Ultima fatica a Parma, Schick e Dzeko pronti. DiFra: “Fermiamo Gervinho”. Convocato Pellegrini

Ballottaggio tra le due punte, disponibile El Shaarawy. Il tecnico: “Più punti possibili e poi pensiamo al mercato”

Si contenderanno una maglia da titolare, Schick e Dzeko, nell’ultima fatica dell’anno solare romanista a Parma, scrive Francesca Ferrazza su La Repubblica.

Trasferta che chiude il girone d’andata e un periodo pesantissimo per Di Francesco, messo in discussione e aggrappato ai punti che la sua squadra dovrà prendere oggi pomeriggio, dopo quelli conquistati contro il Sassuolo. “Dzeko è pronto a fare il titolare, è una valutazione che farò – ammette il tecnico giallorosso – ma c’è una possibilità che partano entrambi dall’inizio. Schick sta bene, si è allenato con i compagni, era solo un affaticamento, ma dovrò fare delle valutazioni legate ai recuperi dei tanti infortunati”.

Convocati El Shaarawy e Pellegrini (“È una soluzione in corsa, lui e Zaniolo possono anche coesistere, visto che Lorenzo gioca bene anche da mediano”). In testa c’è il modo in cui fermare Gervinho. “Ho chiesto alla società di comprare tre-quattro fucili per sparargli – scherza Di Francesco – battute a parte, proveremo a limitarlo, con le coperture preventive. Ci crediamo al quarto posto e lotteremo per ottenerlo”. Da verificare se Perotti è in grado di giocare da titolare la seconda gara consecutiva, mentre è convocato anche Karsdorp, l’oggetto misterioso della stagione romanista.

FONTE F. FERRAZZA

Parma-Roma, esodo giallorosso: 3300 romanisti al Tardini. È record nel 2018

La squadra di Di Francesco potrà contare sulla spinta di tutti i tifosi che arriveranno dalla capitale

Sarà come giocare in casa. La Roma al “Tardini” di Parma cerca gli ultimi tre punti del 2018, che le diano la spinta per cominciare al meglio l’anno nuovo subito dopo la sosta. E per farlo potrà contare sul “suo” pubblico, perché in Emilia sono attesi circa 3300 romanisti a seguire la squadra. Un record per quanto riguarda l’anno solare in campionato: a Firenze e a Bologna ci si è sempre fermati a 2500 circa, a Milano quasi 3000. Dzeko e compagni guardando il settore ospiti si sentiranno meno soli. Mai come stavolta.

La Roma ritrova l’amico Gervinho. Il Parma pericoloso in contropiede

A Roma l’ivoriano era chiamato la Freccia Nera e aveva conquistato la maggioranza dei tifosi

C’è un vecchio amico, per un giorno nemico, tra la Roma e il desiderio di Eusebio Di Francesco di chiudere bene il 2018 e affrontare meglio il 2019. Gervais Yao Kouassi — per tutti Gervinho — è l’arma più affilata con cui il Parma cercherà di colpire la Roma dove è più fragile: nel contropiede di chi sa chiudersi a riccio e ripartire, come riporta il Corriere della Sera.

A Roma, dove fu portato da Rudi Garcia anche contro il parere di Walter Sabatini, l’ivoriano era chiamato la Freccia Nera e aveva conquistato la maggioranza dei tifosi.

La Roma ha ritrovato un filo di serenità dopo la vittoria contro il Sassuolo e oggi potrebbe ritrovare anche Dzeko e El Shaarawy. Di Francesco sa che altri 3 punti sarebbero fondamentali per il futuro suo e della squadra. In casa, però, il Parma non perde dal 21 ottobre.

FONTE CDS

Di Francesco si gioca la Roma

Il tecnico: “Ci sentiamo in corsa per un posto in Champions, non ci sono tanti punti di distacco. L’anno scorso ne abbiamo recuperati di più alla Lazio, e in meno giornate. Siamo in crescita”

Del 2018 si ricorderà sempre la semifinale da sogno in Champions League,traguardo storico per la Roma, e un anno così merita un lieto fine, a dispetto di tutto ciò che è intercorso tra il 4-2 al Liverpool con cui si chiudeva l’impresa europea al 3-1 contro il Sassuolo con cui i giallorossi hanno ripreso fiato dopo il 5° ko in campionato, allo Stadium juventino, come riporta Il Tempo.

A Parma si fanno i primi bilanci e vien da sé che un allenatore sotto processo non possa sentirsi tranquillo, anche se non lo dà a vedere e stempera la tensione con qualche battuta, dai fucili per fermare l’imprendibile ex Gervinho all’intelligenza dei centrocampisti che diventano tecnici, come il suo collega D’Aversa e come lui.

Di Francesco sa quanto conta vincere oggi al Tardini, dove solo Juventus e Lazio sono riuscite ad imporsi, ma dove la Roma più di ogni altra squadra in A ha sconfitto più volte i ducali, 12 in 24 precedenti. I numeri a cui guarda l’abruzzese sono quelli freschi che raccontano di un Parma sorprendente, e solido: “Ha fatto 25 punti, la sua arma migliore è la capacità di andare in verticale sfruttando le caratteristiche dei giocatori molto bravi a ripartire. Noi andremo a fare la gara, non possiamo andare lì e stare sotto la tra-versa, cercheremo di limitare Gervinho in partenza. Poi ho fatto comprare 3-4 fucili alla società, potrebbero esse-re una buona soluzione (ride, ndc)…”.

Sarà una prova impegnativa per la difesa, un “clean sheet” non si vede da oltre due mesi, mentre i gialloblu non hanno incassato reti nelle ultime 2 partite e in casa sono imbattuti da 4 turni. La Roma in trasferta ha ottenuto solo 9 punti in 9 gare, la metà rispetto a quelli raccolti all’Olimpico, 18. Dopo Parma scatteranno le vacanze, ipoteticamente il momento migliore per una rivoluzione in panchina,.

La reazione della squadra c’è stata e tutti i pezzi stanno tornando al loro posto, con Dzeko titolare e Lorenzo Pellegrini in panchina, e l’obiettivo Champions dista 4 punti, perciò Di Francesco resta fiducioso: “Ci sentiamo in corsa, non ci sono tanti punti di distacco. L’anno scorso ne abbiamo recuperati di più alla Lazio, e in meno giornate. Siamo in crescita”. Girare a 30 punti (sarebbero 68 nell’anno solare) sarebbe la garanzia di permanenza per l’allenatore, che può aggrapparsi alla tradizione favorevole dell’ultima dell’anno: i giallorossi non la perdono dal 2008, dal capitombolo al Massimino di Catania.

Poi si potrà pensare ai ritocchi a gennaio: “Ora l’esigenza -dice il tecnico – è fare punti, con Monchi abbiamo parlato pochissimo di mercato, ma sicuramente si può guardare a tutti i reparti”. In 90 minuti può cambiare tutto, Schick col Sassuolo ha segnato una svolta e oggi Di Francesco cerca la sua.

FONTE IL TEMPO

Kolarov, dalla Spagna: due richieste per firmare con l’Atletico Madrid

Il terzino serbo piace tanto a Simeone, ma avrebbe chiesto lo stesso ingaggio che ha alla Roma e un ruolo importante nella rosa

Simeone corteggia da lontano Aleksandar Kolarov. L’allenatore dell’Atletico Madrid è alla ricerca di un terzino dopo la notizia della firma sempre più vicina con il Bayern Monaco di Lucas Hernandez per una cifra di circa 80 milioni di euro. Dalla Spagna insistono su nome del serbo ex City, che però – secondo il portale El Gol Digital – avrebbe fatto due richieste ben precise per trasferirsi a Madrid: un ingaggio come quello che percepisce a Roma (circa due milioni di euro a stagione) e un ruolo importante nella rosa. Kolarov, che piace tanto a Simeone per la sua natura competitiva, non vuole essere il sostituto di nessuno e vorrebbe avere garanzie sulla sua importanza nelle scelte del tecnico. Difficile che la Roma se ne privi a gennaio, considerando che Luca Pellegrini non è ancora pronto per prendere il suo posto. In estate, se non dovesse arrivare il rinnovo del contratto (che è in scadenza 2020), si vedrà.

Parma-Roma, il web gialloblù: “Giallorossi poca roba. E sogno una vittoria da vendetta”

Il saluto al campionato contro gli uomini di Di Francesco: “Sopravvalutati e aiutati, è ora di vendicare le purghe di Totti”

“Giochiamo senza troppe pressioni, in questo modo sarà possibile prendere i tre punti”. Fuochi d’artificio per il saluto al campionato e a un anno da incorniciare, per il web gialloblù il Tardini sembra il palcoscenico perfetto: “Il 2018 è stato fantastico, un grazie alla dirigenza e alla società, adesso chiudiamo col botto”. 
Un ritorno in grande stile nel calcio dei grandi, dimenticando anni di Purgatorio per riprendere discorsi lasciati in sospeso: 
“Contro questa Roma si può vincere”. Vivere il presente guardando al passato, dove i colori giallorossi hanno spesso fatto male: “Sogno una vittoria che serva da vendetta per tutte le volte che Totti ci ha purgato”.
Cambiano i tempi e l’ex numero dieci, svestiti i panni del fuoriclasse, vedrà la partita dalla tribuna:
 “Sono sopravvalutati. Ogni anno ci sono proclami da parte di tifosi e media ma alla fine non vincono mai niente”. L’attacco frontale si inserisce in un periodo di altalena per i romanisti, in questo senso la tifoseria parmigiana invita a cautele complottistiche: “Sono aiutati in modo vergognoso. Sono gli unici in grado di rubare in casa della Juventus (in riferimento alla decisione del Var sulla rete annullata a Douglas Costa, ndr)”.
Ed ecco puntuale la previsione su possibili “condizionamenti” arbitrali: 
“Possiamo vincere, non c’è dubbio. Ma attenzione agli aiuti del direttore di gara. La Roma deve poter lottare per la Champions, altrimenti la corsa al terzo e quarto posto non sarebbe avvincente se dovessimo prendere i tre punti”. 

FONTE M. PORCARI