Juventus-Roma, le pagelle dei principali quotidiani

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– La Roma di Eusebio Di Francesco esce sconfitta anche quest’anno di misura dallo Juventus Stadium. Partita di attesa da parte della compagine giallorossa, che esalta dunque la prestazione del portiere Olsen, tornato su livelli eccelsi dopo le brutte incertezze mostrate contro il Genoa la settimana scorsa. Male Santon, ancora una volta spesso impreciso, e Schick, del tutto evanescente e sempre più in odore di cessione. Questi i voti dei principali quotidiani in edicola stamane:

IL MESSAGGERO

Olsen 8
Santon 4,5
Manolas 6,5
Fazio 5,5
Kolarov 5,5
Cristante 6
Nzonzi 5,5
Under 5,5
Zaniolo 6
Florenzi 5
Schick 5

Kluivert 5,5
Perotti 6
Dzeko sv
Di Francesco 5,5


CORRIERE DELLO SPORT

Olsen 8
Santon 5
Manolas 6
Fazio 6
Kolarov 6
Cristante 5,5
Nzonzi 5
Under 6
Zaniolo 6
Florenzi 5
Schick 4

Kluivert 5,5
Perotti 6
Dzeko sv
Di Francesco 5


GAZZETTA DELLO SPORT

Olsen 7,5
Santon 4,5
Manolas 6
Fazio 5,5
Kolarov 5,5
Cristante 6,5
Nzonzi 5,5
Under 5
Zaniolo 6,5
Florenzi 6
Schick 4

Kluivert 5,5
Perotti 5,5
Dzeko sv
Di Francesco 5,5


IL TEMPO

Olsen 7,5
Santon 5,5
Manolas 7
Fazio 5,5
Kolarov 6
Cristante 6,5
Nzonzi 6,5
Under 5,5
Zaniolo 6,5
Florenzi 5,5
Schick 5

Kluivert 6
Perotti 6
Dzeko sv
Di Francesco 6


CORRIERE DELLA SERA

Olsen 7,5
Santon 5
Manolas 6
Fazio 5
Kolarov 5,5
Cristante 6
Nzonzi 5
Under 4,5
Zaniolo 5,5
Florenzi 5,5
Schick 5

Kluivert 5
Perotti 5,5
Dzeko sv
Di Francesco 5


IL ROMANISTA

Olsen 7,5
Santon 5
Manolas 6,5
Fazio 6
Kolarov 6
Cristante 6,5
Nzonzi 6
Under 5
Zaniolo 6,5
Florenzi 6
Schick 4,5

Kluivert 6
Perotti 6
Dzeko sv
Di Francesco 6

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Col Sassuolo si candida Dzeko dal 1

Schick è destinato alla panchina, De Rossi rimane un punto interrogativo, Nzonzi dà segnali di cedimento.

Adesso tocca a Dzeko. La Roma ha davanti due sfide fondamentali per la classifica contro Sassuolo e Parma e per affrontarle al meglio dovrebbe ritrovare dal 1’ il suo bomber, che ieri allo Stadium ha giocato lo spezzone finale senza riuscire ad entrare nel vivo dell’azione e affiancando Schick in attacco, ma da mercoledì si cambia. “Non so se lo farò giocare dall’inizio” dice Di Francesco. Se così fosse, probabilmente il bosniaco avrebbe ai suoi lati le ali classiche: Under e Kluivert i favoriti, ma con Perotti che man mano sta riprendendo confidenza col campo e presto potrà tornare a candidarsi per una maglia e con El Shaarawy prossimo al ritorno in squadra.

Il Faraone potrebbe essere rientrare tra i disponibili per il primo «boxing day» italiano, in settimana ha fatto progressi ed è più “convocabile per mercoledì rispetto a Lorenzo Pellegrini”svela l’allenatore. Stamattina i giallorossi si ritroveranno a Trigoria per la ripresa degli allenamenti e Di Francesco inizierà a valutare i giocatori su cui potrà contare per le ultime due sfide dell’anno. Se torna Dzeko, Schick è destinato alla panchina, De Rossi rimane un punto interrogativo, Nzonzi dà segnali di cedimento fisico (mal di schiena) ma potrebbe essere costretto a stringere i denti un’altra settimana. Poi tutti in vacanza.

Mercato Roma, pressing su Batshuayi: belga pronto ad accettare il prestito

L’attaccante, attualmente in prestito al Valencia, potrebbe arrivare in caso di partenza di Schick

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Di proprietà del Chelsea, ma in prestito al Valencia, Michy Batshuayi in Liga non ha finora convinto. L’attaccante belga, quindi, è alla ricerca di una nuova squadra. Difficile il ritorno a Londra alla corte di Sarri. Ma le opzioni per lui non mancano. E tra le pretendenti c’è anche la Roma. Come riporta il portale Mercato365, infatti, il belga sarebbe l’obiettivo principale di Monchi in attacco.

La Roma avrebbe già avviato dei contatti con il Chelsea, proprietaria del cartellino, per portare l’attaccante classe 1993 in giallorosso già a gennaio. Un’opzione che potrebbe farsi ancor più concreta in caso di cessione in prestito di Schick. Il belga, adesso in prestito al Valenciaaccetterebbe un nuovo prestito alla Roma per provare a rilanciarsi.

Ma la Roma non è l’unico club interessato. Il giocatore piace infatti a Thierry Henry, che lo vorrebbe portare al suo Monaco. Su Batshuayi, inoltre, Monchi deve stare attento alle sirene inglesi: il belga interessa infatti al Crystal Palace

Di Francesco: “Prigionieri delle paure”

Non era questa la partita da vincere assolutamente. Per il tecnico decisive Sassuolo e Parma

Non sono queste le partite che la Roma deve vincere. Una frase che può far storcere il naso, ma in questo momento il divario con la Juventus è palese. Anche sul terreno di gioco, soprattutto nel primo tempo, la differenza tra le due squadre è stata evidente ed è grazie a una grande prestazione di Olsen che il punteggio non ha assunto dimensioni zemaniane. C’è da lavorare, ma soprattutto da ricostruire, magari, come scrive Tuttosport, ripartendo dai segnali positivi del secondo tempo e dalla ricerca di un’identità smarrita da settimane. Anche le parole di Di Francesco, lasciano trasparire le inquietudini dei suoi: “La squadra viveva le paure delle partite precedenti ele poche sicurezze, nel secondo tempo si è lasciata andare e ha vinto più duelli“. Gli scossoni per il momento sono rimandati dunque, con le gare contro Sassuolo e Parma che risulteranno decisive. Durante la sosta, a mente fredda, Pallotta, Monchi e Baldissoni prenderanno una decisione.

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DiFra è positivo ma resta in bilico: parola a Pallotta

l tecnico: “Roma coraggiosa, Champions vicina”. Gaffe di Sousa: posta foto con la maglia della Juve

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E adesso per Eusebio Di Francesco ricomincia il rock and roll. L’ottava sconfitta stagionale in 23 partite, infatti, sembrano essere l’ennesima tappa di una “via crucis” dolorosa, anche se a Torino – proprio contro l’avversaria più forte – la Roma non ha demeritato. Adesso tocca al presidente Pallottadecidere se dar retta ai numeri (chirurgici ma aridi) oppure al d.s. Monchi e ad una squadra che sembra ancora seguire il proprio allenatore, scrive Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Paulo Sousa ha postato una sua vecchia foto in maglia bianconera durante una sfida contro la Roma. Risultato: una serie d’insulti da parte dei tifosi giallorossi che renderebbero ancora più difficile l’eredità di una panchina del “romanistissimo” Eusebio. L’analisi del tecnico abruzzese al match: “La differenza tra noi e loro è che loro andavano sempre a calciare in porta, anche se sono contento della reazione che ha avuto la squadra. Mi sono piaciuti, però, l’atteggiamento e la voglia di giocare uno contro uno in tante situazioni di campo e il fatto di avere un ottimo palleggio in campo avversario. Ci è mancato di concretizzare”.

L’ottimismo però non manca. “La classifica è cortissima ed è un vantaggio per noi, visto che la zona Champions è vicina. Ora arrivano due partite delicate e il nostro è un lavoro psicologico: chi non ha la capacità di sopperire a queste situazioni non può giocare nella Roma. Dobbiamo ripartire dalle cose positive, magari anche rubando qualcosa ad avversari come Mandzukic. Certo, la sconfitta brucia, ma deve essere l’inizio di una nuova interpretazione di giocare al calcio. Per quello che mi riguarda, io vivo sempre sotto pressione facendo questo lavoro. Vivere questo lavoro con passione anche nelle difficoltà per me è la normalità. Tutti conosciamo le situazioni, quando i risultati non arrivano il primo è sempre l’allenatore”. Tutto vero, e adesso l’ultima parola spetta al Sassuolo ed a quello che porterà in dote. Strana la vita. A volte può esser anche uno spicchio di passato a decidere il futuro.

FONTE   M. CECCHINI

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