Kluivert: “Buon secondo tempo, ma condizionato dai 4 gol subiti”

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L’esterno giallorosso dopo il ko contro il Tottenham: “Non sono ancora inarrestabile, ma lavoro duramente per fare del mio meglio”

SAN DIEGO – L’attaccante della Roma Justin Kluivert è intervenuto zona mista dopo il match contro il Tottenham.

Non un buon esordio nell’International Champions Cup.
Oggi era solo la prima partita, nel secondo tempo abbiamo fatto abbastanza bene. Nel primo tempo i quattro gol subiti ci hanno condizionato la prestazione.

Di Francesco le dedica molto tempo anche dopo l’allenamento. 
Mi spiega cosa si aspetta da me o dai giocatori che sono nel mio stesso ruolo. Ci dà dei consigli sul modo di lavorare, per beneficiarne tutti.

È molto diverso quello che chiede il tecnico rispetto al suo istinto?
Alcune cose sono diverse da quello a cui ero abituato, ma questo fa parte della crescita per fare un salto di qualità ulteriore. Cerco di mettere a disposizione le mie qualità per la squadra.

Sta bene fisicamente. 
Forse non sono ancora inarrestabile, ma lavoro duramente per fare del mio meglio.

Consigli dal padre?
Sono fortunato ad avere un padre che ha giocato a calcio, mi ha spiegato i vari step da seguire. Sono fortunato.

Avv. Grassani: “Malcom? La Roma ha diritto a risarcimento economico”

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Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, è intervenuto ai microfoni di ReteSport in merito alla vicenda Malcom. Queste le sue dichiarazioni:

“Gli accordi che avevano sancito il passaggio di Malcom alla Roma, e poi in extremis il giocatore e il club che hanno cambiato idea accettando l’offerta di un altro club, configurano sia una responsabilità disciplinare sia una responsabilità precontrattuale, che darebbe quindi alla Roma il diritto a un risarcimento di natura economica. Il tweet del club francese nel quale annuncia apertamente l’accordo con la Roma per il calciatore brasiliano è la ciliegina sulla torta di un prodotto che i due club hanno accompagnato nel tempo che configura già di per sé un accordo contrattuale. Quel tweet è una prova importante. Ma credo che nelle caselle di posta elettronica o nei fax ci sia tutto un percorso di trattative al culmine dei quali è arrivato quel tweet. Il coming out del Bordeaux è stato intempestivo e ha portato alla Roma, colta in contropiede, a precisare”.
FONTE     RETESPORT

Olsen: “Spero di fare cinque anni fantastici in giallorosso”

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Il neo giallorosso Robin Olsen ha parlato al sito svedese aftonbladet.se. Queste le sue dichiarazioni:

“Sono contento del contratto quinquennale firmato con la Roma, avrò 33 anni quando scadrà. Spero di vivere cinque anni fantastici con il club giallorosso. Il mio primo giorno a Roma è stato frenetico: solo ora posso rilassarmi. Ma ovviamente non posso che essere felice per l’inizio della mia nuova avventura, sono stanco ma contento. Il club sa che giocatore ha preso, conosce la mia storia calcistica. Adesso devo lavorare sodo e dimostrare che valgo il posto da titolare: il mio obiettivo”. 

“Il calcio non è uno sport facile” di Valeria Biotti…..riproposizione

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“Il calcio non è uno sport facile” sentenzia James Pallotta, in partenza da Roma “e noi abbiamo fatto degli errori”.

Interessante riflessione critica, quella che solleva il Presidente, perché se il calcio è risultato spesso una delle più calzanti metafore della vita, sicuramente non lo si può definire semplice né di lineare gestione.

Esso, proprio come la vita, appare a tratti ingiusto, soprattutto se osservato in relazione al singolo episodio; ma nel lungo periodo premia chi sa programmare con intelligenza e riesce a tener fede ai propri obiettivi con coerenza, costanza, cuore.

L’ammissione d’errore giunge dunque ben accetta in un’ottica di costruzione del futuro, nonostante appaia tardiva nel momento in cui si è già assistito al netto ridimensionamento delle attuali prospettive stagionali.

Tutto ciò, ovviamente, nel caso in cui James si stesse riferendo al campo e ai risultati sportivi. La sensazione, infatti, è che non ci si possa aspettare un sostanziale cambio di rotta per quanto riguarda ‘il progetto’ originario, ovvero l’idea di tenere più che dignitosamente a galla in zona Champions la squadra attraverso un oculato autofinanziamento, nell’attesa di tempi, anzi di luoghi, migliori. “Spenderemo di più sicuramente quando avremo lo stadio”.

E se allo stesso ‘problema logistico’ il Presidente lega il forte ritardo nell’individuazione del main sponsor, di acquisti importanti non intende parlare: “Abbiamo già dei grandi nomi con noi come Nainggolan, Salah, Dzeko, Strootman e Manolas”.

Al di là della rumorosa assenza di Francesco Totti e Daniele De Rossi all’interno dell’elenco dei grandi, gli altri, i nominati, sembrerebbero destinati a rimanere quasi tutti, per costituire quell’ossatura della squadra che in passato troppo alla leggera si è smantellata ogni anno.

Tutto ciò a dispetto delle voci di mercato che interessano più di un giocatore e delle parole dello stesso Presidente a proposito del “lavoro compiuto con i giovani” passate forse un po’ troppo sotto silenzio. L’allusione al settore giovanile, curato più in ottica di mercato in uscita che di vivaio significativo per la prima squadra – sanguinosa sarebbe altrimenti da considerare la cessione di Romagnoli – potrebbe addirittura far temere un ritorno all’Hombre Vertical, caldeggiato in prima persona dal probabile futuro DS Monchi. Sinceramente, tutto auspichiamo tranne un ripassare dal via e ripartire per un altro giro su noi stessi lungo 6 anni, anche perché i nomi di Pellegrini, Kessie, Rodrigo Caio – segnalato anch’esso da Monchi – appaiono sì interessanti ma non abbastanza da poter insidiare seriamente il primato della solita Juventus.

In questo momento ancora di spaesamento – troppe le questioni in sospeso – forse, per riparare agli errori di uno sport “non facile” da comprendere, Pallotta potrebbe tornare su uno dei suoi passi più arditi e meno lungimiranti: quello di non affidarsi agli uomini d’esperienza che ha la fortuna di ritrovarsi in casa; un Bruno Conti, per fare un esempio, e – quando e se vorrà – un sempre straordinario Francesco Totti. Con l’obiettivo non più solo di “competere per il primo posto”, come dice spesso, ma osando il termine “Vincere”.

A San Diego si fa sul serio: grande sfida col Tottenham

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– Comincia a fare sul serio la Roma di Eusebio Di Francesco, che questa notte (4.05 ora italiana, diretta tv su Sky), affronterà a San Diego il Tottenham nella gara di esordio dell’International Champions Cup. In campo ci sarà Daniele De Rossi che ieri ha compiuto 35 anni, più della metà (18) passati a giocare con la maglia della Roma. «Ho fiducia – le sue parole a nbcsports.com – nella squadra e nell’allenatore. Eusebio mi ha impressionato molto: ha una mentalità vincente e sta cercando di trasferirla alla squadra. Cercheremo di fare qualcosa di incredibile perché la Juventus ha preso uno dei giocatori migliori della storia. Nel calcio, però, niente è scritto».

Tra i pali, in attesa dell’arrivo dello svedese Robin Olsen, ci sarà Mirante che si giocherà le sue possibilità di conquistare una maglia da titolare. «Il fatto di essere in un ambiente nuovo e in un club con un grande blasone è uno stimolo maggiore, mi sento nel pieno della carriera».

FONTE    CORRIERE DELLA SERA

Monchi: “Beffa Malcom, denunciamo”

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 – È il comunicato del Barcellona (“Bem- vindo Malcom! Welcome”) a chiudere definitivamente quella che ormai somiglia più a una spy story che a una trattativa di mercato. Sembrava infatti filare tutto liscio nella giornata di lunedì, quando erano stati altri due comunicati – di Roma e Bordeaux – ad annunciare il trasferimento in giallorosso di Malcom, dopo il raggiungimento dell’accordo tra le parti: 37 milioni ai francesi, 2,5 più bonus a stagione al ragazzo. E invece il brasiliano è stato romanista per 24 ore scarse: tutto prenotato, aereo per la capitale, visite mediche e biglietto per gli Stati Uniti, con Di Francesco che già pregustava l’idea di provarlo nel suo 4- 3- 3. E quando anche i rappresentanti del club di Trigoria erano a Ciampino ad attendere lo sbarco dell’attaccante – con tanto di evento seguito in diretta su RomaTv – l’inserimento del Barcellona è arrivato a gelare tutti, doccia freddissima sulla testa di società e tifoseria. E su quella di Monchi, impazzito dalla rabbia, incollato al telefono in una notte insonne, deluso dal Bordeaux, dal giocatore, dal suo manager, e dall’inserimento non troppo signorile del Barcellona. «La Roma ha fatto il possibile e adesso stiamo valutando le vie legali – tuona il dirigente spagnolo – anche se è vero che non ci sono contratti firmati, ma tantissimi messaggi scambiati col presidente del Bordeaux e col procuratore del giocatore. Vedremo». Pallotta aveva provato a rilanciare. «Il presidente aveva voluto alzare l’offerta – continua Monchi – ma quando abbiamo capito che si voleva fare un’asta, ci siamo tirati fuori. Chi vuole venire alla Roma, bene, chi non vuole, pazienza. Ai tifosi dico di stare tranquilli, troveremo un giocatore dello stesso livello o anche più forte di Malcom».

Già da ieri il ds ha cominciato a guardarsi intorno. Uno degli esterni che piacciono è David Neres, ventunenne dell’Ajax, la cui valutazione è però intorno ai 50 milioni. Valutazione troppo alta anche quella di Chiesa, della Fiorentina (60), mentre è più accessibile Suso, del Milan, prendibile per una trentina di milioni. Un nome nuovo è quello di Pulisic, classe ’ 98, del Borussia Dortmund, valutato 40 milioni. Il portiere Olsen ha intanto svolto le visite mediche, firmato il contratto e oggi raggiungerà i suoi nuovi compagni a San Diego (dove stanotte alle 4 i giallorossi giocheranno contro il Tottenham), insieme ai reduci dal Mondiale Fazio e Kolarov.

FONTE    LA REPUBBLICA – FERRAZZA

DI Francesco: “Sappiamo cosa fare sul mercato”. Strootman: “Se non mi vendono rimango” –

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Le parole del tecnico giallorosso: “Malcom non mi interessa, ci sono tanti giocatori in giro. Spero di vedere un buon atteggiamento domani”. L’olandese: “Spero che i nuovi facciano meglio di Nainggolan, ma sarà difficile”

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SAN DIEGO – Prosegue il ritiro della Roma negli USA. Alla vigilia della prima sfida di ICC contro il Tottenham Eusebio Di Francesco è intervenuto inconferenza stampa da San Diego, dove i giallorossi sono impegnati per continuare la preparazione dopo la prima parte svolta a Trigoria. Insieme a lui anche Kevin Strootman.

DI FRANCESCO

Bilancio dei primi giorni a San Diego?
Molto contento delle strutture, sono ottime e gli organizzatori sono stati molto disponibili. Abbiamo sofferto il fuso orario, ci stiamo adattando. Abbiamo tenuto i giusti carichi di lavoro per evitare affaticamenti. Spero domani di vedere i risultati di quello che stiamo facendo sia in fase offensiva che difensiva

Un giudizio su Olsen? Idea su caso Malcom?
Ci sono tanti altri giocatori in giro, non è andata come voleva Monchi. Ora non mi interessa, pensiamo ad altri calciatori. I portieri? Vogliamo adattarli al nostro gioco, ci aiuta Savorani.

Adattamento dei nuovi?
Ci vuole tempo, Pastore mi piace soprattutto per il suo approccio fisico. I dati dicono sia in crescita. Marcano è quello che si è adattato meglio, mi è piaciuto molto.

Karsdorp?
Non sarà disponibile domani ma ha bisogno di continuità sperando non ci siano intoppi come quello di ieri.

Cosa manca alla Roma per essere competitiva in Italia e in Europa?
Rispetto ad un anno fa siamo in una situazione differente. Siamo vigili sul mercato, abbiamo ottimi giocatori ma se si potrà fare qualcosa la faremo. Preferisco non dirvi nulla, sappiamo cosa fare e ci muoveremo secondo ciò che riterremo opportuno. Le partite saranno indicative per capire le scelte che dobbiamo fare.

Avete visitato San Diego?
Non abbiamo questa possibilità adesso, quando avremo un giorno libero nel approfitteremo perché ci sembra davvero una bella città.

Tornare a Roma a 10 giorni del campionato vi ha fatto modificare qualcosa nella preparazione?
Non avremo lo stesso programma dello scorso anno anche perché abbiamo avuto subito tutti i nuovi. L’integrazione è importante, averli avuti in una condizione migliore ci permette di spingere di più e arrivare al campionato in crescita. Mettere minuti nelle gambe sarà importante.

Quest’anno stai chiedendo di più alla squadra?
E’ cresciuto il rapporto e la conoscenza tra noi, so che tutti possono fare sempre meglio. Strootman è uno di quelli che dà sempre tutto in allenamento e questo è l’atteggiamento giusto anche verso i nuovi. Cresce la consapevolezza e la conoscenza, deve essere un grande vantaggio.

Pensieri sul Mondiale?
Tatticamente non c’è stato nulla di nuovo. Ho tifato Croazia, peccato non abbiano vinto. La Francia ha talenti incredibili.

In Serie A sono arrivati Ronaldo e Ancelotti. Cosa significa per voi?
Ben venga il ritorno di Ancelotti. E’ un grande allenatore e una grande persona, sono molto felice di incontrarlo.

Che pubblico vi aspettate domani? San Diego è adatta per il calcio?
Dovete dirmelo voi, spero ci sia gente alla partita e una bella atmosfera e spero che li faremo divertire.

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STROOTMAN

Come vi sentite fisicamente?
Abbiamo lavorato bene in queste settimane. Rispetto all’anno scorso, quando siamo subito andati in America e giocato con il PSG, aver lavorato a Trigoria è stato vantaggio. Vogliamo far vedere che siamo sulla strada giusta e dimostrare che siamo pronti per il campionato.

Sui nuovi.
Tutti quelli che sono arrivati stanno lavorando bene. C’è chi è giovane e chi ha esperienza. Non è facile far vedere subito la tua qualità, ma stanno facendo bene e vogliono subito essere protagonisti. Monchi ha fatto un buon lavoro, dobbiamo far vedere che siamo competitivi in tutti i campionat
i.

Sesta stagione alla Roma per te. Vuoi restare?
Non ho mai parlato di andare via. Ho rinnovato un anno fa per 5 anni, voi giornalisti dite che mi vogliono vendere o che voglio andare via. Io sono felice, se non mi mandano via rimango.

Il tuo rapporto con Coric?
E’ nuovo, è molto umile. Ieri voleva fare un tunnel ad un giocatore con più esperienza e mi ha confidato che poi ha avuto paura. E’ tra quelli con più qualità, deve crescere fisicamente ma è molto umile. Può dare qualcosa in più al nostro centrocampo.

Avete perso uno di temperamento come Nainggolan. Tra i nuovi chi ti sembra possa essere simile a te caratterialmente?
Nainggolan era un lottatore in campo, un guerriero. Purtroppo è andato via, difficile dire se qualcuno ha la sua stessa qualità. Vedremo con le partite. Marcano ha la mentalità giusta, lotta e vuole sempre vincere. Penso a tutti i giocatori che vogliono vincere. A me dicono sempre che sono incazzato, ma non è così, è la mia faccia. Spero che i nuovi possano fare meglio di Radja anche se è difficile. Sono certo che faranno bene.

Un difetto di Di Francesco?
Forse il modo di arbitrare in allenamento.

Pensieri sul Mondiale?
Ho visto qualche partita. Purtroppo noi dell’Olanda non abbiamo giocato e quando è così lo vedi con meno trasporto. Tatticamente non c’è stato nulla di speciale, mi sono goduto qualche partita e i talenti che ci stavano. La Croazia è arrivata lontano con grande mentalità.

In Serie A sono arrivati Ronaldo e Ancelotti. Cosa significa per voi?
Con Ronaldo la Juventus diventa ancora più forte ma va bene, è il calcio. Penso sia positivo per il calcio. Grande notizia anche il ritorno di Ancelotti, dà maggiore prestigio all’estero al calcio italian
o.

Che pubblico vi aspettate domani? San Diego è adatta per il calcio?
Non conosco bene San Diego e non conosco il suo rapporto col calcio. Ci ha fatto piacere vedere i tifosi sugli spalti. Speriamo domani di fare una bella partita.

Tournée Roma, Coric: “Sorpreso dall’affetto dei tifosi. Dzeko? Mai visto niente di simile”

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Il giovane centrocampista ha condiviso le emozioni di questo viaggio americano: “Sono felice di stare qui. Bianda è diventato il mio migliore amico, anche se lo batto sempre a Fifa”

In questa prima parte di ritiro a mettersi particolarmente in mostra è stato Ante Coric. Il centrocampista croato sta catturando anche l’attenzione dei compagni con i suoi colpi. Il classe ’97 ha raccontato le sue sensazioni sullatournée americana che sta vivendo con i giallorossi attraverso un diariopubblicato sul sito ufficiale della società.

“È la prima volta che vado negli Stati Uniti, non c’ero mai stato. Sono molto felice di visitare un paese di cui ho sempre sentito parlare molto, ma soprattutto sono felice di essere qui con l’AS Roma.Sono davvero felice di fare parte di questa squadra; i giocatori, lo staff e l’allenatore sono persone stupende. Non sono qui da molto ma fino ad ora è andato tutto benissimo, spero continui così. Non vedo l’ora di giocare e di affrontare alcune delle squadre più forti del mondo: il Tottenham, il Barcellona e il Real Madrid. In questo momento, il semplice fatto di far parte della squadra è un piacere, perché sono giovane e ho tempo per inserirmi al meglio. Ma se avrò la possibilità di giocare in queste partite e di mostrare quello di cui sono capace, sarà ancora meglio, per me e per tutti quelli che hanno avuto fiducia nelle mie capacità.

Ho già avuto un piccolo assaggio di quello che significa giocare per questo Club e sono rimasto colpito dal grande numero di tifosi che è venuto a vederci nelle gare contro Latina e Avellino. A essere sincero, sono rimasto un po’ sorpreso. In Croazia nessuno viene ad assistere alle amichevoli, la gente non sa nemmeno che ci siano. Ma a Frosinone, per la gara contro l’Avellino c’erano circa 5.000 tifosi, è stato bello. Anche al Tre Fontane c’erano moltissime persone ad assistere al nostro allenamento a porte aperte. Non avevo mai visto nulla del genere, non avevo mai visto così tanti tifosi assistere a una seduta di allenamentoNon fa che confermare la grandezza di questo ClubNella mia stanza conservo la prima maglia della Roma. La porterò in Croazia e la esporrò nel mio bar. Significa molto per me”.

Sul calcio italiano:

“Sono arrivato a Trigoria per il ritiro prima che arrivassero gli altri. C’eravamo solo io e William Bianda all’inizio e abbiamo iniziato gli allenamenti prima del ritiro vero e proprio. Abbiamo corso un po’ più degli altri perché, appunto, siamo arrivati prima. Le due settimane di ritiro sono state davvero dure; ma è stato un bene per noi e per me soprattutto, perché ho bisogno di lavorare sodo. È stato davvero molto bello. Gli allenamenti qui sono molto più duri rispetto a quelli che sostenevo in passato. In Croazia erano più rilassati, l’approccio era molto meno tattico. Qui la tattica è di gran lunga l’aspetto più importante e dovrò lavorare molto su questo per essere sicuro di rispettare i dettami dell’allenatore.

Il ritmo degli allenamenti è molto alto, si va veloci e la palla si muove rapidamente. All’inizio è difficile ma dopo un po’ ti abitui. Sono in grado di adattarmi velocemente. Magari sono altri a doverlo giudicare ma dopo qualche giorno penso di essermi messo in ritmo. Mi piace lo stile di gioco veloce, mi piace essere in grado di vedere le cose velocemente e mi piace che l’allenatore voglia che ci facciamo trovare negli “spazi stretti” per incidere sulla partita. Per me tutto questo è fantastico. È fantastico anche poter imparare dai compagni. Quando vedi Daniele De Rossi e la sua abilità nel passare il pallone, non puoi che imparare qualcosa. Quando credi che il pallone sia perso, dal nulla Daniele riesce a creare un’occasione con un passaggio meraviglioso. È incredibile. Poi c’è Edin Dzeko. Se gli dai la palla, lui riesce a tenerla, oppure si gira e segna. Oggi ha segnato una tripletta in tre minuti durante la partitella in allenamento, è qualcosa a cui stenti a credere. Gioca ad un livello altissimo e questo ti stimola, ti motiva e ti dà l’occasione per imparare qualcosa di nuovo”.

L’amicizia con Bianda:

“Come ho detto prima, sono arrivato a Roma prima degli altri, così come William Bianda. A Trigoria condividevamo anche la stanza. All’inizio William non parlava una parola di inglese. Anzi, diciamo che non parlava proprio, ma dopo qualche giorno usavamo Google Translate per fare un po’ di conversazione. Poi ha iniziato a migliorare e a parlare sempre meglio in inglese, anche se continua sempre a fare domande come: ‘How is? How is?’ or ‘What is? What is?’. Ma si fa capire e migliora di giorno in giorno. Adesso parla in inglese, fa ancora un po’ di errori ma si riesce a capiree piano piano diventa sempre più sciolto. Io e William stiamo imparando l’italiano con Claudio Bisceglia, l’interprete del Club. Capisco già molto bene l’italiano, sicuramente meglio di quanto avrei pensato. Credo di capire almeno il 90% del lessico calcistico.Parlare è un po’ più difficile ma dopo due o tre mesi sarò in grado di parlare bene in italiano.

A Trigoria condivido la stanza con William e la condivido anche qui, durante la tournée. Anche durante il viaggio in aereo ci siamo seduti vicini, è come un fratello per me, un fratello nato da un’altra madre. Siamo diventati migliori amici, affrontiamo questa esperienza e questa nuova avventura insieme, vedremo come andrà! Spero potremo giocare insieme per molto tempo. Per rilassarci dopo gli allenamenti giochiamo a FIFA. Non so se lo posso dire ma va bene, lo dico: contro William vinco quasi sempre. Ma lui si arrabbia, quindi a volte devo concedergli qualcosa. Sono decisamente più bravo di lui. Magari in Francia non giocano così bene a FIFA, il livello non è alto. Magari è come il suo inglese, migliorerà nel corso della tournée!”

Ufficiale, Olsen è della Roma: operazione da 12 milioni – COMUNICATO

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I giallorossi hanno ufficialmente il nuovo portiere. Contratto di 4 anni

Dopo l’ufficialità di Malcom con il Barcellona, la Roma si consola annunciando l’arrivo del nuovo portiere. Robin Olsen è ufficialmente giallorosso. Nel pomeriggio a Villa Stuart le visite mediche, poi il viaggio a Trigoria e la firma sul contratto. Ora la squadra lo aspetta a San Diego. Ecco il comunicato ufficiale del club:

L’AS Roma rende noto di aver acquistato a titolo definitivo dal Copenaghen i diritti alle prestazioni sportive di Robin Olsen, a fronte di un corrispettivo fisso di 8,5 milioni di euro, e variabile, fino ad un massimo di 3,5 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento da parte del Calciatore e del Club di determinati obiettivi sportivi.

Inoltre, la Roma riconoscerà al Copenhagen, in caso di futuro trasferimento del Calciatore, un importo pari al 10% del prezzo di cessione al netto del corrispettivo fisso e di quanto già maturato a titolo di corrispettivo variabile.

Con il Calciatore è stato sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2023.

“Sono molto felice ed entusiasta. È un grande onore per me arrivare alla Roma. È un grande passo per la mia carriera”, ha dichiarato Olsen.

Il portiere svedese, cresciuto nel Malmo, nelle ultime tre stagioni ha giocato nel Copenaghen. Ha giocato da titolare i recenti campionati mondiali in Russia, mantenendo la porta inviolata per tre delle cinque partite disputate.

“Robin è un portiere con esperienza internazionale: penso che possa rendere al suo livello qui a Roma e mantenere gli standard che lo hanno portato a essere titolare nella nazionale svedese”, le parole del direttore sportivo Monchi.

Stasera alle 22:30 Di Francesco parlerà in conferenza stampa dagli Usa

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La Roma è attualmente a San Diego per sostenere la seconda parte del ritiro pre campionato. Alle 19 italiane (10 locali), la Roma sosterrà l’allenamento mattutino al termine del quale seguirà una conferenza stampa del mister Di Francesco. La conferenza comincerà alle 22:30 italiane (13:30 locali) e verrà trasmessa da Roma TVnella mattinata di domani.

A. FELICI

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Dormire meglio, vivere meglio

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ANTONIO FELICI

#Malcom per me non era un crack una settimana fa quando non lo conosceva praticamente nessuno, non è un crack adesso. Non ero per niente fomentato all’idea del suo arrivo, non sono per niente depresso ora. Nè mi scandalizza più di tanto il comportamento scorretto di Bordeaux, Barcellona, giocatore e procuratori. Troppe se ne sono viste in questi anni. Continuo a pensare che a 40 milioni si possano fare ben altri affari, come Douglas Costa insegna. E continuo a pensare che per rinforzare una squadra a fuoriclasse che parte (Alisson) deve corrispondere fuoriclasse che arriva.

FONTE    A.  FELICI

 

Nottata in bianco per Monchi, si cerca di sbloccare la situazione Malcom. Pareggiata offerta del Barça

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MONCHI

Dopo il dietrofront dell’ultimo minuto, il ds della Roma Monchi ha passato la notte in bianco, in stretto contatto con la dirigenza del Bordeaux per cercare di sbloccare la situazione Malcom. Il giocatore è attualmente inFrancia e la Roma rimne destinazione gradita. A dare la notizia è il giornalista di Sky Sport Mario Giunta. Come riferisce il giornalista di goal.com Bruno Andrade, la Roma avrebbe alzato l’offerta per Malcom, pareggiando i 41 milioni proposti dal Barcellona.

FONTE   Bruno Andrade

“Sorpresa Malcom. Perla rubata a Monchi”: ecco le prime pagine dei quotidiani di Barcellona –

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Sia il Mundo Deportivo che Sport questa mattina aprono con la notizia del brasiliano che sembrava destinato alla Roma: “I blaugrana mettono fine alla trattativa dei giallorossi”

“Sorpresa Malcom“, ma anche “Alternativa Malcom“. A Barcellona le discussioni di calciomercato nelle ultime 12 ore sono tutte incentrate sul calciatore brasiliano che sembrava ormai destinato alla Roma, prima del dietrofront dell’ultimo minuto di ieri sera. Sia “Sport” che “Mundo Deportivo“, i due quotidiani sportivi vicino al mondo blaugrana, questa mattina hanno aperto con le notizie sulla trattativa per l’attaccante del Bordeaux. “Il Barcellona chiude l’acquisto di Malcom del Bordeaux a causa delle difficoltà avute per arrivare a Willian – si legge su Sport – I blaugrana rubano in extremis una perla a Monchi e mettono fine alla trattativa della Roma“. Dello stesso avviso il Mundo Deportivo: “Il Barcellona blocca il passaggio del brasiliano del Bordeaux alla Roma“. L’arrivo di Malcom in giallorosso è sempre più a rischio.

De Rossi: “Di Francesco ha una mentalità vincente. Mi ha impressionato”

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Il centrocampista giallorosso: “Sono 18 anni che provo e spero di portare qualche cosa alla Roma. Qualcosa di molto facile da dire, ma molto difficile da fare”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni dell’emittente televisiva statunitense NBC(sezione sport) delle prospettive del club giallorosso in vista della prossima stagione. Queste le sue parole:

Tanti nuovi arrivi. Lo scorso anno eri un po’ dubbioso.  Adesso ti senti più fiducioso?
“Sì, ho abbastanza fiducia nella squadra e nell’allenatore. È il suo secondo anno e tutto sarà probabilmente più semplice perché non deve cominciare dall’inizio. Ora ha un gruppo di base già collaudato, che sa cosa lui vuole dalla squadra. Anche per i giocatori giovani sarà più facile l’inserimento”.

Di Francesco ti ha impressionato come allenatore?
“Sì, e lo conoscevo da molto tempo. La prima volta che l’ho incontrato avevo 18 anni e già era così. Da allenatore vuole sempre il massimo, proprio come quando era un calciatore. È un lavoro differente, pieno di pressioni, ma lui ha una mentalità vincente e sta provando a trasferirla alla squadra”.

La cavalcata in Champions dello scorso anno. Ha creato un’atmosfera incredibile a Roma.
“L’anno scorso abbiamo mostrato al mondo cosa possono fare una città e una squadra come la nostra. Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, grazie probabilmente al nostro talento, alla nostra organizzazione e alla fiducia dei tifosi. Tutto è andato alla grande e abbiamo ritrovato passo dopo passo il rapporto con i nostri tifosi, molto più che in passato”. 

Tutto questo ha creato aspettative più alte?
“Sono 18 anni che ci provo, e spero di portare qualche cosa alla Roma. Qualcosa di molto facile da dire, ma molto difficile da fare. Proveremo a fare qualcosa di incredibile perché Juventus e Napoli sono migliorate. La Juve ha preso uno dei giocatori migliori della storia, stanno provando a creare una squadra ancora più forte e noi stiamo cerchando di fare lo stesso. Nel calcio nulla è scritto, lo abbiamo visto anche nel Mondiale, dove le cose sono andate diversamente da come ci si aspettava alla vigilia”.

Questo è il secondo anno di Di Francesco. Potremmo vedere diverse tipologie di approcci alla gara e tattici?
“Il tempo può aiutare la squadra a capirsi meglio. Stiamo provando a diventare più equilibrati, un traguardo che si ottiene con l’esperienza. Non partiamo dalla semifinale di Champions o dal terzo posto. Si inizia sempre tutti da zero punti, come il Cagliari o la Juventus”.

Hai parlato del Mondiale, guardarlo da casa è stato qualcosa di nuovo sia per te che per l’Italia.
“È stato un torneo strano perché molte squadre che pensavamo potessero arrivare in fondo non lo hanno fatto. Questo perché il mondo intero sta migliorando nello studio tattico e nel gioco. Non è come 15 o 20 anni fa, quando con Panama e Costa Rica potevi segnare 10 gol. Le squadre sono diventate più intelligenti perché tutti guardano tanto calcio, anche gli allenatori sono più intelligenti”.

C’è speranza per gli Usa?
“Non è facile ma io non posso parlare perché per guardare la Coppa del Mondo io ero nello stesso posto in cui erano anche gli Stati Uniti, dalla parte sbagliata della tv”.

FONTE     NBC

Il pallone si vede su Sky passando anche per Dazn con due abbonamenti

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 – Con l’acquisizione della Champions Sky torna così ad avere tutte le italiane di coppa, perché a settembre riparte anche l’Europa League. Sky Calcio Show perde Ilaria D’Amico dopo 15 anni, ma guadagna la (quasi) infallibile coppia del calciomercato Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio. Per la serie A l’esclusiva è di 266 partite, di cui 16 big match su 20, 7 su 10 per ogni giornata, visibili sul nuovo canale dedicato Sky Sport Serie A. Qui arrivano le complicazioni per il tifoso, perché se fino alla stagione scorsa l’abbonato aveva tutte le partite, il nuovo bando per i diritti non ha consentito, per legge, di acquisire tutte le partite. I diritti delle tre gare mancanti sono andati al gruppo inglese Perform, che rilascia i suoi contenuti in streaming attraverso l’app Dazn. Dunque per vedere tutta la A è necessario avere due abbonamenti. Sky offrirà uno sconto ai suoi clienti: l’abbonamento alla piattaforma di streaming costa 10 euro al mese, mentre chi è abbonato alla pay tv lo pagherà 8 euro (ma per tutti i 9 mesi della stagione calcistica il prezzo scende a 60 euro contro 90). Questi ticket, oltre che su Sky Q, potranno essere fruiti anche sui device connessi alla rete: tablet, smartphone, computer, smart tv e console per videogiochi.

 

FONTE     CORRIERE DELLA SERA

‘Juego Limpio’: il fair play che il Barça dimentica

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– Nel mondo del calcio, negli ultimi anni, si è parlato talmente tanto del Fair play finanziario – quello che riguarda il rispetto dei paletti economici imposti dall’Uefa – che evidentemente qualcuno anche tra i club più grandi e prestigiosi si è dimenticato il significato originale del termine. Diversamente si fa fatica ad accettare come il Barcellona si sia inserito in una trattativa virtualmente chiusa tra due altri club importanti: la Roma (di Dzeko, De Rossi e Manolas, che pure dovrebbero ricordarsi bene…) e il Bordeaux. [..] Il Barcellona con la tipica arroganza dei forti si è inserito, ha rilanciato, bloccando tutto e aprendo l’asta. Non sono servite per il momento le chiamate stizzite dei dirigenti della Roma a quelli blaugrana e francesi. Avranno il Bordeaux e Malcom la forza di resistere e rispettare la parola data? Si chiama Fair Play, in spagnolo juego limpio. Al Barcellona sanno cosa significa?

FONTE   LA GAZZETTA DELLO SPORT