Veretout, il pilastro di Fonseca

– Tra i pilastri della Roma di Fonseca prima dello stop alle competizioni c’era sicuramente Jordan Veretout. Il mediano francese è al sesto posto assoluto per minutaggio in stagione, alle spalle di Pau Lopez, Dzeko, Kolarov, Mancini e Smalling.

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Spesso si è discusso della necessità di farlo rifiatare, ma ora, come tutti, sta approfittando dello stop forzato per ricaricare le batterie: “Penso che la decisione più saggia sia quella di restare a casa. Speriamo di riprendere il più rapidamente possibile ed essere il più presto possibile pronti per giocare, però bisogna fare attenzione e non giocare con la salute delle persone“, ha detto a Canal Plus. Ha poi proseguito parlando dell’impegno della Roma contro il Coronavirus: “La Roma in Italia è una grande società, ha fatto dei bellissimi gesti nei confronti della popolazione e i tifosi hanno seguito l’esempio. Il club ha un grande cuore, possiamo esserne fieri“.

FONTE    IL TEMPO – BIAFORA 

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Possibile un nuovo intervento al menisco per Diawara

Due infortuni al ginocchio in stagione per Amadou Diawara, che per il primo si è sottoposto ad intervento mentre per il secondo ha optato con lo staff medico per una terapia conservativa.

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Una decisione che sembra aver pagato, con Diawara che prima dello stop del campionato era sceso in campo con la Primavera per un’ora di gioco.
Ma nonostante ciò, come riferisce La Repubblica, Diawara potrebbe decidere di sottoporsi ad un nuovo intervento non appena sia finito questo periodo di quarantena e d’emergenza

FONTE  La Repubblica

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Coronavirus, Maldini: “Forti dolori e stretta al petto”

Paolo Maldini in un’intervista al Corriere della Sera ha ripercorso i giorni da incubo con il Coronavirus: “Sto abbastanza bene, il peggio è passato. Ho ancora un po’ di tosse secca, ho perso gusto e olfatto. Sapevo di averlo perché sentivo che non era come le altre volte, e poi avevo fatto il vaccino per l’influenza. I dolori sono particolarmente forti, e poi senti come una stretta al petto”. 

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“Non so da chi l’ho preso. Mia moglie ha avuto un’influenza molto lunga e strana, è stata a letto tre settimane. Prima ancora, verso metà febbraio, il nostro primogenito, Christian, che ha 23 anni e vive con noi, ha avuto una brutta influenza, in famiglia forse è quello che è stato peggio di tutti. Mia moglie e Christian hanno fatto il tampone e sono negativi, ma siamo convinti che pure loro abbiano preso il virus e ne siano già usciti. L’altro figlio Daniel, 18 anni, è positivo. Anche lui vive con noi, ha dolori e febbre. Ma mi pare che in famiglia sia quello che l’abbia presa in forma più leggera”.

“Io ho avvertito i primi sintomi giovedì 5 marzo – continua Maldini -. Dolori alle articolazioni e ai muscoli, febbre mai più di 38 e mezzo. Il giorno dopo sarei dovuto andare a Milanello e invece sono rimasto a casa, ho saltato anche Milan-Genoa. Non vedevo i calciatori da 14 giorni, nessuno di loro è positivo”. 

“All’inizio non è stato possibile fare il tampone, perché i miei sintomi per quanto forti potevano essere quelli di una normale influenza. Poi ho scoperto che un amico, che avevo incontrato il 23 febbraio, era positivo come un’altra persona che lavora con me. Alla fine sono venuti i medici della Asl con guanti e mascherine, era martedì scorso e dopo due giorni è arrivato il verdetto: positivo”. 

FONTE  Corriere della Sera

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