Settimana decisiva per lo Stadio

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 – Giovedì 31, il giorno dopo Fiorentina-Roma di Coppa Italia, dovrebbe arrivare, stando alle carte ufficiali del Campidoglio, il testo della relazione finale redatta dal Politecnico di Torino sulla mobilità, pubblica e privata, del progetto del nuovo Stadio di Tor di Valle. 

ATTO SOLO POLITICO – Quello del Politecnico, al di là di ciò che vi sarà scritto, è un pezzo di carta che non ha alcun valore giuridico né potrebbe mai essere utilizzato fermare l’iter dello Stadio: si tratta di un atto chiesto, al di fuori della procedura, dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, la quale ha ritenuto necessario avere un parere “terzo” da utilizzare con quella frangia di 5/7 consiglieri comunali riottosi in sede di votazione della variante urbanistica.

SETTIMANA IMPORTANTE – E comunque una settimana importante per la Roma: se da Torino arrivasse una relazione che poco si discosta da quella preliminare che definiva “catastrofico” lo scenario di traffico di una partita serale infrasettimanale, il “piano B” è quello di rivolgersi al Governo. Sia il premier Conte che il ministro delle Infrastrutture, Toninelli, si sono spinti molto in là con le rassicurazioni sul fatto che il Ponte di Traiano potrebbe essere pagato dal Governo. AI contrario, se da Torino venisse detto che è tutto “beIlo, bello, bellissimo”, la Raggi potrà rivendersi urbi et orbi la bontà delle sue decisioni (taglio delle infrastrutture di mobilità con cubature a compensazione, Ponte e metro, per ottenere il taglio delle tre torri) mettendo all’angolo sia i suoi consiglieri riottosi che i grillini dubbiosi nei Municipi.

SCOGLIO MEDIATICO – Torino, dunque, il 31 gennaio, più che uno scoglio sull’iter appare più uno scoglio mediatico sulla Giunta Raggi: a ieri, ad ogni buon conto, non risultava ancora pervenuto nulla. Nei corridoi di Palazzo Senatorio, si ostenta un palese ottimismo che, alla fine, le integrazioni documentali – il «redigendo Piano Urbano della Mobilità Soste-
nibile (PUMS) e qualche altra cartuccella – siano sufficienti a trasformare una relazione nera come la pece in una candida come la neve. Tanto che sembra non essere stato preparato neanche un piano di comunicazione alternativo in caso, invece, il responso dell’Ateneo non fosse proprio brillante o, peggio, confermasse le analisi preliminari di dicembre. Una eventualità che, tra l’altro, finirebbe per ottenere l’effetto collaterale di travolgere anche lo stessi PUMS.

COMMISSIONE TRASPARENZA – Una valutazione alla cieca del responso di Torino la fornirà l’atteggiamento del Campidoglio all’arrivo della relazione: il silenzio potrebbe significare un responso negativo e una impreparazione ad affrontare le conseguenze dello stesso. Al contrario, il suono cristallino delle trombe della vittoria (magari con diffusione integrale del documento) segnerà la positività della risposta. Testo che, poi, la settimana successiva sarà comunque oggetto di una seduta della Commissione Trasparenza del Consiglio comunale che ha convocato l’assessore alla Mobilità, Linda Meleo, e il suo capo dipartimento, Gian Mario Nardi.

FONTE    IL TEMPO – MAGLIARO

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‘RADIO PENSIERI’, D’UBALDO: “Coppa Italia obiettivo primario”. FOCOLARI: “Alla società non interessa”

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Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Un pronostico per Fiorentina-Roma? Dico che passano i giallorossi. La Roma ne ha vinte nove di Coppa Italia, ora non riesce ad arrivare alla decima”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io dico che passa la Fiorentina, con la Roma eliminata. Alla società non importa della Coppa Italia, le importa arrivare quarta. Conterà l’intensità che si metterà in campo e la Fiorentina ne metterà di più”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Coppa Italia è un obiettivo primario. Credo che sarà confermato Dzeko, mentre Pastore potrebbe giocare visto che Lorenzo Pellegrini deve riposare ogni tanto e domenica c’è il Milan”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il mio pronostico è un pareggio nei tempi regolamentari, poi ai supplementari passa la Roma. Con chi se la gioca però? Con Pastore e Schick?”.

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino – 104,5)“La Roma vista a Bergamo è stata una delusione per mentalità ed autostima”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il pizzino di Paratici avrà dato una mano sicuramente al procuratore di Zaniolo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ti dà delle botte terribili, ci si può aspettare di tutto. A Bergamo ci si aspettava la partita della svolta, ma se perde 7-3 non c’è niente da dire”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nel primo tempo incredibile della Roma ha fatto tre contropiedi e tre gol. Poi stavi 3-0 e la gente dice di Dzeko, Zaniolo… Quando trovi una squadra che ti aggredisce emergono i problemi: dai giovani puoi aspettarti il grande acuto, ma possono andare in difficoltà quando ci sono problemi”.

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Crisi in difesa: Monchi pronto a prendere il croato Vida

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La Roma offrirebbe al Besiktas due milioni per il prestito con diritto di riscatto

Sui titoli di coda, aspettatevi una sorpresina. A gennaio non è tempo per fare delle follie dal punto di vista economico, ma la Roma sembra avere preso una decisione: occorre rinforzare la difesa. La squadra giallorossa ha subito finora 29 gol in campionato in 21 partite, mentre in tutto lo scorso torneo si è fermata a quota 28. Numeri preoccupanti, quindi non sorprende che il d.s. Monchi voglia correre ai ripari, pur senza svenarsi, anche perché entro un paio di settimane Juan Jesus dovrebbe tornare a disposizione. Marcano ha deluso e non è escluso che in questi ultimi giorni di mercato possa essere ceduto. Di Francesco vorrebbe un giocatore già pronto: difficile arrivare subito a Gianluca Mancini, l’ultima idea è quella prendere il croato Domagoj Vida. La Roma offrirebbe al Besiktas 2 milioni per il prestito con diritto di riscatto.

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Totti in campo accanto a Difra. Domani a Firenze si punta su Elsha

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“Sempre con voi” scrive l’ex capitano su Instagram poi parla col tecnico: “Riporta qui la Coppa Italia”

“Sempre con voi, fino alla fine”. Il sostegno a squadra e allenatore arriva via Instagram da Francesco Totti, vicino ai suoi ex compagni il giorno dopo il disastroso pareggio di Bergamo, scrive FRancesca Ferrazza su La Repubblica.

I giallorossi domani pomeriggio (ore 18,15) a Firenze si giocheranno l’accesso alle semifinali di coppa Italia, guai a sprofondare nuovamente sotto il peso di fantasmi che il gruppo e Di Francesco pensavano di aver definitivamente scrollato via.

Totti, in attesa, a fine stagione, di una definizione precisa del suo ruolo a seguito della ristrutturazione societaria già avviata da Pallotta – Baldissoni vicepresidente, Fienga Ceo– , ha parlato col tecnico prima della seduta, dimostrandogli vicinanza e chiedendogli di riportare nella capitale la coppa vinta l’ultima volta nel 2008 e alzata al cielo proprio dall’ex numero 10. Di Francesco a Firenze ripartirà da El Shaarawy, vera certezza di un attacco di cui è capocannoniere (7 gol) e che lo vede titolare senza rivali, visto l’infortunio di Ünder e l’ingresso disastroso di Kluivert a Bergamo.

Da capire se in coppa troverà spazio Pastore, un po’ dimenticato nelle gerarchie di centrocampo e attacco. L’Atalanta chiede Defrel e sul quel fronte qualcosa potrebbe muoversi, con Monchi che ha provato a chiedere come scambio prestiti alla squadra di Gasperini Ilicic. Operazione descritta come piuttosto improbabile. Come improbabile è l’arrivo in questa sezione di riparazione di Barrios, il centrocampista del Boca Juniors. Se ne riparlerà in estate. A meno, come detto, di colpi di scena dell’ultima ora.

FONTE  F. FERRAZZA

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Saranno 2.500 i tifosi allo stadio Franchi: allerta sicurezza

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Nonostante il momento altalenante, la possibile pioggia e il giorno lavorativo, i romanisti seguiranno Dzeko e compagni

I biglietti polverizzati in poche ore, la voglia di esserci a Firenze nonostante il momento altalenante della squadra, le previsioni meteo che danno pioggia e il giorno lavorativo: saranno comunque quasi 2.500 i romanisti presenti domani nel settore ospiti del Franchi, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport”. L’allerta per l’ordine pubblico sarà alta, come sempre in questi casi, con particolare attenzione alle stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte, ma al momento le forze dell’ordine non riscontrano particolari segnali di criticità da parte delle due tifoserie.

FONTE  C. ZUCCHELLI

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Conti, Zeman, Garcia: quante storie di Coppa con la Fiorentina

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Dalla difesa a 3 del boemo ai k.o. del francese eliminato in Europa League: sempre emozioni

Le lacrime di Bruno Conti, i sorrisi di Luis Enrique, le sigarette di Zeman, le urla di Garcia: negli ultimi 15 anni le sfide tra la Fiorentina e la Roma di Coppa Italia hanno raccontato storie dentro le storie e, per certi versi, sono stati i capitoli più avvincenti di un romanzo che ha compreso anche campionato ed Europa League.
Il primo protagonista – scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport” – è Bruno Conti, che a Firenze in Coppa si prende la soddisfazione più grande nei quarti con il trionfo ai rigori nel 2004-05, grazie ad una rete decisiva di Scurto e ad un ventenne Curci sugli scudi. Alla fine Conti festeggia così tanto che perde il telefonino e si stira un muscolo. Non esulta così tanto, ma Luis Enrique lascia l’Olimpico con il sorriso quando, negli ottavi del gennaio 2012, si impone 3-0 con la doppietta di Lamela e Borini. L’anno successivo a Firenze fu curiosa la scelta di Zeman di schierare la difesa a tre. Sembra che nell’hotel che ospitava la Roma le sigarette fumate dal boemo fossero più del solito e che nessuno credesse davvero nei tre centrali. L’ultimo incrocio con i viola nelle coppe fu in Europa League quando Garcia fu contestato dalla Curva Sud. Domani quindi Di Francesco non può e non vuole sbagliare.

FONTE C. ZUCCHELLI

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Zaniolo e Dzeko, la doppia faccia dell’ottimismo

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Il ritorno al gol di Edin e la prova da veterano di Nicolò lasciano Di Francesco fiducioso per la parte finale della stagione

Dal nevischio e dal freddo di Bergamo, la Roma torna con un solo punto e con qualche spunto, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

Il ritorno al gol di Edin Dzeko non può essere sottovalutato, perché le reti del bosniaco dovranno essere utili per guadagnare la prossima Champions e per onorare quella attuale, e ci siamo, il 12 c’è la prima con il Porto. L’altra faccia sorridente (sempre a denti stretti) del post Bergamo non può che essere Nicolò Zaniolo, esibitosi in una prestazione da veterano. E non solo per i due deliziosi assist per Dzeko ed El Shaarawy, ma soprattutto per il modo con cui è stato in campo, con la capacità e la maturità che ha messo in mostra sia come esterno, sia come intermedio-trequartista.

Ci sta che sia Dzeko sia Zaniolo, con la Fiorentina (in campionato proprio al Franchi la prima da titolare per Nicolò) non partano dall’inizio, visto che la Coppa Italia, pur essendo una competizione che la Roma vuole onorare, è anche vista come occasione per scaricare presenze a chi, tra Champions e campionato, ne conta meno.

Se Zaniolo è esploso all’improvviso e ora tutti lo vogliono, Dzeko, vista l’età, ha intrapreso la sua parabola discendente. Sono situazioni diverse anche da gestire a livello contrattuale: Nicolò deve rinnovare e, come si dice in questi casi, dovrà essere blindato, Edin vede la scadenza tra un anno e il suo rinnovo diventa complicato. Rinnovo complicato e valore di mercato che si abbassa. La Roma deve decidere, con lui, se continuare insieme con presupposti economici diversi o dirsi addio in anticipo. Il dilemma di primavera.

FONTE  Alessandro Angeloni 

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