Il calcio si ferma ?

Se è stata l’ultima esibizione, la magia ha lasciato tutti a bocca aperta. Nella triste notte dello Stadium, in fondo a giorni di polemiche e scelte un po’ confuse, il calcio si congeda con uno Juventus-Inter un po’ surreale e la perla di Paulo Dybala che ha messo il la sulla corsa scudetto dei bianconeri e affondato, per la prima volta in maniera netta, l’Inter di Conte. Il 2-0 dei bianconeri sulla grande rivale di sempre potrebbe però essere l’ultimo atto di una stagione che sarà, per forza di cose, turbolenta. Il penultimo, per la verità, perché la giornata di campionato cominciata ieri dovrebbe concludersi regolarmente oggi con il posticipo delle 18.30 tra Sassuolo e Brescia. Dopo toccherà sedersi attorno a un tavolo e decidere.

Sei alla ricerca di un marchio importante per calzature, sneakers, abiti, jeans, articoli sportivi, occhiali da sole……ecc

 troverai su questa pagina  quello che cerchi , a prezzi scontatissimi….

clicca qui

wp-15833267841571242659558.png    wp-1582908064781.jpg  wp-1582918735660.jpg  wp-1582919231841.jpg

Decidere cosa fare di questo campionato e degli Europei che ci attendono – ci attendevano – a giugno. Oppure della Champions, che ripartirà regolarmente domani con porte chiuse (alternate) annesse. Di questo si parla in queste ore e si parlerà fino al Consiglio Federale straordinario in programma, appunto, domani. Il calcio va fermato? E se sì, scelta dolorosa ma necessaria, in che modo? 

Andiamo con ordine e cominciamo con il chiarire che lo stop della Serie A più che un’ipotesi è quasi una certezza. I giocatori, o almeno buona parte di loro, è scesa in campo ieri malvolentieri tanto che, a Parma, si è rischiato non poco che la gara con la Spal saltasse per uno sciopero in extremis della categoria. Cosa poi sia subentrato e i motivi per cui poi la recita sia andata in scena non è facile comprenderlo, ma c’è una parte di responsabilità-professionalità dei giocatori che ha evitato scelte traumatiche e improvvise e c’è una parte strettamente legale – i contratti in essere con le Tv e le relative, possibili, richieste di danni – che ha consigliato prudenza. 

La prudenza non può però essere unilaterale e in questo si inseriscono i fitti contatti tra le istituzioni del calcio e dello sport italiano, il Governo e la Uefa. Una decisione va presa e dev’essere ampiamente condivisa. Per dire: l’Italia è disposta a fermarsi ma cerca una sponda in altre leghe europee (Premier e Bundesliga ad esempio) per fare in modo che i calendari siano ricalibrati allo stesso modo. Questo per permettere, eventualmente, di concludere i campionati regolarmente tra giugno e chissà quando. Il che, pare ovvio, deve passare per lo slittamento degli Europei. All’autunno? Al 2021? Tutto possibile, ma niente di ancora stabilito.

Alle relazioni diplomatiche si aggiungono i diritti dei giocatori, che non vogliono rischiare di contrarre il virus e, pare, hanno già minacciato i club di cause in caso di malattia. Per questo martedì è fissata la dead-line, con il Coni che ha già chiarito di essere pronto a commissariare il calcio. E’ giusto fermarsi? A giudicare da quanto detto e ripetuto dai medici in questi drammatici giorni è doveroso. Trovare il modo è il problema…

FONTE    SPORTMEDIASET

screenshot_2018-07-24-09-42-11_1_1975186116.jpg

INFORMAZIONE DI SERVIZIO…..

Le domande: come supero i blocchi? E il mio parente anziano che è solo? I treni partono?

Come superare i divieti per le esigenze di salute e lavoro

Fuori dalle limitazioni di entrata e uscita nelle zone arancioni, sono gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative e di salute. I controlli delle forze dell’ordine sulle strade saranno a campione e gli interessati potranno comprovare i motivi dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una semplice dichiarazione verbale. «La filosofia con cui ci rivolgiamo al cittadino — spiega Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute — non è quella del lasciapassare da procurarsi a tutti i costi, ma del più alto senso di responsabilità da parte di ognuno di noi». Per i motivi di salute, inoltre, sarà consigliabile esibire un certificato medico. O nel caso di motivi di lavoro, una dichiarazione dell’azienda. «Ma attenzione — avverte il viceministro — in caso di dichiarazione o autocertificazione mendace, scatta la denuncia».

Sei alla ricerca di un marchio importante per calzature, sneakers, abiti, jeans, articoli sportivi, occhiali da sole……ecc

 troverai su questa pagina  quello che cerchi , a prezzi scontatissimi….

clicca qui

wp-15833267841571242659558.png      wp-1582960978556815876677.jpg  wp-1582908064781.jpg    wp-1582908084184.jpg

«I parenti malati e la fidanzata a Milano». Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, fa due esempi-limite per tentare di spiegare ai cittadini come comportarsi. «Se io abito in un’altra città e ho una mamma di 90 anni senza assistenza domiciliare che vive in una delle zone di sicurezza naturalmente posso invocare questo buon motivo per raggiungerla, anche se poi dovrò stare attento a rispettare le misure anti-contagio. Ma se i miei genitori, pur anziani, stanno bene, non potrò raggiungerli violando le zone di sicurezza perché preso dalla nostalgia di casa. Si rischia d’incorrere in una sanzione penale. Così pure se vivo a Roma e ho la fidanzata a Milano, non potrò andare da lei. L’amore, in questo periodo, deve lasciare il passo al rispetto delle regole. È bene che tutti lo capiscano». E poi in fondo si tratta di resistere fino al 3 aprile. Ci sarà tempo per recuperare.

Acquistando i prodotti di questa pagina
al raggiungimento di un importo di € 450,00 annue riceverete in OMAGGIO una Jolie red Lavazza.

wp-1583177754392879638020.png

I residenti possono rientrare, ma è quarantena in molte regioni

Altre domande che si pone in questo momento il cittadino disorientato. Chi abita nelle zone limitate e si trova fuori, come fa a rientrare? Il decreto prevede esplicitamente la possibilità di raggiungere il proprio domicilio a chi abita in tutte le zone interessate dal provvedimento. Chi invece ha lasciato queste zone a rischio per raggiungere altre regioni italiane può muoversi liberamente? Sì, ma dipende dai luoghi in cui si è recato. Alcune regioni hanno già previsto l’obbligo di quarantena. Esistono limitazioni per chi invece si trova nelle zone limitate e deve rientrare al Centro e al Sud? In queste ore Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna hanno emanato ordinanze che impongono a tutte le persone che arrivano da queste zone di dichiarare la propria provenienza alla Asl e a mettersi in quarantena per 14 giorni.

Limitazioni a treni e aerei

Capitolo trasporti: nelle nuove zone arancioni, dunque Lombardia e le 14 province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche, fino a ieri aerei e treni viaggiavano regolarmente e i viaggiatori non sono stati fermati per i controlli. Polizia ferroviaria e Polaria non avevano ancora avuto disposizioni in merito e si sono limitate a invitare le persone che si presentavano ai varchi a partire solo se strettamente necessario. Un esempio di scuola: il capotreno che da Roma ha viaggiato stanotte fino a Milano e questa mattina riparte per tornare nella Capitale non andrà in quarantena. Per quanto riguarda i viaggi in aereo, l’Enac invita tutti i viaggiatori a contattare le compagnie per controllare la regolarità del proprio volo. Infine, autobus e metropolitane in tutta Italia funzionano regolarmente: viene richiesto solo ai passeggeri di osservare la distanza di sicurezza di un metro.

FONTE  Fabrizio Caccia

wp-1580641424222.jpg

INFORMAZIONE DI SERVIZIO….

Coronavirus, decisivi i prossimi otto giorni: “A rischio il 60 per cento della popolazione”

ROMA. «Italiani state a casa se potete» è l’appello di un Walter Ricciardi scandalizzato «da quegli italiani che questa domenica se ne sono stati tranquillamente accalcati al mare a mangiare il pesce o a fare l’aperitivo come se nulla fosse». Una fetta di irresponsabili contro la quale tuona anche il Ministro della salute, Roberto Speranza, del quale proprio Ricciardi è consigliere. «Le misure approvate sono molto rigide e importanti, però hanno bisogno di un’alleanza con le persone», ha spiegato. Per poi alzare i toni, affermando di essere pronto «ad avere anche un pugno duro contro atteggiamenti che non sono più tollerabili, perché il virus non è uno scherzo».

Sei alla ricerca di un marchio importante per calzature, sneakers, abiti, jeans, articoli sportivi, occhiali da sole……ecc
 troverai su questa pagina  quello che cerchi , a prezzi scontatissimi….

clicca qui

wp-15833267841571242659558.png                  wp-1583654078200.jpg

Acquistando i prodotti di questa pagina
al raggiungimento di un importo di € 450,00 annue riceverete in OMAGGIO una Jolie red Lavazza.

wp-1583177754392879638020.png

Quanto non lo sia lo raccontano i dati di ieri, che danno un nuova impennati dei contagi, più 1.326 in un solo giorno e dei decessi, 133, per un totale di 367. «Il problema – cerca di far capire a chi minimizza Ricciardi – è che oggi molti ragionano credendo che la possibilità di infettarsi è comunque una eventualità remota, perché giudicano poca cosa gli oltre 7mila positivi ad oggi rispetto al fatto che in Italia siamo 60 milioni». Un discorso che per l’epidemiologo non sta in piedi. «Chi ragiona così non sa che un virus di questo tipo può espandersi senza trovare resistenze, perché manca un vaccino e perché essendo nuovo tutta la popolazione è sprovvista di anticorpi per fronteggiarlo». Ma espandersi quanto? Le curve dei grafici elaborate dagli epidemiologi, non solo in Italia, dicono fino a colpire il 60% della popolazione, che osservando gli attuali tassi di letalità significherebbe contare oltre un milione di morti e mandare a tappeto i nostri ospedali, che con così tanti accessi non sarebbero più in grado di curare né i malati di coronavirus né quelli con altre gravi patologie, che non vanno in sciopero. [[(Video) Coronavirus, #iorestoacasa: da Fiorello a Emma Marrone l’appello degli artisti sui social]] 

 

Quadri apocalittici che per Ricciardi resteranno tali «se come credo prevarrà la responsabilità nei comportamenti individuali attenendosi alle misure varate e ai suggerimenti che abbiamo dato. I giovani possono continuare a fare la movida all’aperto, purché facciano attenzione all’igiene e ai comportamenti». Ossia niente baci e abbracci, distanza di sicurezza a un metro e pulizia delle mani. Gli esperti del comitato tecnico-scientifico del Governo intanto si arrovellano sui modelli previsionali che disegnano la curva epidemica, che come ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, si basano «sul numero di nuovi casi, la sintomatologia dell’infezione e l’età dei pazienti». La sfera di cristallo non ce l’ha nessuno, ma i tecnici sanno che in tutta questa settimana ci sarà ancora una forte crescita dei casi. Però quei modelli previsionali, basati su formule matematiche, dicono anche che tra otto giorni, potremmo toccare il picco epidemico, dopo di che la curva dei nuovi contagi potrebbe finalmente iniziare a scendere se gli italiani si atterranno alle disposizioni di governo e scienziati. Aspettando che poi la bella stagione faccia il resto. Non tanto perché esistano evidenze scientifiche che il caldo faccia male al virus. 

Quanto per gli effetti benefici, questi si provati scientificamente, della vita sociale all’aperto. Questo sempre che il senso di responsabilità degli italiani prevalga sulle vecchie e care quotidiane abitudini. Per questo il Governo ha rialzato i toni della comunicazione in questi ultimi due giorni. Non a caso Speranza, dopo aver mostrato il pugno, ha fatto anche una carezza agli italiani, ricordando che «siamo un Paese di persone che possono avere un senso civico molto alto, che capiscono la necessità di restare uniti e fare fronte comune». «Perché questa – aggiunto- è una questione seria, che mette a dura prova le strutture sanitarie che per questo stiamo rinforzando». [[(Video) Coronavirus, se vogliamo indietro la nostra vista bastano tre parole]] Ed è proprio per evitare il collasso degli ospedali che il governo ha già in tasca il piano B, qualora entro una settimana la curva dei contagi non iniziasse a scendere. Mosse che andrebbero da un ulteriore irrigidimento delle disposizioni nelle attuali zone rosse a un loro allargamento, anche a sud della linea gotica. «Regioni come il Lazio e Roma sono particolarmente a rischio. Nei prossimi giorni la Capitale sarà sicuramente interessata», ha affermato Ricciardi dagli studi di Domenica In. Nulla di scontato, soprattutto se si comincerà a rinunciare a un po’ di vita sociale. Anche se, intanto, Zingaretti ha servito l’antipasto, chiudendo da oggi palestre, piscine e centri benessere in tutto il Lazio.

FONTE  PAOLO  RUSSO

wp-1580641424222.jpg

Volto da bimbo cuore da duro. Il baby Villar sogna l’Europa

– Con Veretout squalificato, Diawara non ancora pronto e Pellegrini ancora ai box, è probabile che contro il Siviglia tocchi ancora a Gonzalo Villar. Centrocampista con la faccia da bambino, costato appena cinque milioni, si è subito messo in mostra a Cagliari giocando con grande personalitá. E pensare che arrivava con la nomea di ragazzo timido, visto lo stress accumulato durante il trasferimento che gli aveva fatto perdere un paio di chili.

Sei alla ricerca di un marchio importante per calzature, sneakers, abiti, jeans, articoli sportivi, occhiali da sole……ecc
 troverai su questa pagina  quello che cerchi , a prezzi scontatissimi….

clicca qui

wp-15833267841571242659558.png                  wp-1583654078200.jpg

Il ragazzo, nato a Murcia a 500 chilometri da Siviglia, ci terrebbe tantissimo a giocare da titolare in Spagna giovedì. Se darà a Fonseca le giuste garanzie nei prossimi tre allenamenti, Villar potrebbe giocare accanto a Cristante, altrimenti non è escluso l’avanzamento di Mancini a centrocampo. Giocatore dalle belle movenze, distributore di gioco e un uomo d’ordine a cui affidarsi, deve ancora strutturarsi dal punto di vista fisico, mettere su massa, ma in pochi si aspettavano che lo spagnolo fosse così pronto caratterialmente. Se poi basterà per giocare in Europa League si scoprirà giovedì

FONTE    GAZZETTA DELLO SPORT 

wp-1583741723831.jpg

De Rossi: “Mai proposto a Friedkin”

– “Nella mia carriera non mi sono mai proposto a nessuno e non ho intenzione di iniziare ora che ho smesso». Daniele De Rossi sta per iniziare la sua nuova carriera da allenatore e per questo è abbastanza normale che il suo nome venga accostato alla Roma.

Sei alla ricerca di un marchio importante per calzature, sneakers, abiti, jeans, articoli sportivi, occhiali da sole……ecc

clicca qui

 troverai su questa pagina  quello che cerchi , a prezzi scontatissimi….

wp-15833267841571242659558.png

«Certe voci – ha dichiarato a gazzetta.it – mi stupiscono. Nel club è in atto un cambio di proprietà ma io non sono mai stato neppure contattato. Il mio unico ruolo oggi è quello del tifoso».

FONTE    CORRIERE DELLA SERA 

img_20190515_1059172706367232969809040.jpg

Smalling e Mkhitaryan superstar. Ma l’Inghilterra spaventa la Roma

 – L’Inghilterra spaventa la Roma e alza le richieste per due calciatori che nella formazione giallorossa sono diventati protagonisti assoluti: Chris Smalling e Mkhitaryan. Qualche giorno fa il c.t. della nazionale Gareth Southgate ha ammesso di aver sbagliato con Smalling e gli ha riaperto le porte per Euro 2020, mentre il Manchester United pare aver aumentato da 20 a 29 milioni la richiesta per il cartellino.

Sei alla ricerca di un marchio importante per calzature, sneakers, abiti, jeans, articoli sportivi, occhiali da sole……ecc

clicca qui

 troverai su questa pagina  quello che cerchi , a prezzi scontatissimi….

wp-15833267841571242659558.png

Acquistando i prodotti di questa pagina
al raggiungimento di un importo di € 450,00 annue riceverete in
OMAGGIO una Jolie red Lavazza.

wp-1583177754392879638020.png

Per quanto riguarda Mkhitaryan ieri invece la doccia fredda è arrivata da Mikel Arteta, attuale manager dell’Arsenal. «Mi è sempre piaciuto molto – le sue parole – stiamo prendendo in considerazione l’idea di tenerlo con noi la prossima stagione». Mkhitaryan ha un contratto con l’Arsenal fino al 2021 a circa 7 milioni di sterline, un’enormità per la Roma, che comunque cercherà di trattenerlo, proponendo una spalmatura. C’è ancora tempo, e molto dipenderà dal piazzamento finale della Roma e dalla partecipazione alla prossima Champions League, ma dal punto di vista sportivo per la nuova proprietà il riscatto di Smalling e Mkhitaryan sarà una priorità.

FONTE    GAZZETTA DELLO SPORT 

img_20190913_1111136074328384235113272.jpg