Stillitano: «Se il progetto dello stadio verrà bloccato, il mio amico Pallotta

– Definito dal New york Times come il manager invisibile più potente del calcio mondiale, l’italoamericano Charlie Stillitano ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne del quotidiano romano dove ha parlato anche del suo amico James Pallotta, presidente della Roma.

Lei è amico di Pallotta. Cosa pensa della sua avventura italiana?
L’ho visto due settimane fa. Mi è sembrato deluso, molto deluso. Forse pensava che, dopo la scorsa stagione, trovare ricavi fosse più facile (ride, ndr). No, scherzo. Però è un po’ perplesso, non so cosa possa fare. Gli ho detto: Jim, il progetto è buono, hai giovani bravi, penso a Kluivert, Ünder, Schick mi piace molto, e poi quel Lorenzo Pellegrini…».

Crede che Pallotta continuerà a investire nella Roma?
«Se il progetto dello stadio andrà avanti, sì. Se dovesse arrivare un altro blocco, secondo me lascia»

FONTE   CORSPORT

stillitano

Stadio, il Comune pronto al sì. Le mani di Pallotta sui terreni

   

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La sindaca Virginia Raggi scalpita per fischiare il calcio di inizio alla costruzione del nuovo stadio della Roma. La due diligence, richiesta dal Campidoglio dopo lo scandalo giudiziario che ha portato all’arresto di Luca Parnasi, sembra vicina a una conclusione e presto i risultati saranno comunicati ai magistrati della Procura che indagano sulla vicenda stadio. Lo confermano fonti interne al Comune ed emerge anche dalle parole pronunciate due giorni fa dal presidente dell’Assemblea capitolina, il 5S Marcello De Vito, che ha spiegato: «Gli organi giudiziari faranno le loro valutazioni per vedere se ci sono delle irregolarità, noi abbiamo acceso l’allarme su quanto è accaduto e stiamo facendo dal punto di vista amministrativo tutte le verifiche del caso». Terminate le verifiche, la macchina sarà rimessa in moto, con una variabile imprevedibile solo qualche mese fa: l’assenza del costruttore proprietario dei terreni e titolare del progetto. Ed è su questo punto che si apre la partita decisiva sullo stadio nella quale gioca un ruolo da protagonista James Pallotta La sindaca Virginia Raggi scalpita per fischiare il calcio di inizio alla costruzione del nuovo stadio della Roma. La due diligence, richiesta dal Campidoglio dopo lo scandalo giudiziario che ha portato all’arresto di Luca Parnasi, sembra vicina a una conclusione e presto i risultati saranno comunicati ai magistrati della Procura che indagano sulla vicenda stadio. Lo confermano fonti interne al Comune ed emerge anche dalle parole pronunciate due giorni fa dal presidente dell’Assemblea capitolina, il 5S Marcello De Vito, che ha spiegato: «Gli organi giudiziari faranno le loro valutazioni per vedere se ci sono delle irregolarità, noi abbiamo acceso l’allarme su quanto è accaduto e stiamo facendo dal punto di vista amministrativo tutte le verifiche del caso». Terminate le verifiche, la macchina sarà rimessa in moto, con una variabile imprevedibile solo qualche mese fa: l’assenza del costruttore proprietario dei terreni e titolare del progetto. Ed è su questo punto che si apre la partita decisiva sullo stadio nella quale gioca un ruolo da protagonista James Pallotta La sindaca Virginia Raggi scalpita per fischiare il calcio di inizio alla costruzione del nuovo stadio della Roma. La due diligence, richiesta dal Campidoglio dopo lo scandalo giudiziario che ha portato all’arresto di Luca Parnasi, sembra vicina a una conclusione e presto i risultati saranno comunicati ai magistrati della Procura che indagano sulla vicenda stadio. Lo confermano fonti interne al Comune ed emerge anche dalle parole pronunciate due giorni fa dal presidente dell’Assemblea capitolina, il 5S Marcello De Vito, che ha spiegato: «Gli organi giudiziari faranno le loro valutazioni per vedere se ci sono delle irregolarità, noi abbiamo acceso l’allarme su quanto è accaduto e stiamo facendo dal punto di vista amministrativo tutte le verifiche del caso». Terminate le verifiche, la macchina sarà rimessa in moto, con una variabile imprevedibile solo qualche mese fa: l’assenza del costruttore proprietario dei terreni e titolare del progetto. Ed è su questo punto che si apre la partita decisiva sullo stadio nella quale gioca un ruolo da protagonista James Pallotta La sindaca Virginia Raggi scalpita per fischiare il calcio di inizio alla costruzione del nuovo stadio della Roma. La due diligence, richiesta dal Campidoglio dopo lo scandalo giudiziario che ha portato all’arresto di Luca Parnasi, sembra vicina a una conclusione e presto i risultati saranno comunicati ai magistrati della Procura che indagano sulla vicenda stadio. Lo confermano fonti interne al Comune ed emerge anche dalle parole pronunciate due giorni fa dal presidente dell’Assemblea capitolina, il 5S Marcello De Vito, che ha spiegato: «Gli organi giudiziari faranno le loro valutazioni per vedere se ci sono delle irregolarità, noi abbiamo acceso l’allarme su quanto è accaduto e stiamo facendo dal punto di vista amministrativo tutte le verifiche del caso». Terminate le verifiche, la macchina sarà rimessa in moto, con una variabile imprevedibile solo qualche mese fa: l’assenza del costruttore proprietario dei terreni e titolare del progetto. Ed è su questo punto che si apre la partita decisiva sullo stadio nella quale gioca un ruolo da protagonista James Pallotta.

Il presidente della AS Roma è pronto a lanciare un’offerta alla Eurnova (ancora di proprietà di Parnasi nonostante i suoi guai giudiziari) per acquistare l’intero pacchetto: i terreni di Tor di Valle, attualmente gestiti da un curatore fallimentare, e il progetto, compresi quindi i diritti edificatori sullo stadio e sul business park.

La cifra che Pallotta intende mettere sul piatto si aggira intorno ai 120 milioni di euro, 40 dei quali dovrebbero essere stanziati per acquistare i terreni e il resto per il progetto.

Ed è su questo nodo che entra nella partita il tribunale di Roma che attualmente gestisce il fallimento della società Sais, la vecchia proprietaria dei terreni che, ormai da anni, aspetta di ricevere i pagamenti dalla Eurnova di Parnasi. Ad oggi, Eurnova ha versato alla Saisappena 20 milioni di euro, rispetto ai 50 milioni previsti dal contratto per l’acquisto del terreno, beneficiando peraltro di una innegabile generosità da parte del curatore fallimentare che — incassato il via libera del giudice — ha riconosciuto a Parnasi una doppia moratoria sui pagamenti, da marzo a settembre del 2017, e da marzo di quest’anno fino al prossimo dicembre. In sostanza, mentre l’imprenditore distraeva i fondi dalle sue aziende per ristrutturare la sua casa (circostanza emersa dalle indagini della Procura di Roma), beneficiava di una moratoria che gli permetteva di non pagare un debito certificato, che avrebbe peraltro permesso di saldare i vecchi creditori della Sais, tra cui figura anche lo Stato.

L’evoluzione giudiziaria sul terreno è seguita da vicino dai legali della AS Roma. In caso di accordo con Parnasi, la società è infatti decisa a saldare all’imprenditore la quota che riguarda il progetto stadio, versando però direttamente al curatore fallimentare la parte relativa all’acquisto del terreno.

Da Pallotta a Parnasi, al quale pochi giorni fa sono stati revocati gli arresti domiciliari, sono tutti ai blocchi di partenza, in attesa che il Campidoglio si pronunci per un via libera che a molti sembra scontato. A quel punto toccherà all’imprenditore, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, decidere se accettare la proposta di James Pallotta e quindi vendere il pacchetto stadio. In caso contrario il presidente della AS Roma è pronto a mollare tutto e a prendere un volo di sola andata per gli Stati Uniti.

fonte   LA REPUBBLICA – AUTIERI

Pallotta, 150mila euro a Sean Cox

IL CORRIERE DELLA SERA – La Roma ha donato 150 mila euro alla famiglia di Sean Cox, il tifoso del Liverpool rimasto ferito lo scorso aprile prima della semifinale di andata di Champions League. James Pallotta ha voluto contribuire ad una parte delle spese mediche che la famiglia Cox dovrà sostenere. «I nostri pensieri sono per Sean e per i suoi cari, speriamo che recuperi quanto prima». «Apprezziamo molto l’impegno della Roma, le cure specialistiche e la riabilitazione dureranno anni», la risposta di Martina, moglie di Cox.

Totti premiato col Real. Rafinha rivela: “Vado da Monchi”. E Schick cresce

Il profilo del giocatore del Barcellona potrebbe fare al caso della Roma e le nuove regole gli permetterebbero di giocare in Champions con un’altra squadra

Una confidenza tra amici fa scattare il campanello del calciomercato: “Vado da Monchi”, è il virgolettato che il portale spagnolo Diario Gol ha attribuito a Rafinha. Nessun riscontro da Trigoria, anche se il profilo del giocatore potrebbe fare al caso della Roma: a 25 anni il centrocampista che ha appena ritrovato la nazionale brasiliana sta trovando poco spazio a Barcellona, appena 304 i minuti accumulati in questa stagione, e potrebbe partire a gennaio in cerca di fortuna, come aveva fatto l’anno scorso trasferendosi a Milano, sponda Inter. La Serie A, si legge su Il Tempo, potrebbe essere di nuovo nel suo destino e le nuove regole gli permetterebbero di giocare in Champions con un’altra squadra dopo aver fatto due apparizioni europee con la maglia blaugrana, compresa la sfida da ex con i nerazzurri.

La Roma, intanto, pensa al futuro che ha in casa: Schick è un patrimonio da valorizzare e dopo essersi sbloccato contro la Sampdoria ha continuato a mandare buoni segnali dalla nazionale, anche dal punto di vista fisico dopo i crampi accusati nell’ultima partita. Titolare in Polonia-Repubblica Ceca,nei 77 minuti in cui è stato in campo ha propiziato il gol vittoria: ha segnato Jankto sulla respinta di Skorupski al tiro dell’attaccante giallorosso, bravo a resistere alla pressione di Kalas e a calciare pure se in equilibrio precario. Prima di dare il via alla supersfida di Champions Roma-Real di martedì 27, il club celebrerà Totti come 28° membro della sua Hall of Fame, con tanto di maglia sartoriale commemorativa: appuntamento alle 20 per “un altro passo nella storia di Francesco e di tutti noi“.