Juventus, piano Ronaldo: possibile panchina per il portoghese contro la Roma

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TUTTOSPORT- “Cristiano Ronaldo salterà una delle tre tra Roma, Atalanta e Sampdoria”, aveva annunciato il tecnico bianconero, Massimiliano Allegri, in conferenza stampa alla vigilia del derby della Mole contro il Torino, vinto poi grazie ad un rigore del portoghese. E come riporta il quotidiano torinese in edicola quest’oggi Ronaldo potrebbe accomodarsi in panchina già nel match contro la Roma in programma sabato allo Stadium, infatti nei piani bianconeri la trasferta di Bergamo è più insidiosa delle altre. Decisione di Allegri che sarà condivisa con l’ex Real Madrid.

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Malcolm potrebbe andare in Cina già a gennaio per circa 65 milioni

 

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Malcom potrebbe andare a giocare in Cina. L’esterno brasiliano era arrivato in Catalogna in pompa magna dopo esser stato scippato alla Roma a poche ore dall’annuncio ufficiale con i giallorossi per una cifra vicina ai40 milioni. Secondo as.com, invece, l’ex Bordeaux potebbe lasciare il Barcellona per circa 65 milioni di euro visto che ci sarebbero diversi club asiatici interessati a lui. Fino adesso l’ex girondino ha trovato poco spazio in campo con la maglia blaugrana (solo 296 minuti tra campionato, Copa del Rey e Champions League), nonostante il tecnico Valverde sia soddisfatto di lui.

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Fiumicino, Monchi va da Pallotta: i dirigenti partono per Boston

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In mattinata il volo che porterà il direttore sportivo, Fienga e Calvo in America. Sul tavolo la situazione Di Francesco e il mercato di gennaio

La Roma respira col 3-2 sul Genoa e anche James Pallotta si rasserena. Oggi il presidente, contestato duramente da gran parte della tifoseria, verrà raggiunto dalla dirigenza giallorossa: in mattinata da Fiumicino il volo di Monchi (che è arrivato all’aeroporto intorno alle 9.30), Guido Fienga (Chief Operating Officer) e Francesco Calvo, responsabile del settore marketing e commerciale. Sarà una tre giorni di meeting per mettere a punto strategie commerciali e sportive: sul tavolo, oltre al bilancio generale di questa prima parte di stagione con la situazione-Di Francesco, anche il budget e le strategie per il prossimo mercato di gennaio.

FONTE     Valerio Salviani

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Roma-Genoa, le pagelle dei quotidiani: Cristante-Kluivert decisivi. Olsen e Florenzi da horror

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Nella Roma malissimo il portiere svedese e il terzino. Brilla ancora Zaniolo, mentre la difesa sfiora la sufficienza

La Roma ritrova serenità per qualche ora grazie al 3-2 sul Genoa. La squadra di Di Francesco riesce a rimontare due volte lo svantaggio e alla fine porta a casa tre punti che la riproiettano in zona Europa. Sabato prima di Natale c’è la Juventus e servirà ben altro, ma il tecnico ha trovato quantomeno una reazione d’orgoglio dei suoi. Nella serata però fioccano gli errori: macroscopici quelli di Olsen e Florenzi, ma anche Kolarov crolla. Il migliore è Cristante, che insieme a Kluivert risolve parecchi problemi ai giallorossi. Promosso Zaniolo da falso nueve, Under spreca troppo.

Ecco le pagelle dei quotidiani. 

LA GAZZETTA DELLO SPORT (a cura di M. Cecchini)
Olsen 4,5; Fazio 6,5, Manolas 5, Juan Jesus 5,5; Florenzi 4,5, Nzonzi 5,5, Cristante 7, Kolarov 5,5; Under 5,5 (31’ st Santon 6); Zaniolo 6, Kluivert 7 (35’ st Schick ng). All: Di Francesco 6

LEGGO (a cura di R. Buffoni)
Olsen 4; Fazio 6, Manolas 6, Juan Jesus 5,5; Florenzi 5, Nzonzi 6, Cristante 7, Kolarov 4,5; Under 5,5 (31’ st Santon 5); Zaniolo 6,5, Kluivert 7,5 (35’ st Schick ng). All: Di Francesco 6,5

IL MESSAGGERO (a cura di A. Angeloni)
Olsen 4; Fazio 6, Manolas 5,5, Juan Jesus 5,5; Florenzi 4,5, Nzonzi 5,5, Cristante 7, Kolarov 5; Under 5,5 (31’ st Santon ng); Zaniolo 5,5, Kluivert 7 (35’ st Schick ng). All: Di Francesco 6

CORRIERE DELLA SERA
Olsen 4; Fazio 6, Manolas 5,5, Juan Jesus 5,5; Florenzi 4, Nzonzi 5,5, Cristante 7, Kolarov 5; Under 4 (31’ st Santon 5); Zaniolo 5,5, Kluivert 7,5 (35’ st Schick ng). All: Di Francesco 5,5

IL TEMPO
Olsen 3; Fazio 6, Manolas 6, Juan Jesus 6; Florenzi 5, Nzonzi 6, Cristante 7, Kolarov 5; Under 5,5 (31’ st Santon 5,5); Zaniolo 6,5, Kluivert 6,5 (35’ st Schick ng). All: Di Francesco 5,5

IL ROMANISTA 
Olsen 4; Fazio 6, Manolas 6,5, Juan Jesus 6; Florenzi 5,5, Nzonzi 6, Cristante 7, Kolarov 5,5; Under 6 (31’ st Santon ng); Zaniolo 6,5, Kluivert 7 (35’ st Schick ng).

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Curva Sud, il comunicato: “Ecco tutte le contraddizioni di Pallota”. E contro il Genoa scatta lo sciopero

Non solo gli striscioni che nella notte son comparsi in varie zone di Roma: la Curva Sud ha rilasciato questa mattina un comunicato ufficiale per spiegare le motivazioni dietro la contestazione al presidente della Roma James Pallotta. Annunciando che si osserverà uno scioperò del tifo nel settore durante i primi dieci minuti del match contro il Genoa, ecco il testo integrale:

“Non chiediamo vittorie ma chiarezza e rispetto, quelli sì. A seguire alcune delle frasi che ben rappresentano la superficialità con cui, in questi anni, si è comunicato ai tifosi. “Entro 5 anni lo scudetto” (Pallotta 2012). “Saremo la regina d’Europa” (Baldissoni 2013). “L’anno prossimo sarà una Roma planetaria” (Sabatini 2013). “Prima lo scudetto, poi la Champions” (Pallotta 2014). “Benatia non è mai stato in vendita, mai avviato trattative. È un nostro calciatore importante, dentro e fuori dal campo” (Pallotta 2014). “Farò della Roma uno dei più forti club al mondo” (Pallotta 2014). “Roma super attrezzata per vincere lo scudetto, ne sono certo” (Baldissoni 2014). “Pjanic non si vende. In passato abbiamo sbagliato a fare troppe operazioni di mercato” (Pallotta 2015). “Salah al Liverpool? Con queste domande mi sembrate dei giornalisti di Roma. Continuano a farci offerte e se dessimo retta a tutti partirebbero i tre quarti della nostra rosa” (Pallotta 2017). “Rudiger non è in vendita, ci sono zero possibilità che parta, la Roma non è un supermercato” (Monchi 2017). “Se farò una squadra forte? Ci vediamo al Circo Massimo a fine anno” (Monchi 2017). “Alisson non si muove da qui altrimenti mi metterò io in porta” (Monchi 2018). “Quest’anno non abbiamo bisogno di vendere, la squadra sarà rinforzata” (Monchi 2018). A suggellare tutto l’affare Strootman, un pugno allo stomaco per tutta la tifoseria. Siamo stanchi, non riusciamo più a tollerare questa situazione dopo anni di menzogne, proclami di vittorie a destra e manca, promesse mai mantenute da parte di questo “Presidente” e della società “Roma 1927” come è ben impresso su uno stemma che non ci ha mai rappresentato, come non ci rappresenta chi è dal 2011 al comando della nostra vecchia cara Associazione Sportiva Roma 22 luglio 1927. Una sfilza di menzogne, che ha trasmesso negatività puntualmente anche all’ambiente tecnico, allenatore e giocatori che hanno preso l’AS Roma come una squadra di passaggio e non come un punto d’arrivo. Senza dare alibi a nessuno sia chiaro, ma l’incapacità di fare il proprio mestiere di Presidente e società hanno fatto sì che la Roma anno dopo anno cedesse sempre qualcuno dei suoi pezzi migliori, sostituiti spesso e volentieri con giocatori di minor valore, indebolendo la rosa, navigando a vista con acquisti il più delle volte inadatti. Noi non possiamo più sopportare questo modus operandi, bugie dannose da parte di chi dovrebbe essere trasparente verso i propri tifosi. Visto il perdurare di tutto ciò, abbiamo preso la decisione di non tifare e non esporre striscioni nei primi dieci minuti di Roma-Genoa, per dimostrare tutto il nostro disappunto. Dal minuto 11 torneremo a tifare, ma solo per il nostro orgoglio, per la nostra fede e per i nostri colori che difenderemo a denti stretti in qualsiasi situazione. Niente e nessuno potrà cambiare il nostro modo di essere, tantomeno una società di bugiardi patentati e incapaci. Modo di essere che non potrà mai essere capito dalla presidenza, perché non ha un prezzo, non è commerciabile, non è in vendita. Modo di essere che vuole essere cambiato nel profondo, deturpato di quello che da sempre è il nostro motivo di vanto: l’identità e l’appartenenza. Questo è il motivo del perché continueremo a sostenere e difendere in ogni dove i colori della nostra maglia, perché siamo “fucking idiots” e siamo felici di esserlo“.