Roma: il club prepara il piano B per ripartire

– Il campionato non riprende, il rischio effettivamente è grande. Gli allenamenti, prima o poi sì, anche se finalizzati a cosa? Non si sa. Le attività atletiche stanno comunque andando avanti, seppur domiciliari.

 

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Si pensa a un futuro che ancora non c’è ma che comunque ci sarà. E il futuro – a meno di piacevoli sorprese – è la prossima stagione. La Roma attende sviluppi della trattativa Friedkin-Pallotta e pensa a come costruire il prossimo team, con un input ben preciso: abbassare il monte ingaggi. Se non ci sarà ancora Friedkin è logico che la strategia sarà quella di conservare il più possibile i big e sfoltire la rosa. Le cessioni ci saranno, come ci sono sempre state. Ma calciatori come Pellegrini e Zaniolo dovranno restare. Diverso è il discorso sui prestiti: la Roma vuole tenere Smalling, ma sarà complicato se il Manchester United non farà sconti sul cartellino. Per quanto riguarda Mkhitaryan, Fonseca lo vorrebbe trattenere, ma data l’abbondanza di trequartisti, è possibile che l’armeno torni a Londra a fine stagione.

fonte    IL MESSAGGERO – ANGELONI

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Tommasi: “Sarebbe un sogno tornare a giocare questa estate”

Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, ha parlato ai microfoni di Radio Rai, nel corso della trasmissione Radio Anch’io Sport. Queste le sue dichiarazioni:

Domani riunione in Lega. Si parlerà anche del possibile taglio degli stipendi. Cosa ne pensa?
“Credo che anche questo sia un segnale che non siamo allineati al Paese. Si parla di danni che non sono ancora stati calcolati, vedremo come andrà. I dipendenti dovrebbero prima parlare con i datori di lavoro, non si possono prendere decisioni unilaterali”.

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C’è l’ipotesi di giocare fino ad agosto?
“Se si potesse tornare a giocare sarebbe una notizia positiva, vorrebbe dire che la situazione sarebbe tornata. Giocare avanti con la stagione comporta intervento nei contratti dei giocatori e spostamento delle competizioni, con la stagione 2020/21 che subirebbe delle altre variazioni. Vedremo cosa succederà: sarebbe un sogno tornare a giocare questa estate. Una situazione come quella attuale è veramente eccezionale, è impossibile riuscire a prevederla e di conseguenza è molto difficile prendere decisioni. Alcuni pensano al particolare ma siamo tutti collegati a un fenomeno globale. In questo contesto bisogna trovare una soluzione, senza pensare soltanto al proprio ambito”.

Di quanto tempo ha bisogno un giocatore per tornare all’attività?
“Sicuramente servirà qualche settimana. Il problema è comunque che in questo momento nessuno può spostasi dal proprio Comune, quindi non possiamo programmare una ripresa”.

Come si immagina la ripartenza del calcio italiano?
“Abbiamo parlato di stagione che si prolunga o che non viene conclusa ma di scenari ce ne sono tanti. Potremmo ripartire in tanti modi, le ipotesi sono molteplici. Molto dipende anche dall’Olimpiade di Tokyo. Attualmente non è possibile fare previsioni, dobbiamo solo prepararci a tutte le ipotesi. Ci sono ancora presidenti che pensano alla soluzione solo per la propria squadra ma non è possibile farlo”.

Ha preso contatti con gli altri rappresentanti dei calciatori in Europa?
“Siamo in contatto ma non abbiamo parlato del possibile taglio degli stipendi. Il Barcellona ha parlato con i suoi quattro capitani ma non so se la decisione è stata presa dalla società o dalla squadra. Ho parlato anche con il presidente della Lega A Dal Pino, parleremo di questo ma non in questo momento, dove ci sono altre priorità. Il calcio è meno in difficoltà di altri comparti produttivi del nostro Paese. Parleremo di questo tema, certo, ma lo faremo sottovoce”.

FONTE  Radio Anch’io Sport

 

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