DOMANI SI DECIDE L’ORARIO DEL DERBY

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Questura contro Pay TV, sicurezza contro spettacolo. Le voci del possibile arrivo di tifoserie come quella del Real, di alcune greche, polacche e bulgare che ricambierebbero recenti gemellaggi con i padroni di casa, hanno allertato la Questura di Roma. Per evitare “incontri ravvicinati”, la Questura preferirebbe che la partita fosse giocata sabato alle ore 15, orario non gradito dalle Tv a pagamento. Domani conosceremo la decisione. Voi quale preferite?

FONTE   ALBERTO MANDOLESI

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Mai dare per sconfitto Edin Dzeko, da lampione a luce stellare….

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 – Minuto 95 della sfida tra Frosinone e Roma: Daniele De Rossiverticalizza improvvisamente il gioco in direzione di Stephan El Shaarawy, il ‘Faraone’ controlla la sfera e vede tutto solo in mezzo all’area di rigore l’accorrente Edin Dzeko, che, adeguatamente assistito dall’ex Milan, butta dentro, in un modo tutt’altro che calcisticamente limpido, il pallone del definitivo (e soffertissimo) 3-2 contro i ciociari. Il bosniaco esplode e con lui tutto il settore ospiti tinto di giallorosso dello Stirpe.

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La Roma di Eusebio Di Francesco conferma il suo non eccellente momento di forma in campionato, dopo i tre punti con tanti patemi ottenuti la scorsa settimana contro il Bologna di Mihajlovic, ma continua a vincere e a credere quindi al quarto posto, attualmente occupato dal Milan di Gattuso e soprattutto del suo bomber Piatek.

Se nel capoluogo meneghino, sponda rossonera, si godono il nuovo acquisto arrivato dal Genoa, i tifosi giallorossi non possono che esultare per aver ritrovato (semmai si fosse realmente perso) il vero Edin Dzeko.

Con la doppietta realizzata contro la formazione di Marco Baroni, il centravanti ex City ha toccato quota 85 gol con la maglia della Roma. Tale dato proietta Dzeko all’ottavo posto in solitaria nella classifica all time dei marcatori della compagine capitolina: un risultato davvero straordinario se si pensa a come era iniziata la storia d’amore tra il bosniaco e i giallorossi, oltre che ai vari mugugni sul suo modo di scendere in campo in alcuni match durante i tre anni e mezzo sin qui disputati da Dzeko con la Roma.

Estate 2015. Rudi Garcia resta l’allenatore giallorosso nonostante il finale di stagione precedente infuocato e le dichiarazioni assai poco concilianti nei confronti dei vertici della società, rei di non essere trasparenti nei confronti dei tifosi perché qui “ogni anno bisogna vendere per poi comprare e così è impossibile colmare il gap con la Juventus”. Pallotta e Sabatini decidono di rispondere a tali accuse con i fatti e portano nella Capitale il grande bomber atteso probabilmente ormai dai tempi del mitico Gabriel Omar Batistuta: la scelta ricade su Edin Dzeko e l’opzione pare proprio non potesse essere migliore. Un nome altisonante, con tanta esperienza internazionale e valanghe di gol e successi alle spalle.

Il giorno dell’arrivo del bosniaco a Roma l’aeroporto di Fiumicino è praticamente bloccato: migliaia i tifosi accorsi per salutare e accogliere il nuovo beniamino. Passato l’iniziale entusiasmo, però, il campo dice tutt’altro; Dzeko appare il lontano parente dello straordinario attaccante ammirato nelle stagioni precedenti con le maglie di Wolfsburg e Manchester City. Nel frattempo, Garcia viene esonerato e con Spalletti, nonostante i tentativi iniziali di recupero del calciatore, Dzeko diventa sempre più una presenza fissa in panchinaLa sua prima stagione termina con soltanto dieci reti totali all’attivo.

Colui che un anno prima veniva accolto come un re, l’estate seguente viene ritenuto uno dei principali problemi della Roma e non diventa così difficile immaginare un suo addio dopo soltanto una stagione in Serie A. Errore marchiano. Mai dare per sconfitto Edin Dzeko.

L’annata 2016/2017 è semplicemente meravigliosa per il bosniaco. Luciano Spalletti rigenera l’attaccante e lo porta fino alla clamorosa vittoria della classifica marcatori della massima serie (29 reti). In tutto, fanno 39 gol in 51 partite disputate: un mostro.

L’estate del 2017, però, porta via Spalletti da Roma e con il nuovo mister, Eusebio Di Francesco, le cose sembrano iniziare in modo non proprio ottimale per Dzeko, che dopo un sofferto pareggio casalingo per 0-0 contro l’Atletico Madrid in Champions League sbotta e afferma: “Non si può giocare così e restare in difesa per tutta la partita. Se non mi arrivano palloni giocabili, è difficile segnare”. Nonostante alcune perle autentiche (leggasi, ad esempio, rete al volo in Chelsea-Roma 3-3), il rendimento del numero nove romanista cala rispetto alla stagione precedente. Tornano, come nel primo anno, le critiche, alcune anche giuste, altre francamente inaccettabili. Si rivelerà un clamoroso autogol: mai dare per sconfitto Edin Dzeko.

Si arriva, così, al mercato di gennaio, quando in pochi giorni emerge che il Chelsea di Antonio Conte voglia puntare forte proprio su Dzeko per arricchire il proprio parco attaccanti. Si tratta di una sorta di fulmine a ciel sereno per i tifosi. La sera del 24 gennaio del 2018, il bosniaco scende in campo a Marassicontro la Sampdoria con un piede e mezzo già dentro alla nuova avventura londinese, almeno in base a quanto affermato da quasi tutti gli operatori di mercato e addetti ai lavori. Il destino vuole che sia proprio lui, a tempo scaduto, a siglare la rete del definitivo 1-1 contro i doriani.

Il giorno seguente, quello che dovrebbe mettere nero su bianco il trasferimento in Premier, il clamoroso dietrofront: Edin Dzeko rifiuta il Chelsea perché non se la sente di lasciare la Capitale.Succede così che diventi poi proprio lui tra i principali protagonisti della meravigliosa cavalcata romanista in Champions, stoppata in semifinale dal Liverpool dell’ex Salah sul più bello e del raggiungimento del terzo posto in campionato. Ancora una volta, mai dare per sconfitto Edin Dzeko.

Anno nuovo, storie vecchie. Edin Dzeko fatica, come tutta la squadra di Eusebio Di Francesco, nella prima parte della stagione 2018/2019 ed ecco, puntuali, arrivare i mugugni dei tifosi e le voci di mercato che lo vogliono in procinto di lasciare Roma, non rinnovando il proprio contratto in scadenza nel 2020. Il lungo periodo di astinenza dal gol fa il resto, ma non scoraggia Dzeko, che risponde come sempre sul campo.

Tante chiacchiere, eppure soltanto i fatti e i numeri possono parlare: Edin Dzeko ha siglato 85 reti in 166 partite con la maglia della Roma. Tra coloro che lo precedono nella speciale classifica dei migliori cannonieri della storia giallorossa, soltanto Manfredini è stato in grado di siglare tante reti con un numero minore di partite e nessuno, invece, ha una migliore media nel rapporto gol-minuti giocati (una marcatura ogni 153 minuti per il bosniaco, contro i 156 dell’indimenticato ‘Piedone’).

Mai dare per sconfitto Edin Dzeko, se non fosse chiaro.

FONTE  – MATTEO LUCIANI

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Il cinico…Punti e Disappunti….

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Il meglio o il peggio del webete , offerte in libertà di amenità e sconcezze varie , tutto fa spettacolo e narrazione, i tifosi questa meravigliosa specie da tutelare.

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Nzonzi? Veloce come un bradipo. Sgraziato come uno GNU. Ha movimenti più lenti di un pachiderma! Ecco questa è la sua descrizione…

C O M P L I M E N T I !!! Alla Roma e a tutti quelli che s’accontentano!

Vorrei dire e chiedere umilmente scusa per quante volte ho imprecato a un suo gol mancato ma oggi più di ieri ho capito che questo ragazzo ha la Roma nel cuore come molti e forse più di tanti noi tifosi ,a me stasera la sua esultanza mi ha fatto tanto emozionare ,grazie Edin…

A ME, NON PIACE VINCERLE COSI..sono incazzato

La Roma si Ama, non si discute, ma un Vaffa è permesso?

Purtroppo questa è la Roma.
La cosa che ritengo positiva è l’ imprevedibilità nei risultati.
Dalle piccole alle grandi ogni risultato è possibile .

La Roma ha vinto basta critiche…

Ma Pastore non gioca per via della protesta del latte ? #FrosinoneRoma

Era comunque importante tenere il passo di chi adesso è avanti.
Quante storie!!!
Quante volte la Roma meritava di vincere, giocava meglio e non sono arrivati i tre punti?
E tutte le partite che ha rubato l’Inter?, specialista in questo.
Forza Roma e basta!

premetto che sono sempre stato un sostenitore di Di Francesco , ma l’atteggiamento che sta tenendo in campo mi ricorda molto il suo predecessore altrettanto plateale co’ ste dita che disegnano improbabili schemi (per altro contro l’ultima in classifica) a testimoniare che lui glielo dice , ma so i giocatori che non lo capiscono … sorry eh … che palle sto vecchio firme ..

EVVIVA PER OGGI BASTA…

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DiFra: «Niente calcoli, per battere il Frosinone serve la Roma migliore»

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– Di Francesco è tornato a  parlare della gara di stasera, fondamentale nella corsa al quarto posto e che arriva alla vigilia del derby. «Contro il Bologna abbiamo dimostrato che non bisogna prendere sotto gamba una squadra in lotta per la salvezza.

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Non possiamo sbagliare, è una gara importantissima. Il Frosinone ha fatto bene in casa contro la Lazio, ha vinto a Genova contro la Sampdoria, dobbiamo essere bravi e non sbagliare l’approccio». Tra i giallorossi ci sono quattro diffidati, Florenzi, Manolas, Fazio e Zaniolo, ma Di Francesco non sembra voler fare calcoli. «Alcuni giocheranno sicuramente, è sbagliato pensare sempre alle gare successive. Farò delle valutazioni esclusivamente tecniche». Tra queste, sicuramente c’è quella di concedere un turno di riposo a Zaniolo. [..]

FONTE  CORRIERE DELLA SERA

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Fissato un incontro a marzo tra Monchi e Vigorelli: sul tavolo il rinnovo di Zaniolo

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Uno degli obiettivi prioritari della Roma è il rinnovo contrattuale di Nicolò Zaniolo, il giovane talento arrivato in estate.

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Secondo quanto riportato da Rai Sport, nel mese di marzo il ds Monchi incontrerà Claudio Vigorelli, procuratore del classe ’99: la proposta della società giallorossa dovrebbe arrivare intorno ai 2,5 milioni di euro. Uno dei temi al centro della trattativa sarà la presenza di una clausola rescissoria sul nuovo accordo, cosa che la Roma vorrebbe evitare per tutelarsi. 

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Derby: rischio anticipo alle 15

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 – La Questura di Roma ha inoltrato all’Osservatorio per le Manifestazioni la richiesta di anticipare il derby Lazio-Roma (2 marzo, ore 20.30) alle 15 per motivi di ordine pubblico.

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L’Osservatorio ha sottoposto la questione alla Lega, che non sembra intenzionata a farlo, a meno parli il Prefetto, a cui la Digos ha inviato una relazione. L’impressione è che l’orario venga confermato, anche perché un anno fa non ci furono incidenti. Lunedì la decisione.

FONTE  GAZZETTA DELLO SPORT

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Frosinone-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani. Ritorno al 4-2-31 con Pellegrini trequartista. Davanti si rivede Perotti

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– Il Milan non ne sbaglia una e la Roma è costretta a restare al passo. I giallorossi sono attesi stasera a Frosinone, con all’orizzonte gli spettri del derby con la Lazio e la trasferta a Oporto.Turnover ragionato in base ai diffidati per Di Francesco che ritornerà a schierare il 4-2-3-1. In difesa dovrebbe rivedersi il rientrante Juan Jesus al posto di Manolas e Santon per Florenzi, con Fazio e Kolarova completare le retrovie. In mediana ritorna la coppia De RossiNzonziPellegrini sulla trequarti alle spalle di Dzeko, El Shaarawy e Perotti. Di seguito le probabili formazioni dei principali quotidiani:

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IL MESSAGGERO
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Pellegrini; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Pellegrini; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

CORRIERE DELLO SPORT
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Pellegrini; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

IL TEMPO
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Perotti, Dzeko, Pastore

LA REPUBBLICA
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Pellegrini; El Shaarawy, Dzeko, Kluivert

CORRIERE DELLA SERA
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Pastore; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

TUTTOSPORT
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Pellegrini; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

IL ROMANISTA
Olsen; Santon, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Pellegrini; Kluivert, Dzeko, El Shaarawy

LA STAMPA
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi; Kluivert, Pastore, El Shaarawy; Dzeko.

IL GIORNALE
Olsen; Santon, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, De Rossi; Kluivert, Pastore, El Shaarawy; Dzeko.

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Difra stizzito su Sarri: “Storie senza senso, c’è solo il Frosinone a cui pensare oggi”

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Il tecnico: “Baldini? Il mio referente è Monchi”

Non ha preso per niente bene le indiscrezioni che raccontano di un incontro tra Franco Baldini e Maurizio Sarri a Londra. E fatica a nascondere il suo malumore, scrive Francesca Ferrazza su La Repubblica, per questi spifferi che arrivano in un momento così delicato della stagione “Sono storie senza senso, io penso solo al Frosinone — è stizzito Eusebio Di Francesco — questo è un ambiente che destabilizza, ma il mio referente è Monchi e il resto sono chiacchiere. Magari per qualcuno è comodo parlare di altre cose oltre il calcio, ma a me interessa solo la partita”.

Alla vigilia del match contro il Frosinone la vera domanda che si sta facendo in questi giorni riguarda i quattro diffidati (Florenzi, Fazio, Manolas, Zaniolo): farli giocare, rischiando che saltino il derby, oppure fare calcoli che rischiano di complicare la gara col Frosinone? “Alcuni di loro giocheranno sicuramente, farò valutazioni in base al turnover, a chi ritengo opportuno far rifiatare.

Sulla formazione: “Zaniolo potrebbe riposare. De Rossi giocherà titolare, mentre Ünder non sarà nemmeno convocato, perché ancora non è pronto. Come esterni d’attacco ho tre giocatori per due maglie. Perotti, El Shaarawy e Kluivert, non ne ho tanti e deciderò all’ultimo tra loro, anche se in passato ho adattato in quel ruolo anche Florenzi e Zaniolo”.

FONTE  F. FERRAZZA

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Lazio, dopo la maga anche l’esorcista: Lotito fa benedire Formello in vista del derby

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Nei giorni scorsi alcuni infortunati sono stati in Serbia per farsi curare con una cura naturale. Ieri l’ennesima mossa del presidente, che è particolarmente scaramantico…

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Non bastava la maga… Lotito ci prova anche con l’esorcista. Il presidente della Lazio, riporta “La Repubblica”, che è credente ma anche molto scaramantico, ieri ha aperto le porte di Formello ad un sacerdote, in visita con compiti chiarissimi: benedire il campo di allenamento e anche lo spogliatoio, per scacciare la maledizione dalla quale la Lazio si sente vittima. Soprattutto in vista del derby della prossima settimana, scontro cruciale per la corsa Champions.

Nei giorni scorsi Luis Alberto, Berisha, Milinkovic, Bastos e Durmisi si erano rivolti a una dottoressa di Belgrado che cura le lesioni muscolari con un metodo naturale brevettato a base di gel ricavato dalla placenta di cavallo e “flussi di energia elettrica” con vari macchinari.

FONTE  LA REPUBBLICA

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Ecco l’ItalRoma: in regia l’idea è Locatelli

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I giallorossi monitorano l’ex del Milan, rigenerato dal Sassuolo. Occhi puntati anche su Mancini e Belotti

Se il futuro di Di Francesco e di Monchi è ancora tutto da definire in base ai risultati e alle volontà personali (non è un mistero che il d.s. sia concupito dall’Arsenal e lusingato in patria dal Siviglia), alcune linee guida non dovrebbero cambiare. Ovvero: spazio ai giovani e agli italiani. In questo senso, come riporta Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport, uno dei primi ruoli che a Trigoria vorrebbero coprire è quello del regista.

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E così il club sta seguendo Manuel Locatelli, 21 anni, che in estate il Milan (dove è cresciuto, esordendo in Serie A a 18 anni) ha ceduto in prestito con obbligo di riscatto al Sassuolo per circa 12 milioni che potrebbe diventare un punto di riferimento per il centrocampo. Resta sempre d’attualità, infatti, il monitoraggio sul 22enne difensore Gianluca Mancini dell’Atalanta (la richiesta al momento è di 25 milioni) e quello sul 25enne centravanti Andrea Belotti del Torino, anche se questa si tratterebbe di una operazione assai complessa innanzitutto per la clausola di rescissione (cento milioni) e poi per la concomitanza che dovrebbe esserci con la cessione di Edin Dzeko, il cui contratto scadrà solo nel 2020. Tornano a circolare voci su nomi più o meno stimati come Faggiano, Mirabelli e altri ancora.

FONTE   M. CECCHINI

Sarri: “L’incontro con Baldini? Una bella caz*ata”

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Il tecnico del Chelsea: L’ultima volta che l’ho sentito era in Sudafrica quindi è impossibile”

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Le indiscrezioni riportate ieri da alcuni quotidiani secondo i quali Maurizio Sarri avrebbe incontrato Franco Baldini, consigliere di Pallotta, che gli ha proposto la panchina della Roma per la prossima stagione, sono smentite dal tecnico dei Blues il quale al termine della partita del match vinto contro il Malmoe in Europa League ha detto: “Impossibile, io ho un contratto con il Chelsea per il prossimo anno e non posso sentire nessuno. Franco Baldini l’ultima volta che l’ho sentito era in Sudafrica e penso sia ancora lì, quindi impossibile per me incontrarlo. E’ una bella caz*ata” le parole del tecnico all’emittente inglese btsport. Poi sulla partita disputata contro il Malmoe che ha sancito la qualificazione agli ottavi di Europa League: “Dobbiamo vincere per superare i problemi. All’inizio con il Malmoe abbiamo sentito la tensione, ma mi è piaciuta la reazione dei calciatori. La finale con il City? Ci stiamo pensando da due settimane“.

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El Shaarawy: “Non voglio ancora parlare di stagione della maturità. Zaniolo? Gli do qualche consiglio”

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Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN in vista del match contro il Frosinone. In attesa della pubblicazione integrale dell’intervista, di seguito uno stralcio delle dichiarazioni del Faraone, che ha commentato il suo momento di forma (gli manca un gol per toccare il suo record personale in Serie A):

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«Però non voglio parlare di stagione della maturità, preferisco non sbilanciarmi perché nel calcio le cose cambiano da un momento all’altro»

Poi si passa al compagno di squadra Zaniolo: 

«Gli do qualche consiglio extra-campo, per aiutarlo a gestire questi cambiamenti».

Si cambia radicalmente argomento quando gli viene chiesto di commentare le polemiche sulla vittoria diMahmood (che con El Shaarawy condivide le origini egiziane) al Festival di Sanremo: 

«Certe polemiche non dovrebbero neppure esistere».

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Roma, un esame lungo tre mesi..ennesima rivoluzioni

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– In bilico a Trigoria, come nel resto d’Italia. Anche a Milano e Torino, addirittura sponda Juventus. In ogni società, e quindi anche nella Roma, ogni ruolo è in discussione, ovviamente legato al raccolto stagionale. In palio c’è il futuro dei singoli che si giocano il posto: direttore sportivo, allenatore e giocatori. L’esame, per gran parte delle squadre di serie A, è lungo tre mesi, quelli che mancano alla fine del campionato: ultima giornata il 26 maggio. In teoria è possibile anche posticipare la scadenza: il 29 maggio c’è la finale di Europa League e il 1° giugno quella di Champions (la Coppa Italia, invece, si assegna il 15 maggio). Pallotta, come è successo alla fine di ogni annata e come ha spiegato anche recentemente al suo management, è pronto a intervenire prima dell’estate, scegliendo in prima persona, e sempre ascoltando il consulente Baldini, chi confermare e chi allontanare.

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PATTO VULNERABILE Sotto osservazione, e ormai da tempo, Monchi e Di Francesco. Il presidente, come ha spesso fatto capire nei suoi interventi da Boston, non è soddisfatto dal rendimento della squadra in questa stagione. Il 5° posto in campionato, con i 13 punti lasciati per strada contro i club di bassa classifica, non gli va giù. E si prepara, dunque, a chiedere il conto sugli investimenti della scorsa estate che non hanno migliorato la rosa, sui 31 infortuni muscolari che sono finiti al centro del dibattito pure oltreoceano e sulle prestazioni altalenanti da agosto ad oggi. Il ds sa che le operazioni di mercato non hanno convinto la proprietà Usa: quelle in entrata e non certo le dismissioni eccellenti, con relative e ottime plusvalenze, di Alisson, Nainngolan e Strootman. L’allenatore, invece, è nel mirino dal ko del 23 settembre contro il Bologna al Dall’Ara. D 5 mesi, dunque, con Baldini che contattò Paulo Sousa. Il 30 gennaio, dopo l’umiliante 7-1 del Franchi nei quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina, bastò l’«ask Monchi», inviato ai media da Boston, per definire la posizione di Pallotta. È toccato ancora allo spagnolo salvare il tecnico. Ma Monchi e Di Francesco, senza mettere in discussione l’alleanza siglata nel giugno 2017, hanno capito in quelle ore che pedalare in tandem pure nella nuova stagione, con il presidente di traverso, sarebbe stato complicato.

ENNESIMA RIVOLUZIONE Dal destino del ds e dell’allenatore, comunque, dipende la Roma che verrà. Monchi potrebbe decidere autonomamente di chiamarsi fuori, scegliendo di ricongiungersi ad Emery e di passare quindi all’Arsenal. Meglio Londra del ritorno a Siviglia dove lo vogliono da presidente. Tra i possibili eredi rimane in corsa Mirabelli. Di Francesco, forte del contratto fino al 2020, aspetta che escano allo scoperto Pallotta e Baldini. Il 4° posto dovrebbe bastare per restare a Trigoria. Ma avrebbe sicuramente più chance in caso di promozione ai quarti di Champions. I giocatori, invece, non possono avere al momento alcuna certezza. In particolare i big. La difesa, ad esempio, andrà rinnovata. Manolas ha un prezzo con la clausola da 36 milioni e quindi nessuno può garantirne la permanenza in giallorosso, gli altri sono appesi alle performance dei prossimi 94 giorni. Da Florenzi a Kolarov, da Fazio a Jesus, da Santon a Marcano. Ognuno deve dare garanzie al club. Già bloccato Mancini dell’Atalanta. La verifica è quotidiana, in allenamento e in partita. Ne sa qualcosa De Rossi che, dopo lo stop di 3 mesi abbondanti, deve valutare se è il caso di continuare a giocare o no. Nzonzi, invece, potrebbe chiedere di essere ceduto in Inghilterra. Il regista è la priorità: Sensi o Locatelli del Sassuolo, anche perché per Tonali la richiesta del Brescia è esagerata. I giovani della rosa sono (quasi) al sicuro. Non solo Cristante e Zaniolo, anche Pellegrini, nonostante sia accompagnato nella sua avventura da quei 30 milioni invoglianti di clausola, e Karsdorp che sembra in ripresa. L’attacco, come la difesa, va rivisitato. Se resta Dzeko, bisogna prendere il vice. Di ruolo. Se parte il centravanti, serve il titolare. Probabile il ritorno di Perotti in Argentina, Under è uomo mercato e bisogna vedere se spingerà per andarsene. Kluivert è ancora da decifrare, Schick l’interrogativo, Pastore il flop.

FONTE    IL MESSAGGERO – TRANI

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L’uomo dietro Pallotta: da Sousa a Sarri, Baldini e quel legame con la Roma che non si spezza

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Dopo le dimissioni respinte, il presidente ha tenuto “l’amato Franco” al suo fianco. E’ il primo consigliere e referente sulle questioni di campo, ma è presente anche nel ramo commerciale

La Roma del futuro arriva con volo diretto da Londra. In prima classe, davanti a tutti, c’è Franco Baldini, l’uomo ombra che nella Roma tutto vede e tutto sa. Superata la crisi e respinte le dimissioni, James Pallotta è riuscito a tenersi stretto il suo braccio destro. Referente, consigliere, uomo di fiducia, amico. Tra i numeri preferiti, nello smartphone del presidente, c’è proprio quello di Baldini, che squilla sempre appena termina una partita. Il numero uno romanista si fida ciecamente di lui per quanto riguarda i discorsi di campo. Ecco perché, quando si parla di futuro, la figura di Baldini va sempre tenuta in grande considerazione.

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POTERE – A Roma Baldini non si vede mai. Non ha incarichi ufficiali, ma è presente al tavolo esecutivo romanista e già progetta il futuro. Segue i giallorossi nei match all’estero in incognita, e spesso ha dei collaboratori (amici o uomini di fiducia) che vanno alle partite e lo informano passo passo quando lui non può essere presente. E’ stato lui a contattare Paulo Sousa nel momento di crisi. Baldini avrebbe messo subito il portoghese sulla panchina della Roma, ma ha dovuto fare i conti con Monchi, che ha difeso Di Francesco “trattenendolo” al suo posto. Un momento decisivo nel loro rapporto, non più idilliaco come quando da Siviglia, lo stesso Baldini, portava lo spagnolo a Trigoria per affidargli il ruolo di ds. Una sorta di deja vu, vissuto già nel 2015, quando Baldini e Sabatini si scontrarono sulla posizione di Garcia. Finì con l’addio dell’ex Palermo. Anche stavolta l’epilogo può essere lo stesso.

A TUTTO CAMPO – La cena con Sarri a Londra è affare recente (anche se Baldini ha smentito). La posizione di Di Francesco è compromessa e a fine stagione, a meno di risultati clamorosi in Champions, sarà addio. L’ex Napoli, che potrebbe essere esonerato a breve dai Blues, è il preferito di Baldini, che si starebbe guardando intorno anche per quando riguarda la figura del ds. Nonostante un rapporto non più di ferro, Baldini apprezza molto Monchi, ma se lo spagnolo dovesse davvero mollare è possibile che si opti per una soluzione interna: Massara è in pole, con Franco (a distanza) accanto a lui. Altri nomi sarebbero quelli di Mirabelli e Faggiano, ma certezze non ce ne sono perché ormai da tempo Baldini non parla ufficialmente di Roma e molto raramente si interfaccia con i giornalisti italiani. Più facile che si interfacci, invece, con i collaboratori di Pallotta sul ramo commerciale. L’ex dg romanista consiglia Pallotta sulle tournée (ha diversi contatti negli States) e sugli accordi commerciali. Nelle riunioni fatte dal presidente a Londra, durante le trattative con le varie aziende, Baldini è sempre stato presente, anche se con un ruolo meno influente. Uomo ombra sì, ma solo a Roma. Nel board giallorosso la sua figura è decisiva e il futuro passa dalle sue mani.

FONTE  Valerio Salviani

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Frosinone-Roma, sold-out i 700 biglietti messi in vendita questa mattina

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Dopo aver acquistato in poche ore i primi 1000 biglietti, già esaurito il secondo settore aperto stamattina

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I tifosi giallorossi dopo aver acquistato i primi 1000 biglietti in poche ore, hanno già esaurito gli ulteriori 700 posti messi in vendita stamattina dal Frosinone. La società di casa vista la vicinanza geografica delle due società e l’interesse mostrato dai romanisti aveva aperto un secondo settore per i tifosi ospiti in occasione della partita in programma sabato 23 alle 20.30 allo stadio Benito Stirpe.

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Club World Ranking, Di Francesco decimo allenatore al mondo. Primo Gallardo

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Le graduatorie eseguite in base alla qualità dell’avversario e al campionato di appartenenza

Club World Ranking è un famosissimo sistema di statistiche che settimanalmente stila classifiche di tutti generi. Le squadra migliori e i giocatori migliori, per esempio. Questo era il turno degli allenatori. Basata sui risultati delle ultime 52 settimane (un anno), la classifica prende in considerazione i campionati europei, americani, asiatici e sudamericani, inserendo 10 tornei di club internazionali. Ciò che influenza le graduatorie sono anche il campionato di appartenenza e le avversarie affrontate.

Sorpresa giallorossa quest’anno, al decimo posto infatti si piazza Eusebio Di Francesco, che dopo la scalata in Champions fino alla semifinale dello scorso anno, supera allenatori come Sarri, Guardiola e Mourinho.

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