Roma-Juventus, le probabili formazioni: tornano De Rossi e Florenzi. Ballottaggio Kluivert-Zaniolo

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La vittoria come unico pensiero. La Roma non ha più scelta: se dovesse arrivare una sconfitta questa sera, i giallorossi saluterebbero definitivamente la Champions League, mettendo a serio rischio anche la qualificazione in Europa League. Alle 20.30 la squadra di Ranieri ospita una Juventus già campione d’Italia ma che ha vinto una sola volta nelle ultime 4 partite. Dai bianconeri ci si aspetta una reazione d’orgoglio, in una partita che non è mai come le altre. All’Olimpico sono previsti più di 50mila spettatori per l’ultimo big match stagionale per la Roma.

Formazione praticamente già fatta per i giallorossi, con il ritorno di Florenzi e De Rossi tra i titolari nel 4-2-3-1: l’unico dubbio è rappresentato dall’esterno d’attacco che agirà a destra. Il ballottaggio è tra Kluivert e Zaniolo, con l’olandese leggermente in vantaggio. Per la Juventus dovrebbe giocare Barzagli al posto di Bonucci, con il tridente Cuadrado-Ronaldo-Dybala in avanti. Ad ora la Roma è fuori anche dall’Europa in virtù della vittoria del Torino con il Sassuolo. Lotta Champions: Atalanta a +6, ma in caso di ko stasera sarebbe matematicamente avanti in virtù della differenza reti. L’Inter, invece, avrebbe il match point domani sera contro il Chievo già retrocesso. Un pareggio per la Roma non cambierebbe assolutamente nulla: i tre punti restano obbligatori.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI ROMA-JUVENTUS

ROMA (4-2-3-1): Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Cristante; Kluivert, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.
A disposizione: Olsen, Fuzato, Karsdorp, Juan Jesus, Marcano, Santon, Coric, Nzonzi, Pastore, Zaniolo, Under, Perotti, Schick.
Allenatore: Claudio Ranieri

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Spinazzola; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Ronaldo, Dybala.
A disposizione: Pinsoglio, Del Favero, Caceres, Alex Sandro, Cancelo, Bentancur, Pereira Da Silva, Kastanos, Nicolussi Caviglia.
Allenatore: Massimiliano Allegri

Arbitro: Massa della sezione di Imperia
Assistenti: Meli e Preti
IV: Guida
VAR: Mazzoleni
AVAR: Carbone

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Psg chiama, Inter al sicuro. È Dzeko il regalo Champions

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 – Ma di là c’è però una società che sta già costruendo il futuro. L’incrocio chiama in causa Icardi, il Psg, Dzeko e Lukaku. Marotta e Ausilio governano una partita nella quale si è già deciso chi non sarà il protagonista. Icardi è fuori dall’Inter. (…) E chi si avvicina sempre di più è Edin Dzeko. Cosa c’entra il Psg? La storia è questa. Il club parigino ha sondato il terreno negli ultimi giorni con il bosniaco: un contatto, anche sceso nei dettagli, per valutare la disponibilità al trasferimento. Il Psg è una rivale accreditata. Ma l’Inter mantiene la pole position, perché a vantaggio di Marotta e Ausilio giocano le tempistiche dell’affare. Il Psg avrebbe infatti in testa un’operazione lunga e complicata, che prevede la cessione di Cavani – non facilmente piazzabile, anche in considerazione di un ingaggio elevatissimo – e l’ingresso di Dzeko. L’Inter invece va dritta alla soluzione. E in questo senso può trovare la sponda della Roma, così da mettere in piedi un’operazione che faccia comodo a tutti per motivi di bilancio entro il 30 giugno.

(…) L’accelerazione è prevista alla fine del campionato, è probabile che per avvicinare le parti su una valutazione in partenza differente – 20 milioni la Roma, 10-12 l’Inter – nell’affare possa essere inserito un giovane. Di sicuro le possibilità di una permanenza di Dzeko a Roma, lui che ha il contratto in scadenza nel 2020, sono scese sensibilmente dopo lo stop nella trattativa Conte e per colpa di una qualificazione Champions ormai quasi irraggiungibile. L’incrocio con Parigi è però anche su un altro nome. Romelu Lukaku mette d’accordo tutti all’Inter. Il club che peraltro sondato anche la fattibilità dell’operazione con Pastorello. (…) E qui entra in gioco proprio il Psg: francesi e nerazzurri si scontrano anche su questo centravanti, che il club parigino ha messo nella lista della spesa.

FONTE    LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Primavera, De Rossi: “Pareggio che serve a poco”. Silipo: “Possiamo vincere lo scudetto”

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Le parole del tecnico dopo il pareggio con la Samp: “Nervosi per parte della gara, ma la bella notizia sono i rientri di Calafiori e Bouah”

Quarto pareggio consecutivo per la Primavera, che a Bogliasco non va oltre lo 0-0 contro la Sampdoria. A fine partita hanno parlato a Roma TV alcuni dei protagonisti giallorossi. Il primo è Alberto De Rossi, ecco le sue parole.

Partita difficile, ma nel finale le occasioni per sbloccarla. 
Una partita che potremmo dividere in tre parti: all’inizio abbiamo palleggiato bene e tenuto il campo bene. Poi sono venute fuori le qualità dei nostri avversari, sapevamo di affrontare una squadra forte anche se si trova in quella posizione. Lì hanno chiuso tutti i varchi e ci siamo innervositi, la seconda parte del primo tempo e la prima del secondo sono state negative. Gli innesti hanno dato lucidità, qualcosina meritavamo ma nel computo questo pareggio ci sta ma ci facciamo veramente poco.

Errori di impostazioni non abituali. 
Sì, nella seconda parte del primo tempo. Ci siamo fatti innervosire dalla disposizione degli avversari, che erano molto concentrati. Non è la prima partita che subiamo l’organizzazione difensiva degli avversari: bisogna essere sereni, giocare e palleggiare, senza perdere di autostima.

Il ritorno di Bouah e Calafiori è una buona notizia. 
Ritrovarli insieme è stato un bel vedere. Sono due giocatori che hanno sofferto molto, ce li godremo, si stanno allenando con noi e cercheremo di inserirli.

Ora bisogna ripartire: servono sei punti con Juventus e Udinese. 
Abbiamo l’obbligo e il piacere di giocare bene e vincere. Queste sono le partite più importanti, sono quelle dove ti formi a livello tecnico, perché non puoi sbagliare visto che non c’è un millimetro per far passare la palla. Mentalmente bisogna essere lucidi per sopperire alla pressione e oggi l’abbiamo fatto parzialmente.

Dopo il tecnico è stato il turno di Silipo, che nel finale ha colpito anche un palo. Queste le sue parole.

Peccato per il palo. 
Ci ha detto male, abbiamo avuto anche occasioni con Celar e Riccardi. Siamo dispiaciuti, pensiamo ai tre punti con la Juventus.

Avete cambiato voi il volto della Roma, cosa è mancato?
Noi siamo entrati e abbiamo dato il massimo come sempre, abbiamo provato ad aiutare la squadra in un momento di difficoltà perché non c’erano gli spazi giusti. Abbiamo giocato comunque una grande partita.

Hanno la miglior difesa del torneo.
Sono una buona squadra, noi anche abbiamo buoni numeri in difesa, centrocampo e attacco.

Hai fatto vedere le tue qualità.
È stato un anno difficile, ma ringrazio il mister per la fiducia. Ho dato il massimo.

Ora il momento decisivo, hai deciso con l’Under 17 le finali dell’anno scorso. 
Speriamo di arrivare in fondo e vincere lo scudetto come l’anno scorso.Con la Juventus bisogna tornare al successo. 

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Roma, si avvicina Petrachi. Al Torino può finire Pezzella

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Il direttore sportivo granata la prossima settimana incontrerà Cairo. Nell’operazione possono finire due giovani

Gianluca Petrachi è sempre vicino alla Roma. Il direttore sportivo del Torino incontrerà la prossima settimana il presidente Urbano Cairo per trovare una soluzione per l’addio. I giallorossi l’hanno da tempo contattato e hanno scelto lui per il dopo-Monchi, ma va trovata ancora la formula per liberarlo. Secondo Tuttomercatoweb nell’operazione potrebbero rientrare due giovani, uno dei quali è Salvatore Pezzella, regista classe 2000 della Primavera che piace tanto al Torino. I prossimi giorni sono quelli decisivi per sbloccare la trattativa. Il primo compito per Petrachi sarà quello di trovare l’allenatore della prossima stagione.

FONTE  Tuttomercatoweb

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Roma-Juventus, il web bianconero: “Facciamoli vincere. Meglio loro in Champions che l’Inter”

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Con lo scudetto in tasca, i pensieri dei tifosi juventini guardano al futuro: “Partita utile solo se dovessero mandare via Allegri. E poi ripartiamo con Conte”

C’era una volta Roma contro Juventus. Storie di rivalità, grandi sfide e profumo di scudetto. Trenta punti di distacco in classifica hanno cancellato tutto, relegando questa partita a una fastidiosa appendice nel finale di campionato: “Gara più inutile non potrebbe esserci. I nostri sono in vacanza dal fischio finale contro l’Ajax”. Il web bianconero non prova a celare la delusione per un’annata definita fallimentare: “All’Olimpico l’unica cosa che potrebbe essere interessante è la caccia di Cristiano Ronaldo alla classifica dei marcatori. Per il resto prepariamoci alla solita partita svogliata di un anno praticamente senza gioie”. 

Tutto ruota intorno a Max Allegri, fumo negli occhi per moltissimi tifosi bianconeri: “Dovete spiegarmi l’utilità di una partita come questa. Avrebbe senso se servisse a mandare via l’allenatore”. Va di moda l’hashtag #Allegriout, giusto per sottolineare il costante affievolirsi della stima nei confronti del tecnico: “È stato uno scempio uscire dalla Champions con questa squadra. La finale era alla nostra portata”. Ed ecco che il destino fa convergere le necessità e i desideri: “Un solo nome: Antonio Conte. Sarebbe l’unico a poter puntare a vincere tre competizioni il prossimo anno. Ripartiamo da lui, con Allegri ormai è finito un ciclo”.

Finale con chi non nasconde un antagonismo radicato e che, stranamente, tocca la Roma solo in modo indiretto: “Scansiamoci e facciamo vincere i giallorossi. Tutta la vita meglio loro in Champions dell’Inter”. 

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Roma-Juve, un ballo triste per 50mila

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 – Questa sera, davanti a oltre 50mila spettatori che rappresentano il record stagionale in campionato, andrà così in onda uno dei più tristi Roma- Juventus che la storia del calcio ricordi. Quella tra giallorossi e bianconeri non è mai stata una sfida banale, ma questa volta sono più i motivi di insoddisfazione che di sano entusiasmo. È vero che la Juve ha vinto l’ottavo scudetto consecutivo, ma l’eliminazione in Champions

League – il vero obiettivo, quello per cui era stato acquistato Cristiano Ronaldo – ha smorzato la festa, come se lo scudetto fosse un atto dovuto. La Roma, quasi sicuramente, dovrà accontentarsi dell’Europa League.

Accomuna i due club anche la situazione di incertezza sul futuro allenatore: Agnelli e Allegri si incontreranno a breve, Ranieri ha già salutato in anticipo.
(…) Ranieri, come sempre, ha tenuto per sé i dubbi di formazione. Il più importante, anche per le strategie future, riguarda naturalmente Zaniolo. Potrebbe giocare esterno alto a destra, cioè fuori ruolo, oppure lasciare il posto a Kluivert. Il ragazzo ci tiene molto a giocare contro la Juve, che lo corteggia, ma il discorso valeva anche per Inter-Roma e Nicolò è andato in panchina.

FONTE  CORRIERE DELLA SERA

De Rossi tra passato e futuro. Continuare in giallorosso o fare coppia in Usa con Ibra

 

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 – Se stasera scenderà in campo, il capitano proverà a trascinare i suoi compagni ad una vittoria, che però potrebbe non servire nella corsa al quarto posto, l’ultimo che qualifica per la prossima edizione di Champions League. Per De Rossi non sarà comunque una partita come un’altra, perché potrebbe essere l’ultima contro un’avversaria che ha attraversato la sua carriera e che ha affrontato 28 volte, ottenendo 6 vittorie, 8 pareggi e ben 14 sconttfie. Daniele, però, non penserà al passato ma a un presente che dovrà aiutarlo a capire come può essere il suo futuro, visto che il suo contratto con la Roma scadrà il 30 giugno prossimo.

(…) Finora ha saltato 23 gare sulle 45 disputate dalla Roma. Numeri che ad un calciatore importante come lui, abituato ad essere sempre fondamentale nella propria squadra, impongono una riflessione: continuare o fermarsi? In questi giorni di caos, dopo il rifiuto di Antonio Conte, più di qualcuno tra i tifosi romanisti ha avanzato la candidatura di De Rossi per la panchina giallorossa. Una dimostrazione di fiducia incondizionata, ma anche una forzatura per una decisione che non è ancora stata presa. Il suo contratto è in scadenza, ma se lui se la sentirà di andare avanti la società si metterà seduta intorno ad un tavolo con lui e discuterà il rinnovo.

Il garante è Francesco Totti, che ha dichiarato pubblicamente la sua vicinanza all’amico Daniele: un trattamento che avrebbe gradito anche lui due anni fa, quando invece fu quasi «costretto» a smettere. De Rossi non si troverà di fronte allo stesso bivio anche perché rispetto a Totti, che ha sempre detto di voler chiudere la carriera in giallorosso, lui non ha mai negato di essere intrigato dalla possibilità di fare un’esperienza all’estero, magari negli Stati Uniti, dove i Los Angeles Galaxy potrebbero consentirgli di giocare insieme a Ibrahimovic.

FONTE  CORRIERE DELLA SERA 

Roma vs Juventus, le probabili formazioni dei quotidiani

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– Difficile poter ancora credere in un posto nella prossima Champions League, viste le vittorie di ieri da parte dell’Atalanta di Gasperini (2-1 al Genoa) e del Milan di Gattuso (successo di misura a Firenze contro l’ex Montella), ma mister Ranieri non vuole alibi e punta deciso alla vittoria, almeno per provare a regalare una piccola gioia ai tifosi romanisti in una stagione così sofferta.

L’ex mister del Leicester ha per la prima volta tutta la rosa a disposizione e può dunque scegliere tra varie opzioni. Confermato il 4-2-3-1, la formazione dovrebbe prevedere: davanti a Mirante linea a 4 con Florenzi e Kolarov sugli esterni e Manolas-Fazio centrali. Torna capitan De Rossi a centrocampo che farà coppia con Cristante, mentre davanti il tridente che agirá alle spalle di Edin Dzeko sarà composto da Zaniolo (favorito su Kluivert), Pellegrini ed El Shaarawy

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI:

IL MESSAGGERO: Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Cristante; Kluivert, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.

IL TEMPO: Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Cristante; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Cristante; Kluivert, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT: Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Cristante; Kluivert, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.

LA REPUBBLICA: Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Cristante; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA: Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Cristante; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.

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Il modello di Gasperini per ripartire dopo Ranieri

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– Nei pensieri della Roma, presenti e futuri, c’è una sola parola: Atalanta. La guarda pensando alla Champions che sente sfumare, ma pure quando immagina come fare per tornarvi. Oggi con la Juve inizierà il lungo finale fatto di separazioni e forse addii dolorosi: De Rossi aspetta di sapere se verrà rinnovato il suo contratto o smettere, Ranieri siederà per la terz’ultima volta sulla panchina romanista. Chi lo sostituirà è la vera incognita che agita i dirigenti romanisti.

Dopo la delusione Conte, con l’ipotesi Sarri quasi impossibile, l’unico “piano B” rimasto porta proprio a Bergamo: citofonare Gasperini. Il futuro ds Petrachi (accordo coi giallorossi chiuso, Cairo permettendo) ha anche parlato con l’allenatore per sondarne la disponibilità: arriverà soltanto tra un paio di settimane, ossia a fine campionato. Il problema è che neppure Gasperini è libero, e anzi il presidente atalantino Percassi ha fatto sapere che vuole tenerlo «a vita», perché «i contratti sono chiari e non abbiamo neanche minimamente affrontato il problema». Fossero confermate le sue aspettative, la Roma sarebbe costretta a ripiegare su soluzioni oggi inimmaginabili, visto che Giampaolo non piace e tenere Ranieri è un’extrema ratio cui nessuno vuole arrivare. Chissà se avrà trasmesso ottimismo la cautela di Gasperini, cui il destino offre l’occasione di tornare in una big per riscattare il flop con l’Inter del 2011. Lui ieri una porta aperta l’ha lasciata: «Non so che futuro avrà l’Atalanta, ma il mio è l’ultimo dei pensieri», ha detto dopo aver battuto il Genoa.

Un risultato che ieri Trigoria ha accolto come un lutto: vincesse con la Juventus, infatti, la Roma sarebbe comunque lontana 3 punti dai bergamaschi. Loro la Juve la affronteranno tra 7 giorni, ma pure arrivare a pari punti manderebbe in Champions i nerazzurri. Insomma, ieri pomeriggio molti tra i dirigenti giallorossi hanno perso le speranze. Piuttosto, a Trigoria si lavora per difetto. Il paradosso infatti sarebbe chiudere al 6° posto, che potrebbe costare i preliminari di Europa League: una zavorra per la preparazione atletica, da anticipare di almeno un paio di settimane, ma pure per la rinuncia inevitabile alla tournée americana incompatibile con le date del 2° turno preliminare, al via il 25 luglio. Anche questo però dipenderà dall’Atalanta: vincesse la Coppa Italia, sarebbe la 7ª in classifica, e non più la 6ª, a giocare i preliminari della discordia.

FONTE    LA REPUBBLICA – PINCI

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Olimpico pieno, ultima chiamata per l’Europa. Torna De Rossi: dubbi sul rinnovo

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– In 55 mila per un quarto posto che, dopo la vittoria dell’Atalanta di ieri, diventa davvero senza certezze. La Roma nella terzultima di campionato – la penultima all’Olimpico – trova la Juventus (stasera ore 20.30 diretta Sky), gara che mantiene il suo fascino ma che, al di là della conferma di quanto i tifosi giallorossi amino la propria squadra, lascia davvero poco spazio alle speranze di conquistare la zona Champions. Saranno migliaia i sostenitori dei bianconeri presenti, che si muoveranno dal centro e dal sud dell’Italia per festeggiare l’ottavo scudetto consecutivo. E poi anche tanti gli appassionati, curiosi di vedere da vicino Cristiano Ronaldo, per una serata che fa però registrare il pieno anche in tutti i settori colorati di giallorosso. E sarà la sfida del ritorno di Daniele De Rossi, di nuovo in campo dopo aver superato il problema al flessore che l’ha costretto allo stop per un mesetto. Un ritorno nella lista dei convocati pieno di emozione e malinconia, visto che per il capitano giallorosso potrebbe essere una delle ultime da giocatore. E questo non lo fa stare tranquillo, perché vorrebbe giocare un altro anno ed è piuttosto stranito dal silenzio della società, che prende tempo e non fa sapere né a lui, né alla gente, se questo finale di campionato sarà da celebrare come l’ultimo per Daniele o se ci siano i margini per un rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Sarebbe pesante chiudere un’annata così travagliata con un forzato addio all’attività agonistica dell’ultima bandiera del calcio italiano in attività. Sempre in attesa di conoscere il nuovo allenatore, con Gasperini in cima alla lista. «Percassi conosce le mie idee e il mio pensiero – le parole dell’attuale allenatore dell’Atalanta quarta in classifica – non so cosa si farà in futuro, ma adesso non mi importa». Importerebbe capirlo ai giocatori della Roma, compreso Florenzi, che ammette: «Questa è la peggiore stagione delle ultime sei – le sue parole a Sky – dobbiamo mettere un punto e ripartire, provando a fare meglio il prossimo anno. Contro la Juventus abbiamo davvero l’ultima speranza per poter parlare di quarto posto. Comunque è una gara speciale, che conta tanto per la città, e dobbiamo vincerla». Una gara speciale per Zaniolo e Manolas, corteggiati dai bianconeri e probabili obiettivi per il club di Torino la prossima estate.

FONTE  LA REPUBBLICA – FERRAZZA

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La Roma non vuole mollare l’Europa

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– Novanta minuti per non dire addio alla Champions League. E per restare quantomeno in Europa. Con il successo dell’Atalanta ai danni del Genoa e quello del Milan a Firenze , si riducono sempre di più le chance della Roma di qualificarsi alla massima coppa continentale della prossima stagione. La sfida di questa sera contro la Juventus rappresenta un’ultima spiaggia per la squadra di Ranieri, che in caso di sconfitta sarebbe quasi matematicamente out dalla corsa al quarto posto, aspettandoil match di domani tra Inter e Chievo, autore di una sola vittoria nel 2019. Una formalità per i nerazzurri. Un ko all’Olimpico lascerebbe i giallorossi a sei lunghezze di distacco dagli uomini di Gasperini, che, anche nell’eventualità di un improbabile doppio inciampo nelle ultime giornate con Juve e Sassuolo, avrebbero comunque un ampio margine di vantaggio nella differenza reti generale in caso di arrivo a pari punti. La Roma si trova ora invischiata nella lotta per l’Europa League e dovrà replicare ai risultati di Milan e Lazio, in attesa della partita del Torino, ottavo a -2 da Dzeko e compagni. Nessuno a Trigoria ha voglia di iniziare l’anno disputando i preliminari estivi, che spetteranno alla settima classificata se l’Atalanta dovesse vincere la Coppa Italia, o alla sesta della graduatoria della Serie A se fosse la Lazio ad alzare il trofeo. Il possibile impegno d’andata per la qualificazione ai gironi di Europa League è programmato per il 25 luglio, stessa data nella quale è fissata la sfida con il Benfica, ultima partita dei giallorossi nell’International Champions Cup, che andrebbe perciò annullata.

Per scampare il pericolo preliminari Ranieri dovrebbe confermare l’ormai consolidato 4-2-3-1, inserendo il solo De Rossi al posto di Nzonzi rispetto alla squadra titolare dello scorso turno e confermando Zaniolo alto a destra. Con tutta la rosa a disposizione per la prima volta in stagione, il tecnico di San Saba potrebbe anche optare per un 4-3-3, che vedrebbe Pellegrini e Zaniolo impiegati come mezzali e Kluivert lanciato sull’esterno dell’attacco. Giocatori contati per la Juventusdi Allegri, costretto a rinunciare all’ultimo a Bonucci (contusione alla caviglia) e al febbricitante Kean. Il 4-3-3 dei bianconeri sarà quindi guidato da Ronaldo , supportato da Dybala e Cuadrado. 

Oltre al futuro sul campo per la Roma c’è da definire quello dell’allenatore, che con ogni probabilità non sarà Ranieri, auto-esclusosi dalla corsa in conferenza, e neanche Sarri, sempre più convinto di rimanere in Premier League: «Qui in Inghilterra c’è il meglio del meglio, sto bene e voglio restarci. Non mi manca il sole dell’Italia – le dichiarazioni del toscano -, la vita è uguale da tutte le parti, lavoro quattordici ore al giorno. E quando non lavoro, penso al lavoro». E’ apparso meno netto Gasperini: «Con Percassi ho un grande rapporto, sa benissimo tutte le mie idee, non so l’Atalanta che futuro avrà e come finirà la stagione. Oggi non ci interessa il domani, è l’ultimo dei nostri pensieri. Stiamo vivendo un momento fantastico, non si può pensare ad altro» Difficile che una decisione finale sulla panchina giallorossa venga prese prima della fine del mese. Ora bisogna pensare a battere la Juventus. 

FONTE  IL TEMPO – BIAFORA

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