‘RADIO PENSIERI’, VOM BRUCK: “Roma non ridimensionata”. INFASCELLI: “Ma rispetto all’Atalanta è indietro”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

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Roberto Infascelli (Nsl Radio – 90,0): “Parlando di progetti, la Roma è indietro rispetto all’Atalanta e questo è grave. Ieri però la squadra ha lottato e corso. Per me sul gol di Zapata Florenzi sbaglia il posizionamento, la sua prestazione non mi è piaciuta. I giallorossi avrebbero dovuto giocare a 4. Smalling ha dimostrato di essere importante per la Serie A. Con questo modo di giocare se la Roma sbaglia tre gol perderà sempre”.

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Patrick Vom Bruck (Nsl Radio – 90,0): “E’ normale che una squadra nata da poco possa cadere, ma si sono viste alcune lacune importanti. Prendendo il buono dai problemi si può crescere. Malinovskyi ha annullato Veretout, il francese ha sofferto tutta la partita. Non credo che i giallorossi siano ridimensionati da questa sconfitta. Kolarov è mancato, tenendolo bloccato dietro si è perso il suo contributo”.

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Ubaldo Righetti (Tele Radio Sterio – 92,7): “Non mi meraviglio più della depressione che coinvolge questa città dopo le sconfitte, ma non bisogna rimettere in discussione tutto. Bisogna considerarlo un incidente di percorso. Non mi è piaciuta la partita, ma le occasioni più importanti le ha avute la Roma. Vorrei sottolineare comunque l’impegno che ogni giocatore della Roma ha messo sul campo”.

Franco Melli (Radio Radio Mattina – 104,5): “Profondamente deluso dalla Roma, è entrata in tunnel da cui non riesce ad uscire. Ogni anno diventa una delusione in un preciso momento della stagione, nonostante i cambi in società. Ha preso una lezione di calcio, con la sconfitta di ieri ci dice che non arriverà quarta”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattina – 104,5): “Roma nelle mani dell’Atalanta. La Roma non ha fatto passi in avanti, 4 occasioni casuali, non frutto del gioco. Superata sotto tutti i punti di vista, pressing perfetto dell’Atalanta, la Roma neanche ci ha provato. Non mi è piaciuto Fonseca, in particolare il cambio in difesa, dove ha perso la spinta di Kolarov”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina – 104,5): “La Roma continua un periodo non buono, l’avevo vista non bene già a Bologna. Ieri ho visto una Roma senza idee, Fonseca ha cambiato modulo tre volte, limitando l’azione di Kolarov. Smalling calato dopo l’entrata di Zapata, Zaniolo pessimo sbaglia un gol clamoroso per presunzione”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha meritato di perdere. Lezione di calcio all’Olimpico. Ho una delusione cocente sulla Roma. L’Atalanta è bellissimo, squadra corale, gioco pazzesco. Ieri la Roma si è portata un po’ di sfiga da sola”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io me lo aspettavo che la Roma perdesse, poi non l’ho detto ieri per non infierire. Non trovo nemmeno una sufficienza, forse Spinazzola che si è di nuovo infortunato, chissà quando lo rivedi in campo. Ieri ho visto una squadra che gioca a calcio, l’Atalanta, quelli della Roma non hanno idea di quello che devono fare. Ogni tanto si vede qualcosa, ma poi buttano il pallone lontano. Troppi giocatori che si specchiano, ma non incidono. A livello tattico è stato un massacro, non c’è stato match”.

Nando Orsi(Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha avuto alcune occasioni da gol importante, capitate sui piedi sbagliati. Fonseca ha capito com’è il calcio in Italia. Contro l’Atalanta se improvvisi, se non sei organizzato, ti fanno male. E’ una sconfitta che fa bene alla Roma, la fa tornare con i piedi per terra. Fonseca avrà capito che ci sono delle realtà che tatticamente te la possono incartare”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “La partita di ieri è una delusione per la Roma. E’ arrivata alla partita con fiducia, pronta a spiccare il volo. E Fonseca l’ha presa sul piano del gioco per tutti i 90 minuti. Una delusione che fa riflettere. Il tecnico portoghese ha portato un certo entusiasmo quasi zemaniano ma Gasperini è la versione migliore di Fonseca”.

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Claudia Nainggolan torna all’Olimpico con lady Dzeko. Amra: “Che forza immensa!”

Ieri sera presenza speciale allo stadio: la moglie dell’ex centrocampista giallorosso è tornata a vedere la RomaLa Roma non è riuscita a centrare la terza vittoria consecutiva in campionato, cedendo il passo a un’Atalanta più frizzante.

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Quella di eri è stata una serata speciale anche per un’ex wags giallorossa come Claudia Nainggolan, che sta affrontando un momento molto delicato a causa di un cancro che lei stessa ha rivelato poco tempo fa sui social.

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Sia lei che Radja sono rimasti sempre molto legati alla Roma: mentre il Ninja tifava Cagliari da casa, Claudia è tornata allo Stadio Olimpico. Insieme a lei anche Amra, la moglie di Edin Dzeko: insieme come ai vecchi tempi. “Che grande amore, che forza immensa! Questa donna!”, ha scritto ammirata sui social la modella bosniaca pubblicando uno scatto con Claudia Nainggolan. La partita della sua Roma e poi un giro per la capitale: nella sua battaglia silenziosa qualche ora di svago circondata dall’affetto di amici e parenti.

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Ahi la difesa, ma Smalling c’è: “Sono pronto alle battaglie”

L’ex United debutta in una Roma che subisce troppi gol: “Non bisogna essere troppo delusi, a Lecce il riscatto”

Neanche il tempo di presentarsi davanti alle telecamere che Chris Smalling dimostra di essere leader, oltre che in campo, anche con le parole:

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“Sono pronto alle battaglie”. Il difensore inglese, in campo per la prima volta con la maglia giallorossa, ha già dimostrato di poter prendere in mano il reparto, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.

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C’è bisogno del suo talento e della sua esperienza, a Trigoria, visto che soltanto in Europa League la Roma è riuscita a mantenere la porta inviolata. In campionato sono 9 le reti subite in 5 partite, una media quasi di due ogni 90’, troppe per una squadra che vuole arrivare in Champions

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“Abbiamo avuto qualche occasione nel primo tempo – ha ammesso Smalling -, mentre nel secondo siamo andati più in difficoltà”. In conclusione l’inglese ha spiegato che “Fonseca ha parlato con tutti, ma non possiamo essere troppo delusi da questa partita, perché già domenica ne abbiamo un’altra”.

fonte    Chiara Zucchelli  La Gazzetta dello Sport

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Vizi da antica Roma, la festa è dell’Atalanta

L’italianizzazione è un boomerang per Fonseca, che gioca una partita tutta in difesa con poco contropiede

A forza di italianizzarsi, la Roma a vocazione offensiva s’è arenata in un catenaccio. In 3 giorni, la Roma è passata dalla vittoria sfrontata a Bologna, conquistata attaccando al 94’ nonostante l’inferiorità numerica, alla sconfitta interna con l’Atalanta giocando una partita tutta difesa e (poco) contropiede. Il risultato è che per la prima volta dopo 340 giorni (l’ultima il 20 ottobre 2018 con la Spal) è rimasta senza segnare in casa, scrive Pinci su La Repubblica.

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Paulo Fonseca ha scelto dopo un quarto d’ora di adattarsi agli avversari anziché sfidarli rinunciando al modulo tradizionale per una difesa a tre: era andata bene una settimana fa alla Dinamo Zagabria, è andata malissimo a lui. Per un’ora le uniche due vere palle gol le hanno avute su due ripartenze Dzeko e Zaniolo. Ma la trappola era tesa e l’ingresso nella ripresa di Zapata – in gol al quarto tocco di palla – era la tagliola disposta da Gasperini per far sua la preda.

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Deluso chi a Trigoria desiderava ardentemente una rivincita sportiva su quel Gasperini che per settimane in estate s’era lasciato corteggiare dall’idea di allenare la Roma per poi scomparire in un silenzio di ghiaccio. “Abbiamo avuto una superiorità netta“, alla fine ghignava l’allenatore atalantino. Per l’Atalanta è la terza vittoria in tre trasferte, dove non perde da 9 partite, con il sorpasso proprio sui giallorossi.

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Abbastanza per alimentare il sospetto che, più che per motivi di cuore, preferendo Bergamo a Roma Gasperini abbia scelto semplicemente la squadra più forte.

fonte    Pinci su La Repubblica.

 

Roma azzerata….per adesso !!!

 – La Roma torna sulla terra e lo fa bruscamente. Rimedia la prima sconfitta in campionato della gestione Fonseca che con questa sconfitta, due pareggi e altrettanti successi viaggia a quota 8 punti dopo cinque partite: quattro delle quali giocate all’Olimpico, un dato che a questo punto della stagione fa tutta la differenza del mondo.  Vince l’Atalanta perché gioca meglio nell’arco dell’intera partita, ma soprattutto perché è più squadra, si conosce a memoriae riesce ad esprimere un calcio fluido e aggressivo. Senza intoppi, concedendo sì qualcosa, ma senza mai andare in affanno.

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La Roma, che comunque gioca una prima parte di gara quasi sufficiente, non riesce ad approfittare delle due-tre occasioni per far male a un avversario che poi nel secondo tempo salirà in cattedra e detterà legge. Il gol di Zapata fa da prologo al raddoppio firmato da De Roon nel finale: gol da «oggi le comiche» che dimostra come la Roma aveva già spento il cervello. In mezzo i giallorossi sbagliano due cose clamorose: una con Zaniolo, l’altra con la coppia Dzeko-Kalinic messo dentro nel finale da Fonseca pe rcercare di ribaltare la dinamica di una gara ormai compromessa.

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Ma mera cronaca a parte, sulla serata complessivamente «no» della Roma (il migliore è stato l’esordiente Smalling: perfetto in tutte le occasioni e incolpevole sui due gol nerazzurri), c’è il contributo, stavolta negativo, di Fonseca. Il tecnico giallorosso, che sembrava aver trovato la quadra di una squadra in costruzione, stabilito equilibri e dettato priorità, cambia il modulo (passando alla difesa a tre) dopo poco più di dieci minuti di gioco e butta giù tutto. La Roma perde l’orientamento, non si ritrova più, ognuno gioca per se e la manovra offensiva è troppo spesso affidata a palloni spioventi perla testa di Dzeko chiaramente in giornata storta.  L’attacco stellare della Roma si inceppa, fa segnare il primo «0» della stagione e manda segnali preoccupanti per il futuro.

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E il colosso bosniaco non è l’unico «stonato». Mediana da dimenticare con Cristante (finora uno dei pochi che le aveva giocate) ombra di se stesso e Veretout mai in partita: tra l’altro suo l’errore che innesca il gol del vantaggio firmato Zapata. Zaniolo è esplosivo come al solito, salta spesso l’uomo grazie a una prestanza fisica spaziale ma si perde più volte e sbaglia il gol che poteva cambiare tutto. Pellegrini non ne azzecca una e Florenzi (che ha giocato influenzato) non è mai riuscito a dare la scossa ai suoi. Gli altri, vedi Fazio, Kolarov e Juan, pur utilizzati per lunghi tratti fuori ruolo si adeguano e si salvano di mestiere: ma comunque non arrivano alla sufficienza.  Il bilancio è duro, riporta la Roma con i piedi per terra e cambia il prospetto di Fonseca che finora aveva ricevuto solo sorrisi e pacche sulle spalle.

Dopo la prima sconfitta il tecnico lusitano capirà come a Roma si cambi idea rapidamente, come una squadra di fenomeni più diventare un gruppo di pippe: basta poco. È un attimo. Ora tocca a lui rimetterla in piedi e farsi scivolare addosso le critiche. C’è tanto da lavorare, ma questo era già chiaro: soprattutto a lui.

fonte    IL TEMPO – CARMELLINI

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Smalling è l’unico a brillare. E Spinazzola si fa male di nuovo

 – Serata sfortunata per i nuovi acquisti della Roma. Tra i quattordici giocatori mandati in campo da Fonseca contro l’Atalanta per sfatare il tabù Olimpico sono sei i calciatori arrivati nell’ultimo mercato estivo ad essere scesi sul terreno di gioco: Pau Lopez, Spinazzola, Smalling, Veretout dal primo minuto e i subentrati Mkhitaryan e Kalinic.

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Il centrocampista francese – tra i migliori nelle sfide con Sassuolo e Bologna – ha commesso l’errore che ha portato al gol del vantaggio dei nerazzurri, sbagliando un cambio di gioco sull’altra fascia con la squadra che stava alzando il proprio baricentro. Il portiere spagnolo, artefice del miracolo salva-risultato su Soriano tre giorni fa, non ha alcuna colpa sul potente sinistro di Zapata, ma ha sul groppone, insieme a tutto il reparto difensivo, la rete di De Roon, arrivato con un colpo di testa su assist di Pasalic con tutti gli uomini in area completamente fermi e l’uscita a vuoto dell’ex Betis.

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Serata da dimenticare anche per Spinazzola, costretto ad uscire per un infortunio alla coscia dopo essere stato tra i più positivi nella prima frazione, per Mkhitaryan, autore di una prova incolore dando il cambio a Zaniolo, e per Kalinic, al secondo errore sotto porta (sempre quella sotto la Curva Sud) dopo quello con  l’Istanbul Basaksehir che a molti ha ricordato quello di Schick contro la Juventus.  Il migliore in campo di tutta la Roma e l’unico che può un minimo sorridere a seguito del ko con l’Atalanta è Smalling, all’esordio assoluto in maglia giallorossa. Il centrale inglese è apparso tra i giocatori meno in diffi coltà dal punto di vista tattico edè dovuto capitolare soltanto sul gol di Zapata dove era rimasto l’unico a protezione del fortino di Pau Lopez: «Sono molto contento dell’esordio ma non della partita, nessuno di noi lo è. Abbiamo – ha dichiarato l’ex Manchester – ambizioni e dobbiamo vincere le partite casalinghe. All’inizio è stata una partita più chiusa, abbiamo avuto anche delle possibilità. Nel secondo tempo con gli spazi più allargati ci siamo trovati più in difficoltà. Dopo novanta minuti mi sentivo un po’ stanco, ma credo che adesso starò meglio per le prossime partite. Non possiamo essere troppo delusi da questa partita perché già domenica ne abbiamo un’altra». 

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Nel frattempo non sembra voler finire il momento no della Roma sotto il punto di vista degli stop muscolari. Dopo i sei infortuni del primo mese della stagione, è nuovamente Spinazzola a fermarsi a causa di un fastidio al flessore della gamba sinistra. Il laterale giallorosso, che aveva accusato una distrazione al bicipite femorale sinistro, è stato sostituito dopo appena dieci minuti dall’inizio del secondo tempo ed è poi uscito dallo stadio senza zoppicare, portandosi a casa una borsa medica. A fargli compagnia nel percorso dagli spogliatoi all’esterno dell’impianto c’era Petrachi, che ha sicuramente invitato il classe 1993 a non buttarsi giù per il secondo infortunio in poche settimane. Spinazzola sarà rivalutato dallo staff medico tra oggi (ripresa alle 11) e domani e la speranza è che si tratti soltanto di un affaticamento e non di una lesione, che lo costringerebbe a restare fuori almeno fino alla sosta delle nazionali.

fonte  IL TEMPO – BIAFORA

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