Sognando Mertens: la Roma già pensa al futuro, il belga può arrivare a giugno

L’attaccante classe ’87 terminerà a breve la sua avventura con il Napoli. A Trigoria lo aspettanoDa Ciro a Romolo è un attimo. Dopo sette anni a Napoli, Dries Mertens sembra pronto a cambiare casa. Il belga, che ha il contratto in scadenza con gli azzurri il prossimo giugno, già guarda al futuro.

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La Roma, che da anni prova a portarlo nella capitale, stavolta potrebbe sorridere. Petrachi già da tempo ha avviato i contatti con l’entourage del belga. La proposta di contratto è pronta. E De Laurentiis si è già cautelato garantendosi Petagna (rimasto in prestito alla Spal fino a giugno). Nel frattempo c’è chi ha incontrato Dries a due passi da piazza del Popolo nei giorni scorsi. Proprio mentre alla sede della Roma andavano avanti gli incontri per il passaggio di proprietà. Mertens potrebbe diventare il primo regalo di Friedkin ai tifosi.

La Roma da tempo cerca un profilo di spessore da affiancare a Dzeko in attacco. E Mertens, che con il Napoli ha segnato 119 reti, può essere l’uomo giusto. In estate a Trigoria arriverà anche un attaccante di prospettiva, ma per una stagione da protagonisti Fonseca potrà fare ancora fare affidamento sui veterani.

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Allo stadio si va veloci: easy mobility già funziona

– Stasera all’Olimpico, in occasione di Roma-Bologna (30mila spettatori) verrà sperimentato un nuovo metodo di prefiltraggio.  Presso gli ingressi di Piazza Lauro De Bosis (all’Obelisco) verrà predisposto un allestimento provvisorio. In teoria questo, come da richiesta dell’Uefa, dovrebbe snellire le operazioni di ingresso.

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L’allestimento prevede la predisposizione di 56 canali per entrare, disposti ai lati dell’Obelisco. Lì gli steward eseguiranno i consueti controlli, poi i tifosi potranno accedere, fino ai tornelli, senza ulteriori stop in fase di prefiltraggio. Per arrivarci, come per il derby, sono confermate le facilitazioni previste dal piano mobilità del club giallorosso e dai suoi partner (Easy mobility). Fondamentali, in un giorno feriale. Contro la Lazio il piano ha già iniziato a produrre i suoi frutti: 130 motorini utilizzati in più, 60 biciclette in più, 18 corse in taxi, auto elettriche utilizzate e ricaricate, applicazioni come quella di Moovit che hanno registrato il record di accessi.

fonte  GAZZETTA DELLO SPORT

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Fonseca picchia: “In Italia il metodo arbitrale non è lo stesso per tutti. Alla squadra parlo solo io”

 – Ne ha per tutti Paulo Fonseca, ma con la sua solita eleganza e modo di dire le cose. Fin qui il tecnico giallorosso non si era mai lamentato degli arbitri, ma dopo i 7 cartellini di Reggio EMilia il  tecnico ha voluto dire come la pensa: ” Non abbiamo perso perché l’arbitro ha sbagliato, ma perché non abbiamo giocato bene. Non parlo di arbitri, ma è difficile capire il motivo per cui la Roma abbia tanti cartellini gialli. Ho visto tante partite e la linea di arbitraggio non è la stessa per tutte le squadre”

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Il secondo passaggio chiave è su Petrachi e la sua sortita negli spogliatoi del Mapei: “Non voglio parlare di cosa succede nello spogliatoio, ma in tutti momenti sono io che parlo con i giocatori. Non è nulla di diverso rispetto a quello che ho detto tempo fa. Quando perdiamo sembra sempre un dramma. E’ fondamentale dire che dobbiamo essere equilibrati.”

fonte    GAZZETTA DELLO SPORT

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Roma adesso reagisci…

 – Per la Roma è ora di tornare a vincere in casa. Questa sera i giallorossi sono chiamati ad una prova di orgoglio dopo l’ultimo periodo infelice e con il Bologna devono inoltre invertire l’attuale trend casalingo: la vittoria allo Stadio Olimpico manca addirittura dal 15 dicembre, giorno della sfida con la Spal, una gara seguita poi da due sconfitte ed un pareggio nel derby.

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Fonseca negli ultimi giorni ha fatto un importante lavoro sulla testa dei giocatori abbinato ai numerosi video mostrati per correggere gli errori tattici, in particolare quelli di posizionamento sulle palle perse che hanno lasciato spazio a pericolose ripartenze. Nella consueta conferenza della vigilia il tecnico portoghese si è assunto le responsabilità dei recenti risultati, compattando tutta la rosa e spegnendo  qualsiasi polemica: «Stiamo lavorando tutti i giorni per cambiare questa mentalità, ma col Sassuolo non è stato solamente un errore di mentalità, anche tatticamente ho sbagliato io e hanno sbagliato i giocatori. Penso che è soprattutto un problema di come abbiamo iniziato la partita,  perdendo unpo’ d’equilibrio. Vogliamo far capire ai giocatori che dobbiamo essere ambiziosi se vogliamo vincere. In questa stagione – la difesa dell’allenatore a proteggere il gruppo – ho sentito molte volte che questa squadra non ha ambizione, ma è il contrario. In due o tre partite non l’abbiamo avuta, ma anche quando abbiamo perso, come col Torino e la Juve, penso che questa squadra ha lottato con una mentalità ambiziosa». Fonseca ha poi voluto ribadire l’assoluto potere nello spogliatoio durante le partite, dribblando in maniera elegante la domanda sull’intromissione di Petrachi nell’intervallo della gara di Reggio Emilia: «In tutti momenti sono io che parlo con i giocatori. Quando perdiamo sembra sempre un gran dramma. E’ fondamentale dire che dobbiamo essere equilibrati. Hanno parlato molto di questo momento e siamo tutti insieme, la società, allenatore e giocatori. Senza alcun dubbio. Dzeko? Dopo la partita ho detto la verità, lui mi ha detto di non parlare con l’arbitro». Il tecnico giallorosso, che ha ammesso di aver pensato di schierare insieme Dzeko e Kalinic per sopperire all’assenza di Pellegrini e ha ribadito l’importanza di Kolarov come leader dello spogliatoio, si è poi tolto qualche sassolino dalla scarpa sugli arbitraggi: «Non mi piace parlare di arbitri, ma è difficile capire il motivo per cui la Roma abbia avuto tanti cartellini gialli. Ho visto molte partite in Italia e la linea di arbitraggio non è la stessa per tutte le squadre. Non siamo una squadra così fallosa e cattiva da giustificare tutti questi cartellini”. Sull’altra panchina dell’Olimpico non ci sarà Mihajlovic, che ha appena superato i cento giorni dal trapianto di midollo osseo e si sta sottoponendo a nuove terapie antivirali. Al suo posto ci saranno Tanjga e il tattico De Leo, che confermeranno il consolidato 4-2-3-1, privo dello squalificato Poli e degli infortunati Sansone, Santander, Medel, Krejci e Dijks. Nessun giocatore giallorosso si può comunque permettere di sottovalutare un Bologna privo di tante pedine importanti.

fonte  IL TEMPO – BIAFORA 

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