Roma-Alderweireld: c’è una frenata. E ora spunta Rugani

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– Dopo le partenza di Kostas Manolas e Ivan Marcano , a Trigoria manca all’appello ancora un difensore centrale. Il nome che la Roma ha scelto da tempo è quello di Toby Aldlerweireld, il centrale belga del Tottenham che ieri ha giocato contro la Juventus a Singapore, nella gara della International Champions Cup vinta dagli inglesi per 3-2. E a fine partita Alderweireld ha allontanato la possibilità di un eventuale trasferimento alla Roma. «Il mio futuro? Voglio solamente dire che sono totalmente concentrato sul Tottenham — ha detto il belga nella pancia dello stadio nazionale di Singapore —. Nel calcio succede tutto molto in fretta, ma posso ribadire che sto pensando solo a lavorare per essere pronto ad affrontare nel miglior modo possibile la nuova stagione». Al di là della volontà del belga, c’è anche lo scoglio di una clausola da 28 milioni di euro su cui il Tottenham non vuole fare sconti.

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Così negli ambienti del calciomercato ieri è tornata a circolare per la Roma l’idea che porta a Daniele Rugani. Il centrale della Juventus piace a Petrachi, ma ha un costo alto (almeno 30 milioni di euro, lo scorso anno non sono bastati neanche i 50 offerti dal Chelsea) e anche un ingaggio elevato. Insomma, le condizioni sarebbero difficili. Così il d.s. della Roma tiene sempre calda la pista che porta in Brasile, al Santos, dove gioca quel Lucas Verissimo che Petrachi ha inseguito a lungo pure quando era al Torino.

fonte     GAZZETTA DELLO SPORT 

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Con Diawara e Pellegrini ora Fonseca può lavorare sul vero centrocampo

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– Da oggi il centrocampo giallorosso sarà davvero al completo. Perché Paulo Fonseca potrà avere finalmente sul campo anche gli ultimi due tasselli, Amadou Diawara e Lorenzo Pellegrini. E Fonseca non vede l’ora di averli a disposizione. Esattamente come Veretout, che ieri sui social ha lanciato un messaggio a chiare note: «Impaziente di iniziare la nuova stagione…».

E impaziente lo è anche Diawara, che dopo le esperienze vissute con le maglie di Bologna e Napoli, adesso si trova ad affrontare la sua terza esperienza personale nella serie A italiana. «Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato – ha detto ieri il centrocampista a Roma Tv –. Ho rinunciato a un po’ di vacanze per tornare prima, non vedevo l’ora di conoscere l’allenatore e i nuovi compagni. Con il mister ho parlato per telefono prima del mio arrivo, non vedo l’ora di lavorare con lui, è un onore potermi mettere a sua disposizione».

FONTE   GAZZETTA DELLO SPORT 

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Stand-by Dzeko

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Petrachi sonda il terreno su più fronti ma intanto non fa sconti all’Inter per il cartellino del bosniaco

Dzeko c’è ancora come se nulla fosse cambiato, Higuain non si avvicina e fa un passo verso la Juventus. E’ tutta in divenire la situazione dei centravanti dei maggiori club italiani, da diverse settimane bloccati dai mancati accordi per il passaggio di Dzeko all’Inter, del Pipita alla Roma e di Icardi in bianconero. Ieri il bomber bosniaco ha trascorso il giorno di riposo in barca a Ponza, in compagnia di Kolarov e di alcuni amici, sempre in attesa che i nerazzurri alzino l’offerta, ferma a 10-12 milioni, per strapparlo a Petrachi. Il ds giallorosso, infastidito dai contatti primaverili tra il giocatore e il club milanese, è intenzionato a non effettuare il minimo passo indietro dalla valutazione di 20 milioni data al numero 9 e aspetta notizie dall’Inter, che oggi si riunirà a Nanchino per un vertice di mercato alla presenza di Zhang senior, pronto a ricevere in Cina Conte, Ausilio e Marotta. Dzeko, che vuole restare in forma in vista della possibile cessione, come riporta Leggo, si sta allenando al massimo con Fonseca, di cui apprezza i metodi di lavoro, ma sembrano esserci pochissimi margini per una sua permanenza, al momento un’ipotesi più che remota. Il tecnico portoghese lo ha giudicato insieme a Florenzi tra i più positivi del ritiro ed ha gradito i comportamenti da professionista esemplare dell’ex City, comunque determinato a non rinnovare il contratto con la Roma e a firmare a parametro zero con l’Inter in caso di mancato trasferimento durante l’estate.

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Sul fronte Higuain quella di ieri è stata una giornata negativa in ottica Roma: l’argentino è entrato in campo nel secondo tempo dell’amichevole tra la Juventus ed il Tottenham ed ha siglato un gol, ricevendo poi la fascia da capitano all’uscita dal campo di Bonucci. L’attaccante classe 1987 non sembra aver dato segnali di apertura a Petrachi ed è stato promosso per il suo impegno da Sarri: “L’aspetto più importante è l’atteggiamento. Gonzalo si sta allenando molto bene. È anche vero che ha meno inattività rispetto ai suoi compagni attuali perché l’anno scorso ha giocato partite importanti fino all’ultimo giorno di maggio. Molto probabilmente sta beneficiando anche di questo. Prestazione a parte, l’atteggiamento in allenamento è molto positivo”. La prima alternativa ad Higuain è Rafael Leao del Lille. Sensazioni negative anche su Alderweireld, per cui il Tottenham non fa sconti. Servirà infine qualche altro giorno per la cessione di Bianda al Nizza in prestito con diritto di riscatto: il club della Costa Azzurra è alle prese con un passaggio di proprietà che si concretizzerà entro la settimana. Nel frattempo oggi alle 15.45 sarà presentato Diawara e alle 17.30 riprenderanno gli allenamenti a Trigoria, dove si rivedrà Pellegrini, pronto per la prima sgambata dopo le visite mediche.

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Capradossi, Riccardi e Antonucci pronti al lancio

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Tre giocatori su cui la Roma vuole puntare forte in vista anche di un futuro non troppo lontano

Riccardi, che non si sta allenando per un fastidio muscolare, è prossimo ad andare in prestito. E come lui Antonucci e Capradossi. Dei tre ragazzi che stanno lavorando con Fonseca a Trigoria, è probabile che non ne resti neanche uno al Bernardini nella prossima stagione.

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Riccardi è quello che ha più offerte ma la Roma vuole mandarlo soltanto in una squadra, di Serie A o B, che gli garantisca la possibilità di giocare con continuità per fare esperienza. Altrimenti, come riporta La Gazzetta dello Sport, resterà a Trigoria con Alberto De Rossi, sotto l’occhio vigile di Fonseca. Antonucci e Capradossi, invece, andranno via quasi sicuramente. Il primo dopo un anno a Pescara, piace a Sassuolo e Genoa, ha segnato contro Tor Sapienza e Sassuolo, mettendo in mostra anche una capacità fondamentale: giocare per i compagni. Vent’anni, resterebbe volentieri con la Roma, ma il club sembra orientato a mandarlo a giocare per non fermare la sua crescita. Ha tre anni in più il difensore centrale Capradossi, che dopo lo Spezia (20 presenze e 3 reti) sembra destinato al Perugia. E l’amichevole in programma il prossimo 31 luglio al Curi potrebbe essere l’occasione per sancire il suo prestito. Prima però Capradossi deve rinnovare il contratto con i giallorossi, in scadenza nel 2020.

FONTE   La Gazzetta dello Sport

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Higuain, affondo decisivo

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Con Dzeko ormai promesso all’Inter, si tenterà di portare a Trigoria il Pipita

Si apre una settimana importante per la Roma in chiave mercato. Con Dzeko ormai promesso all’Inter (accordo ormai raggiunto con il club nerazzurro), si tenterà l’affondo per Gonzalo Higuain.

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Nel pre-partita con il Tottenham di ieri a Singapore un lungo colloquio con il ds Paratici che ha fatto pensare ad un dietrofront bianconero, ma intanto arrivano altri segnali di un suo addio: nello store juventino infatti stop alle vendite della sua maglia.

Si lavora poi sul fronte difesa. Per Alderweireld del Tottenham incontro fissato da Petrachi in settimana con il club inglese. Piacciono il centrale del Santos Verissimo, Hysaj (Napoli) e D’Ambrosio (Inter).
Nzonzi è nel mirino di Lione e Marsiglia. Affari minori: per Bianda si tratta con il Nizza per un prestito con diritto di riscatto. Vicini al prestito al Perugia il portiere Fuzato e il difensore Capradossi.

Capitolo De Rossi: il presidente del Boca Juniors Angelici ha confermato l’arrivo giovedì dell’ex capitano giallorosso e già sono comparsi striscioni a Buenos Aires dedicati a Daniele. Si parla di un contratto con clausola per liberarsi già a gennaio in caso di chiamata dall’Italia (per entrare nello staff azzurro di Mancini).

FONTE    (D.Petroselli)

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La “nuova” Roma prende forma. Le priorità sono l’attacco e le cessioni

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 – Ultimati gli acquisti di Veretout e Diawara, che fanno seguito a quelli di Spinazzola, Pau Lopez e Mancini, è arrivato il momento per la Roma di pensare alle cessioni. In primis, il DS Petrachi, dovrà “liberarsi” degli esuberi; ovvero di quei giocatori che non rientrano più nei piani della società.

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PORTIERI – Arrivato Pau Lopez, non c’è più spazio nella Roma per Olsen, uno dei primi nomi nella lista dei cedibili. Per lo svedese la destinazione futura sembra essere la Premier League, con il Watford che segue il giocatore con interesse. Il club inglese è, per ora, l’unica squadra sulle tracce di Olsen, con il Fenerbahce che ha fatto un passo indietro dopo il sondaggio iniziale. Ricordiamo che il 10% della cessione di Olsen dovrà essere versato dalla Roma nelle casse del Copenaghen.
Confermato Mirante come secondo portiere, mentre il brasiliano Fuzato partirà per accumulare minuti in prestito. Su di lui il Trapani ed il Perugia, club di Serie B.

DIFENSORI – Con l’acquisto di Mancini la Roma ha coperto il vuoto lasciato da Manolas, ma non sarà l’unico acquisto della difesa. Infatti la Roma vuole tutelarsi con un altro centrale d’esperienza. Il giocatore scelto da Petrachi sembra essere Alderweireld del Tottenham, con un nuovo incontro previsto in settimana con il club inglese per sbloccare la trattativa. Infatti il Tottenham non ha intenzione, al momento, di rinunciare ai 28 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria che scadrà il prossimo 26 luglio. Dunque la trattativa potrà essere più complicata del previsto per la Roma, poiché o si paga la clausola o la cifra da sborsare dovrà essere molto vicina ad essa.
In uscita, invece, ci sono i giovani Bianda e Capadrossi. Il francese partirà in prestito direzione patria natia, con Nizza in vantaggio sul Nantes. Cessione a titolo definitivo o prestito dopo il rinnovo contrattuale (in scadenza nel 2020) per Capradossi, già con due stagione di Serie B alle spalle tra Bari e Spezia. Sul centrale di scuola Roma c’è il Perugia.
Per quanto riguarda le corsie laterali il più vicino ad una cessione è Karsdorp, che finora non è riuscito a dimostrare il suo pieno valore per via degli infortuni. Il giocatore vorrebbe avere maggiori garanzie sul suo ruolo in squadra, ma sembra più vicino a lasciare la Roma che a vestirne nuovamente la maglia. Infatti l’arrivo di Spinazzola sembra aver messo la parola fine alla sua avventura giallorossa.
In bilico anche il futuro di Florenzi, che per ora ha abbandonato le corsie difensive per tornare in posizione più avanzata.

CENTROCAMPISTI – Ufficializzati Veretout e Diawara, confermati Cristante, Pellegrini e Zaniolo. Sarà composta da questi cinque giocatori l’ossatura del centrocampo giallorosso. Bocciato Nzonzi, che con Olsen è il primo destinato alla partenza. Sul francese ci sono le mire di Lione e Marsiglia, pronte ad avvicinarsi alla richiesta della Roma di 30 milioni di euro. Ma lo scoglio principale da superare è l’ingaggio di Nzonzi, ovvero 3 milioni a stagione.
In uscita anche Gonalons, rientrato dal prestito al Siviglia e nel mirino del Newcastle. Coric e Riccardi sembrano destinati ad una stagione in prestito per accumulare minuti ed esperienza; mentre rimangono da sciogliere gli ultimi dubbi su Pastore. L’argentino è stato provato da Fonseca come regista e potrebbe trovare in questo ruolo la chiave della sua permanenza alla Roma; anche de Petrachi l’ha offerto al Milan per arrivare a Suso senza trovare il favore dei rossoneri.

ATTACCANTI – L’attacco è l’unico reparto in cui non sono stati apportati cambiamenti, le cui uniche certezze sono le riconferme di Under e Kluivert, ritenuti fondamentali da Fonseca per il suo gioco.
Ancora in stallo la cessione di Dzeko all’Inter, con la Roma ed il club nerazzurro che continuano a trattare con la cifra definitiva che dovrebbe essere di 15 milioni di euro comprensivi di bonus. Come sostituto piace sempre Higuain, per cui si sarebbe trovato un accordo sulla base di prestito oneroso a 6 milioni ed obbligato di riscatto a 27 milioni. Da parte sua la Juventus si impegnerà a rinnovare il contratto all’argentino diminuendogli l’ingaggio a 4.5 milioni di euro per agevolarne la firma con la Roma. Confermato Schick, che però potrebbe essere inserito nella trattativa con il Milan per Suso.
In uscita Defrel, che ha chiesto dei giorni per riflettere sul suo futuro prima di accettare o rifiutare l’offerta del Cagliari.
Potrebbe rimanere in squadra il giovane Antonucci, inizialmente destinato al prestito. Ma il giocatore sta convincendo Fonseca a puntare anche su di lui grazie all’impegno in ritiro e le prestazioni nelle amichevoli.

Il lavoro di Petrachi, dunque, non è ancora ultimato per quanto riguarda l’allestimento della rosa; ma adesso entrerà nel vivo con gli ultimi acquisti da definire. Il compito più difficile, però, sarà fare cassa per non avere troppo distacco a bilancio tra uscite d entrate. Un lavoro non facilissimo che siamo sicuri il DS Petrachi saprà portare a termine nel migliore dei modi e nel (e per) bene della Roma.

FONTE     – FEDERICO FALVO

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Roma, Petrachi deve fare cassa: da Nzonzi a Pastore, è ora di sfoltire

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 – Adesso che con gli arrivi di Veretout e Diawara la Roma ha completamente restaurato il centrocampo, è arrivato il momento di sfoltire la rosa con qualche cessione. Fonseca, per la verità, sta ancora aspettando gli altri rinforzi che Petrachi gli ha promesso: un centrale difensivo da affiancare a Mancini (ma Alderweireld resta una pista complicata), un esterno d’attacco, un terzino destro e un centravanti che prenda il posto di Dzeko. Prima di poter accontentare il proprio allenatore, però, il direttore sportivo giallorosso deve necessariamente fare cassa e trovare una sistemazione alla piccola truppa di indesiderati che si trova a Trigoria. Una sorta di de-Monchizzazione che, nei piani del club, è destinata ad azzerare il mercato deludente portato avanti dal ds spagnolo lo scorso anno.

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Il primo sulla lista dei partenti è Steven Nzonzi, che non rientra nei piani di Fonseca e che il club sta disperatamente cercando di cedere: il francese ha mercato in Francia, con Lione e Marsigliache hanno mostrato interesse nei suoi confronti ma l’ostacolo principale rimane il suo alto ingaggio da 3 milioni. È in uscita pure Gonalons, richiesto dal Newcastle, così come Olsen che ha molte pretendenti in Premier League, mentre Bianda si appresta a tornare in Francia, per la precisione al Nizza che ha sorpassato la concorrenza del Nantes. Più controversa rimane la questione relativa a Florenzi, che nelle prime due amichevoli estive giocate dalla Roma è stato schierato da Fonseca nel ruolo di esterno alto, dicendo così addio ai vecchi tormenti vissuti da terzino. La società non lo ritiene più incedibile ed è pronta a valutare offerte qualora arrivassero, ma finora non si è fatto avanti nessuno, nemmeno il Tottenham. Stesso discorso per Pastore, che la Roma si augura di riuscire a cedere e che però sembra destinato a rimanere nella Capitale per la semplice ragione che non si sono ancora palesate squadre col portafogli così vasto da poter accontentare le richieste d’ingaggio dell’argentino dai muscoli fragili. Manca ancora qualche giorno e poi si concretizzerà invece la cessione di Dzeko all’Inter: Petrachi attende solo che l’Inter alzi l’offerta per il bosniaco, ancora ferma a 12 milioni, puntando sul forte nervosismo di Antonio Conte che non intende aspettare all’infinito per ricevere il sostituto di Icardi.

Sbarcato ieri a Roma dopo l’esperienza in Coppa d’Africa con la Guinea, Amadou Diawara è pronto per recitare il ruolo da titolare nel centrocampo di Fonseca, che ha insistito molto affinché la Roma lo prelevasse dal Napoli inserendolo nell’affare Manolas. Il mediano 22enne, cresciuto con il mito di Yaya Tourè, si è presentato ai tifosi giallorossi attraverso un’intervista al canale televisivo del club. “Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato – ha detto Diawara -. Ho rinunciato a un po’ di giorni di vacanza per rientrare prima, perché non vedevo l’ora di conoscere l’allenatore e i nuovi compagni. Con il mister Fonseca ho parlato per telefono prima del mio arrivo, non vedo l’ora di lavorare con lui, sarebbe un onore essere a sua disposizione”. Il centrocampista ha ricordato poi l’ultima volta che ha affrontato da avversario il suo attuale allenatore, in occasione della sfida di Champions League del 2017 tra il Napoli e lo Shakhtar Donetsk. “Loro erano una squadra molto forte e spero che il mister possa ripetersi anche qui a Roma. All’andata ci avevano messo in difficoltà, mentre al ritorno avevamo preparato meglio la partita. La mia prima volta all’Olimpico? È stato con il Bologna, quella volta mi sono emozionato molto perché giocavo per la prima volta in uno stadio importante e pieno di gente. Ai tifosi della Roma prometto di dare il 100% in allenamento e in partita per aiutare

FONTE   EPUBBLICA.IT – MORRONE

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