Totti invita i tifosi per il suo docufilm: “Siete stati parte della mia storia. Non potete mancare”

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L’ex capitano giallorosso ha voluto lanciare sui social una campagna per invitare i romanisti a lasciare un ricordo della sua carriera

 

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Totti e la Roma. Un binomio indissolubile che verrà riproposto in un docufilm che su cui l’ex Capitano giallorosso sta già lavorando. Sui suoi social la leggenda romanista ha voluto proprio chiamare in prima persona i suoi tifosi, che potranno contribuire all’arricchimento del prodotto in lavorazione. Queste le parole di Totti su Instagram a presentare la campagna: “Siete una parte fondamentale della mia storia, senza di voi non sarebbe stato lo stesso. Per questo non potete mancare nel mio docufilm. Qui potete caricare le foto e i video che ci ritraggono insieme: http://www.quellavoltacontotti.com”

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Zaniolo a Trigoria per le visite. Nel pomeriggio primo allenamento

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Nicolò Zaniolo è a Villa Stuart per le visite mediche. In mattinata sostiene i consueti controlli sportivi di inizio anno che daranno il via alla stagione: nel pomeriggio sosterrà il primo allenamento a Trigoria mentre la squadra giocherà l’amichevole contro il Tor Sapienza.

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E a Buenos Aires sono già tutti pazzi per De Rossi

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 – Da Roma a Buenos Aires, dall’Olimpico alla Bombonera. Daniele De Rossi diventa l’eroe di due mondi lontani, ma forse nemmeno troppo, che si incroceranno nel nome dell’ex capitano pronto a firmare un contratto di 6 mesi col club che fu di Maradona e Samuel. La notizia ha mandato in fibrillazione tutta l’Argentina con i media che hanno “sbattuto” in prima pagina la faccia grintosa di Daniele e i social letteralmente impazziti per il numero 16. “Un jugador legendario”, il titolo di Olè. “Un eroe italiano alla Bombonera”, quello del Clarin.

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Ma pure a Roma la decisione di De Rossi è stata vissuta come una festa: dai tifosi romanisti (che non lo vedranno con un’altra maglia italiana) e dai tanti argentini della capitale.
Tracce di Boca sono sparse, infatti, anche a Roma. Per esempio al Gregory Bar di Boccea dove i proprietari sono due fratelli di Buenos Aires, ultrà dei Xeneizes. “E’ un grande acquisto. Se penso a un giocatore italiano che poteva vestire questa maglia penso a De Rossi. Peccato resterà solo 6 mesi ma ce lo godremo”, dichiara felice il proprietario Silvano. Altro covo dei tifosi gialloblu è il ristorante argentino Gauchos, di proprietà proprio di un amico di Burdisso (il ds del Boca che ha condotto la trattativa) e dove si ritrovano da anni i giocatori sudamericani della Roma. “Una scelta intelligente di Daniele che vestirà una maglia cucita proprio per lui. Ha il carattere giusto. Seguiremo tutte le sue partite”, le parole di Max. Al Boca intanto preparano la festa per Daniele che sarà annunciato entro domani e presentato in grande stile alla Bombonera. Per l’occasione chissà che il club non decida di omaggiare De Rossi con il primo inno della Roma. Infatti, la “Canzone di Testaccio” fu composta sulle note di “Guitarrita”, un tango scritto dagli argentini Bixio Cherubini e Armando Fragna nel 1930.

FONTE   LEGGO – BALZANI

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Tentazione americana: lo stadio della Roma dirottato a Fiumicino

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Pallotta non vuole bruciare i 93 milioni già investiti sul progetto Tor di Valle

Se non è un piano B, ci assomiglia. Per lo stadio della Roma gli americani hanno già speso 93 milioni e non hanno intenzione di vederli finire nella pattumiera. Per questo nelle scorse settimane è stato sondato il sindaco di Fiumicino Montino, riporta Rizzo su La Repubblica.

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L’ultima conferenza dei servizi si era conclusa più di un anno fa, ma la convenzione che dovrebbe sbloccare l’opera ancora non c’è. Intoppi burocratici e intoppi politici mettono a serio rischio l’intero progetto. Per questo Pallotta e i suoi hanno pensato al paracadute Fiumicino, in un’area dove la ferrovia corre parallela all’autostrada per l’aeroporto. Sono serviti ben sette anni per arrivare a questo punto, nei quali il progetto è cambiato più volte.

FONTE   La Repubblica

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Fonseca lo chiama, Higuain risponde

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Il tecnico della Roma ha telefonato al bomber per convincerlo ad accettare la proposta giallorossa

“Pronto Gonzalo? Sono Paulo Fonseca“. Lunedì scorso, squilla il telefono di Higuain e dall’altra parte c’è l’allenatore della Roma, che scende ufficialmente in campo (col placet della società e della Juventus) per convincere il Pipita ad accettare la proposta giallorossa, come riporta Il Tempo.

Una mossa che conferma l’attivismo dell’allenatore portoghese anche sul mercato: aveva già chiamato, fra gli altri, Fred, Diawara, Veretout e Mancini. E sembra aver sortito effetti positivi: i club, ora, sono lievemente più ottimisti sulla chiusura di un affare che resta comunque assai complesso. Fonseca ha spiegato a Higuain quanto lo consideri centrale nel suo progetto di rifondazione e gli ha dato appuntamento alle prossime settimane sperando che nel frattempo la trattativa possa davvero decollare. Il bomber argentino ha ringraziato e apprezzato, quel “no” iniziale recapitato alla Roma adesso è un muro con più di una crepa.
La partita è in mano a Nicola Higuain, l’agguerrito fratello-procuratore. Prima ha annunciato che il fratello “in Italia giocherà solo nella Juventus“, poi ha accompagnato la notizia del suo sbarco in Italia al motto di “andiamo a combattere fino alla fine“. Combattere, sì, perché va trovata un’intesa sulla separazione del Pipita dalla Juventus.

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Sul bilancio bianconero Higuain pesa ancora 36 milioni di ammortamento residuo, oltre a un ingaggio per altri due anni da 15 milioni lordi a stagione più bonus. Come accaduto con Milan e Chelsea la stagione scorsa, la Juve è pronta a cedere il centravanti in prestito oneroso con un riscatto che stavolta però deve essere garantito. Ma la Roma non può accollarsi un investimento del genere per intero, dovrà per forza di cose spalmare l’ingaggio del Pipita su 4 anni di contratto e per far quadrare i conti c’è bisogno che i bianconeri facciano la loro parte. O con una ricca buonuscita al giocatore o, più difficile, col rinnovo con stipendio e ammortamento a quel punto diluiti su più anni. Si attende l’esito del faccia a faccia tra Nicola Higuain e il ds juventino Paratici programmato per oggi, prima della partenza della squadra per la tournée in Asia. Il resto spetta a Sarri, a cui la società ha chiesto di parlare chiaro col suo “pupillo”: il tecnico dirà a malincuore a Higuain che stavolta non potrà puntare su di lui.
La Signora, tra l’altro, ha scelto il sostituto: è Icardi, in rotta con l’Inter (stanziati 40-45 milioni) che a sua volta deve trovare l’intesa con la Roma per Dzeko: offerta ferma a 10 milioni, alzabile fino a 12, Petrachi ne vuole 20. Il diesse intanto è volato ieri a Milano. Da limare la trattativa per Veretout: ballano ancora un paio di milioni con la Fiorentina (16-18 milioni oltre i bonus) e non c’è accordo con l’agente su commissioni e ingaggio. Qualcuno dovrà rinunciare a qualcosa per non far saltare il banco.
La Roma nel frattempo non ha mollato il baby Almendra del Boca, la nuova squadra di De Rossi: recapitata da Baldini a Burdisso e all’agente una proposta da 14 milioni più bonus. Alternativa a Veretout o innesto in più a centrocampo? Da capire e dipenderà anche dal futuro dei vari Zaniolo, Cristante, Nzonzi, Gonalons, Pastore e Coric. Sul mercato c’è anche Florenzi, finito nel mirino del Tottenham che ieri ha venduto Trippier: con gli Spurs la Roma ha in piedi il discorso su Alderweireld, gli inglesi hanno convocato il belga per la tournée e non vogliono fare sconti sulla clausola da 27.6 milioni. L’eventuale inserimento di Florenzi nell’affare potrebbe sbloccare l’impasse.

fonte   Il Tempo

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Oggi iniziano le amichevoli per la Roma. Cinque a porte chiuse a Trigoria, poi Perugia e Lille

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– Tecnica, tattica e, soprattutto, tanta corsa: è questo il metodo intensivo di Fonseca. I giallorossi hanno ormai preso confidenza con il programma – a detta di molti sfiancante – del nuovo tecnico della Roma. Dopo aver avuto il pomeriggio libero, la squadra si ritroverà nuovamente a Trigoria domani in mattinata, quando è previsto anche il rientro di Nicolò Zaniolo, che ritroverà i compagni giusto in tempo per la prima delle cinque partite a porte chiuse organizzate dal club giallorosso. Fonseca potrà avere un pre-test della squadra all’opera in vista delle primissime uscite stagionali, le amichevoli con il Perugia (mercoledì 31 luglio alle 20:30) e con il Lille (sabato 3 agosto alle 18:00).
Questo il programma delle partite/allenamento per i giallorossi, visibili su Roma TV:

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Giovedì 18 luglio
Roma-Pro Calcio Tor Sapienza, ore 17:30
Sabato 20 luglio
Roma-Trastevere, ore 17:30
Mercoledì 24 luglio
Roma-Gubbio, ore 17:30
Sabato 27 luglio
Roma-Rieti, ore 10:00
Roma-Ternana, ore 17:30

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Fonseca si muove in prima persona: contatti con Veretout, oggi la possibile chiusura

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Il tecnico ha spiegato al centrocampista francese di volerlo mettere al centro del proprio progetto

La Roma e Veretout sono sempre più vicini. Anche perché a muoversi in prima persona è stato il nuovo allenatore Paulo Fonseca: secondo Sky Sport, i due hanno avuto un contatto telefonico nel quale il tecnico ha spiegato di considerarlo un elemento centrale per la squadra che sta costruendo.

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Nelle scorse ore è stato trovato l’accordo tra il club giallorosso e l’entourage del giocatore, ora restano da limare solo alcuni dettagli con la Fiorentina: la Roma ha offerto circa 19 milioni bonus compresi, i viola ne chiedono 20 e dopo aver trattato per tutta la giornata l’accordo sembra essere arrivato. Rimangono da discutere i termini di pagamento, ma già domani può essere la giornata decisiva per la chiusura della trattativa. Poi Fonseca avrà un nuovo centrocampista. E con l’arrivo di Pau Lopez e Mancini, si riscostruisce piano piano la spina dorsale della Roma.

FONTE     Sky Sport

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