Ritiro Roma, si parte: squadra in campo. Presenti Petrachi e De Sanctis, assente Pau Lopez

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I giallorossi si ritrovano al Fulvio Bernardini per la prima seduta della nuova stagione

Ciak, si gira. La Roma si lascia alle spalle polemiche e veleni e comincia il suo nuovo corso, targato Fonseca e Petrachi. Questa mattina a Trigoria va in scenala prima seduta della nuova stagione. Si parte con un unico allenamento, con inizio alle 9.30. I giocatori saranno agli ordini del nuovo tecnico, che ieri si è presentato in conferenza stampa. Assenti, con il permesso della società, Zanioloe Pellegrini, che si godono gli ultimi giorni di vacanza prima di unirsi alla squadra. Out Diawara, che ha concluso la sua avventura in Coppa d’Africa solo pochi giorni fa.

INDISPONIBILI

Lorenzo Pellegrini: ultimi giorni di vacanza, rientro nei prossimi giorni.

Nicolò Zaniolo: ultimi giorni di vacanza, rientro nei prossimi giorni.

Amadou Diawara: in vacanza dopo la Coppa d’Africa, rientro posticipato.

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Inter, niente vertice con la Roma: per Dzeko è guerra fredda

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I club si ignorano in Lega: Edin non si avvicina Solskjaer boccia Lukaku: l’Inter è pronta al blitz

La pista che porta Edin Dzeko all’Inter resta congelata, scrive Carlo Angioni su La Gazzetta dello Sport. L’atteso incontro tra l’a.d. sport nerazzurro Beppe Marotta e il Ceo della Roma Guido Fienga non c’è stato.

È una partita a scacchi: da una parte ci sono i giallorossi che chiedono 20 milioni e, come detto dal d.s. Gianluca Petrachi qualche giorno fa, non vogliono “ricatti”; dall’altra ci sono i nerazzurri che valutano l’attaccante 10 milioni, considerando anche che tra un anno andrà a scadenza, e hanno già l’accordo con Edin per un ricco triennale da 4,5 milioni a stagione. Posizioni ancora molto distanti: l’Inter, come ribadito da Marotta domenica, non ha fretta e si muoverà con grande cautela.

Nel frattempo Dzeko oggi comincerà la preparazione con la Roma: ieri il 33enne bosniaco ha fatto le visite mediche a Villa Stuart e i tifosi giallorossi l’hanno incitato sia all’entrata sia all’uscita dalla clinica. Di certo non è una situazione facile per lui, promesso sposo dell’Inter da mesi. E del futuro di Edin ha parlato anche il nuovo allenatore Paulo Fonseca, che ha espresso con grande chiarezza il suo pensiero: “Voglio che restino qui solo quelli che sono felici e motivati“.

fonte  Gazzetta dello Sport

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Pau Lopez: “Felice di essere qui”

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Il portiere spagnolo è sbarcato ieri a Fiumicino ed ha sostenuto le visite mediche

È stato il giorno del terzo acquisto della Roma, il portiere del (ex) Betis, Pau Lopez. E’ arrivato ieri a Fiumicino introno alle 12, la Roma ha potuto abbracciare il suo nuovo numero uno, costato – tutto compreso – circa 30milioni di euro, come riporta Il Messaggero.

Pau Lopez ha subito preso contatto con i colori giallorossi: subito la classica sciarpa romanista al collo, poi ha incontrato qualche decina di tifosi e curiosi, pronti ad accogliere il suo arrivo nella Capitale. Selfie e autografi, quindi stato accompagnato in macchina in albergo. Nel pomeriggio ha sostenuto anche lui le rituali visite mediche di rito, per poi apporre la firma sul nuovo contratto, con cui si legherà alla Roma per i prossimi cinque anni. “Sono felice di essere qui, Forza Roma!“, le sue primissime parole. “Facci dimenticare Olsen“, gli ha gridato un tifoso. Troppo, forse.

fonte  Il Messaggero

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Amichevole contro il Lille il 3 agosto alle 18

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La Roma affronterà il Lille il 3 agosto alle ore 18:00 allo Stade Pierre Mauroy. Questo il comunicato ufficiale suasroma.com: 

L’AS Roma giocherà un’amichevole sabato 3 agosto in casa del Lille. I giallorossi saranno impegnati allo Stade Pierre-Mauroy, in occasione del “LOSC FanDay”, con il calcio d’inizio del match in programma alle 18:00.

Il club rossoblù nello scorso campionato si è classificato al secondo posto dietro al PSG, guadagnando l’accesso diretto ai gironi della prossima Champions League.

La squadra francese inizierà la nuova stagione di Ligue 1 il 10 agosto, contro il Nantes.

Nei prossimi giorni saranno comunicate le modalità di acquisto dei biglietti per i tifosi giallorossi.

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Higuain in entrata, ha il nodo buonuscita

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La Roma tenta l’assalto all’argentino che per accettare vuole i soldi dalla Juve

Le 328 reti in carriera (Selección compresa) sono il biglietto da visita di Gonzalo Higuain. Che rimane l’obiettivo della Roma per l’attacco, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Non da ieri ma dall’inizio del mercato.

La consapevolezza di dover abbinare un nome che possa riscaldare la tifoseriaad un centravanti che possa sostituire Dzeko (che alla fine si accaserà all’Inter), ha fatto ricadere la scelta sull’argentino. È una trattativa lenta che subirà un’accelerazione soltanto quando Higuain riuscirà a trovare un’intesa con la Juventus. Perché il centravanti è il primo a sapere che i 7 milioni a stagione sino al 2021 che attualmente percepisce, non c’è club al mondo (se non in campionati esotici) che è disposto a darglieli. E allora, per accettare di ridursi l’ingaggio (spalmandolo su più annualità), vuole una buonuscita che gli permettere così di non rimetterci nemmeno un centesimo.

A quel punto, di pari passo, si capirà realmente cosa vuole fare la Roma diZaniolo. Ieri Petrachi, a domanda diretta (“Zaniolo e Florenzi potrebbero partire?“) ha impiegato più tempo a spiegare perché non avrebbe risposto al quesito, piuttosto che a pronunciare un semplice “no” che avrebbe messo fine ai rumors. A dimostrazione che la permanenza di entrambi è legata soltanto alle offerte.

È chiaro che Petrachi non può aspettare in eterno. Se ad esempio questa settimana sarà decisiva per Veretout (a Trigoria regna l’ottimismo), anche per Higuain il ds salentino deve tenersi pronta una exit-strategy. A Fonseca, infatti, con l’addio di El Shaarawy e quello prossimo di Dzeko, mancano i gol. E se le prime amichevoli serviranno per capire cosa può dare Schick (sul quale c’è l’interesse del Wolfsburg), servono elementi che abbiano feeling con la porta avversaria. Lo svincolato Brahimi (21 centri nelle ultime due stagioni al Porto) è un’opzione interessante. Ma al centro, se non dovesse arrivare Higuain, serve un bomber. Mariano Diaz è stato offerto in Italia. Profilo da non scartare a priori.

fonte    Stefano Carina

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Valeria Biotti…..le interviste

LA ROMA DI MAGGI:

<< NOI, DISAMORATI >>

“Sono deluso, abbiamo perso l’entusiasmo. I tifosi non possono amare Fienga e Baldissoni…”

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L’esordio in teatro con Gassman 40 anni fa, “Sapore di mare” e la carriera brillante da doppiatore. Fino al Nastro D’Argento per “Stanlio e Ollio” e la dedica all’amico Frizzi, prestando la voce a Woody, in Toy Story 4. L’amore per il calcio e per la sua Roma.

 

Lui è Iron Man. Ma, se preferite, è Tom Hanks, o Bruce Willis, Gary Oldman. Non solo Robert Downey Jr, dunque, ma anche John Turturro, il commissario Winchester dei Simpson e Woody, il cowboy più famoso del momento. Più propriamente, Angelo Maggi è la voce di tutti questi volti. Ex calciatore – arrivò fino alla Serie C – tifoso fino al midollo, mi mostra una azione dell’AS Roma, acquistata per 5.000 lire nel lontano 1983.

 

Angelo, prima di parlare del Maggi calciatore e tifoso, che momento è per te?

Per me oggi è il top. Debuttai nel 1980 con lo spettacolo “Fa male il teatro” in cui Gassman era l’antagonista di sei promettenti giovani attori. Vittorio ci fece da spalla. Lui. A noi. 
L’anno successivo feci “Sapore di mare” con Vanzina. Avevo 22 anni e mi sentivo arrivato. Fu mio padre a spingermi verso il doppiaggio. Era un cineasta: aveva una casa di produzione – la Filmar – che produsse “Il colosso di Rodi”, il primo film di Sergio Leone. Mi disse: “A moro, vie’ qua. E’ il doppiaggio che ti sostenterà tutta la vita”. Aveva ragione lui.

É dura essere costantemente a confronto con grandi attori?

Da un lato sì. Dall’altra, però, è molto più facile doppiare un Tom Hanks che un attorino della commedia brasiliana. Perché quest’ultimo non ti dà nulla a cui aggrapparti. Con Tom, invece, ti basta seguire lui. Non perdere le sfumature che ti dà. Se gli stai dietro e non lo sovrasti, ti dona tutto.

E doppiare un cartone, invece?

In Toy Story non sono andato dietro a ciò che aveva fatto Fabrizio [Frizzi – ndr]: sarebbe stato uno scimmiottamento. Con Fabrizio, poi, eravamo molto amici. Abbiamo giocato insieme nella Nazionale Artisti, con Massimo Troisi… Woody è “un personaggio buono”. E Fabrizio lo aveva reso splendidamente. Ancora oggi, quando sono di cattivo umore, mi ricordo la sua risata meravigliosa. Ho dedicato interamente il lavoro fatto in Toy Story a lui.

 

Veniamo alla tua grande passione: il calcio

La mia prima partita è stata Roma – Vicenza. 4-1: 11 ottobre 1970.
Da piccolo andavo in Curva Nord, per vedere la Sud. E pure pe’ ariva’ un po’ più tardi [ride]. Oggi l’Olimpico non mi piace più. Sarò uno dei primi abbonati se arriverà il nuovo stadio. Intanto, ho comprato un 65 pollici. Ovviamente non perdo una partita.

Come vedi questa Roma oggi?

Sono un po’ deluso dalla nuova proprietà.
Fino all’ultima di Totti, ogni gol era un saltare in aria, ora non ti alzi più dalla poltrona. Abbiamo perso un po’ di entusiasmo. A parte che quest’anno sapevi che, pure se segnavi, il gol lo prendevi sicuro. E poi c’è il VAR. Io sono un fumantino; ma il VAR è una spada di Damocle che ti reprime. Ovviamente quando si applica a noi. Quando annullano i gol degli altri, invece

Perché deluso dalla proprietà?

Com’è stato trattato De Rossi mi ha fatto male. E sono cose che fanno perdere l’identità ai tifosi. Va bene il fair play finanziario, ma non puoi usare termini come “Asset, Azienda”. Non dico che si debba fare come il povero Sensi che si è rovinato per vincere uno scudetto. Però ci stanno un po’ disamorando. Totti hai finto di tenerlo ma in pratica non l’hai tenuto.
I tifosi non possono amare Fienga e Baldissoni. Loro devono stare nell’ombra. Ma quelli che devono stare al sole e decidere nel loro campo devono essere Totti e De Rossi. Poi ogni anno vendi tutto: mantieni almeno l’ossatura! La Juve ha vinto perché ha avuto la stessa difesa per 10 anni.

Che sensazioni hai per il futuro?

Luca Pellegrini ci roderà più che per Romagnoli al Milan. Ma Spinazzola mi pare un bel giocatore: va sul fondo, veloce, dribla… deve essere titolare. E magari Kolarov può diventare l’altro centrale, insieme a Bartra. Ci ha giocato, ha i piedi buoni: ti fa ripartire l’azione. Può essere, all’occorrenza, un regista difensivo.

Che giocatore è Angelo Maggi?

Io ho giocato fino alla Serie C, con l’Almas Roma del grande Amos Cardarelli.
Ero difensore.
  Marcai Facchin, Governato, Bruno Giordano… una serie di ex giocatori, spesso ale sinistre. Maestrelli mi diede il soprannome di “Tardellino” perché ero secco secco, veloce, giocavo d’anticipo, in tackle scivolato…

Questo in campo. E nel doppiaggio?

É un po’ lo stesso. Quando devo doppiare Tom Hanks, mi ci devo attaccare. Un po’ come il mio allenatore mi chiedeva di incollarmi all’attaccante che marcavo a uomo. Fargli sentire il fiato sul collo. Non va mai perso, non bisogna mollarlo mai.

E, alla fine, il tuo è un lavoro ben fatto se “ci dimentichiamo di te”

Esatto: se convinci tutti che dalla sua faccia stia uscendo la sua voce, anche se è la tua. Il nostro lavoro è una eccellenza italiana, come ha detto Mattarella. E, allora, che vuoi di più?

Fonte : Corriere dello sport, 

Valeria Biotti trasmette , inoltre, sulle frequenze di rete sport 104.200

Dal lunedi al Sabato dalle 18 alle ore 20

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