A Firenze Nzonzi sale in regia

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 – In Toscana ha trovato il primo gol in giallorosso, sbloccando la partita di Empoli,ultima vittoria in campionato per la Roma. Un mese dopo Nzonzi ci riprova, una trentina di chilometri più ad est, a Firenze, da titolare e soprattutto da vice De Rossi. Il francese sarà il regista di Di Francesco nella sfida con la Fiorentina, visto che il capitano giallorosso è fermo ai box per via dell’infiammazione al solito ginocchio:«Daniele mi ha aiutato tanto con i suoi consigli. Fa un po’ da intermediario quando il tecnico spiega gli schemi, è un giocatore molto importante».

 

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Difficile da sostituire. Ma al Franchi c’è bisogno di tornare ai 3 punti e il campione del mondo ha l’esperienza per farsi carico di un’eredità pesante: «Tutte le partite sono importanti e difficili, specie quelle fuori casa. Dobbiamo vincere, non abbiamo avuto grande continuità in campionato ma stiamo migliorando poco a poco. L’importante è finire bene per raggiungere i nostri obiettivi». Lui ha un grande sogno da realizzare con la maglia che vestì il suo connazionale Candela, l’ultimo francese a festeggiare qui: «Spero che lo scudetto arrivi il più presto possibile, ma non è facile, c’è tanto da lavorare. All’inizio tutti devono trovare la giusta posizione, abbiamo avuto un avvio complicato ma abbiamo un’ottima squadra, e la stagione è ancora lunga».

FONTE   IL  TEMPO – E. MENGHI

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Mercato, dalla Spagna: Roma interessata a Vinicius del Real Madrid

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Il talento brasiliano non ha trovato spazio con Lopetegui, mentre il nuovo tecnico Solari ha già affermato di puntare su di lui. Ma se entro gennaio non dovesse trovare spazio, non mancheranno le offerte

Al momento dell’addio di Lopetegui avrà sicuramente tirato un sospiro di sollievo. Il talento brasiliano del Real Madrid Vinicius junior con l’allenatore spagnolo non ha trovato tanto spazio con la maglia dei Blancos, giocando perlopiù nella squadra B. Ma l’arrivo di Santiago Solari ha cambiato i piani: il neo-tecnico ha subito ammesso di puntare su di lui per il futuro del Real e lo stesso presidente Florentino Perez non vuole privarsene. Se però non dovesse trovare tanti minuti da qui a gennaio, sono tanti i club che potrebbero fare un’offerta per portarlo con sé: secondo Don Balon c’è anche la Roma di Monchi, che però dovrà eventualmente combattere con la concorrenza di Arsenal, Milan, Napoli e Borussia Dortmund.

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Karsdorp, futuro in bilico. Dall’Olanda: “Un errore riprenderlo al Feyenoord”

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Il terzino è ancora fermo per infortunio e da inizio stagione è diventato un caso. Ma hanno dubbi anche nel suo Paese: “A gennaio sarebbe inutile”

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Doveva essere il terzino della Roma del futuro. O almeno così sperava Monchi quando l’ha portato nella capitale più di un anno fa per 14 milioni più bonus. Poi il grave infortunio il giorno dell’esordio, la lenta risalita e i nuovi problemi anche all’inizio di questa stagione: si racconta di un rapporto non idilliaco con Di Francesco, che si aggiunge alla lesione al retto femorale sinistro che lo sta tenendo fuori nelle ultime settimane. Su di lui lo spettro della cessione si era posato già in estate, con il Feyenoord ma soprattutto qualche club turco che aveva preso informazioni. A gennaio la situazione potrebbe ripetersi, anche se in Olanda hanno più di qualche dubbio.

“UN ERRORE” – Il Feyenoord si è allontanato dai primi posti in campionato, occupati da Ajax e PSV. Anche per questo nel suo Paese c’è chi non lo riprenderebbe nella sessione invernale di mercato: “Verrebbe preso in prestito per sei mesi, ma visto che il club ormai giocherà per il terzo posto preferirei un nuovo giovane in quel ruolo – ha detto il giornalista Sinclair Bischop ai media olandesi -. In caso contrario dovresti comprarlo a titolo definitivo, altrimenti sarebbe uno spreco di denaro”.
Intanto a Trigoria il terzino continua a lavorare a parte. Il suo rientro in gruppo – insieme a quello di Perotti – è previsto per la prossima settimana.

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Mercato Roma, Herrera si avvicina: offerto un quadriennale

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Il centrocampista è in scadenza a giugno e il pressing di Monchi si fa sempre più insistente

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Herrera si avvicina alla Roma. Il messicano del Porto – il cui contratto è in scadenza a giugno 2019 – potrebbe indossare la maglia giallorossa già a gennaio. Il club ha infatti offerto – secondo Tuttomercatoweb – un contratto quadriennale al centrocampista, che avrebbe accettato, rifiutando il rinnovo proposto dai portoghesi. Il pressing di Monchi ora è insistente. La Roma non vuole aspettare l’estate e sarebbe disposta ad offrire una cifra tra i 10 e i 15 milioni già nella prossima sessione di mercato per anticipare gli altri club che hanno fiutato l’affare. Il messicano andrebbe a rimpolpare una mediana che ora vede Nzonzi, De Rossi e Cristante ad alternarsi nei due uomini di centrocampo nel nuovo 4-2-3-1 di Di Francesco.

FONTE  Tuttomercatoweb

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Chiesa e Under formato Europa: età, contratti, gol e ambizioni

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Entrambi 21enni, gli esterni di Fiorentina e Roma sono corteggiati da tanti club ed entro dicembre discuteranno il rinnovo. E domani andranno a caccia di punti pesanti

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Chissà se Fernando Acitelli, raccontando nel 1998 della struggente «solitudine dell’ala destra», avrebbe mai immaginato, un giorno, di trovarsi davanti a Federico Chiesa e Cengiz Under. Nel 1997, un anno prima dell’uscita del suo libro infatti, a 103 giorni di distanza l’uno dall’altro, sono nati questi due talenti a cui Fiorentina e Roma affidano un presente fatto di gol e, probabilmente, un avvenire lastricato da plusvalenze. Chiesa – scrive Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport”-  è il calciatore viola che guadagna di più (circa 2 milioni) e a 21 anni appena compiuti ha intenzione di proseguire la sua crescita nel club toscano almeno per un’altra stagione, prima di affrontare il mare aperto delle più grandi società europee. Storia diversa invece quella di Under che, a differenza di Chiesa, nel giro dei titolari è quello che guadagna di meno (circa un milione). E se il viola non è interessato a una clausola di rescissione, forse il turco ce l’avrà di una cinquantina di milioni. Più o meno quanto il Bayern (ma anche Arsenal, Barça e Tottenham) sarebbero pronti a spendere.

FONTE  M.  CECCHINI

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Totti star anche a New York: l’NBA lo celebra al Madison Square Garden –

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La bandiera giallorossa ha posato per l’account della lega di basket allo stadio di New York. Prima il ‘Dolcetto o scherzetto’ con i figli, sabato sarà al Franchi per la gara della Roma contro la Fiorentina

 

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Anche il Madison Square Garden è ormai territorio di Francesco Totti. Il più famoso stadio degli Stati Uniti prima dell’inizio del match di basket tra IndianaPacers e New York Knicks, vinto dalla squadra ospite 107 a 101, si è fermato per celebrare il campione della Roma, in questi giorni in vacanza negli States

Quando i fotografici ufficiali dell’NBA a fine gara hanno riconosciuto la bandiera giallorossa gli hanno chiesto di posare al centro del parquet per immortalarlo e ‘postarlo‘ sui canali social della Lega. Tre giorni di relax per Totti e Ilary Blasi, trascorsi tra shopping e tour nei luoghi più famosi della Grande Mela: la visita al National September 11 Memorial & Museum, il giro in bicicletta per CentralPark, poi lo shopping sulla Fifth Avenue e a Manhattan. Prima dell’imperdibile gara al Madison Square Garden, nel tardo pomeriggio la famiglia ha girato per le strade di NY con i figli mascherati per Halloween, in perfetto stile americano.

Totti rientrerà domani nella Capitale, per poi raggiungere la squadra a Firenze. Sabato alle 18 sarà regolarmente presente sulle tribune del Franchi insieme ai dirigenti della Roma.

FONTE   Jacopo Aliprandi,

Under: sulle ali dell’entusiasmo

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 – Anche per uno che in turco (antico) fa di nome Oceano, imparare a nuotare nelle insidie di Roma non è stato facile. Undici mesi fa, Cengiz Underavrebbe dovuto fare le valigie a furor di popolo: oggi è il fiore all’occhiello della rosa giallorossa. Tutto o niente: nel giugno del 2016 venne pagato 700 mila euro dall’Istanbul Basaksehir. Ora la sua valutazione, con le discussioni relative al suo adeguamento e prolungamento di contratto in essere, si aggira sui 40 milioni. Ed è proprio questa crescita improvvisa che ha rischiato di far perdere’ l’attaccante. Immaginate: ragazzino tutto casa e Trigoria al suo arrivo in Italia, all’improvviso diventa personaggio pubblico. Della serie: se esci, la gente ti riconosce, ti chiede l’autografo, vuole la foto ricordo. E non solo: il tuo manager inizia a ricevere telefonate da altri club che promettono mari e monti a livello d’ingaggio, quando torni in nazionale sei il punto fermo del ct Lucescu e di una nazione.

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LA CRESCITA – Anche persone più mature e navigate, avrebbero avuto un leggero capogiro, simile ad una sorta di celata onnipotenza. Figuriamoci un ragazzino di 21 anni. E così capita che non si rincorra in campo l’avversario come in passato o che magari si possa far ritardo ad una riunione tecnica prima di una gara di campionato. La Roma se ne è accorta. E in silenzio, si è fatta sentire. Forse non è un caso che da quel Roma-Spal (20 ottobre), dove Di Francesco pur non facendo nomi aveva lasciato intendere come non gli fosse piaciuto l’atteggiamento di alcuni giovani (e tra questi c’era anche Under), il turco abbia inanellato due ottime prestazioni contro il Cska Mosca (gol) e il Napoli (assist). Ora spera nel tris, domani a Firenze dove incrocerà Chiesa. Proprio il calciatore che in estate la Roma aveva pensato di acquistare, prima di virare su Malcom (a proposito: a Trigoria smentiscono qualsiasi voce relativa a un possibile ritorno di fiamma per il brasiliano, ndc), poi svanito al fotofinish. Avrebbero fatto coppia, alternandosi. Forse. Perché se hai Under e Chiesa insieme, difficilmente non trovi il modo per farli giocare insieme. Anche se partono entrambi da destra e se uno è mancino e l’altro è destro. Cengiz in questo primo scorcio di campionato è già arrivato come minutaggio (572 minuti) più o meno alla metà di quanto aveva giocato lo scorso anno (1256).

 
LO SCHEMA – È un calciatore che il meglio, sia con il 4-3-3 che con il 4-2-3-1, lo dà in avanti: 24 cross su azione, 3 assist, 1 gol, ben 14 occasioni create. Della serie: si vede (e si sente) anche quando non segna. In campionato ha tirato verso la porta avversaria 14 volte, 8 trovando lo specchio ma segnando soltanto contro il Frosinone, con il sinistro, la sua specialità. L’indice di realizzazione è basso (7%). Chiesa ha segnato invece 2 volte ma con 280 minuti (852) in più a disposizione nei quali ha numeri in linea con il turco: 22 tiri totale (9 nello specchio), 24 cross su azione, 1 assist e 17 occasioni create sulle 44 complessive della squadra viola guidata da Stefano Pioli.
Nella Roma, che vanta il quarto attacco del torneo (17 reti), che attualmente è la squadra che in serie A produce il maggior numero di azioni da gol (58: il Napoli è secondo con 56, poi la Juventuscon 54, il Milan con 51, l’Inter con 39 e la Lazio con 35), se Dzeko è la freccia, Under deve tornare a essere l’arco. In due hanno segnato i gol di El Shaarawy: pochi. A Firenze serve che almeno uno dei due si sblocchi. Under è pronto.

FONTE       IL MESSAGGERO – S. CARINA

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