Kolarov, il leader che insulta e non gioca più……

Il calcio è cambiato, in parte migliorato. Un tempo, nemmeno tanto lontano, difficilmente i tifosi romanisti avrebbero applaudito una ex bandiera laziale per una manciata di partite gagliarde o una frase ad effetto.

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Ma è giusto così, o meglio è giusto per chi vedeva in quel campanilismo un atteggiamento becero. Sono gli stessi che giudicano romanticismo fuori moda l’affezionarsi a giocatori-tifosi come Totti, De Rossi, Florenzi o Nainggolan. È il professionismo cari miei, non siate beceri. L’ex laziale Kolarov si becca un paio di scritte sui muri (quelle becere davvero) e in poche settimane supera lo scetticismo. Grazie a uno scudetto? No. Poi si mette a dare patenti. “I tifosi non capiscono di calcio”. Come se fosse fisica quantistica o finanza avanzata. Zitti, pagate e zitti. Ok Aleks. Dicono che sei il leader, quindi va bene così anche se da queste parti di leader vincenti ne abbiamo visti: Losi, Rocca, Agostino, Falcao, Voeller, Samuel, Batistuta, Pizarro, Panucci, Strootman. Pagati a peso d’oro. Mica parametri zero. Poi però a parlare è lui. “Sveglia tua madre” dice a un tifoso che gli chiedeva di mettercela tutta con la Fiorentina. Complimenti ex laziale Kolarov. Complimenti anche per la bella prestazione di Firenze. Da quel momento, però, anche la tollerante e paziente curva Sud reagisce. Inizia una battaglia a colpi di cori, esultanze ironiche, occhiatacce. Kolarov segna qualche punizione, ma dietro è un disastro. Passata la polemica tornano agli applausi. Anzi, c’è chi addirittura pensa che possa fare il capitano e perché no “il dirigente”. Due ruoli strappati a giocatori ben più forti e romanisti di lui. Arriva il rinnovo, non passano le figuracce. L’ultima ieri sera. Kolarov gioca da fermo, la Roma non gioca proprio. Qualcuno dalla Tevere urla il suo sdegno dopo 10 anni di figure di melma. Kolarov chiede scusa? No, risponde. E a fine partita quasi sbuffa: “Sono problemi normali, non fate drammi”. In fondo una Roma a secco di trofei dal 2008 non è un dramma, nemmeno un quinto-sesto posto di fila. Per un laziale (ops ex laziale) è anzi motivo di gioia.

FONTE   F. BALZANI

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Kolarov: “Siamo consapevoli che non stiamo facendo bene. Siamo in grado di rialzarci”

Aleksander Kolarov, terzino della Roma, ha parlato ai media dopo la sconfitta contro il Bologna:

KOLAROV A SKY SPORT

Cosa è successo oggi?
Il Bologna ha meritato“.

Un momento del genere meriterebbe un’analisi più approfondita…
Abbiamo perso due partite con la Juve, con il Torino, con Sassuolo e questa. Non siamo partiti bene, testa giù e pedalare“.

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Involuzione tecnica, tattica, condizione fisica o mentalità?
C’è un po’ di tutto, quando entri in un periodo negativo c’è un po’ di tutto. Come più anziano mi tengo stretto i miei amici, ci siamo concentrati e dobbiamo cercare di vincere le prossime. Siamo consapevoli che non stiamo facendo bene“.

Tensione col pubblico?
No, no nulla. Tutto tranquillo“.

Cosa non ha funzionato?
Sapevamo che il Bologna sta bene, credo che non abbiamo fatto bene nelle pressioni. Poi è difficile quando corri indietro andare a prenderli. Merito del Bologna, che ha strameritato di vincere. Abbiamo provato qualcosa nel secondo tempo, ma non è bastato“.

Che cosa è cambiato difensivamente?
Le ultime da inizio 2020 prendiamo due gol a partita, poi tre e con Sassuolo 4. Dobbiamo difendere meglio tutti quanti. Il Bologna ha giocatori che la spostano e dovevamo accorciare di più. In questi momenti quando non gira bene perdi lucidità. Non vogliamo stare in questo momento. Dobbiamo concentrarsi su di noi. Io che sono uno dei più anziani volevo dare una spinta alla squadra. Ora si vedono gli uomini veri e siamo in grado di rialzarci“.

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Conferenza Stampa Fonseca: “Oggi ho visto paura. Devo lavorare sulla testa dei giocatori”

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Bologna: 

Per la prima volta da quando è qui c’è stata contestazione da parte del pubblico. Vuole lanciare un messaggio ai tifosi?
“Devo dire che questi tifosi sono fantastici. Contro il Sassuolo dopo il primo tempo che abbiamo preso tre gol i tifosi sono rimasti fantastici. E’ normale dopo quella sconfitta e perdere di nuovo in casa che non sono soddisfatti. E’ normale”.

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Quanto è preoccupato da questa serie di risultati ? Stasera ci sono stati altri errori individuali. Che valutazione da su tutto questo e quanto è preoccupato?
“Tatticamente non sono preoccupato, mi preoccupa la questione della fiducia dei giocatori. Dopo la sconfitta contro il Sassuolo siamo entrati in campo non tranquilli ed è stato evidente. Questa squadra ha capacità ed ha fatto grandi partite durante la stagione. Ora c’è un problema di mentalità e tranquillità. Dobbiamo reagire e pensare alla prossima partita con la voglia di vincere. Io oggi ho visto paura e l’ho detto ai miei ragazzi che non voglio vedere la squadra che gioca con paura. Devo lavorare sulla testa dei giocatori”.

Con la Spal, Torino e Juventus la squadra è andata sotto ma ha reagito. In queste due partite non si è visto ciò. E’ solo una questione di paura o pensa che in tante abbiamo capito come gioca la Roma?
“Noi sappiamo come giocano tutte le altre squadre e lo stesso loro. Penso che non è questo il problema”

Vorrei chiedere un chiarimento dui due terzini e sulla scelta di sostituire Veretout e non Cristante.
“Ho fatto uscire Veretout perchè non era molto offensivo rispetto a Mkhitaryan ed era meno difensivo di Cristante; ed essendo sotto ho messo Kalinic. Cristante poteva dare più equilibrio. In questo momento è facile criticare la prestazione dei giocatori. Sono io il responsabile di quello che fa la squadra ed oggi abbiamo visto che tutti non hanno fatto una grande performance”

Bruno Peres è tornato dopo aver giocato pochi minuti ed oggi è sembrato il più in forma di tutti. E’ sorpreso dal ragazzo?
“Si. Bruno Peres è molto forte offensivamente e stiamo lavorando sulla fase difensiva per avere più equilibrio”

Cosa vi siete detti con Mihajlovic?
“Era la prima volta che lo vedevo. Abbiamo parlato all’inizio della partita più della sua condizione fisica che della partita”

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