi con meno trasporto. Tatticamente non c’è stato nulla di speciale, mi sono goduto qualche partita e i talenti che ci stavano. La Croazia è arrivata lontano con grande mentalità.

In Serie A sono arrivati Ronaldo e Ancelotti. Cosa significa per voi?
Con Ronaldo la Juventus diventa ancora più forte ma va bene, è il calcio. Penso sia positivo per il calcio. Grande notizia anche il ritorno di Ancelotti, dà maggiore prestigio all’estero al calcio italian
o.

Che pubblico vi aspettate domani? San Diego è adatta per il calcio?
Non conosco bene San Diego e non conosco il suo rapporto col calcio. Ci ha fatto piacere vedere i tifosi sugli spalti. Speriamo domani di fare una bella partita.