Fonseca in campo accende la Roma. Poi summit con Pallotta e Baldini

20190709_0929161067935953.png

ORRIERE DELLA SERA – Forse tutti quanti insieme non si erano mai seduti intorno allo stesso tavolo. L’occasione per il presidente della Roma James Pallotta, il suo consulente Franco Baldini, il Ceo della società Guido Fienga, il diretto re sportivo Gianluca Petrachi e l’allenatore Paulo Fonseca c’è stata ieri in Toscana, a un paio d’ore di macchina dalla Capitale. Approfittando delle vacanze del presidente, tutto lo stato maggiore della società (più Baldini) si è dato appuntamento per un vero e proprio vertice, in cui si sono delineate alcune delle strategie del club per la prossima stagione. Si è parlato di mercato, e non solo, visto che Fonseca ha potuto riportare direttamente al presidente le sue prime impressioni, dopo il battesimo con il mondo giallorosso.

Ieri mattina il tecnico portoghese, per la prima volta, ha parlato alla squadra: dieci minuti di colloquio di gruppo in cui, con l’aiuto del traduttore, ha spiegato di persona quello che i calciatori hanno letto nei giorni scorsi sui giornali, e cioè che vuole solo gente convinta e felice di vestire la maglia della Roma. Durante la seduta, chiusa a pubblico e stampa, si è poi soffermato a parlare anche con i singoli, dimostrando fin da subito una grande attenzione ai particolari.

fonte    CORRIERE DELLA SERA

img_20190709_0632203940671000147366106.jpg

Calcio più ricco e più rosa

20190709_0929161067935953.png

– Il calcio in Italia piace sempre di più, sono in aumento i ricavi, tifosi negli stadi ma di pari passo crescono anche i costi. «Siete messi meglio dello Stato italiano, ma non troppo. Se ci fosse un commissario dell’Unione Europea a valutare il sistema calcio, il rapporto debito/Pil sarebbe del 120%» dice scherzando il sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti commentando la fotografia in chiaroscuro della situazione economico-finanziaria del pallone di casa nostra emersa dai dati del ReportCalcio 2019, lo studio della Figc realizzato in collaborazione con Arel (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC(PricewaterhouseCoopers), presentato ieri in Senato. Il dato che balza subito all’occhio è il segno più accanto al valore della produzione dei tre campionati professionistici nella stagione 2017-18 che ha superato per la prima volta i 3,5 miliardi di euro, con un aumento del 6%rispetto all’anno precedente. Per la serie il valore della produzione è aumentato del 5,7% e per la prima volta è superiore ai 3 miliardi, ma il gap tra grandi e piccole squadre in A è ancora troppo marcato, visto che il 54% è generato solo da Juventus, Inter, Roma, Milan e Napoli. Boom per quanto riguarda i ricavi degli incassi degli stadi che nella massima serie registra un +32,4%. E questo non è legato esclusivamente al rincaro dei prezzi perché c è anche un aumento degli spettatori: + 8,4 rispetto all’anno precedente. Ma le buone notizie viaggiano di pari passo a quelle meno buone. L’aumento del costo del lavoro e degli ammortamenti ha inevitabilmente portato anche ad un peggioramento del risultato netto con una perdita pari a 215 milioni di euro (risultato migliorato rispetto al biennio precedente). Un indebitamento generale che sfiora i 427 miliardi di euro (+6,4%). A proposito di stadi qui la fotografia non è certo delle migliori: l’eta media degli impianti è di 61 anni, l’86%delle strutture non utilizza fonti di energia rinnovabile e il 45% dei posti non ha la copertura. E qui che Giorgetti bacchetta i club di calcio: «C’è anche la dimensione del patrimonio che deve darsi una società, non esiste solo la dimensione sportiva. Degli ammortamenti sembra non interessare niente a nessuna Non si possono chiederesolosoldi allo Stato». Apprezzato lo sforzo della Figc di analizzare in maniera più ampia l’impatto socio-economico del calcio in Italia, che ha superato i 3 miliardi di euro nella stagione 2017-2018. Per questo che il numero uno della Federcalcio, Gabriele Gravina parla di «ruolo fondamentale giocato nel sistema paese, sotto il profilo economico fiscale e sociale. Negli ultimi 11 anni abbiamo versato 11,4 miliardi di euro al Fisco e ricevuto 749 milioni di euro: per ogni euro che il governo italiano ha investito nel calcio, ha ottenuto un ritorno di 152 euro. Un dato che deve far riflettere». Magari in sede di ripartizione dei prossimi contributi che saranno decisi per il primo anno da Sport e Salute.

POLEMICA SUL PROFESSIONISMO – Positivo il boom del calcio femminile: solo negli ultimi 10 anni le calciatrici tesserate sono infatti aumentate del 39,3% passando da 19 mila a 26 mila (numero destinato a  crescere esponenzialemnte dopo il grande successo del mondiale francese). E sul semi professionismo Gravina non risparmia una frecciata al sottosegretario cinquestelle Valente: «Dire che esiste già una legge è un gravissimo errore di interpretazione. La legge c’è ma è del 1981». Immediata la risposta del sottosegretario dei Cinquestelle: «La separazione tra dilettantismo e professionismo è ormai nei fatti superata: il Governo con il ddl sullo sport è andato già oltre perché perla prima volta ha individuato la figura del lavoratore sportivo». Sull’argomento Giorgetti ha rassicurato: «Ci sono le deleghe al governo per rivedere tutto il professionismo sportivo». Poi in chiave Milano-Cortina 2026 ha annunciato: «Ci stiamo attrezzando per mettere in pista la legge olimpica. Immagino a settembre per definire i contorni e convertirla in legge entro la fine dell’anno»

fonte    MESSAGGERO – BERNARDINI

img_20190710_1026256446071411679300513.jpg

Fazio: “Con Fonseca servirà compattezza. Sarà importante l’inizio in campionato”

20190709_0929161067935953.png

Il difensore della Roma ha parlato ai microfoni della radio ufficiale del club: “Siamo curiosi e ansiosi di conoscerci meglio con il mister, dovremo abituarci a tutti i cambiamenti”

Nel secondo giorno di ritiro a Trigoria, Federico Fazio ha parlato ai microfoni di Roma Radio dei tanti cambiamenti che aspettano i giallorossi. In campo come durante la settimana, nel metodo di lavoro e in altri dettagli. Ecco le sue dichiarazioni:

Che sensazioni hai? Ormai sei un veterano.
Da quando sono arrivato qui mi sono sentito il benvenuto da tutti. Per questo quarto ritiro sono ormai romano.

Anche la famiglia si trova bene.

Non solo io, tutta la famiglia si trova bene a Roma.

C’è un po’ di curiosità da parte tua per come sarà la preparazione e il resto?

E’ una stagione molto interessante non solo per me e per tutta la Roma, per i tifosi anche, per conoscere il nuovo allenatore. Succede così nel calcio dove si cambia spesso tanto tutti gli anni. Nel calcio è normale. Siamo molto curiosi di trovare il nuovo allenatore e di allenarci al massimo in questo periodo.

Cosa ricordi dello Shakhtar quando lo avete affrontato?
Giocava molto bene con il pallone, anche davanti. E’ stata una bella partita, soprattutto per noi che abbiamo vinto. E’ stato difficile per il freddo, loro giocavano bene.

Il fatto che Fonseca voglia giocare con coraggio per voi difensori è preoccupante?

Lo è soprattutto i portieri. Siamo abituati, mi piace giocare il pallone quindi aspetto con molta ansia di conoscere meglio il mister. Dobbiamo essere compatti. Se siamo alti dietro la cosa più importante e la cosa migliore è essere compatti, o avere noi il pallone.

Se farai l’allenatore sarai offensivista?
Non lo so, ma ti devi abituare alla squadra che hai. Mi piace giocare il pallone e andare avanti.

Cosa porteranno questi cambiamenti in campionato?

Tutte le squadre che lottano per Champions e Scudetto hanno cambiato tanto. Sarà un altro cambiamento per la Serie A, a Roma dobbiamo abituarci a questo cambio ancora, conoscerci tra allenatore e giocatori. Non solo per noi ma anche le altre sarà così.

Si può soffrire all’inizio.

Sarà molto importante l’inizio del campionato, stare vicini alle prime. Sarà importante la partenza perché poi ti dà fiducia per il resto della stagione.

E’ vero che preferite fare il ritiro a Trigoria piuttosto che in montagna?
Da quando sono arrivato è cambiata tanto Trigoria, tutti gli anni ci sono dei lavori. Sono cose positive, ma mi va bene andare in montagna o in America comunque. C’è il lato positivo e quello negativo come nel rimanere qui. Qui stiamo bene.

Ti sei abituato a cambiare tanti compagni?


Nel tempo sono passati tanti giocatori accanto a me. Sono tanti, ho giocato con tanta e gente e con alcuni sono in contatto. Ma è normale nel calcio.

Cosa ti aspetti da Fonseca? Come lo immagini questo inizio?
E’ molto buono avere un allenatore esigente, alla fine la competitività rende la squadra più forte. Mancano diverse settimane al campionato e abbiamo tempo di lavorare e prepararci al meglio. Dobbiamo allenarci forte in questo periodo.

Può aiutarti che Fonseca sia un ex difensore?
Sì, gli allenatori che sono stati difensori ti danno un po’ di vantaggio.

img_20190710_0954506243378379757467734.jpg

 

C’è un’altra partita per Mancini: Perugia, Fiorentina e Atalanta in tribunale. Tappa decisiva il 23 luglio

20190709_0929161067935953.png

I viola hanno fatto ricorso al Collegio di Garanzia del Coni in merito al trasferimento del giocatore dagli umbri alla Dea e alla cifra da corrispondere allo stesso club toscano

Gianluca Mancini è ormai vicinissimo alla Roma. I giallorossi hanno trovato l’accordo con l’Atalanta sulla base di 25 milioni complessivi e il giocatore dovrebbe arrivare nella capitale in settimana. Oltre a quella del mercato, però, si sta giocando anche un’altra partita che ha come protagonista il difensore classe ’96. È quella nelle aule di tribunale, con il contenzioso tra Perugia, Fiorentina e la stessa Atalanta. Il club viola, infatti, ha fatto ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport nei confronti della decisione della Corte Federale d’Appello della Figc che aveva respinto il precedente ricorso dei gigliati nei confronti del trasferimento di Gianluca Mancini dal Perugia all’Atalantaavvenuto nel 2017. La Fiorentina, infatti, sostiene che gli altri due club abbianofatto in modo di valutare il giocatore meno del dovuto per corrispondere unacifra inferiore alla società viola, a cui spettava il 50% della rivendita, come stabilito nel trasferimento del 2015 dai toscani allo stesso Perugia. Sia gli umbri che l’Atalanta sono stati deferiti in questi mesi di battaglia legale, ma uscendo sempre vincitori dai vari verdetti. Il prossimo 23 luglio si riunirà il Collegio di Garanzia della Figc per quella che dovrebbe essere l’ultima delibera sulla vicenda. Di seguito il comunicato della Federazione:

“Il Presidente della Quarta Sezione del Collegio di Garanzia, Dante D’Alessio, ha fissato la data della prossima sessione di udienze della Sezione da lui presieduta, che si terrà il prossimo 23 luglio, a partire dalle ore 15.00, e sarà preordinata a discutere i seguenti ricorsi:

Ricorso presentato il 7 giugno 2019 dalla società ACF Fiorentina S.p.A. contro le società AC Perugia Calcio s.r.l. e Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A., nonché nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, con notifica anche nei confronti della Procura Generale dello Sport c/o il CONI, avverso la decisione della Corte Federale d’Appello della FIGC, di cui, quanto al dispositivo, al C.U. n. 088/CFA dell’11 aprile 2019 e, quanto alle motivazioni, al C.U. n. 098/CFA dell’8 maggio 2019, con la quale è stato respinto il gravame promosso dalla odierna ricorrente avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale – Sez. Vertenze Economiche, di cui al C.U. n. 15/TFV-SVE del 6 marzo u.s., ed è stato confermato l’esito della reiezione”.

img_20190703_1117074988752138734051135.jpg

 

 

Europa League: da oggi mini tessere in vendita

20190709_0929161067935953.png

 – L’ appeal dell’Europa League non è lo stesso della Champions ma la Roma ha voluto comunque andare incontro ai tifosi, mettendo in vendita i mini abbonamenti di Europa League: saranno disponibili da questa mattina per tutti quelli che hanno già sottoscritto l’abbonamento per il campionato – a ieri erano oltre 17 mila – che potranno così confermare anche in Europa (a prezzo peraltro scontato) il proprio posto. Contestualmente partirà anche la vendita libera per i non abbonati in campionato, per cui fino al 23 luglio i posti saranno limitati. Dal 24, invece, tutti i posti non occupati saranno disponibili per chiunque.

fonte    CORRIERE DELLA SERA

img_20190710_0902363375702926727664938.jpg

 

Abbonamenti verso quota 18mila: adesso c’è l’Europa

20190709_0929161067935953.png

GAZZETTA DELLO SPORT – L’entusiasmo non sarà quello dei giorni migliori. ma tutto sommato lo zoccolo duro del tifo romanista sta rispondendo presente. Le cifre ufficiose che filtrano da Trigoria, infatti, sono abbastanza incoraggianti visto che gli abbonamenti «staccati» al momento sono ben oltre 17,000.

Intanto oggi comincia anche un’altra avventura in questa chiave, visto che sarà possibile cominciare ad acquistare i mini abbonamenti per le tre gare interne di Europa League. Per coloro che avessero già acquistato gli abbonamenti per la prossima Serie A verrà praticato un prezzo più basso per tutto il periodo di vendita con la possibilità, fino al 23 luglio, di confermare il posto ottenuto in campionato. Insieme alla prelazione, per chi possiede l’abbonamento di Serie A, da oggi partirà anche la vendita libera: per i non abbonati in campionato la scelta dei posti che sarà limitata: fino al 23 luglio solo ai posti disponibili. Dal 24 luglio invece tutti i posti non occupati saranno disponibili per chiunque.

fonte    GAZZETTA DELLO SPORT

IMG_20190303_145050.jpg