La dinastia Totti a Trigoria continuerà con Cristian

20190606_1114211093593819.png

– Per un Totti che se ne va, ce n’è un altro che rimane a Trigoria. Fino a prova contraria. Si tratta di Cristian, primogenito di Francesco, che essendo nato del 2005 quest’anno giocherà negli Allievi élite. L’allenatore è Rubinacci, un fedelissimo di Bruno Conti, e al momento – nonostante la querelle tra il club (come dimostra il comunicato di ieri sera) e Francesco stia salendo di tono – nulla lascia pensare che il ragazzo non farà parte della Roma. Toccherà proprio a Rubinacci constatare se e come Cristian potrà proseguire il suo cammino in giallorosso. Di certo, Totti Jr s’è finora contraddistinto, oltre che per i gol (gioca nel ruolo di attaccante), anche per un bel gesto di fair play che ha fatto poi il giro delmondo. Partecipando ad un torneo Under 14 a Madrid lo scorso settembre, rinunciò a segnare perché il portiere avversario era rimasto a terra dopo uno scontro di gioco. Subito andato a sincerarsi delle condizioni dell’avversario e a scusarsi, attirò su di sé l’attenzione dei media spagnoli con un filmato che poi invase il web.

img_20190617_0711404273182141998858179.jpg

IL SOGNO CONTINUA Più volte interpellato sul figlio, Francesco ha sempre glissato come solo un buon padre sa fare, consapevole che il cognome che si porta dietro può pesare come un macigno. Per informazioni, chiedere ai fratelli Conti, che avevano un papà che è diventato campione del mondo nel 1982 e un’icona indiscutibile del calcio mondiale. Come poi ha però dimostrato soprattutto Daniele a Cagliari, si può cullare la propria passione e farla diventare un lavoro, anche con qualità minori rispetto al genitore. Quello che ambirebbe fare Cristian anche se il padre più volte gli ha ripetuto che il calcio deve rimanere una passione. A Trigoria, si sussurra che di Francesco abbia ereditato lo stesso modo di calciare. Stesso piede, il destro, stessa incisività con le porte avversarie. Accostarlo al papà è inevitabile. Toccherà a lui provare a rimanere con i piedi per terra e non soffrire i paragoni che inevitabilmente da qui in avanti saranno sempre più frequenti. Debuttare all’Olimpico per ora è un sogno ancora lontano. Cristian s’è dovuto ‘accontentare’ di fare il raccattapalle in diverse gare casalinghe della Roma. La prossima stagione sarà però importante. Quattordici anni infatti è l’età nella quale avviene (o meno) il salto di qualità. O meglio: in un club strutturato e così attento alla maturazione dei giovani come quello giallorosso, il prossimo anno sarà quello nel quale si intuirà se il cammino potrà continuare o meno. La volontà di Cristian è provarci. Ed eventualmente essere giudicato soltanto per quello che farà in campo. Semplicemente come Cristian e non come ‘il figlio di Totti’.

FONTE     L MESSAGGERO – CARINA

img_20190618_1234174799132552203260903.jpg

 

Calciomercato Roma: stallo Dzeko, Inter infastidita dal rilancio dei giallorossi

20190606_1114211093593819.png

 – L’accordo tra società e giocatore è stato trovato da tempo, ma ad oggi c’è una situazione di stallo per l’approdo all’Inter di Edin Dzeko.

img_20190617_0711404273182141998858179.jpg

Doveva essere un’operazione da concludere entro il 30 giugno (per questioni di bilancio), ma tra nerazzurri e Roma ancora non c’è intesa. In particolare l’Inter si è infastidita dal tentativo di rilancio dei giallorossi, che ora chiedono 22 milioni rispetto ai 20 di qualche settimana fa (l’offerta è invece ferma a 13). Situazione tale da non far temere per una rottura definitiva, sconveniente per entrambi. Resta sempre d’attualità l’inserimento di un giovane nella trattativa.

fonte   GDS

fb_img_15390652962601484288759.jpg

Stadio a Tor di Valle più lontano centro sportivo, è lite col Comune

20190606_1114211093593819.png

Che venga realizzato davvero a Tor di Valle o che il progetto del nuovo stadio della Roma finisca a Fiumicino, la prima squadra giallorossa continuerà ad allenarsi a Trigoria, come riporta La Repubblica.

Rimasto fino ad ora sotto traccia, l’argomento è saltato fuori durante gli ultimi incontri tra il club del presidente James Pallotta e i dirigenti del Campidoglio: il centro sportivo che dovrebbe affiancare il nuovo impianto e il business park non diventerà il nuovo Fulvio Bernardini.
Dopo aver detto «no» alla costruzione di alloggi per atleti e custodi, chiedono che la Roma si impegni a utilizzare il futuro centro sportivo per la prima squadra. Un’idea che al club non va giù: in termini sportivi, il pubblico interesse dell’intera si regge sul vincolo che legherà i giallorossi allo stadio per 30 anni. Lo stesso non vale per il centro sportivo.

img_20190617_0711404273182141998858179.jpg
Florenzi & co., insomma, dovrebbero raggiungere in pullman anche il nuovo stadio. Proprio come accade oggi con l’Olimpico. Ecco, allora, un altro punto da analizzare nel vertice di domani tra Campidoglio e As Roma. Un pungolo in più in una trattativa che per ora si è arenata sul dossier trasporti: assicurata la bonifica del fosso di Vallerano e l’unificazione di via Ostiense e via del Mare, i privati si sono detti pronti a investire 45 milioni per i treni della Roma-Lido. Ma non a subordinare l’apertura dello stadio ai 180 milioni di interventi sulla linea — più volte “premiata” come peggiore d’Italia — di cui deve occuparsi la Regione.
Se la contrattazione dovesse saltare, avanti con il piano B rivelato da Repubblica: Fiumicino è ormai l’alternativa ufficiale a Tor di Valle. Sui terreni a ridosso del Gra, intanto, continua l’inchiesta della procura sul presunto abuso d’ufficio commesso dalla sindaca Virginia Raggi per arrivare all’approvazione del progetto. Ieri in procura è stato sentito Marco Cerisola, grillino e numero uno del consiglio del IX Municipio: «Il parere sull’impianto doveva passare in commissione Urbanistica? Il presidente Mancuso (pentastellato poi uscito in polemica dal M5S, ndr) si oppose in tutti i modi. Quindi abbiamo inviato le carte alla commissione Sport». Via libera assicurato per la felicità dello stesso Campidoglio 5S che ora sembra volersi sfilare dall’affare. Una volontà che peserà nelle valutazioni della procura, che potrebbe archiviare l’indagine. kL’esordio a 16 anni Francesco Totti esordisce in A a 16 anni nei minuti finali di un Brescia-Roma del 1993.

fonte     la repubblica

20181222_111556821083662.png

Lorenzo è il magnifico, non Florenzi. Francesco sceglie il principe ereditario

20190606_1114211093593819.png

Il capitano lascia intendere chi prenderà la sua eredità alla Roma

Un Totti diverso. Non il solito guascone conosciuto nei suoi trent’anni a Trigoria, pronto a catturare la platea con il suo sorriso e qualche battuta. Per carità, ieri non è mancata nemmeno quella ma ciò che ha sorpreso è stata la volontà di Francesco di squarciare il velo di omertà che spesso contraddistingue il mondo del calcio. Soprattutto a Roma e nella Roma, dove chi prova a raccontare quanto accade si trasforma sempre in un anti-qualcosa. Ieri l’icona laica giallorossa si è soffermato anche su alcuni compagni di squadra. In particolare su Florenzi e Pellegrini, a seguito di una domanda sul fatto se i due, capitani designati in futuro, si fossero fatti sentire con lui nelle ultime ore, una volta che la notizia dell’addio alla Roma era diventata ormai di dominio pubblico.

img_20190617_0711404273182141998858179.jpg

Francesco fa immediatamente una distinzione chiamando uno per cognome e l’altro per nome. Ma da come parla poi del centrocampista ex Sassuolo, si evince come lo ritenga l’erede designato a indossare la fascia da capitano. Quella che è stata prima sua e poi di De Rossi: “Non ho sentito Florenzi, ho sentito invece Lorenzo. Gli faccio i complimenti per ieri, anche se glieli ho già fatti via Instagram. Non ci credeva al mio addio, ora ci crederà. A lui ho promesso tante cose e spero che queste possano avverarsi. È un ragazzo speciale, forte, sia in campo che fuori. È una persona pulita, può fare bene alla Roma, può dare tanto a questa società e a questa maglia. Lui la onorerà fino alla fine, perché è un tifoso della Roma”. C’è chi pensa che possa spendere qualche parola per Florenzi e invece Totti continua per la sua strada, regalando un nuovo spaccato dello spogliatoio giallorosso: “Poi qualche romano dentro la Roma serve sempre . A fine partita vedere alcuni giocatori che quando perdono ridono ti fa girare le palle. I tifosi alcune cose non le sanno. C’è anche qualche dirigente che è contento delle sconfitte è la realtà. Non farò mai i nomi, neanche sotto tortura, ma è la realtà. La Roma deve essere la Roma, al primo posto davanti a tutto. Se hai queste persone dentro Trigoria, non vai da nessuna parte”. Apriti cielo. Mentre Pellegrini ringrazia dal ritiro degli azzurrini di Di Biagio per l’investitura, già ieri nel tardo pomeriggio nelle radio locali in città è iniziata la caccia alle streghe per individuare i calciatori ai quali si riferiva Francesco.
Che non è stato leggero nemmeno quando ha raccontato un aneddoto accadutogli nell’ultima sessione di mercato estiva, quando era tornato appena dalle vacanze. Inizialmente dichiara di non voler fare nomi. Ma poi, forse per la stanchezza ha fatto capire a chi si riferisse: “Non faccio nomi per rispetto. Tornavo dalle vacanze e mi hanno chiesto un parere su un giocatore. Io ho detto ‘Per me in questo momento non è un giocatore che può far bene alla Roma. Di Francesco poi gioca con il modulo 4-3-3, lui ha invece un altro ruolo in campo ed è tanto tempo che non gioca. Senza considerare che ha avuto 3000 infortuni. Penso che ad oggi si debba andare a prendere un altro elemento, più idoneo al gioco del mister’. Certi dirigenti mi risposero ‘E ti pareva, devi sempre andare contro, devi sempre dire di no, avere un parere contrario al nostro…’ Ma non chiedetemi il nome del giocatore. Posso soltanto dire che avrei fatto un’altra scelta e ci avrei azzeccato. Chi avrei preso? Uno dell’Ajax».

img_20190618_0733111439592039574072784.jpg

La Sampdoria ha cercato Totti per un ruolo da dirigente

20190606_1114211093593819.png

La Sampdoria ha cercato Francesco Totti per un ruolo da dirigente. A riferirlo su Twitter è il giornalista Nicolò Schira, in seguito alle dichirazioni in conferenza stampa dell’ex numero 10, secondo il quale alcuni club di Serie A lo avrebbero contattato per offrirgli un posto. Una “pazza idea” di Massimo Ferrero, che avrebbe provato a convincere anche Daniele De Rossi.

screenshot_2018-07-09-10-23-01_1662671395.jpg

 

Under 21, Pellegrini: “La nostra forza è il gruppo, continuiamo così. Totti? Lo ringrazio per le belle parole, mi mancherà”

20190606_1114211093593819.png

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, impegnato con l’Under 21, torna a parlare in vista della sfida di mercoledì contro la Polonia. Il giocatore giallorosso ha parlato anche dell’addio di Francesco Totti. Queste le sue parole:
“La mia presenza qui, per il mio punto di vista, era scontata. Se il mister mi chiama, io ci sono, contentissimo di essere qui. Ho trovato un gruppo fantastico, veramente. Ci stiamo divertendo, stiamo veramente bene. Spero che questa unione si veda anche in campo, perché fuori siamo un bel gruppo. Dobbiamo ragionare partita dopo partita, cercando di vincere come contro la Spagna. Dobbiamo dare seguito al risultato contro la Spagna. Ieri abbiamo fatto vedere che anche noi possiamo giocare e vincere. E’ stata una partita impegnativa, siamo questi, dobbiamo dare intensità, ma ci siamo anche divertiti, e per divertirci dobbiamo avere il pallone. E’ una rivoluzione che prima o poi doveva succedere. In questi anni abbiamo visto che chi mantiene il possesso, sbaglia meno passaggi, si diverte di più. Chi si diverte rende meglio. Dobbiamo migliorare ancora tanto, ieri la Spagna ci ha fatto vedere che sono fenomeni in questo. Dobbiamo continuare così. Ieri mi abbassavo per toccare di più il pallone, per non dare punti di riferimento. Stiamo tentando di dare importanza al nostro possesso palla. Poi è normale che dobbiamo essere incisivi davanti. Ma tenere il pallone e far correre gli altri è importante”.

img_20190617_0711404273182141998858179.jpg
Su Chiesa…
“È un grandissimo ragazzo che fa parte del gruppo. Per quanto riguarda il giocatore, i fatti parlano per lui. Ieri, oltre i gol, ha avuto un atteggiamento da vero leader, aiutando molto, combattendo. Mi è piaciuto veramente tanto e gli ho fatto i complimenti. Siamo un bel gruppo e cerchiamo di avere il sorriso ogni volta che si può”.
Sulla serata di ieri…
“Non era facile reagire ieri. Ora dobbiamo dare continuità ai nostri risultati. Il pubblico è stato pazzesco, sinceramente non me lo aspettavo. Quando canto l’inno mi vengono sempre i brividi. Giocare in casa davanti ai nostri tifosi è bella, e ci hanno dato importanza, non era scontato”.
Sull’addio di Totti…
“Non entro nel merito delle sue parole ma sicuramente lui e Daniele De Rossi mi mancheranno molto. Volevo ringraziare Francesco per quello che ha detto su di me. Abbiamo un bel rapporto ed oggi era una giornata particolare per chi gli vuole bene”.
Sul gruppo dell’Under 21…
“Tutto il gruppo ha fatto benissimo, anche chi è subentrato. La nostra forza è il gruppo, dobbiamo continuare così. Siamo tutti bravi ragazzi. Giocare con i più grandi ha aiutato a crescere più in fretta”.

img_20190529_1150526351730847118177419.jpg

Totti: i tifosi commentano…….

20190606_1114211093593819.png

 

Oggi più che mai sei la nostra bandiera …molti hanno da imparare da te.
Simbolo di amore..lealtà..rispetto..umiltà.
Un cuore grande,ma anche un pugno fermo e con il giusto amor proprio.
Un uomo che a viso aperto e semplicità ha avuto il coraggio di parlare … il coraggio delle proprie idee.
UNO DI NOI.

Capitano coraggioso e simbolo della nostra Roma! Restiamo ora in attesa di una nuova proprietà… speriamo non tardi ad arrivare! Buongiorno  a tutto il popolo giallorosso! 💛❤

Adesso aspettamo la rispostina dagli Usa del pallone gonfiato,che farà sicuramente scrivere dai suoi scagnozzi un’altra vagonata de cazzate…portate pazienza,però,che gli stanno ancora traducendo quello che Francesco ha detto….vojo vede’ che altro se inventa!!
……che pazienza che ce vo…..🙄🙄🙄🙄

img_20190617_0711404273182141998858179.jpg

Saper mettere il dito nella piaga è cosa buona e giusta..
Ammirevole se poi si ha il “coraggio” di fare i nomi o meglio i cognomi..
Altrimenti cosa possiamo capire NOI tifosi..
Aspettiamo sviluppi.. il giornalista in questione presto ci renderà edotti..
Almeno spero…caro  mister 5%
……………………
Chiaro, genuino e sincero, come nessuno mai.
Spero che queste parole aiutino la Roma a migliorare, come ha sottolineato più volte anche Francesco, e non a distruggerla, come in molti provano a fare da anni.
Viva la Roma!
Grande Capitano li hai sputtanati tutti…Come tu ti sei dimesso da dirigente anche io nel mio piccolo mi dimetto da Tifoso fino a quando ci sarà questa banda di incompetenti a dirigere la Roma non faro più commenti su Facebook sull’ AZIENDA ROMA..

La risposta della società…

Come definire la risposta?
Un commento a caldo…
Come se dice a Roma…
Buttalla in caciara…

Il giorno del battesimo di mio figlio ad un tavolo vicino al nostro sedeva Franco Sensi, già ammalato da tempo… la sig.ra Maria e sua sorella Angela presero mio figlio e lo portarono al loro tavolo, seduto sulle gambe di Franco Sensi sorrideva… non so se sia stato per contagio ma il suo amore per la Roma è unico! ❤️
Per regalo ha sempre chiesto dall’età di 9 anni l’abbonamento allo stadio… sentirsi dire che ora a 13 anni non vuole l’abbonamento perché questa non è la sua Roma mi mette tanta tristezza…

Io sono di Salerno e ho iniziato a tiare la Roma, nonostante nessuno dei miei amici da piccolo la tifasse, solo per lui… Dopo un goal in nazionale chiesi a mio padre come si chiamava quel giocatore che tutti elogiavano… lui mi disse: “TOTTI!”. Da quel momento in poi è stato amore, da quel momento in poi quel nome ha continuato a riecheggiarmi in testa. Ho capito cosa significa amare il calcio, ho capito cosa significa essere tifosi di una squadra con dei principi che vanno oltre le vittorie ed i titoli. Io mi sono innamorato della Roma di Totti e di De Rossi… Ora ditemi come faccio a continuare a tifare una squadra che ha perso tutti quei valori in cui credevo e che mi hanno fatto innamorare del calcio…
Oggi è morta quella piccola speranza che avevo ancora nel cuore di un calcio diverso… Questo non è più uno sport, è solo business.

Come un deficente…
L’ho riascoltato…
Stretta al cuore…
Facciamoci coraggio, lo stesso che ha dimostrato il CAPITANO…
In attesa di rivederlo… prestissimo..
Dajeeee Francè… e
#ForzaRoma

img_20190618_0733111439592039574072784.jpg

 

Sabatini sulle dimissioni di Totti: “Con la sua esperienza avrebbe potuto fare il DT”

20190606_1114211093593819.png

Anhe Walter Sabatini, ex DS della Roma, dice la sua sulle dimissioni odierne di Francesco Totti, di seguito le parole del neo coordinatore tecnico del Bologna:
Dopo l’addio da calciatore è arrivato quello da potenziale dirigente, qual è la sua valutazione del secondo addio di Totti?

img_20190617_0711404273182141998858179.jpg
“Premesso che non voglio entrare nelle faccende interne della Roma, una cosa posso dirla. Quello di Francesco Totti dirigente è un caso dovuto all’ambiguità perenne della Roma, che sottoscrive un contratto con il calciatore Totti molti anni fa. Contratto che rappresentava una sanatoria, che entra in vigore quando Francesco smette di giocare. Da quel momento si sarebbero dovuto avere delle direttive, invece si è andati avanti senza strategie condivise. L’hanno lasciato vivacchiare”.
In che senso?
“Lo ha detto lui oggi: “Mi chiamavano solo quando erano in difficoltà”. E noi conosciamo la piazza di Roma e sappiamo in certi frangenti cosa voglia dire avere Totti al proprio fianco”.
La proprietà avrebbe dovuto provare a investire sul Totti dirigente?
“Totti meritava di essere testato in questi mesi, meritava che lo portassero dentro le cose. La sua sensibilità calcistica è innegabile e lo avrebbe aiutato a dare il suo apporto. Il direttore tecnico non si limita a scegliere i calciatori”.
Esattamente, qual è il compito del direttore tecnico? Cosa avrebbe potuto o dovuto fare il Totti dirigente?
“Partecipare alla costruzione della squadra, alle decisioni su chi allenerà la squadra, alla scelta dello staff tecnico e medico. A tutte le incombenze che ha chi gestisce la squadra. Per la sua esperienza ventennale avrebbe potuto farlo”.
Si può dire che è stata un’occasione persa per entrambi? Per la Roma e per Totti?
“È indubbio che ci hanno perso entrambi. Difficile però stabilire chi ci ha perso di più”.

screenshot_2018-07-13-12-49-01_12039807125.jpg