ULTIME NOTIZIE AS ROMA 

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Dopo i tanti nomi di possibili acquisti sparati in prima pagina, oggi il Corriere dello Sport si concentra sulle possibili cessioni di mercato che ci potrebbero essere qualora la Roma non riuscisse a centrare il quarto posto in campionato.

Roma a rischio“, titola a tutta pagina l’edizione romana del quotidiano sportivo, con le foto di Monchi e Di Francesco alle spalle. Stando a quanto scrive il Corriere dello Sport, senza la Champions i giallorossi sarebbero costretti a cedere i suoi pezzi pregiati e fare cassa per oltre100 milioni di euro.

Gli indiziati a salutare sono Manolas e Under, ma anche Pellegrini rischierebbe grosso. La squadra dunque deve riuscire a centrare il quarto posto per scongiurare questo pericolo.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Monchi: “La mia Roma è un modello. Mancini a giugno, mi piacciono Ziyech e Belotti”

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Il Direttore sportivo della Roma Ramón Rodríguez Verdejo, noto semplicemente come Monchi, è stato ospite de La Gazzetta dello Sport per un forum in redazione. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Monchi, qual è il suo bilancio dopo 20 mesi di Roma?
“I bilanci si possono fare quando finisce un progetto e il mio è ancora lungo. Se penso alla stagione scorsa è positivo, mentre questa finora non è buona. Ma non saranno alcuni risultati a cambiare il mio modo di pensare e a farmi passare l’entusiasmo di lavorare nella Roma”.

Allora non lascia a fine stagione…
“Ogni giorno sento che mi dimetto o che mi mandano via. No, l’ho già detto, resto alla Roma. Il mio obiettivo è arrivare al successo in modo graduale, ma continuo. Capisco che ora la prima necessità del tifoso sia vincere, ma è importante anche essere sempre competitivi, di alto livello e vicini al successo. Meglio così, piuttosto che vincere solo una volta e poi nulla. Roma è la Capitale e in città la stragrande maggioranza è romanista. Vorrei che si raccontasse meglio e a 360° che cos’è questo club, e penso che questo non venga fatto. Al di là di qualche risultato o di un acquisto giusto o sbagliato, per me la nostra è una società modello e mi dispiace che a volte rimanga in secondo piano rispetto ai giudizi su Monchi o Di Francesco. La Roma è di più di quello che si legge o si sente”.

A proposito di Di Francesco, ha faticato a difenderlo?
“Non è stato difficile perché c’era fiducia al 100% nella mia idea di tenerlo. E tutti l’hanno condivisa. Quando siamo andati a Boston da Pallotta, di Eusebio abbiamo parlato 15-20 secondi. Certo, poi ci sono i momenti. Si perde a Udine o a Bologna o si pareggia in quel modo a Cagliari, e vorrei uccidere il mister e me stesso. Ma lì prevale il tifoso. La mia fiducia in lui era grande quando l’ho preso, oggi che ci lavoro insieme è ancora più forte”.

C’è chi accusa Di Francesco di essere un tecnico aziendalista.
“Eusebio non è un aziendalista, è un dipendente, come tutti noi. L’anno scorso abbiamo dovuto fare operazioni difficili: non mi è piaciuto vendere Salah e Rudiger, ma l’ho dovuto fare. Abbiamo avuto la fortuna di avere un allenatore che ha capito il momento e ha raggiunto risultati. E non posso perdere fiducia in lui ora per qualche risultato negativo. Posso farlo se cambia l’atteggiamento, il modo di lavorare o lui perde la fiducia della squadra. Nella mia carriera ho sempre fatto fatica a licenziare un tecnico. Si fa solo se perde la testa”.

De Rossi, l’infortunio e il rinnovo: com’è la situazione?
“Conoscendo Daniele e il suo romanismo, neanche a lui adesso fa bene parlare del futuro. Tutti dobbiamo sperare nel suo recupero. Per fortuna abbiamo avuto notizie buone dal punto di vista radiologico, ora bisogna capire cosa succederà quando tornerà ad allenarsi sul campo. Daniele due giorni fa per la prima volta l’ho visto diverso, ottimista, positivo, perché non ha dolore”.

Capitolo rinnovi. Manolas, Under, El Shaarawy e Lorenzo Pellegrini: quando se ne parlerà?
“Sono situazioni diverse. Alcune saranno valutate a fine mercato, altre al termine della stagione. E c’è Zaniolo che, visto il rendimento, forse sarà il primo rinnovo che affronteremo. Lui sta  stupendo tutti e so che a livello calcistico in questo momento l’Italia ha bisogno di eroi per ricostruire la fiducia, ma con Nicolò dobbiamo essere più tranquilli, per il suo bene. Ha solo 19 anni. Io dico che Zaniolo è il futuro della Roma non sarà venduto. Avrà un percorso lungo e importante in questa società. Lui è come un palazzo che stiamo costruendo piano piano, ma se non lo facciamo bene poi può crollare in un attimo. Ne ho visti tanti di talenti che si sono persi, Nainggolan? E’ forte, il problema è gestirlo”.

La Roma ha già tanti giocatori italiani, aumenteranno?
“Io ho tanti difetti, ma due grandi virtù: riconosco quando sbaglio e mi piace imparare. Il Monchi che è arrivato qui aveva una conoscenza indiretta del calcio italiano, oggi lo conosco meglio e ho capito che è più opportuno prendere giocatori italiani. Tra gli acquisti fatti, spesso quelli che sono andati meglio sono gli italiani. Non significa che trascurerò il mercato estero, ma la Roma sarà in futuro molto italiana”.

A proposito di autocritica: è stato uno sbaglio prendere Pastore e Schick?
“Sono due discorsi diversi. Pastore è un giocatore forte, la questione è ritrovare quello di Palermo e Parigi, e credo che siamo ancora in tempo. Al progetto di lui come mezzala ci credevo. Per Schick il problema non è il calciatore. E’ la persona che a volte non trova la dimensione ideale per sviluppare quello che può fare il calciatore.  Quindi bisogna lavorare sulla persona.  Credo che Patrick sia un frutto e bisogna ancora spremerlo fino alla fine e spendere tempo ed energie su di lui. Io ci credo.  Pensate a Immobile. Se parli di lui a Dortmund o a Siviglia lo vorrebbero ammazzare, alla Lazio invece è un idolo”.

Nel rapporto qualità-prezzo qual è il giocatore migliore che ha preso per la Roma?
“A livello di rendimento Kolarov, ma Pellegrini ha una prospettiva importantissima”.

Al nostro campionato manca la competitività: la Juve non ha rivali.
“Per me il campionato italiano è ai massimi livelli. Dal punto di vista tattico da nessuna parte si lavora meglio. Bisogna sfruttare i vivai e avere il coraggio di lanciare i giovani: Barella, Tonali, Mancini, Zaniolo, Cristante, Pellegrini… Ce ne sono di fortissimi e saranno il futuro del calcio italiano, che sta migliorando. Poi c’è la Juve, certo, che vince sempre: ma che fattura anche il doppio di noi. Dove non arriviamo con i soldi, dobbiamo arrivare con le idee e il lavoro”.

Per aumentare i ricavi servirebbe in fretta il nuovo stadio.
“In un momento di crisi economica, un progetto che muove un miliardo di euro ed è ancora fermo mi sembra poco logico. Potrebbe dare tanto non solo alla Roma, ma alla città. Vogliamo accorciare il gap non solo con la Juve, ma con tutto il calcio europeo, e per farlo questo progetto è fondamentale”.

Che mercato farà a gennaio?
“In estate la Roma ha investito tanto, le cose importanti le abbiamo già fatte. Cerchiamo solo giocatori che alzino il livello della squadra. Non è facile, ma ci proveremo fino alla fine. Ma come qualità e quantità siamo pronti, ne sono sicuro”.

Finiamo con un gioco: le proponiamo dei nomi, ci dica solo se sono possibili o impossibili per la Roma. Partiamo con Piatek
Sarebbe possibile, se non chiedessero 70 milioni. Per me è forte, ma lo è al Genoa. Siamo convinti che lo sarebbe, per dire, anche al Chelsea?”.

Tonali.
“E’ uno dei più importanti giovani del calcio italiano, ma potrei dire lo stesso di Barella”.

Mancini.
“Adesso impossibile, ma in estate è diverso”.

Rugani.
Impossibile, adesso e dopo. Hanno rifiutato un’offerta di 40 milioni del Chelsea. Non possiamo spendere tanto per un difensore centrale”.

Thiago Mendes?
“Impossibile”.

Ziyech e Belotti?
“Mi piacciono tutti e due”.

Bennacer?
“Ci piace, ma se ne parlerà a giugno”.

Dendocker e Ozyakup?
“Impossibili, esattamente come Herrera”.

Malcom a Barcellona non gioca, lo prenderebbe se lo offrissero?
“No, quando uno fa il d.s. di un club deve capire che rappresenta anche il cuore e i sentimenti dei tifosi. Si è preso gioco della Roma e a me importa dell’immagine della società”.

Un sogno: potesse scegliere fra Mbappé e Neymar?
“Mbappé, perché è più giovane e più forte”.

FONTE    La Gazzetta dello Sport

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MONCHI

 

La moglie toglie Karsdorp dal mercato

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Indizio di Astrid Bell sul futuro del terzino olandese che nella Capitale, finora, non è riuscito ad esprimersi e che sembrava sul punto finire in prestito

In tempi di calciomercato bisogna stare attenti a tutti gli indizi. I socialnetwork, da questo punto di vista, offrono quotidianamente degli spunti interessanti per capire il futuro dei calciatori. Mogli e compagne, poi, sono sempre più decisive nelle scelte. Ieri è toccato ad Astrid Bell dare un indizio sul futuro di suo marito Rick Karsdorp, terzino olandese che nella Capitale, finora, non è riuscito ad esprimersi e che sembrava sul punto finire in prestito. Attraverso una storia su Instagram ha annunciato che a giugno il primogenito nascerà nella Capitale. “Penso che partorirò a Roma”, ha risposto a chi gli chiedeva dove sarebbe nato suo figlio.

FONTE      (G. Piacentini)

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Monchi si muove: Malinovskyi e Bennacer, ma a giugno

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Su Coric hanno messo gli occhi in parecchi in Serie A (Parma, Cagliari, Sassuolo e Bologna). Per Marcano sembra ormai sfumata l’ipotesi Galatasaray

Il blitz di Monchi a Milano ieri è durato mezza giornata, alle 16 era già atterrato nella capitale e senza nessun nuovo acquisto con sé (con lui c’era il dg Baldissoni). Non c’è da sorprendersi, il mercato della Roma non è ancora entrato nel vivo, il diesse sta cercando un’occasione, un giocatore che faccia alzare la qualità della squadra pur avendo a disposizione un budget limitato. Un centrocampista, questa è la priorità come riporta “Il Tempo”.

I giallorossi non hanno intenzione di comprare un difensore centrale e, pure se piace, Mancini costa troppo e non è un’opzione a gennaio: smentito l’incontro con emissari dell’Atalanta a Milano. Era stato più produttivo il viaggio del mese scorso in Belgio, servito per stringere i contatti con il Genk, squadra in cui milita RuslanMalinovskyi, centrocampista classe ’93 valutato oltre 10 milioni di euro. Bennacer è un altro profilo di sicuro interesse in quel reparto, ma entrambi sono sulla lista per il futuro.

Per ora tiene banco il mercato in uscita, è ufficiale il trasferimento di Sadiq al Perugia in prestito per 6 mesi, su Coric hanno messo gli occhi in parecchi in Serie A (Parma, Cagliari, Sassuolo e Bologna). Per Marcano sembra ormai sfumata l’ipotesi Galatasaray, anche Karsdorp potrebbe cambiare aria, l’Anderlecht ha  mostrato interesse, ma la moglie Astrid sui social network manda indizi di altro tipo: “Partorirò nella capitale a fine giugno. Mi piace molto Roma”.

FONTE   IL TEMPO

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La Roma vuole blindare Zaniolo: rinnovo a un milione fino al 2024. Ma c’è il nodo clausola

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Monchi ha già pronto il nuovo contratto di cinque anni per il centrocampista giallorosso

“Zaniolo sarà il primo a cui rinnoveremo il contratto, è il futuro della Roma”. Monchi è stato chiaro e ha già cominciato a studiare il rinnovo del giovane centrocampista giallorosso. Obiettivo, trovare un accordo entro la fine della stagione per evitare brutte sorprese nella prossima finestra di mercato. Secondo quanto appreso dalla redazione di Forzaroma.info, il diesse giallorosso ha pronto il nuovo contratto per Zaniolo: rinnovo a un milione di euro netto a stagione più bonus fino al 2024.

NODO CLAUSOLA Cinque anni di contratto per blindare il giovane centrocampista e renderlo uno dei pilastri della nuova Roma. Se per lo stipendio non dovrebbero esserci problemi, la clausola rescissoria sarà argomento da trattare con massimaattenzione. Monchi questa volta punta a una clausola alta, sopra i 40 milionidi euro, per evitare l’errore Pellegrini ora nel mirino delle big inglesi pronte a spendere i 30 milioni richiesti dall’opzione di rescissione.

FONTE J. ALIPRANDI
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