Ultima fatica a Parma, Schick e Dzeko pronti. DiFra: “Fermiamo Gervinho”. Convocato Pellegrini

Ballottaggio tra le due punte, disponibile El Shaarawy. Il tecnico: “Più punti possibili e poi pensiamo al mercato”

Si contenderanno una maglia da titolare, Schick e Dzeko, nell’ultima fatica dell’anno solare romanista a Parma, scrive Francesca Ferrazza su La Repubblica.

Trasferta che chiude il girone d’andata e un periodo pesantissimo per Di Francesco, messo in discussione e aggrappato ai punti che la sua squadra dovrà prendere oggi pomeriggio, dopo quelli conquistati contro il Sassuolo. “Dzeko è pronto a fare il titolare, è una valutazione che farò – ammette il tecnico giallorosso – ma c’è una possibilità che partano entrambi dall’inizio. Schick sta bene, si è allenato con i compagni, era solo un affaticamento, ma dovrò fare delle valutazioni legate ai recuperi dei tanti infortunati”.

Convocati El Shaarawy e Pellegrini (“È una soluzione in corsa, lui e Zaniolo possono anche coesistere, visto che Lorenzo gioca bene anche da mediano”). In testa c’è il modo in cui fermare Gervinho. “Ho chiesto alla società di comprare tre-quattro fucili per sparargli – scherza Di Francesco – battute a parte, proveremo a limitarlo, con le coperture preventive. Ci crediamo al quarto posto e lotteremo per ottenerlo”. Da verificare se Perotti è in grado di giocare da titolare la seconda gara consecutiva, mentre è convocato anche Karsdorp, l’oggetto misterioso della stagione romanista.

FONTE F. FERRAZZA

Parma-Roma, esodo giallorosso: 3300 romanisti al Tardini. È record nel 2018

La squadra di Di Francesco potrà contare sulla spinta di tutti i tifosi che arriveranno dalla capitale

Sarà come giocare in casa. La Roma al “Tardini” di Parma cerca gli ultimi tre punti del 2018, che le diano la spinta per cominciare al meglio l’anno nuovo subito dopo la sosta. E per farlo potrà contare sul “suo” pubblico, perché in Emilia sono attesi circa 3300 romanisti a seguire la squadra. Un record per quanto riguarda l’anno solare in campionato: a Firenze e a Bologna ci si è sempre fermati a 2500 circa, a Milano quasi 3000. Dzeko e compagni guardando il settore ospiti si sentiranno meno soli. Mai come stavolta.

La Roma ritrova l’amico Gervinho. Il Parma pericoloso in contropiede

A Roma l’ivoriano era chiamato la Freccia Nera e aveva conquistato la maggioranza dei tifosi

C’è un vecchio amico, per un giorno nemico, tra la Roma e il desiderio di Eusebio Di Francesco di chiudere bene il 2018 e affrontare meglio il 2019. Gervais Yao Kouassi — per tutti Gervinho — è l’arma più affilata con cui il Parma cercherà di colpire la Roma dove è più fragile: nel contropiede di chi sa chiudersi a riccio e ripartire, come riporta il Corriere della Sera.

A Roma, dove fu portato da Rudi Garcia anche contro il parere di Walter Sabatini, l’ivoriano era chiamato la Freccia Nera e aveva conquistato la maggioranza dei tifosi.

La Roma ha ritrovato un filo di serenità dopo la vittoria contro il Sassuolo e oggi potrebbe ritrovare anche Dzeko e El Shaarawy. Di Francesco sa che altri 3 punti sarebbero fondamentali per il futuro suo e della squadra. In casa, però, il Parma non perde dal 21 ottobre.

FONTE CDS

Di Francesco si gioca la Roma

Il tecnico: “Ci sentiamo in corsa per un posto in Champions, non ci sono tanti punti di distacco. L’anno scorso ne abbiamo recuperati di più alla Lazio, e in meno giornate. Siamo in crescita”

Del 2018 si ricorderà sempre la semifinale da sogno in Champions League,traguardo storico per la Roma, e un anno così merita un lieto fine, a dispetto di tutto ciò che è intercorso tra il 4-2 al Liverpool con cui si chiudeva l’impresa europea al 3-1 contro il Sassuolo con cui i giallorossi hanno ripreso fiato dopo il 5° ko in campionato, allo Stadium juventino, come riporta Il Tempo.

A Parma si fanno i primi bilanci e vien da sé che un allenatore sotto processo non possa sentirsi tranquillo, anche se non lo dà a vedere e stempera la tensione con qualche battuta, dai fucili per fermare l’imprendibile ex Gervinho all’intelligenza dei centrocampisti che diventano tecnici, come il suo collega D’Aversa e come lui.

Di Francesco sa quanto conta vincere oggi al Tardini, dove solo Juventus e Lazio sono riuscite ad imporsi, ma dove la Roma più di ogni altra squadra in A ha sconfitto più volte i ducali, 12 in 24 precedenti. I numeri a cui guarda l’abruzzese sono quelli freschi che raccontano di un Parma sorprendente, e solido: “Ha fatto 25 punti, la sua arma migliore è la capacità di andare in verticale sfruttando le caratteristiche dei giocatori molto bravi a ripartire. Noi andremo a fare la gara, non possiamo andare lì e stare sotto la tra-versa, cercheremo di limitare Gervinho in partenza. Poi ho fatto comprare 3-4 fucili alla società, potrebbero esse-re una buona soluzione (ride, ndc)…”.

Sarà una prova impegnativa per la difesa, un “clean sheet” non si vede da oltre due mesi, mentre i gialloblu non hanno incassato reti nelle ultime 2 partite e in casa sono imbattuti da 4 turni. La Roma in trasferta ha ottenuto solo 9 punti in 9 gare, la metà rispetto a quelli raccolti all’Olimpico, 18. Dopo Parma scatteranno le vacanze, ipoteticamente il momento migliore per una rivoluzione in panchina,.

La reazione della squadra c’è stata e tutti i pezzi stanno tornando al loro posto, con Dzeko titolare e Lorenzo Pellegrini in panchina, e l’obiettivo Champions dista 4 punti, perciò Di Francesco resta fiducioso: “Ci sentiamo in corsa, non ci sono tanti punti di distacco. L’anno scorso ne abbiamo recuperati di più alla Lazio, e in meno giornate. Siamo in crescita”. Girare a 30 punti (sarebbero 68 nell’anno solare) sarebbe la garanzia di permanenza per l’allenatore, che può aggrapparsi alla tradizione favorevole dell’ultima dell’anno: i giallorossi non la perdono dal 2008, dal capitombolo al Massimino di Catania.

Poi si potrà pensare ai ritocchi a gennaio: “Ora l’esigenza -dice il tecnico – è fare punti, con Monchi abbiamo parlato pochissimo di mercato, ma sicuramente si può guardare a tutti i reparti”. In 90 minuti può cambiare tutto, Schick col Sassuolo ha segnato una svolta e oggi Di Francesco cerca la sua.

FONTE IL TEMPO

Kolarov, dalla Spagna: due richieste per firmare con l’Atletico Madrid

Il terzino serbo piace tanto a Simeone, ma avrebbe chiesto lo stesso ingaggio che ha alla Roma e un ruolo importante nella rosa

Simeone corteggia da lontano Aleksandar Kolarov. L’allenatore dell’Atletico Madrid è alla ricerca di un terzino dopo la notizia della firma sempre più vicina con il Bayern Monaco di Lucas Hernandez per una cifra di circa 80 milioni di euro. Dalla Spagna insistono su nome del serbo ex City, che però – secondo il portale El Gol Digital – avrebbe fatto due richieste ben precise per trasferirsi a Madrid: un ingaggio come quello che percepisce a Roma (circa due milioni di euro a stagione) e un ruolo importante nella rosa. Kolarov, che piace tanto a Simeone per la sua natura competitiva, non vuole essere il sostituto di nessuno e vorrebbe avere garanzie sulla sua importanza nelle scelte del tecnico. Difficile che la Roma se ne privi a gennaio, considerando che Luca Pellegrini non è ancora pronto per prendere il suo posto. In estate, se non dovesse arrivare il rinnovo del contratto (che è in scadenza 2020), si vedrà.

Parma-Roma, il web gialloblù: “Giallorossi poca roba. E sogno una vittoria da vendetta”

Il saluto al campionato contro gli uomini di Di Francesco: “Sopravvalutati e aiutati, è ora di vendicare le purghe di Totti”

“Giochiamo senza troppe pressioni, in questo modo sarà possibile prendere i tre punti”. Fuochi d’artificio per il saluto al campionato e a un anno da incorniciare, per il web gialloblù il Tardini sembra il palcoscenico perfetto: “Il 2018 è stato fantastico, un grazie alla dirigenza e alla società, adesso chiudiamo col botto”. 
Un ritorno in grande stile nel calcio dei grandi, dimenticando anni di Purgatorio per riprendere discorsi lasciati in sospeso: 
“Contro questa Roma si può vincere”. Vivere il presente guardando al passato, dove i colori giallorossi hanno spesso fatto male: “Sogno una vittoria che serva da vendetta per tutte le volte che Totti ci ha purgato”.
Cambiano i tempi e l’ex numero dieci, svestiti i panni del fuoriclasse, vedrà la partita dalla tribuna:
 “Sono sopravvalutati. Ogni anno ci sono proclami da parte di tifosi e media ma alla fine non vincono mai niente”. L’attacco frontale si inserisce in un periodo di altalena per i romanisti, in questo senso la tifoseria parmigiana invita a cautele complottistiche: “Sono aiutati in modo vergognoso. Sono gli unici in grado di rubare in casa della Juventus (in riferimento alla decisione del Var sulla rete annullata a Douglas Costa, ndr)”.
Ed ecco puntuale la previsione su possibili “condizionamenti” arbitrali: 
“Possiamo vincere, non c’è dubbio. Ma attenzione agli aiuti del direttore di gara. La Roma deve poter lottare per la Champions, altrimenti la corsa al terzo e quarto posto non sarebbe avvincente se dovessimo prendere i tre punti”. 

FONTE M. PORCARI

Calcio spa nel caos: Premier più lontana

 

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– Il primo Boxing Day della Serie A avrebbe dovuto rappresentare una vetrina internazionale per il calcio italiano, emulando i fasti dei match della Premier League calendarizzati nel pieno delle festività natalizie. E invece gli scontri di Inter-Napoli, la morte di un supporter nerazzurro (già de stinatario di Daspo) e l’accoltellamento di quattro napoletani, così come i cori razzisti contro il difensore partenopeo Kalidou Koulibaly e i ripetuti e vani avvisi ammonitori dello speaker di San Siro, hanno rovinato l’appuntamento facendo una pessima pubblicità a un movimento in cerca di rilancio. L’ingaggio da parte della ]uventus di Cristiano Ronaldo, come immaginabile, non può fare da panacea ai troppi mali di un’industria i cui numeri, nonostante le vicissitudini finanziarie di tanti club, restano considerevoli. Come certifica il Bilancio Integrato 2017 della Figc parliamo di un settore che coinvolge 4,6 milioni di praticanti e 1,4 milioni di tesserati e che fattura direttamente 4, 5 miliardi di euro (3,4 miliardi nell’area professionistica). Il calcio in Italia inoltre incide per il 3 5% sul volume d’affari dello spettacolo, occupa 4omila persone e genera un indotto economico stimato in 18 miliardi.

A fronte di queste grandezze però la gestione del “Calcio italiano Spa” è tutt’altro che competitiva e manageriale (salve rare eccezioni). Il Boxing day all’italiana in fatto di affluenza non è stato il successo che si auspicava: i 254.049 spettatori complessivi nelle 10 gare di Santo Stefano sono in linea con la media dei precedenti turni di campionato. Impianti vecchi e insicuri restano dunque poco attrattivi per le famiglie e non idonei a fare da volano a una Serie A dalle rinnovate ambizioni. In Premier la media il 26 dicembre è stata di 36mila spettatori (quella che la SerieA aveva negli anni 90) con una percentuale di riempimento degli stadi del 97 per cento. Gli incidenti di Milanoperaltro hanno evidenziato le lacune del sistema sotto molti aspetti. Anzitutto, per quanto concerne l’ordine pubblico. Con gli stadi “blindati” gli episodi di violenza si verificano sempre più spesso nei dintorni delle strutture e le forze di polizia sono costrette a pattugliare perimetri maggiori e per più
tempo. Uno sforzo encomiabile che sta riducendo gli incidenti ma che è insufficiente a contenere i più facinorosi. Anche perché nelle “curve” ormai la degenerazione criminale dovuta alle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose ha raggiunto livelli altissimi, come recenti inchieste giudiziarie comprovano. Un effetto collaterale dell’aver “appaltato”i controlli interni ai club che con i propri steward difficilmente possono opporre la necessaria resistenza. L’assenza dello Stato ha finito per rafforzare l’idea dell’esistenza
di zone franche. I recenti discorsi del ministro dell’Intemo Matteo Salvini sull’opportunità che i club paghino con una percentuale sugli incassi anche i servizi della Polizia all’esterno
degli stadi, prim’ancora che la sua presenza a raduni promossi da fazioni del tifo estremo, acuiscono questa sensazione. Anche lo scarso coraggio delle autorità sportive e politiche nel reprimere i casi di razzismo fomenta la percezione di un calcio italiano alla deriva.
Di fronte a una regola che prescrive di fermare i match per reiterate manifestazioni di discriminazione come quelle avvenute a San Siro nella notte del 26 dicembre, ad esempio l’arbitro non ha ritenuto di dover sospendere il gioco, né si è rivolto alle autorità di pubblica sicurezza presenti in campo affinché provvedessero. L’introduzione di tessere del tifoso tornelli, biglietti nominativi e videosorveglianza – un pegno pagato alla sicurezza – avrebbe dovuto consentire, come in Inghilterra, di individuare e punire i responsabili di atti di violenza. Ma ciò non avviene e i Daspo i divieti temporanei di frequentare gli impianti – sono un filtro poco efficace. Su questi temi istituzioni governative e sportive dovrebbero assumere provvedimenti comuni e lungimiranti anziché sembrare schierati in opposte trincee. A uscirne sconfitti definitivamente saranno altrimenti l’intero movimento e la passione di milioni di veri tifosi.

FONTE IL SOLE 24 ORE – BELLINAZZO

Mercato, Herrera e Brahimi non rinnovano con il Porto. Ma sarà addio solo in estate

Il centrocampista messicano piace alla Roma, che proverà a strapparlo alla concorrenza a parametro zero

Roma-Herrera, si può fare. Le trattative per l’arrivo del centrocampista sembravano essersi interrotte dopo qualche segnale di riapertura nel discorso tra il messicano e il Porto per il rinnovo. Il contratto è in scadenza a giugno 2019 e già dal 1 gennaio potrà accordarsi con un club per l’estate, quando il trasferimento sarà a parametro zero. La dirigenza del Porto – riporta A Bola – ha definitivamente rinunciato alla possibilità di prolungamento, non volendo offrire le cifre richieste dall’entourage del giocatore. Su di lui c’è da tempo la Roma di Monchi, che intanto troverà da avversario negli ottavi di finale di Champions League tra febbrai e marzo. Nelle ultime settimane, però, anche l’Inter e il Lione hanno allacciato i contatti con gli agenti.
Stessa situazione per Brahimi, che è seguito in Italia, Francia e Spagna.

Trigoria, rifinitura in vista del Parma: Schick in gruppo, a parte De Rossi e Santon

I giallorossi alle prese con l’ultimo allenamento al Fulvio Bernardini prima della partenza verso l’Emilia. Il ceco ha iniziato l’allenamento con il resto dei compagni, candidandosi ad una convocazione

La Roma vuole chiudere al meglio il 2018 e dare continuità alla vittoria contro il Sassuolo, per andare in vacanza con sei punti in più e la zona Champions più vicina. L’obiettivo è quindi vincere a Parma domani (ore 15): a Trigoria la squadra oggi impegnata nella rifinitura prima della conferenza stampa di Di Francesco e della partenza direzione Emilia.

INFORTUNATI

Daniele De Rossi: infiammazione alla cartilagine del ginocchio, rientro dopo la sosta.

Ante Coric: distorsione alla caviglia, rientro dopo la sosta.

Davide Santon: problema all’adduttore, rientro dopo la sosta.

CRONACA ALLENAMENTO

Ore 10.45 – Consueto inizio in sala video con il match analyst per analizzare il Parma. Poi riscaldamento in palestra e lavoro sul campo. Individuale in campo per Coric, solo in palestra per Santon e De RossiSchick ha iniziato l’allenamento in gruppo, candidandosi ad una convocazione.

PROBABILE FORMAZIONE

AS Roma (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, Cristante; Kluivert, Zaniolo, Perotti; Dzeko.

Pastore, interesse del Siviglia. Dalla Spagna: può essere il sostituto di Banega

L’ex club di Monchi pensa al giallorosso come possibile sostituto del connazionale argentino, seguito dall’Arsenal

I primi mesi non sono stati sicuramente come sperava. Javier Pastore, dopo esser stato il fiore all’occhiello del mercato, tra prestazioni insufficienti e infortuni e ricadute al polpaccio, è retrocesso nelle gerarchie di Di Francesco. Pellegrini prima e Zaniolo poi l’hanno scavalcato nelle preferenze del tecnico, che nelle ultime due partite l’ha schierato solo nei minuti finali vista la condizione con ancora ottimale. E allora in Spagna si parla di un possibile interesse del Siviglia: l’ex club di Monchi – riporta El Desmarque – lo porterebbe in Andalusia qualora Banega dovesse salutare direzione Arsenal. I Gunnerssarebbero pronti a versare i 20 milioni di clausola rescissoria per portarlo a Londra. Se la trattativa dovesse andare in porto, il Siviglia cercherebbe un sostituto e Pastore diventerebbe una delle opzioni.

Mercato, Schick convince la Roma: Monchi congela il prestito

Il ds adesso valuta la possibilità di tenere il ceco, che ieri sembra

essersi finalmente sbloccato….

Finalmente Patrik Schick. All’ottava partita di fila da titolare il ceco tira fuori la partita che può cambiare la sua stagione. In procinto di lasciare la Roma a gennaio in prestito, con la prestazione e il gol di ieri il ceco ha dimostrato di poter dire la sua anche a Trigoria. Come riporta calciomercato.com, anche Monchi avrebbe deciso di bloccare ogni discorso di addio per gennaio. Schick sembrava pronto a partire, con la Samp che lo avrebbe riaccolto a braccia apertema dopo il match con il Sassuolo il ds ha deciso di congelare ogni trattativa.

Trigoria, tattica e partitella in vista del Parma: in gruppo Pellegrini, a parte Schick e Santon

I giallorossi tornano al lavoro in vista del match del Tardini

DÌ LA TUA 0

Senza sosta, almeno fino al 29. La Roma è scesa di nuovo in campo questa mattina a Trigoria, per preparare la trasferta di Parma in programma sabato prossimo. Dopo la bella vittoria di ieri, Di Francesco dovrà valutare le condizioni di Santon e Schick, che si allenano a parte. Ritorna in gruppo invece Lorenzo Pellegrini, che si prenota per la convocazione a più di un mese di distanza dall’ultima volta.

INFORTUNATI

Patrik Schick: problema all’adduttore, in dubbio per Parma

Davide Santon: problema all’adduttore, in dubbio per Parma.

Daniele De Rossi: infiammazione alla cartilagine del ginocchio, rientro nel 2019.

Ante Coric: distorsione alla caviglia, in dubbio per Parma.

CRONACA ALLENAMENTO

Ore 11.00 – La seduta è iniziata in palestra con il lavoro di scarico per chi ha giocato ieri. Poi si è proseguiti con il riscaldamento e successivamente la parte tattica e la partitella. Torna in gruppo Lorenzo Pellegrini, mentre svolgono individuale in palestra Santon e Schick assieme a De Rossi. Individuale in campo per Coric, che può recuperare per Parma.

PROBABILE FORMAZIONE

AS Roma (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, Cristante; Kluivert, Zaniolo, Perotti; Dzeko

Inter-Napoli, morto tifoso investito negli scontri. Si valuta sospensione del campionato



L’uomo aveva 35 anni. Era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Carlo. Il Questore di Milano chiede la curva chiusa fino al 31 marzo e niente trasferte per i tifosi dell’Inter

Non ce l’ha fatta il tifoso interista che era rimasto ferito ieri sera, durante gli scontri avvenuti prima della partita tra Inter e Napoli. L’uomo, un 35enne, è stato investito da un van di tifosi napoletani, bloccati da un gruppo di nerazzurri intenzionati a colpire con mazze e catene. Trasportato all’ospedale San Carlo in gravi condizioni, ha superato la notte ma si è spento questa mattina.

Il presidente della Ficg Gravinaragiona adesso sulla sospensione del campionato: “Non lo so, ancora la notizia è troppo fresca. E’ una riflessione da fare. Ora dobbiamo riflettere un attimo e coordinarci: qui c’è un problema di ordine pubblico e come tale va gestito, anche il fatto di giocare o meno” le sue parole riportate da Il Messaggero. Il Questore di Milano Cardona annuncia: “Chiederò il divieto di trasferta ai tifosi nerazzurri e la chiusura della curva fino a fine marzo”.

I baby giallorossi tornano a volare

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– Con un secco 4-1 rifilato alla Sampdoria, la Roma Primavera saluta il 2018. A Trigoria, per la 13 a giornata di campionato, i giallorossi volano a 23 punti in classifica, sorpassano l’Inter e allungano a +2 sul Napoli. Dopo cinque giornate i ragazzi di De Rossi ritornano alla vittoria con la doppietta di Celar (l’attaccante sloveno col sedicesimo gol è il vice capocannoniere alle spalle del granata Millico), la perla di Riccardi e il destro di Buso. «C’è una grande crescita mentale nella squadra: abbiamo ribaltato un momento difficile – ha detto il tecnico De Rossi – È un primo bilancio positivo».

ROMA – SAMPDORIA 4-1

MARCATORI Celar (R ) su rigore al 31’, Boutrif (S) al 36’ p.t.; Celar (R ) su rigore al 17’, Riccardi (R ) al 29’, Buso (R ) al 39’ s.t. ROMA (4-3-3) S. Greco; Parodi (dal 42’ s.t. Nigro), Trasciani, Cargnelutti, Semeraro; Chierico (dal 35’ p.t. D’Orazio), Pezzella, J. Greco; Riccardi (dal 42 ’s.t. Silipo), Celar (dal 31’ s.t. Buso), Cangiano (dal 42’ s.t. Simonetti).

ALLENATORE De Rossi

AMMONITO Chierico SAMP (4-3-1-2) Hutvagner; Doda, Veips, Regini, Campeol (dal 43’ s.t. Giordano); Canovi (dal 21 s.t. Soomets), Peeters, Ejjaki (dal 32’ p.t. Benedetti); Bahlouli (dal 21 s.t. Prelec); Yayi Mpie (dal 43’ s.t. Maglie), Boutrif.

ALLENATORE Pavan

ARBITRO Robilotta di Sala C.

FONTE  GAZZETTA DELLO SPORT 

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Ultimatum giallorosso

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– La reazione c’è stata, ma in classifica non si nota la differenza ed è lì che, invece, c’è bisogno di uno scatto importante per cominciare la risalita. Non bastano gli atteggiamenti giusti né un buon secondo tempo a Torino, non è sufficiente uscire
dallo Stadium con la sensazione di essersela giocata e di avere ancora tutte le ossa al loro posto. La Juventus non ha massacrato la Roma, l’ha battuta con cinismo consentendole di tenere il morale alto, ma non ci si può accontentare di questo, non c’è un premio per chi perde ma evita una goleada, grazie a sant’Olsen e a una difesa meno ballerina del solito. In
qualche modo la sconfitta contro i bianconeri è stata accettata, perché sembrava impossibile immaginare un esito diverso, ma adesso cadono tutti gli alibi e si rialzano le pretese. Sassuolo e Parma sono due ostacoli da superare, non importa se col massimo sforzo, ma necessariamente col massimo risultato: i giallorossi hanno l’obiettivo di «girare» a 30
punti, hanno bisogno di vincerle entrambe, poi ci saranno le vacanze, il calciomercato e partirà la seconda fase di un campionato che sta aspettando chi resta indietro. La Roma è a soli 4 punti dalla zona Champions e tra le squadre in corsa è – sulla carta – la più forte, per cui nulla è ancora perduto. I segnali di ripresa ci sono, Di Francesco proverà a sfruttarli per prendere 6 punti prima delle ferie, altrimenti sa cosa rischia: «Io vivo sempre sotto pressione, alla fine nel calcio paga l’allenatore.  Quello che mi interessa è arrivare al 29 avendo più punti possibili». Pallotta si fida di Monchi, insieme hanno deciso di confermare la fiducia nel tecnico rimandando ogni valutazione alla fine del girone d’andata e se le cose
non saranno andate come previsto ci sarà tutto il tempo di fare la rivoluzione, pescando tra i profili disponibili, anche se nessuno finora li ha convinti al 100%. Di Francesco si tiene stretta la panchina e avrà la possibilità di giocarsi le sue carte migliori nelle ultime due sfide dell’anno. Dzekoha rimesso piede in campo a Torino e si è «beccato» un’altra multa, stavolta da 5 mila euro (2 mila per la simulazione di Napoli) per le proteste a fine gara rivolte al quarto uomo Maresca: voleva più minuti di recupero, più minuti sulle sue gambe dopo lo stop di quasi un mese per l’infortunio al flessore. Almeno una partita tra Sassuolo e Parma la giocherà da titolare, all’abruzzese il compito di gestirlo al meglio. Poi ci sono Perotti in ripresa ed El Shaarawy vicino al recupero, Lorenzo Pellegrini segue lo stesso programma del Faraone (ieri individuale in campo) ma potrebbe aspettare il 29 per tornare tra i convocati. Di Francesco sta ritrovando la sua Roma, pezzo dopo pezzo, e senza l’alibi dell’infermeria piena dovrà provare a migliorare i numeri di questa stagione che vede la squadra a -14 punti rispetto a quella passata, ma comunque agli ottavi di Champions. L’ultimatum è lungo 180 minuti in cui conterà soltanto vincere.

FONTE     IL TEMPO – MENGHI

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Juventus-Roma, le pagelle dei principali quotidiani

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– La Roma di Eusebio Di Francesco esce sconfitta anche quest’anno di misura dallo Juventus Stadium. Partita di attesa da parte della compagine giallorossa, che esalta dunque la prestazione del portiere Olsen, tornato su livelli eccelsi dopo le brutte incertezze mostrate contro il Genoa la settimana scorsa. Male Santon, ancora una volta spesso impreciso, e Schick, del tutto evanescente e sempre più in odore di cessione. Questi i voti dei principali quotidiani in edicola stamane:

IL MESSAGGERO

Olsen 8
Santon 4,5
Manolas 6,5
Fazio 5,5
Kolarov 5,5
Cristante 6
Nzonzi 5,5
Under 5,5
Zaniolo 6
Florenzi 5
Schick 5

Kluivert 5,5
Perotti 6
Dzeko sv
Di Francesco 5,5


CORRIERE DELLO SPORT

Olsen 8
Santon 5
Manolas 6
Fazio 6
Kolarov 6
Cristante 5,5
Nzonzi 5
Under 6
Zaniolo 6
Florenzi 5
Schick 4

Kluivert 5,5
Perotti 6
Dzeko sv
Di Francesco 5


GAZZETTA DELLO SPORT

Olsen 7,5
Santon 4,5
Manolas 6
Fazio 5,5
Kolarov 5,5
Cristante 6,5
Nzonzi 5,5
Under 5
Zaniolo 6,5
Florenzi 6
Schick 4

Kluivert 5,5
Perotti 5,5
Dzeko sv
Di Francesco 5,5


IL TEMPO

Olsen 7,5
Santon 5,5
Manolas 7
Fazio 5,5
Kolarov 6
Cristante 6,5
Nzonzi 6,5
Under 5,5
Zaniolo 6,5
Florenzi 5,5
Schick 5

Kluivert 6
Perotti 6
Dzeko sv
Di Francesco 6


CORRIERE DELLA SERA

Olsen 7,5
Santon 5
Manolas 6
Fazio 5
Kolarov 5,5
Cristante 6
Nzonzi 5
Under 4,5
Zaniolo 5,5
Florenzi 5,5
Schick 5

Kluivert 5
Perotti 5,5
Dzeko sv
Di Francesco 5


IL ROMANISTA

Olsen 7,5
Santon 5
Manolas 6,5
Fazio 6
Kolarov 6
Cristante 6,5
Nzonzi 6
Under 5
Zaniolo 6,5
Florenzi 6
Schick 4,5

Kluivert 6
Perotti 6
Dzeko sv
Di Francesco 6

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