Juve, assalto a Zaniolo. Scambio con Higuain che però gela la Roma

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Tutto bloccato fino a quando il centravanti argentino non discuterà con i bianconeri di un’eventuale buonuscita

Juve e Roma manovrano e studiano la fattibilità di una “trade” di dimensioni colossali finora mai messa in piedi negli affari del pallone italiano, scrive Mateo De Santis su La Stampa. Due giocatori in bianconero in cambio di tre giocatori in giallorosso, con relativi aggiustamenti di valutazioni e rispettive plusvalenze. I cinque giocatori sul tavolo dei discorsi tra le due società sono i giovani Nicolò Zaniolo e Luca Pellegrini da una parte e i più esperti Gonzalo Higuain, Mattia Perin e Leonardo Spinazzola dall’altra.
L’operazione, già complicata fisiologicamente di suo per le tante (forse troppe) parti in causa con conseguente stuolo di procuratori, agenti e intermediari coinvolti, al momento si è arenata sull’indisponibilità del “Pipita”, rientrato alla casa madre juventina dal tumultuoso anno in prestito tra Chelsea e Milan, ad accettare il trasloco alla Roma. La Roma, in pieno regime di abbassamento dei costi, non può e nemmeno vuole pareggiare l’attuale stipendio (7,5 milioni netti a stagione fino al 2021) al massimo potrebbe spingersi fino a 6 spalmandolo fino al 2024.
Altrimenti, in caso di un Higuain ancora convinto di non voler partecipare al “trade”, ci potrebbe essere anche una soluzione di riserva: la Roma, dopo aver vagliato anche Juan Cuadrado, si è timidamente informata su Mario Mandzukic, non più incedibile. Non è da escludere che le manovre possano allungarsi anche a luglio.

fonte     Matteo De Santis

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Roma, Nzonzi è un caso: il francese assente ingiustificato. E il Lione spinge

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Il centrocampista non si è presentato alle visite mediche, mentre l’OL ha chiesto informazioni: l’avventura giallorossa del campione del mondo si avvia mestamente al termine, ma cederlo non sarà così semplice

Altro giro, altro rebus. Neanche il tempo di cominciare la preparazione estiva che la Roma deve fare già i conti con il primo vero caso della nuova stagione. Steven Nzonzi non si è presentato alle visite mediche che ieri erano in programma per tutta la rosa giallorossa, ad eccezione di Diego Perotti che ha svolto i test d’idoneità fisica questa mattina. Il centrocampista francese è sparito e per lui, verosimilmente, è in arrivo una multa da parte della società. Dietro il comportamento del giocatore – costato alla Roma di Monchi 30 milioni di euro e arrivato a Trigoria con i crismi del campione del mondo – ci sono ragioni di mercato. Il Lione sembra interessato al classe ’88 prelevato un anno fa dal Siviglia, i giallorossi sono pronti a cederlo senza remore, viste le 39 presenze stagionali decisamente poco esaltanti. Nella Roma Nzonzi non si è mai inserito, la sua avventura a Trigoria si avvia mestamente al termine, anche se con tanto di giallo per la sua assenza ingiustificata. Il Lione è alla finestra, ha chiesto il giocatore ma a questo punto il problema starà nel costo del cartellino. Dopo una stagione così, Nzonzi si è naturalmente svalutato rispetto all’investimento dello scorso anno, ma la Roma non può assolutamente permettersi di scendere sotto i 25 milioni per la cessione, altrimenti sarebbe minusvalenza. Difficile sperare in una cifra del genere, per questo potrebbe non essere così remota l’ipotesi di un prestito.

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Fonseca a Villa Stuart per le visite, primo allenamento nel pomeriggio

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Paulo Fonseca è a Villa Stuart. Il nuovo allenatore della Roma si è recato in mattinata con il suo staff per svolgere le consuete visite mediche previste ad ogni inizio stagione. Durante la giornata di ieri si sono sottoposti ai controlli i giocatori ma con qualche assente: tra questi Diego Perotti che li svolgerà questa mattina. Nel pomeriggio il tecnico portoghese terrà il suo primo allenamento a Trigoria.

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Zeman: “Su Totti poco da dire, averlo fatto venire via è grave”

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Zdenek Zeman ha commentato la situazione Roma. Al quotidiano Il Secolo XIX ha parlato di Di Francesco appena arrivato alla Sampdoria e dell’addio di Totti e De Rossi.
Zeman, come farà il suo allievo in blucerchiato?
“Farà bene se lo lasciano lavorare come sa”.
Cosa intende?
“Che a Sassuolo ha fatto bene, il primo anno alla Roma pure, il secondo meno bene ma non certo per colpa sua”.
Per colpa di chi?
“Questo non sta a me dirlo, però mi pare che se cambi cinque moduli in una stagione significa che non hai i giocatori che ti servono”.
[…]
Tra sogno e realtà si parla anche di Totti e De Rossi…
“Su Totti c’è poco da dire: averlo fatto venire via dalla Roma, lui che è la Roma nel mondo, è una cosa grave. De Rossi è un giocatore e loro fanno quello che vogliono”.
In che senso grave?
“Se dice As Roma nel mondo nessuno sa a cosa vi riferite, se dite la Roma di Totti tutti capiscono. Totti è nato e doveva morire alla Roma”.

fonte Il Secolo XIX 

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