L’agente di Zaniolo: “Tanti apprezzamenti, ma la Roma non l’ha voluto cedere”

Parla Vigorelli: “Non ci sono mai state tensioni, l’hanno voluto far sentire importante. E Fonseca è un allenatore molto bravo”

Un’estate al centro delle voci di mercato. Prima per un suo addio, poi per il rinnovo di contratto che l’ha legato alla Roma fino al 2024.

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Nicolò Zaniolo ora si è preso la Roma e dopo due partite nel ruolo di trequartista, con l’infortunio di Under sarà dirottato momentaneamente a destra con Pellegrini al suo posto al centro. Di lui ha parlato l’agente Vigorelli a TMW. Ecco le sue parole sul talento giallorosso.

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Un talento che ha un futuro tutto da scrivere e un presente già importante: Nicolò Zaniolo. Avete trattato per mesi il rinnovo con la Roma.

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Non ci sono mai state tensioni. La Roma ha voluto far sentire importante Nicolò, per il quale adesso viene il difficile perché sa che deve fare sul serio ancora di più. Ci sono stati apprezzamenti da più parti, ma la Roma non ha mai voluto cedere Zaniolo. Questa Roma mi piace, ha elementi importanti e giovani di talento. E poi c’è un allenatore bravo.

FONTE    TMW

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Premi, viaggi, investimenti e brand: ecco il futuro di Totti

L’ex capitano e dirigente giallorosso si mette in proprio: oggi in Russia per il “Football Heroes Award”, prossimamente in Cina e Argentina. Poi scuola calcio e marchio personale

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“Gli ex calciatori possono dare un grande sviluppo al calcio come manager di club o nelle federazioni. Ne sono certo”. Francesco Totti, in Russia, sarà protagonista del “Football Heroes Award” e prima di partire (ieri da Fiumicino) ha spiegato come per lui “sia divertente veder assegnati premi a tutti coloro che contribuiscono a rendere il calcio divertente. Mosca è una città che mi piace, mi divertirò a passeggiare e ad incontrare anche alcuni tifosi della Roma che vivono qui. E poi vorrei vedere alcune partite del campionato russo”.

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L’ex capitano della Roma a breve svelerà ufficialmente i suoi piani – extra tv – professionali, che almeno per ora non prevedono in carichi in altri club o istituzioni del calcio, scrive Chiara Zucchelli su Gazzetta.it. Totti lavorerà in proprio, dopo la Russia andrà in Cina e nelle prossime settimane sarà dagli amici Burdisso e De Rossi a Buenos Aires per alcune partite del Boca.

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Per la Figc è ambasciatore italiano per Euro 2020 e continuerà a collaborare con la federazione per alcuni progetti, ma l’intenzione è quella di lavorare in proprio, investendo nella sua scuola calcio (anche sul settore femminile) e nel marchio che porta il suo nome.

FONTE  Chiara Zucchelli Gazzetta.it

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Serie A, Fonseca il quarto allenatore più pagato. Primo Conte con 11 milioni

Per il portoghese 3 milioni l’anno per due stagioni. Primo l’interista, poi Sarri e Ancelotti

C’è un uomo solo al comando: Antonio Conte. Quegli undici milioni netti all’anno (sino al 2022) sono una sorta di spartiacque con i colleghi della Serie A. L’allenatore dell’Inter guadagna più di tutti. Uscito di scena re Max Allegri, con i suoi 5 scudetti e un contratto da 7,5 milioni di euro (ancora a libro paga della Juve sino a giugno), il suo successore nella top ten dei compensi è proprio il Conte interista, riporta “La Gazzetta dello Sport”.

 

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L’Inter ha ancora in pancia i 4,5 milioni netti di Luciano Spalletti, sacrificato per arrivare all’allenatore italiano più ambito. La scorsa estate Aurelio De Laurentiis ha puntato sul totem Carlo Ancelotti, vincolandolo sino al 2021 con un ingaggio da 5 milioni. Una svolta di garanzia per colmare il vuoto lasciato dal «Masaniello» Maurizio Sarri, attratto dal Chelsea. Un anno dopo è proprio la Juve a puntare su di lui e lo porta al governo del campionato con un stipendio da 5,5 milioni, più generosi bonus legati (ovviamente) alla Champions. È singolare che, una volta tanto, il club di Agnelli si piazzi secondo dietro l’Inter in questa speciale graduatoria, nonostante lo strapotere sul mercato come nel monte-stipendi.

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Dopo anni di stasi questa è stata l’estate dei grandi cambiamenti in panchina: ben sette. Tra le novità salienti c’è la promozione di Giampaolo al Milan che ha ottenuto un biennale da 2 milioni netti a stagione. Invece il portoghese Fonseca (unico nuovo straniero) ha concordato un piano biennale da 3 milioni all’anno. In ogni caso i target retributivi sono nella media, riprova di un’indispensabile fase di studio.

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Diversa, ovvio, è la condizione di Gian Piero Gasperini che ha timbrato un prolungamento da 2,5 milioni con l’Atalanta: un nuovo patto per mettere le ali ad un sogno. Anche a Bologna la fiducia a Sinisa Mihajlovic (con un stipendio da 3 milioni) è il frutto di una semina già fertile. Fa storia a sé la ripartenza di Eusebio Di Francesco con la Sampdoria: un cambio d’impulso che propone già degli scricchiolii. E dire che l’ex Roma si è vincolato sino al 2022 per 1,8 milioni a stagione. Tutt’altra aria per Andreazzoli che si è legato al Genoa sino al 2022 con un retribuzione annua da 700 mila euro. Dopo la retrocessione con l’Empoli per lui è un bel rilancio.

FONTE  La Gazzetta dello Sport

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