Stadio Roma, il Codacons denuncia la sindaca Raggi per omissione di atti dovuti

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A finire nel mirino dell’associazione è la perizia finale del Politecnico di Torino che, a quanto si apprende, sarebbe stata secretata dal Campidoglio

Nuova denuncia del Codacons sul caso dello Stadio della Roma. A finire nel mirino dell’associazione è la perizia finale del Politecnico di Torino che, a quanto si apprende, sarebbe stata secretata dal Campidoglio. Lo rende noto, in un comunicato, il Codacons. “Il Comune non può imporre il segreto su un atto di importanza vitale per la città e per i cittadini – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo presenteremo un esposto in Procura chiedendo di accertare se la decisione del sindaco Raggi di secretare il documento in questione possa configurare l’ipotesi di omissione di atti dovuti, in relazione alla mancata trasparenza a danno della collettività”.

“Qualsiasi squilibrio che dovesse emergere dalla relazione del Politecnico confermerebbe la presenza di speculazioni e di interessi privati più volte da noi denunciati – prosegue il Codacons – Una situazione che finirebbe per danneggiare gli stessi tifosi della Roma e che potrebbe portare a nuove azioni legali per bloccare la realizzazione dell’opera. Per tale motivo riteniamo che il Campidoglio debba abbandonare il progetto di Tor di Valle, che presenta troppe criticità e troppe situazioni che rischiano di bloccare l’opera, e regalare alla città e ai tifosi un nuovo stadio su siti alternativi già individuati da studi realizzati dal Codacons e dal Tavolo della Libera Urbanistica, come l’area di fronte al Luneur, la Fiera di Roma e lo Stadio Flaminio. Siti che permetterebbero di realizzare lo Stadio sfruttando terreni e strutture ad oggi inutilizzate, senza costi per la collettività e senza possibilità di speculazione da parte dei privati”, conclude l’associazione.

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Roma, mercato senza emozioni: per la prima volta dal 2011 nessun acquisto in inverno

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Calciomercato senza brividi per i tifosi giallorossi, non accadeva dall’ultimo anno dei Sensi

Nessun brivido, nessuna spasmodica ricerca di informazioni, solo l’amarezzaper la disfatta di Firenze. I tifosi della Roma hanno vissuto passivamente la chiusura del calciomercato dopo l’annuncio di Monchi al Franchi di non fare alcuna operazione in entrata. Quel Vida, difensore del Besiktas, è stato solamente un tentativo per provare a rinforzare una difesa colabrodo, salvo poi fare dietrofront dopo le alte richieste del club turco. “Inevitabile fare mercato”, aveva dichiarato Di Francesco a dicembre. Appello non ascoltato, e una finestra di mercato invernale che segna zero acquisti per la prima volta nell’era americana.

MARQUINHOS – TORO – Stagione2010-2011, l’ultima senza innesti.Quella però era una Roma in balìa di un passaggio societario, con la famigliaSensi in procinto di passare il testimone a Thomas Di Benedetto, per l’inizio dell’era targata stelle e strisce. La prima Roma statunitense, quella guidata dalla coppia Baldini-Sabatini, aveva inserito Marquinho nella rosa di Luis Enrique: centrocampista brasiliano arrivato in prestito dal Fluminense per coprire la cessione di Pizarro al City e dare qualche soluzione in più al tecnico spagnolo. L’anno successivo il rinforzo era arrivato in difesa, con l’arrivo dall’Olympiakos di Vasilis Torosidis: quattrocento mila euro di spesa, ma un buon rendimento nelle Roma di Zeman e Rudi Garcia.

COLPO RADJA – Nella prima stagione del tecnico francese il miglior mercato invernale dell’ultimo decennio, con il colpo Radja Nainggolan e l’arrivo in difesa di Toloi e la scommessa (persa) Bastos. Tripletta anche l’anno successivo conIbarbo, Doumbia e Spolli: tre innesti sulla carta vincenti ma che in realtà si sono rivelati flop: solo due gol per l’ivoriano arrivato dopo due settimane di festeggiamenti per la vittoria della Coppa d’Africa, un assist vincente invece per l’ex Cagliari, nel derby che aveva regalato matematicamente la qualificazione in Champions League.

REGALI A SPALLETTI – Perotti, El Shaarawy e Zukanovic. E la domanda dei tifosi è sempre la stessa: con questi rinforzi arrivati a gennaio, Rudi Garcia avrebbe fatto lo stesso percorso del subentrato Spalletti? Il tecnico toscano, arrivato a gennaio al posto del francese, ha avuto tre regalini da Sabatini, rinforzi che hanno permesso alla Roma di risalire la classifica e guadagnarsi il terzo posto finale. 

GRENIER- SILVA Tragiche invece le due successive finestre di mercato invernale. Nel 2017 l’arrivo di Clement Grenier, centrocampista dall’indiscusso valore, ma tartassato dagli infortuni, l’anno dopo invece Jonathan Silva, terzino misterioso prelevato da Monchi e sceso in campo solamente due volte. Entrambi rispediti al mittente senza esercitare l’opzione del riscatto. Meglio non fare in questi casi, e così è stato in questa finestra di mercato.

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Roma, gli auguri a Batistuta per i suoi 50 anni

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L’attaccante argentino ha realizzato 33 gol con la maglia della Roma, vincendo uno scudetto e una Supercoppa Italia

La Roma questa mattina ha pubblicato un post suoi propri social per festeggiare i 50 anni di Gabriel Omar Batistuta. L’attaccante argentino ha realizzato 33 gol con la maglia della Roma, vincendo uno scudetto e una Supercoppa Italia. Il Re Leone ha giocato per tre stagioni con i giallorossi.

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Righetti: “Non serve cambiare tecnico”

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– (…) Ubaldo Righetti, difensore del secondo scudetto e oggi opinionista tv, il giorno dopo la disfatta di Firenze chiarisce il suo pensiero.

(…) A mente fredda che pensa?
«Credo che dentro Trigoria debbano andare alla ricerca del problema. Non bisogna pensare che quello di Firenze sia stato un incidente di percorso perché i segnali c’erano già stati».

Di chi è la colpa?
«Le responsabilità sono di tutti. C’è un problema profondo, che è esploso».

Deve pagare l’allenatore?
«Cambiare non dà nessuna garanzia, la soluzione va trovata dentro. Di Francesco ha la sua responsabilità e lavora tutti i giorni sul campo, la società deve farlo sui concetti di dovere e personalità. Monchi ha giocato, certe dinamiche di spogliatoio le conosce».

(…) Pallotta ha responsabilità del mancato mercato?
«Servono forse nuovi giocatori per battere Bologna, Cagliari, Spal e Chievo?»

(…) Come se ne esce?
«Tutti insieme e senza mollare».

FONTE    CORRIERE DELLA SERA

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De Rossi si riprende la Roma

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 – Tutto su De Rossi. Momento delicato l’emergenza centrocampo mettono fretta al capitano, che dopo il “riscaldamento” nella disfatta di Firenze vuole riprendersi la Roma sulle spalle e col Milan dovrebbe essere in campo dall’inizio. Senza gli squalificati Nzonzi e Cristante, Di Francesco non puó inventarsi molto e deve scommettere sulla tenuta del ginocchio del numero 16 e di Pellegrini. A due allenamenti di distanza dalla partita Under e Perotti si sono sottoposti a terapie, hanno bisogno ancora di tempo per rientrare e allora sulle corsie esterne dell’attacco le opzioni sono sempre meno, visto che Zaniolo stavolta dovrebbe giocare trequartista: Florenzi non è al meglio della condizione, ma potrebbe essere lui l’ala destra designata (con Karsdorp e Santon in ballottaggio per sostituirlo in difesa), a meno che Kluivert riesca a convincere l’allenatore. Schick guadagna punti coi tifosi, fermandosi ai cancelli a chiedere scusa, ma non con Di Francesco, che dovrebbe tornare a puntare su Dzeko dal 1’.

FONTE    IL TEMPO – MENGHI 

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Roma, Pallotta investe nel mercato “virtuale”

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Con la Raptor il Presidente romanista è parte di un gruppo che ha investito 20 milioni di dollari nelle criptotransazioni

Vivere il presente guardando al futuro. Potrebbe essere lo slogan perfetto per James Pallotta e la sua Raptor, società da sempre sensibile alle mutazioni del panorama tecnologico e delle innovazioni. Come riporta Bloomberg, infatti, la Raptor Group è entrata a far parte di un fondo (capitanato dalla Nasdaq Ventures) che ha investito 20 milioni di dollari nella Symbiont, una società newyorchese che si occupa di criptotransazioni e gestione dati.

Parola d’ordine “investire“, almeno per quanto riguarda le nuove tendenze nei mercati azionari, sicuramente più affascinanti di un calciomercato che per la Roma si è chiuso senza nessun tipo di sussulto. Nemmeno virtuale

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Politecnico, arriva la perizia sullo stadio. Scatta il vertice del M5S

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La “relazione finale” secretata. Prime voci: ok all’iter comunale

Arriva la relazione finale del Politecnico di Torino sullo stadio della Roma e in Campidoglio scatta il vertice di maggioranza M5S, scrive Andrea Arzilli sul Corriere della Sera.

Il plico è giunto ieri a Roma ed è stato secretato in attesa che lo legga la sindaca Raggi. Ma, secondo le prime indiscrezioni, conterrebbe l’ok dei tecnici torinesi sulla correttezza degli studi effettuati dagli uffici comunali circa i flussi del traffico. Ed escluderebbe, queste le voci, un ulteriore parere «choc» sulla gestione globale della mobilità nell’area di Tor di Valle.

La notizia naturalmente è subito rimbalzata in Consiglio comunale con il gruppo grillino che ha chiesto una riunione allargata a tutta la maggioranza M5S per parlare dell’opera alla luce della relazione del professore del Politecnico, Bruno Della Chiara.

Alcuni consiglieri – si parla di almeno quattro grillini del Campidoglio già perplessi dopo lo scoppio dell’inchiesta che ha portato in carcere sia il costruttore Luca Parnasi sia il «facilitatore» di Raggi, Luca Lanzalone – continuano a nutrire forti dubbi sull’equilibrio del progetto stadio. Da qui la richiesta di un incontro, oggi, che precederà la conferenza stampa della prossima settimana in cui la giunta Raggi illustrerà i contenuti della relazione dando, forse, le coordinate temporali della variante urbanistica necessaria per la posa del primo mattone.

Lunedì è convocata una commissione Trasparenza proprio per esaminare la relazione del Politecnico: nell’occasione la relazione potrebbe saltare fuori

FONTE  Andrea Arzilli

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Roma, possibile rivoluzione a giugno: il sogno è Sarri

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Confermato Di Francesco, la dirigenza a fine stagione valuterà se provare il colpo dalla Premier League e riportare in Italia l’ex tecnico del Napoli

Di Francesco confermato anche in caso di sconfitta contro il Milan, domenica prossima. Monchi è stato chiaro, si va avanti con il tecnico abruzzese e difficilmente si vedrà un esonero nel corso della stagione. A giugno però è tutto un altro discorso e potrebbe scattare una vera e propria rivoluzione tra giocatori, staff e tecnico. Come riportato da “Il Messaggero” e “La Gazzetta dello Sport”, il grande sogno per giugno in caso di addio di Di Francesco è MaurizioSarri, tecnico attuale del Chelsea. Dopo un buon avvio di stagione, i blues stanno faticando a seguire le tattiche dell’ex Napoli che potrebbe essere esonerato o decidere di lasciare la Premier League di fronte a un’offerta importante dalla Serie A.

FONTE    MESSAGGERO

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Roma, la città sottosopra. Verdone: “E Pallotta pensa alle plusvalenze”

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Gassmann: “Presi a pallate, che amarezza”.  Malagò: “Una prova imbarazzante”. Ghini: “Ma come può giocare Pastore?

C’è stato un momento, nei minuti finali della partita del Franchi, in cui qualche romanista ha sperato che la Fiorentina ne segnasse ancora uno. Di pancia, riporta Marco Calabresi sul Corriere della Sera, è stata la reazione di romanisti vip come Alessandro Gassmann: “Presi a pallate, che amarezza”, il tweet eloquente, seguito da sette palloni come quelli che il povero Robin Olsen si è trovato costretto a raccogliere in fondo alla porta. Carlo Verdone è stato duro e non risparmia nessuno. A partire da Di Francesco: “Non riesce a formare il gruppo, la squadra non può essere così bipolare”. Poi Monchi: “Le colpe sono anche le sue. Pastore al Paris Saint Germain non giocava mai. E chi è Nzonzi? Abbiamo preso Marcano, Coric, Bianda”. Si passa a Pallotta: “Se non si sbrigano a dargli l’ok per lo stadio, che non arriva per colpa della burocrazia, continuerà a pensare alle plusvalenze”.

Massimo Ghini: “Stiamo continuando a dare la dimostrazione di una squadra raffazzonata. Questi ragazzoni sembrano rimbambiti, ma non mi piace pensare che ci sia volontà nel giocare così. E mi chiedo come sia possibile far giocare uno come Pastore, che sembra non abbia mai fatto calcio in vita sua. Così gli si fa del male. Ma insisto nel dire che sia un problema di presidenza: se io sono il presidente, io devo trovare i rimedi. Roma-Milan? La squadra è capace di tutto, ma per come l’ho vista a Firenze non mi aspetto niente”. ll presidente del Coni, Giovanni Malagò, molto meno: “A Firenze è stata imbarazzante”.

FONTE    MARCO CALABRESI

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Il flop di Pastore e la fatica di Nzonzi. I colpi dell’estate finiti sotto accusa

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Insieme sono costati 51,2 milioni. L’argentino non gira, il francese a volte manca di personalità

In tutto 51,2 milioni di euro, più 4 di possibili bonus. Non tutto il teso­retto incassato con la cessio­ne di Alisson (62,5 più dieci di bonus) ma quasi, siamo lì. Sono i soldi che la Roma ha speso in estate per portare in giallorosso Javier Pastore e Steven Nzonzi, due dei gio­catori più discussi in questa tormentata stagione giallo­rossa. Anche nella sfida di Firenze, quella dell’umilian­te 7­-1, dove Di Francesco si è visto costretto a cambiarli entrambi dopo appena 45 minuti. Pastore perché ave­va di fatto sbagliato tutto quello che c’era da sbaglia­re, Nzonzi perché non ag­giungeva quella qualità e quel cambio di passo di cui invece la Roma aveva biso­gno per provare a riprende­re la partita di mercoledì se­ra al Franchi (in quel mo­mento peraltro ancora sul 3­1).

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