Un derby mai visto: la rimonta della Lazio mette i brividi alla Roma

È la prima sfida dopo 60 anni con i biancocelesti che hanno gli stessi trofei dei giallorossi. E il veterano è il laziale Radu

I mitici e orgogliosi come i Romolo e Remo della leggenda, complessi e tormentati come «I fratelli Karamazov» di Dostoevskij, eccessivi e creativi come Noel e Liam Gallagher degli Oasis. Se Lazio e Roma fossero persone, potrebbero essere il paradigma di una convivenza cittadina assai complessa, scrivono Massimo Cecchini e Stefano Cieri su “La Gazzetta dello Sport”. Così, alla vigilia del derby, quando già rullano i tamburi della rivalità, l’attualità racconta un orizzonte diverso dal consueto che vede l’universo giallorosso – forte della maggioranza del tifo in città – muoversi spesso in posizioni di dominanza. Tre istantanee su tutte: l’aggancio estivo della Lazio alla Roma sul piano dei trofei, considerando la «validità» della Coppa delle Fiere pur non riconosciuta ufficialmente dalla Uefa; il sensibile avvicinamento nel numero degli abbonati (21.100 contro 19.300 circa) rispetto alla scorsa stagione e la maggiore «anzianità» nelle Stracittadine di un singolo giocatore (Radu), dopo che totem come Totti e De Rossi hanno lasciato il giallorosso.

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Questo sarà il primo derby dopo quasi sessant’anni in cui le due squadre si affronteranno con una bacheca identica: 15 trofei a testa. La prima stracittadina dell’era moderna in cui la Lazio potrà guardare la rivale di sempre da pari a pari. Era accaduto soltanto tra il 1927 e il 1943, quando entrambe non avevano ancora vinto nulla. Poi, dopo il primo scudetto romanista (1943), arrivò nel 1958 il primo trofeo della Lazio, la Coppa Italia. E così ci fu ancora parità fino al 1961, quando i giallorossi vinsero la Coppa delle Fiere. Da lì cominciò l’allungo della Roma, che la Lazio riuscì a mitigare con lo storico primo scudetto del 1974, a cui però fece seguito nove anni dopo il secondo tricolore giallorosso. E in ogni caso con le due Coppe Italia vinte negli anni Sessanta la Roma restava avanti, per poi dilagare nel corso degli anni Ottanta. Nella primavera del 1998, ventun anni fa, il conto dei trofei vedeva la Roma in vantaggio per 10-2. Poi i sette trofei conquistati in due anni dalla Lazio di Cragnotti avevano portato i biancocelesti a un passo dall’aggancio (10-9 nel 2000), ma ecco il nuovo allungo della Roma grazie al terzo scudetto ed altre due coppe Italia e due Supercoppe. Nel 2008, anno dell’ultimo trionfo giallorosso il contro dei trofei diceva Roma-Lazio 15-10. I cinque trofei targati Lotito (tre coppe Italia, una delle quali vinta proprio sulla Roma, e due Supercoppe) hanno reso possibile l’aggancio.

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Ma non è solo l’aggancio alla voce trofei a far arrivare la Lazio a questo derby in una posizione diversa rispetto al passato. Per la prima volta dopo tanto tempo sarà infatti un giocatore della Lazio (Stefan Radu) ad indossare i panni di veterano del derby. Il giocatore romeno ne ha già giocati 17, quello di domani sarà il 18°. E al secondo posto c’è un altro laziale, Senad Lulic, che si accinge a giocare la sua stracittadina numero 16.

FONTE    Massimo Cecchini e Stefano Cieri  “La Gazzetta dello Sport

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Baldissoni: “I laziali pensano sempre a noi”

Il vicepresidente esecutivo dopo i sorteggi: “Tare farebbe a cambio di girone? Tipico loro occuparsi degli affari della Roma, io penso solo alle nostre cose”

“Tare farebbe a cambio di girone?

Tipico dei laziali occuparsi degli affari della Roma, io fatico a ricordarmi il loro girone, penso solo alle nostre cose” dice il vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, rispondendo piccato al ds della Lazio dopo i sorteggi in Europa League.

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A Trigoria si pensa alla stracittadina di domani senza farsi distrarre dal cammino europeo, che non sembrerebbe proibitivo, riporta “La Repubblica”. Esordio in casa in 19 settembre contro i turchi del Basaksehir, il 3 ottobre trasferta austriaca contro il Wolfsberger. L’avversario più pericoloso è il Borussia Mönchengladbach, che sarà all’Olimpico il prossimo 24 ottobre. “Abbiamo la responsabilità di passare il girone, non possiamo considerare questa competizione un peso” ha aggiunto Baldissoni. Fonseca per adesso si concentra sul derby, sta decidendo se sostituire Juan Jesus con Mancini, che esordirebbe come titolare. Intanto è sbarcato nella capitale Chris Smalling, arrivato dallo United in prestito per 3 milioni.

FONTE  La Repubblica

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Roma, Kolarov non si tocca: proposto rinnovo di contratto fino al 2021

L’attuale accordo scade nel 2020. La società ha presentato al serbo un anno in più con opzione per il secondo

Solo un paio di mesi fa sembrava vicinissimo alla nuova Inter di Conte. Poi la telefonata di Petrachi, i colloqui con Petrachi e i primi giorni di allenamento hanno scacciato via ogni dubbio: Aleksandar Kolarov è uno dei leader intoccabili della Roma e lo sarà ancora a lungo.

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Come riportano “La Gazzetta dello Sport” e “Il Messaggero” la società ha presentato al serbo una proposta di rinnovo di contratto di un anno fino al 2021 con opzione di un’altra stagione (1+1). L’attuale accordo scade nel 2020, che infatti aveva fatto pensare ad una cessione a inizio mercato. Neanche l’arrivo di Spinazzola ha scalfito Kolarov, che dalla concorrenza ha trovato nuova linfa. Domani sfiderà la sua ex Lazio: un anno fa la sua punizione chiuse i conti nel derby d’andata. I tifosi sperano che possa ripetersi.

FONTE    La Gazzetta dello Sport” e “Il Messaggero

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Gregoire Defrel ceduto in prestito al Sassuolo

L’AS Roma comunica che Gregoire Defrel è stato ceduto a titolo temporaneo al Sassuolo, fino al 30 giugno 2020, a fronte di un corrispettivo fisso pari a 3 milioni di euro.

L’accordo prevede, al verificarsi di determinate situazioni sportive, l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo per 9 milioni di euro e il pagamento di un corrispettivo variabile fino a un massimo di 2 milioni di euro, con un minimo garantito di 1 milione di euro.

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L’attaccante francese, che nella scorsa stagione ha giocato in prestito alla Sampdoria, ha fatto il suo arrivo nella Capitale nell’estate del 2017 e con la maglia della Roma ha collezionato 20 presenze e un gol.

Il Club augura a Gregoire le migliori fortune per il futuro.

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Smalling: “Sono molto contento di essere qui. Il Derby si vede in tutto il mondo, ci da una grande spinta”

Chris Smalling, neo acquisto della Roma arrivato in prestito dal Manchester United, ha rilasciato la sua prima intervista da giallorosso. Queste le sue parole pubblicato sul sito a

Benvenuto a Roma, come ti senti?
Sono molto contento di essere qui e lo sono stato non appena ho saputo dell’interesse della Roma e della possibilità di fare un’esperienza con una grande squadra, con grandi ambizioni. Era quello di cui avevo bisogno e sono fortunato a essere qui”.

Come è nata la trattativa?
“Ci sono stati dei contatti non molto tempo fa che hanno attirato la mia attenzione, però in quei casi non sei mai così sicuro di quanto l’interesse sia concreto. Ma quando ho capito che la cosa era seria e abbiamo iniziato a parlare effettivamente, ho spinto per chiudere molto rapidamente ed è bello essere riuscito a venire qui nello spazio di pochi giorni”.

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È vero che nella tua decisione di venire alla Roma hanno influito anche Dzeko e Kolarov?
È vero, sono giocatori di esperienza, per quello che hanno fatto in Premier League. Ho parlato con loro e con altri giocatori che hanno giocato in Italia. Si parla molto bene della Serie A e della Roma: è stato un gioco da ragazzi scegliere“.

Non è una cosa consuetudine per un calciatore inglese venire a giocare in Italia. Avevi in mente di andare all’estero?
Quando cresci vuoi sempre giocare in Premier League, però in fondo hai anche l’aspirazione di giocare all’estero. Ho guardato tanto la Serie A in questi tanti anni, è stato uno dei campionati migliori assieme alla Premier. Fare un’esperienza qui e per giunta in un grande Club per me ha rappresentato una grande opportunità”.

Sei arrivato da poche ore, ma qual è stata la tua prima impressione del Club?
Qui è incredibile, c’è tanta attenzione ai dettagli, dai campi, alla struttura, passando per i media. Oggi ho fatto le visite mediche per la maggior parte della giornata, ma ho avuto primo approccio con il posto in cui sarò tutti i giorni ed è stata una giornata perfetta”.

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Un nuovo inizio in un nuovo ambiente: quante motivazioni ti dà questa avventura?
“Per lasciare il Manchester United dovevo venire in un grande club, con grandi ambizioni, grandi obiettivi e tanta storia: volevo far parte di tutto questo e ci sono riuscito”.

Fonseca aveva chiesto un difensore esperto e veloce: il tuo è un profilo che risponde a queste caratteristiche?
Penso di sì. Dal momento in cui ci ho parlato abbiamo parlato della sua visione di gioco. Per me è una situazione perfetta. Ho l’esperienza giusta e se vorrà giocare con la linea alta è importante avere difensori veloci e io credo di potermi adattare a questo stile di gioco molto velocemente: non vedo l’ora di unirmi ai compagni”.

Che impressioni ti ha lasciato questa chiacchierata con Fonseca?
Quando ho capito che l’interesse era concreto ero molto contento, ma ho prima voluto sentire l’allenatore per capire il suo stile di gioco e come mi vedeva nella sua squadra. Mi ha esaltato la conversazione con lui, non appena abbiamo finito di parlare mi sono detto: ok, facciamolo. È stata l’ultima conferma di cui avevo bisogno per prendere questa decisione: trenta secondi dopo volevo chiudere la trattativa”.

In questi anni oltre al campo hai dimostrato grande attenzione anche al sociale. Ci puoi spiegare queste iniziative?
Mi è sempre piaciuto aiutare le persone, ma negli ultimi due anni ho pensato di dare una mano a chi ha bisogno attraverso le mie piattaforme e il mio status. Football Beyond Borders è una delle cause di cui sono molto appassionato e alle quali sono molto legato. Stanno realizzando i sogni di molti bambini che stanno faticando come quando ero giovane io. Quando sei piccolo e hai una famiglia con un solo genitore, può essere difficile affrontare certe cose. Questa è stata una delle tante cause alle quali mi è piaciuto contribuire”.

Si parla della tua dieta vegana e ne hai già discusso molto. Questo vuol dire che non assaggerai mai una carbonara qui a Roma?
Dovrebbero farmene una versione vegana! Penso che la bellezza della dieta vegana sia legata a diversi piatti che consumavo prima di intraprendere questo percorso e che invece ora mangio in versione vegana, cioè senza prodotti di origine animale. Da quando ho fatto questo passaggio mi sono sentito molto meglio, entusiasta, i mie infortuni sono migliorati e credo che tutto questo abbia contribuito alla mia crescita. Mi sto godendo quello stile di vita”.

Domenica ci sarà il Derby della Capitale: che sensazioni hai in vista di questa partita?
È un una partita che si vede sempre, in tutto il mondo. È una grande sfida, che è nella testa di tutti, in tutto il mondo. I tifosi vanno pazzi per questa partita e questo è ciò di cui abbiamo bisogno come giocatori – ci dà una grande spinta. Quindi arrivare qui e avere già il Derby in un paio di giorni è lo scenario perfetto per me”.

A proposito, fisicamente come stai?

Da quando sono tornato durante la preparazione estiva mi sono sentito in ottima forma, non ho avuto alcun infortunio, quindi sono stato in grado di allenarmi ogni giorno. Non ho giocato in queste prime partite in Premier, ma mi sono allenato ogni giorno e, dal punto di vista fisico, mi sento davvero bene. Quindi spero di poter scendere sul campo e di correre 

Quali sono gli obiettivi stagionali?
A livello di squadra ne ho parlato con l’allenatore: vogliamo fare bene in Serie A, qualificarci per la prossima Champions League, dire la nostra in Europa League e cercare di conquistarla. Ci sono molti traguardi e voglio contribuire ai successi di questo club”.

Hai un messaggio per i tifosi?
“Penso di essere una persona molto onesta e sincera. Darò sempre il cento per cento e spero in un loro grande sostegno e farò tutto il possibile per avere un impatto positivo”.

FONTE    asroma.com

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